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POLITICA - page 2

Parlamentari e consiglieri regionali denunciano la situazione al carcere di Torino

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“Facciamo appello al Governo affinché siano garantite le ore di colloquio dei detenuti. Il diritto all’affettività non può essere negato”.

“Conosciamo purtroppo le condizioni difficili e le carenze strutturali del nostro sistema detentivo. Oggi il Covid rende la situazione dei carcerati ancora più penosa, perché i colloqui in presenza con i propri cari si sono trasformati in videochiamate. Eppure scopriamo che al Lorusso Cotugno di Torino le sei ore settimanali disposte per legge per ogni detenuto non sono garantite, ledendo duramente il loro diritto all’affettività” – è la denuncia proveniente da alcuni parlamentari, Nicola Fratoianni e Paola Nugnes (LEU), Doriana Sarli, Jessica Costanzo (M5S) e dai consiglieri regionali Marco Grimaldi (LUV) e Francesca Frediani (Movimento 4 Ottobre).

È cominciato per queste ragioni lo sciopero della fame di Dana Lauriola e altre due compagne, proprio mentre la Corte d’appello si è pronunciata sugli scontri del 2011 in Val di Susa tra le forze dell’ordine e il movimento No Tav, riducendo drasticamente le pene, ridimensionando in modo sostanziale la gravità del giudizio sulla manifestazione e concentrandosi invece sulle singole condotte degli imputati.

Pene dimezzate per gli imputati del processo d’appello bis, quindi, ma non per Dana, condannata invece per un atto dimostrativo avvenuto nel 2012: per lei, incensurata, resta in piedi una condanna a due anni da scontare in carcere, poiché le sono stati negati gli arresti domiciliari. Una pena reputata spropositata anche da Amnesty International.

“Dana Lauriola non dovrebbe essere lì, è assurda la pena che sta scontando. Chiediamo che almeno la voce delle detenute sia ascoltata e siano garantiti a chi è privato della libertà quei legami e quegli affetti senza i quali nessuno di noi può vivere” – proseguono parlamentari e consiglieri, e concludono: “La prossima settimana si apre l’anno giudiziario, ci appelliamo al Governo affinché risolva immediatamente questa situazione”.

Forza Italia: “Ecoisole san Salvario: quanti parcheggi in meno?”

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La Consigliera di Forza Italia Federica Scanderebech insieme al Coordinatore Cittadino di Forza Italia Marco Fontana hanno recentemente incontrato diversi residenti e rappresentanti di San Salvario e alla vigilia della sperimentazione delle ecoisole, gli esponenti di Forza Italia On. Rosso, Fontana e Scanderebech dichiarano:

“Questo provvedimento rientra in una serie di provvedimenti a scapito dei posti auto a raso, come se ve ne fossero in abbondanza. Quanti posteggi toglieranno 72 ecoisole, agli occhi di tutti evidentemente ingombranti, non è dato saperlo, o forse si resta ignari del dato per non agitare il territorio, già stremato da una riduzione di circa 180 posti auto, dovuti al piano di Torino Mobility Lab e altri dalla delibera per l’ampliamento dei dehors, contestata dal territorio esclusivamente per la carenza appunto di posteggi”.

Continuano Rosso, Fontana e Scanderebech (Forza Italia): “Abbiamo depositato oggi in Comune un’interpellanza poiché la maggior parte di residenti e ristoratori non è stata minimamente coinvolto nelle trasformazioni in atto. Abbiamo recentemente incontrato diversi abitanti e un’associazione estremamente rappresentativa della zona anch’essa ignara dei progetti della circoscrizione e del comune”.

Aggiungono gli azzurri Rosso, Fontana e Scanderebech (Forza Italia Torino): “Non ci è dato sapere se si sia studiato l’impatto che può avere il rumore della caduta della bottiglie di vetro nei contenitori durante le ore della movida. Se sia stata studiata l’incidenza di percezione che tali ecoisole, così copiose, possono avere sulle strade di San Salvario. Ma soprattutto è stato valutato quanti posteggi in meno ci saranno in questa zona già al collasso e quale il piano di riassetto di tale riduzione?”

Concludono Rosso, Fontana e Scanderebech (Forza Italia): “La problematica del vetro nella zona di San Salvario è agli occhi di tutti, ma non si capisce come mai questa amministrazione preveda l’installazione di ecoisole adibite, quindi autorizzandone implicitamente la prassi della vendita appunto del vetro nella zona. Vi è l’ordinanza 3653 del 2019 che ne vieta la totale vendita per l’asporto, sia in forma fissa che in forma ambulante; il consumo in luogo pubblico e la detenzione in luogo pubblico di bevande contenute in bottiglie di vetro ed in lattine chiuse, anche ove dispensate da distributori automatici. Il divieto di vendita, consumo e detenzione si applica in San Salvario tutti i giorni dalle h. 19,30 alle h. 7,00. Non si comprende per quale motivo il Comune non proceda puntualmente con il semplice rispetto di tale ordinanza, implementando una forte azione di repressione dei trasgressori e sanzionando tutti quei numerosi minimarket spuntati come funghi che non adempiono alle regole. Anche questa è un’evidente sconfitta politica, è innegabili  che prevedendo l’installazione di ecoisole per il vetro fruibili dalla collettività si vada nella direzione di trasmettere un segnale implicito di resa al contrasto dell’uso del vetro”.

ON. ROBERTO ROSSO FORZA ITALIA

COORDINATORE CITTADINO FORZA ITALIA MARCO FONTANA

CONSIGLIERA COMUNALE FORZA ITALIA FEDERICA SCANDEREBECH

Costanzo (M5S): “Tavolo Cnh al Mise”

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 “MONITORARE TRATTATIVA CON CINESI DI FAW, NON POSSIAMO PERMETTERCI SILENZIO DELLA REGIONE”
Dopo il question-time con il ministro Patuanelli, si è svolto anche il tavolo Cnh Industrial al Mise, in videoconferenza e con la partecipazione delle regioni coinvolte, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali. “Ciò che può riassumere l’intento dell’incontro è il “monitoraggio” sul rispetto dell’accordo sottoscritto tra proprietà e parti sociali del 10 marzo 2020. Credo che il punto  – fa notare la deputata Jessica Costanzo,(M5S) – sia anche la necessità di monitorare l’andamento della trattativa tra Cnh Industrial e la cinese Faw. Nonostante le rassicurazioni, restano infatti diverse perplessità circa l’operazione di acquisto da parte della società cinese che, tuttora, non sono state rimosse; il governo in tal senso potrebbe scendere in campo con diversi strumenti per evitare che l’operazione diventi una delle tante azioni predatorie già fin troppo note. Nonostante le rassicurazioni e i timidi segnali positivi non abbassiamo la guardia in quanto in Piemonte CNH gioca una partita troppo importante e per la quale non possiamo certo permetterci il religioso silenzio dispensato dall’assessore piemontese Chiorino” conclude Costanzo.

Elezioni comunali: “vitale aprirsi alla partecipazione civile”

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LEU, Sinistra Italiana, Articolo Uno e Possibile:  le primarie in sicurezza possono essere lo strumento per farlo.  

“Il nostro obiettivo è portare Torino fuori dalla crisi economica e sanitaria, sconfiggere le destre alle elezioni e diventare nuovamente una capitale europea della qualità della vita.
Per farlo crediamo sia vitale allargare il campo e aprirsi all’ascolto e alla partecipazione, per arrivare a una candidatura capace di creare consenso, passione e mobilitazione, dotata di una credibilità umana e politica che sconfini oltre la propria parte.

In quest’ottica, ci siamo sempre resi disponibili a trovare una sintesi nella coalizione, ma in assenza dei presupposti necessari le primarie, svolte in sicurezza, possono andare nella direzione sperata e ci sono stati segnali di partecipazione civile che suggeriscono di sceglierle” – è il commento di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione, Matteo Cantamessa, Articolo Uno Torino, Elena Chinaglia, Sinistra Italiana Torino e Francesca Druetti, Possibile Torino, in merito alle candidature per il centro-sinistra a Sindaco di Torino.

Rossi-Gallo (PD): “La Giunta dia risposte sulle riduzioni di Pfizer ”

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“Esprimiamo grande preoccupazione per la situazione della riduzione da parte di Pfizer delle dosi del vaccino contro il Covid-19 e riteniamo importante che venga fatta la massima chiarezza sulle conseguenze che questi tagli potrebbero avere per il Piemonte” dichiarano il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Domenico Rossi e il Presidente del Gruppo Pd Raffaele Gallo.

“Oggi abbiamo chiesto alla Giunta regionale un’informativa sul tema e ci dispiace non sia stata fatta immediatamente perché i cittadini hanno necessità di capire al più presto se questa situazione avrà conseguenze sulla campagna vaccinale e, in particolare, vogliamo avere rassicurazioni in merito alla somministrazione della seconda dose in tempi corretti” proseguono i Consiglieri dem.

“In questo contesto – concludono Rossi Gallo – assume un’importanza ancora maggiore l’utilizzo ottimale di tutte le dosi, evitando gli sprechi. A questo punto ci attendiamo che già domani la Giunta ci dia risposte su una vicenda tanto delicata. Inoltre, ci aspettiamo di conoscere i dettagli sugli accordi annunciati con i medici di base e i farmacisti sulle modalità di somministrazione delle prossime dosi dei vaccini”.

Forza Italia: “Dalla Regione boccata di ossigeno per la montagna”

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macugnaga montagna

“Esprimo la mia soddisfazione per l’approvazione della proposta di delibera n. 131 che prevede indirizzi per l’utilizzo delle risorse trasferite alla Regione Piemonte con DL 157/20 (Decreto Ristori Quarter).

La Regione grazie a questo atto rende disponibili 20,5 milioni di euro per gli operatori del settore del “turismo sulla neve”. Si tratta evidentemente di un comparto letteralmente in ginocchio visto che a differenza di altre attività quelle in oggetto continuano a subire chiusure mirate a causa del protrarsi della pandemia. Si tratta di una ulteriore boccata d’ossigeno per categorie duramente colpite dalla crisi, che integra importanti misure poste in essere dalla Regione a partire dalla primavera scorsa, quali il Bonus Piemonte, le misure per la riduzione dei costi su mutui e finanziamenti, il Bonus Cultura, il Bonus Vacanze. Si tratta di un pacchetto di misure, evidentemente a carattere emergenziale, che siamo consapevoli non poter costituire una risposta definitiva, ma che sicuramente rappresentano un elemento vitale per tante attività economiche che costituiscono la spina dorsale di interi comparti economici e per tante famiglie. A seguito dell’approvazione di questo provvedimento seguirà successivamente la definizione delle quote di riparto tra i beneficiari e i comuni sedi delle attività economiche individuate”. Ad affermarlo in una nota il capogruppo di Forza Italia della Regione Piemonte Paolo Ruzzola e i consiglieri regionali Alessandra Biletta, Franco Graglia e Carlo Riva Vercellotti.

Alla ricerca della credibilità perduta

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I punti si contano quando le bocce sono ferme. Saggezza popolare. Mi sa che questa partita sul governo non è ancora finita. Ma ci sono già gli eroi del caso. Primo fra tutti il Senatore Ciampolillo.

Vota un po’ in ritardo ma il ragazzo ha imparato il mestiere. Da Bari vorrebbe fare il Ministro dell’Agricoltura. Mi sembra del tutto legittimo visto che fanno i ministri Di Maio e Bonafede. Altro eroe è Clemente Mastella. Manda avanti la moglie che ha come progetto politico essere la moglie di Clemente Mastella.  Tutti hanno già ottenuto qualcosa: ulteriore spostamento dell’asse del governo verso gli interessi del Sud. Ed infine lui: Nencini. 30 anni fa si è comprato il simbolo del Psi ( quello di Bettino Craxi , per capirci ) ed ha fatto la sua fortuna. Toscano e non dimentico delle sue origini, grande amico di Matteo Renzi. Ha perso Matteo Renzi? A me non pare proprio. Al di la’ delle ciance, contano i numeri.  Conte al senato deve sempre e necessariamente passare per le forche caudine di Italia  Viva. Vero,  non è andato a casa, ma mi sa che la resa dei conti è solo rinviata. Il toscanaccio continua ad avere un grande alleato: nessuno vuole andare a votare. Per Matteo Salvini altra caduta di stile.  Attacco frontale ai senatori a vita perché hanno votato la fiducia. Figura becera. Mentre la Senatrice Segre è stata stupenda e meravigliosa come la sua vita. E Matteo Salvini non è  stato meraviglioso come non è stata meravigliosa la sua vita,  almeno quella politica visto che , tra le altre cose era e vuole essere un epigono di Trump.
Così non ci siamo proprio ed intanto l’Europa boccia il progetto del ricoveri fine. Non è credibile. Non siamo proprio messi bene. Tanto rumore per nulla? Questo non si può dire in assoluto.
Direi un’altra cosa: tanto rumore per perdere ancora in credibilità. Le destre incalzano: impossibile che dietro Matteo Renzi non ci sia qualcuno di potente. Magari si è lasciato andare.  Se si fermava prima era meglio anche per lui. Oramai siamo al dopo. Come siamo al dopo a Torino per la scelta del candidato Sindaco del centro sinistra. Il tentativo di mediazione tra Salizzoni e Lo Russo è naufragato imponendo alla direzione del PD di dover scegliere tra i due. Dal Nazareno arriva ( forse ) il salvagente. Le primarie si faranno online. Come , dove , quando e soprattutto con chi non è dato sapere, almeno per ora. Ciò che si sa è il rinvio ad ottobre causa Covid. Cinquestelle e PD prendono la palla al balzo non sapendo che pesci prendere. Dispiace per la Sindachessa per la ennesima  minaccia ricevuta dagli antagonisti anarchici per lo sgombero dello stabile di Corso Giulio Cesare. La legalità è sempre un buon viatico per il fare e cambiare. Sullo sfondo come spendere i soldi che arriveranno. Anzi che dovrebbero arrivare e poi essere bene spesi. L’ulteriore spostamento verso gli interessi del Sud non depone a favore del rilancio economico della nostra Città. Grande can can per la quotazione in borsa di Stellantis.
Lontani, lontanissimi i tempi del dopo guerra quando Valletta trovava i fondi necessari per il rilancio produttivo della Fiat. Li trovava non solo con il piano Marshall. Volava a Londra ed anche lì trovava i fondi. Ora Torino,  Roma ed Europa dovrebbero essere un tutt’uno. Dovrebbero ma ho decisamente paura che non sia così. La nostra Città rischia di essere la Cenerentola di turno.
Vediamo. Sperando che il nostro pessimismo sia smentito dai fatti. Per ora i fatti al Senato come a Torino confermano i nostri timori.  Il nostro pessimismo.

Patrizio Tosetto

Ruffino (Fi): “Solo rinviato lo show down del Governo”

in POLITICA

Il voto del Senato è stato di una chiarezza spietata: il governo va avanti con un filo di gas residuo in attesa di uno show down soltanto rinviato.

Il quadro politico emerso al termine di due giornate politiche surreali fotografa il segretario del Pd Nicola Zingaretti nel ruolo del Cireneo, di chi deve caricarsi la croce per tenere in piedi quello che in piedi non sta più. Il governo esce dal dibattito parlamentare più debole di come vi è entrato.

E la debolezza numerica è soltanto la manifestazione di una più grave debolezza politica.

Al presidente della Repubblica non servono suggerimenti o consigli. Mattarella ha tutti gli strumenti per verificare che cosa è cambiato nel quadro politico e sa meglio di tutti se e quali determinazioni assumere.

on. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia

C’erano una volta i comunisti

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Gennaio è sempre stato un mese di stanca per la politica. Freddo e ripresa post vacanze natalizie. Per tutti i partiti tranne che per i pci. Il 21 gennaio si festeggiava la nascita del Partito Comunista d’Italia.

Dal dopoguerra tutti gli anni ed in particolare i decennali. Sezioni , centri zona e le federazioni. A Torino soprattutto .  Orgogliosamente con il 50 % la nostra Città aveva contribuito alla nascita del Partito Comunista, Sezione della terza internazionale il 21 gennaio 1921 a Livorno.
Ordine Nuovo di Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti, Umberto Terracini  e tanti altri. Torino con gli scioperi del 1917 e soprattutto del biennio Rosso, le Guardie Rosse a presidio delle fabbriche. Hanno fatto la rivoluzione in Russia.  Tutto il potere ai Soviet. La democrazia è  il fucile sulla spalla degli operai. Torino città rossa che votò per il 58 % socialista. Non solo questo:   Città di Piero Gobetti superbo intellettuale e martire ucciso dai fascisti, o la comunità ebraica di Carlo e Primo Levi.
Fortissimo lo scontro sociale. Nel dopoguerra il Partito Comunista d’Italia cambio’ diventando partito Comunista Italiano.  Tutta un’altra musica. La oramai famosa via italiana al socislismo. Nel ‘21 a Livorno i comunisti facevano la scissione per voler fare la rivoluzione. Palmiro Togliatti con la svolta di Salerno voleva fare la rivoluzione per via democratica. Dal dopoguerra le rivendicazioni delle proprie radici. Nel 1971 il primo personale ricordo. Teatro Alfieri. Per la prima volta vidi e sentii Pietro Comollo. Classe 1904. Tornitore e a 16 anni montava di guardia per difendere dagli assalti fascisti la sede dell Ordine Nuovo. Arrestato fece 4 anni di galera e poi commissario politico delle Brigate Garibaldi. Poi fino alla pensione responsabile della commissione quadri e Presidente della Comitato di Controllo Federale. Se qualche iscritto o attivista faceva qualcosa di irregolare finiva sotto le sue sgrinfie. Si mormorare che uno degli ultimi lavori fu nel 1973. Alle politiche del 1972 lo Psiup pur ottenendo oltre un milione di voti non elesse alcun parlamentare. Fecero il congresso di scioglimento e la maggioranza chiese ed ottenne l adesione al PCI. L ottenne, comunque non prima del vaglio di ogni singola posizione.  A Torino fu Pietro Comollo che svolse questo delicato lavoro.
Bisognava sempre essere allerta contro infiltrazioni di provocatori. Si usava ancora così. Meglio fasciare la testa prima di essere feriti. Ovviamente Pietro non era l’unico fondatore ancora in vita a Torino.
Operai artigiani che non avevano piegato la testa durante la dittatura fascista. ogni sezione situata nei quartieri popolari ne avevano di iscritti. Zona Nizza,  cresciuta intorno allo Stabilimento Lingotto. San Paolo con le famiglie storiche di mamma Pajetta o i Montagna tutti impegnati politicamente. Borgo Vittoria dove c’era la federazione provinciale. 5 piani in via Chiesa della salute 47. Poi la Barriera… Barriera di Milano dove noi giovani crescevamo  a Pane e Resistentza. Il 1981 fu l’ultimo decennale. Poi 8 anni dopo il il pci non esisteva più. Una grande famiglia. Nulla da obbiettare a tale proposito. Ma anche le dinastie finiscono come è persino finito l’impero di Roma dopo 12oo anni.
L’eternità, se esiste non è di questo mondo. Attualmente ed indubbiamente c’è tanta nostalgia per il Pci di Gramsci Togliatti Longo e  Berlinguer. C’è chi ” circoscrive ” questa nostalgia al solo Berlinguer. Tutto incredibilmente e meravigliosamente umano. Ma la nostalgia non è e non può essere una proposta politica. Chissà se il pianto di Achille Occhetto era liberatorio o angosciato? Probabilmente tutte e due e cose.
Da parte mia, per quel che vale,  non ho pianto ma mi sono sentito liberato e libero.
Quella esperienza, quella ideologia, finendo mi rendeva libero.  Non mi sentivo angosciato ed al tempo stesso non ho  rinnegato nulla. Chi continua a parlare di tradimento degli antichi ideali mi dava e mi dà solo fastidio. Soprattutto chi sostiene che non possiamo festeggiare questo anniversario perché lo avremmo abiurato.  È esattamente l’opposto. Non si sta parlando di errori. Si sta parlando di Storia. Proprio quella maiuscola. Importante, nella Storia è capirne il perché.
Storia che cambia. Il più delle volte i cambiamenti sono ineluttabili. Come il Pci.  Prima rivoluzionario e poi democratico e rivoluzionario. Anche se, meglio precisare, che la violenza rivoluzionaria è un ossimoro con il termine democrazia è con il sistema democratico. Comunque sei si fanno raffronti tra allora ed il presente,  quest’ultimo ne esce fuori a pezzi. La grandezza di quel passato contro le miserie  attuali. Se poi si raffronta  il ruolo politico e sociale di Torino, si entra nel più totale sconforto. Prima , la nostra Città era decisamente centrale. Ora sconsolatamente marginale. Ricordarsi , magari è propedeutico per un nuovo che stenta ad affacciarsi. 100 anni sono un secolo. Scuserete la (speriamo apparente) ovvietà. Si è detto che il 900 è il secolo breve per come è velocemente trascorso.
Vuol dire che ogni anno ne valeva 10.
E quando nasceva il pci, giganti del pensiero politico come Antonio Gramsci e Piero Gobetti si conoscevano e accrescevano la loro creatività intellettuale. Orbene se gli attuali politici recuperassero alcuni di quei valori non sarebbe male.
Ma per farlo dovrebbero leggere e qui la cosa è dura se non impossibile. Noi l’abbiamo fatto e siamo convinti che un possibile futuro passa anche attraverso la conoscenza di questo passato. Sicuramente glorioso.

Patrizo Tosetto

A Borgaro e Caselle nasce la Buona Destra

in POLITICA

Nell’ottica di un sempre maggior radicamento territoriale, la Buona Destra per il Piemonte annuncia l’apertura di un nuovo Comitato territoriale: il Comitato per la Buona Destra di Borgaro e Caselle.

In un territorio come il nostro, importante dal punto di vista sociale, industriale e dalle infrastrutture strategicamente fondamentali per la ripresa socioeconomica dell’intera Provincia di Torino, la Buona Destra porterà avanti la propria proposta politica, basata su idee e progetti concreti, lontani dalla politica urlata e basata sugli slogan e sulle soluzioni semplificate a problemi complessi.

La Buona Destra vuole rappresentare una destra moderna, europeista, laica e moderata nei toni, ridando rappresentanza a tutti coloro che non si sentono più rappresentati da ciò che la politica contemporanea propone. Una destra che possa lavorare con programmi di ampio respiro e lunga durata, basandosi su valori forti tramite i quali immaginare e costruire il paese del futuro.

Nel corso degli ultimi mesi, fin dalla nostra nascita a Settembre scorso, la Buona Destra è cresciuta rapidamente in tutto il Paese e l’istituzione di questo nuovo Comitato territoriale è la dimostrazione della necessità di far riappropriare la politica di quel ruolo di guida responsabile per le sorti della Nazione, delle Regioni e dei singoli territori.

Il Comitato per la Buona Destra di Borgaro e Caselle rimane a disposizione di tutti coloro che vorrebbero ottenere maggiori informazioni riguardo le nostre idee, i nostri programmi ed i progetti che ci riproponiamo di portare avanti, all’indirizzo mail:

buonadestrapiemonte@gmail.com

           

                  Pietro Piazzolla                                            Claudio Desirò

      Buona Destra Borgaro – Caselle                    Buona Destra Piemonte

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