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Al primo episodio, “L’ombra del campanile” (2016) è seguito il secondo, dal titolo “La corona bronzea”, presentato nel 2017. “Nel segno del leone” è il terzo (ma non diciamo ultimo) episodio di una saga storica davvero appassionante e avvincente
L’autore
Stefano Vignaroli, medico veterinario di Jesi (AN), è ormai noto, non solo nella sua città e dintorni, per i suoi romanzi, gialli e thriller storici, le cui trame sono sempre ambientate nelle sue amate terre marchigiane, ma spesso si allargano anche ad altre zone d’Italia. Prendendo spunto da alcuni elementi architettonici della città di Jesi e da fatti effettivamente avvenuti nella storia (vedi il Sacco di Jesi, la guerra tra Francesco I di Francia e l’imperatore Carlo V, il sacco di Roma), è nata una serie dedicata a un tipografo del XVI secolo, Bernardino Manuzi, e a una giovane studiosa dei nostri tempi, Lucia Balleani, che, ritrovando e archiviando antichi testi, ci fa rivivere insieme a lei oscure vicende del passato. Al primo episodio, “L’ombra del campanile” (2016) è seguito il secondo, dal titolo “La corona bronzea”, presentato nel 2017. “Nel segno del leone” è il terzo (ma non diciamo ultimo) episodio di una saga storica davvero appassionante e avvincente. La trama di questo terzo episodio ovviamente si riaggancia a quella dei primi due, ma comunque nulla toglie al fatto che il libro possa essere letto a sé, senza dover per forza conoscere gli episodi precedenti.
La Trama
Il romanzo, terzo della serie intitolata “Lo stampatore”, è il naturale sequel de L’OMBRA DEL CAMPANILE e de LA CORONA BRONZEA e porta ancora una volta il lettore a scoprire come si viveva nel XVI secolo tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all’imperatore Federico II.
Stefano Vignaroli ha scelto come sfondo del suo racconto i primi anni del XVI secolo, affidando a due personaggi di nobili discendenze, la contessina Lucia Baldeschi e il marchese Andrea Franciolini, il compito di accompagnare il lettore tra intrighi politici, sospette eresie, maneggi militari e storie di donne e uomini semplici, vittime di pregiudizi ed errori dei loro simili.
Come già avvenuto nei due precedenti romanzi della trilogia, passato e presente si intrecciano tra loro. Il passato viene riportato alla luce grazie a due omonimi discendenti delle antiche famiglie nobiliari, la giovane studiosa Lucia Balleani e Andrea Franciolini, giovane archeologo a lei legato sentimentalmente.

È dai loro studi relativi al passato della città di Jesi, costruita sui resti di quella che fu la città al tempo dei Romani, che prendono le mosse le vicende del presente, legate al desiderio di mantenere agibili i percorsi sotterranei che testimoniano la vita degli antenati e rischiano invece di scomparire sotto colate di cemento. Gli scavi archeologici di Piazza Colocci riserveranno infatti sorprese inaspettate agli occhi di tutta la popolazione jesina. Ricominciamo così a seguire le vicende dei personaggi del XVI secolo attraverso le scoperte di antichi documenti e reperti archeologici da parte della giovane coppia di ricercatori dei nostri tempi. Come al solito, anche il mistero non manca, e in questo episodio, la coppia di studiosi si troverà a dover indagare su due importanti reperti, una strana icona rappresentante un leone traverso e un antico codice di Tacito, il Codex Latinus Aesinas VIII, il cui originale è stato da sempre conservato a Jesi, presso la residenza dei Conti Baldeschi Balleani.
Trattandosi di romanzo storico, l’autore ha doverosamente dedicato al passato la gran parte della sua attenzione, intrecciando le vite della contessina Lucia e del nobile Capitano d’armi Andrea. Essi sono colti nell’atto di sposarsi nella tarda estate del 1523, sotto lo sguardo benevolo di Bernardino, lo stampatore, che costituisce un ulteriore elemento di legame nell’ambito della trilogia: ma solo la Contessina si presenta dinnanzi al Cardinal Ghislieri, perché Andrea è stato richiamato ai suoi doveri di Capitano dal Duca Della Rovere, appartenente a una delle famiglie più importanti del tempo. Venti di guerra condurranno dunque di nuovo il Capitano d’armi della Regia Città di Jesi ai campi di battaglia. I Lanzichenecchi premono alle porte dell’Italia settentrionale e il Duca della Rovere, in una strana alleanza con Giovanni De’ Medici, più noto come Giovanni Dalle Bande Nere, si prodigherà a evitare che le soldataglie tedesche raggiungano Firenze e persino Roma. Evitare il saccheggio della città eterna nel 1527 non sarà compito facile, né per il Duca Della Rovere, né per Giovanni dalle Bande Nere, né tantomeno per il Capitano Franciolino de’ Franciolini, che si ritroverà a combattere nei Paesi Bassi a fianco dei soldati francesi e, di rientro verso la sua patria, aiuterà la città di Tortona a liberarsi dell’assedio dei pericolosi Turchi.
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Il libro, edito dalla case editrice Tektime di Terni, è disponibile in versione cartacea, in e-book e in audiolibro. Disponibili anche le edizioni in lingua inglese e spagnola. Può essere acquistato su Amazon e nelle principali librerie on line, oppure può essere acquistato direttamente tramite il sito dell’autore: http://www.stedevigna.com
Stefano Vignaroli
Autore dei romanzi della serie “Le indagini del Commissario Caterina Ruggeri”
Sito web STEFANO VIGNAROLI
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“Giovanna Russo è nata a Napoli il 4 luglio 1968. Ha conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Classico Antonio Genovesi. Ha svolto un percorso di studi presso l’Università di Lettere e Filosofia di Napoli con indirizzo filosofico. Ha lavorato come rappresentante di una scuola privata di informatica. Dal 1995 vive a Roma, è sposata, è mamma di due splendidi figli e si è dedicata per ben venticinque anni alla collaborazione attiva nella parrocchia del suo quartiere, tra le varie collaborazioni è stata anche Catechista per i bambini della Prima Comunione per ben 21 anni. Si definisce libera e appassionata ricercatrice spirituale, dedita all’approfondimento dei suoi studi e interessi vari, che comunica anche attraverso i suoi libri. Attualmente ha pubblicato:
“Puoi creare il tuo benessere e la tua felicità”





Salvatore Seguenzia
un linguaggio senza grovigli tali da non poter distrarre l’attenzione. Ha solo cercato di immaginare come da una faccenda un soggetto, oggi, potrebbe scoprire altre verità che fino a quel momento erano sconosciute a se stesso. L’unico piacere che si è impegnato a descrivere è stato quello di narrare alcuni periodi della “fantasia” in puro dialetto siciliano: un valore storico aggiunto contornato da un autentico fascino temporale. Infatti ha voluto rendere “vivi” i personaggi con dialoghi diretti. Per lui, la Sicilia raccoglie la sua purezza attraverso l’unione armonica del cielo col mare e del mare con la terra, nonché attraverso i suoi inconfondibili odori della zagara, dei fichi d’india, delle olive, delle arance e dei limoni. La Sua Terra è unica al mondo; è una isola complessa, dove si percepiscono segreti senza meravigliarsi. Si vive all’interno di una sua ormai consolidata vita dove ognuno, anche da un dettaglio, riesce ad estrarre una sana linfa al fine di migliorare la qualità esistenziale. La Sua Terra è un museo di architettura, di storia, di tradizioni, di lingue e di sapori che devono essere apprezzati attraverso gli occhi di coloro che giungono lì per poterli esportare. Ogni segreto ha un prezzo, ma è anche vero che se quel prezzo si paga per far emergere la verità, allora ben venga il coraggio di ognuno per poter manifestare quel fascino posto al centro del Mediterraneo. Lo stesso sostiene che la narrativa moderna è una guerra politica, sociale, religiosa, etica e tanti altri aggettivi da poter menzionare ma sarebbe, soltanto, tempo inutile per esporli ed anche uno spreco di inchiostro. Oggi, quello che deve colpire il lettore sono le “fantasie” che vanno oltre ogni immaginazione nonché oltre il confine del pensiero e che possono ricollegarsi, appunto, ad eventi della vita giornaliera; in pratica
come l’oroscopo che, per ogni segno zodiacale, giornalmente dà un quadro generico di riferimento ma non specificatamente riferito ad un soggetto. Quello che conta è che la “fantasia”, per avere un certo rilievo sul campo letterario, necessita del fatto che lo scrittore dev’essere in grado di spiegare al lettore il valore morale della medesima e, contemporaneamente, sia posto nelle condizioni di farsi conoscere perché, in tal caso, si rimarrebbe con dei fogli volanti nelle mani che avrebbero solo un significato per colui che ha provato una sensazione di manifestare il proprio pensiero. Per il resto, ritenendosi ancora un novello scrittore, riconosce che certi racconti è meglio lasciarli ai grandi luminari della narrativa (non vi è senso di ironia né di presunzione) in quanto – sebbene gli piaccia approfondire la storia, la tradizione, la cultura della sua Sicilia – è giusto che tali meriti vengano attribuiti a costoro; mentre coloro che sono amanti di racconti amatoriali siano liberi di sbizzarrirsi nel creare “fantasie”. Per concludere c’è da aggiungere che, sempre grazie alla Casa Editrice Aletti Editore, alcune pagine del libro sono state lette dal Maestro Alessandro Quasimodo, figlio del grande poeta conterraneo Salvatore e altre sono state lette da Hafez Haidar, candidato premio Nobel per la Pace nel 2017. Le stesse saranno pubblicate su YouTube nonché in un CD in edizione limitata.
E’ il primo romanzo del giovane autore Matteo Cupellaro. Pubblicato da Gruppo Albatros il Filo nel 2021, ha già superato le 500 copie vendute, ed è stato presentato al Salone del Libro di Torino. A Dicembre 2022 sarà per la prima volta alla Fiera di Roma Più Libri più liberi. La trama è incentrata sul drago protagonista Abigel e sulla sua compagnia di alleati, da Algentio, uno scienziato misterioso, a Dylan e Rob, suoi due fratelli. Insieme avranno il compito di contrastare la minaccia dei Signori Oscuri,banda di malvagi che minaccia la conquista del mondo mediante particolari pietre magiche. Molti i valori presenti, dall’amore alla ricerca di sé stessi, dall’amicizia al rispetto per la famiglia. L’autore delinea ogni personaggio in modo molto dettagliato, ciascuno con una sua identità e con misteri da svelare. Seppur per ragazzi, il romanzo è adatto per tutte le età, ed è il primo di una trilogia. Presentato anche in una intervista Sky nel programma Se Scrivendo e sui canali digitali di Vox Libri. Il secondo volume è previsto in uscita per l’anno 2023.
Matteo Cupellaro nasce a Frascati il 19/08/1989. Da sempre appassionato di scrittura,frequenta il Liceo Classico dai Salesiani di Villa Sora,a Frascati. Nel 2014 vince il concorso Schegge D’autore al teatro Tor di Nona. Pubblica il suo primo libro Abigel il drago e i signori oscuri, nel 2021. Scrive la webseries di successo “Le avventure del Detective Pearce”( nella quale interpreta il ruolo del sindaco) di 6 episodi, visibile su YouTube e con oltre 5.000 views a puntata( con la regia di Luciano Bottaro).

La galleria torinese ‘Gliacrobati’, in via Ornato 4, ha ospitato la presentazione del libro “Il tempo sognato”, scritto dall’autore Marco Piano e edito da Gian Giacomo Della Porta Editore.
Pur essendo nato nella provincia materna ho vissuto i primi anni della mia vita in Lombardia per poi spostarmi preadolescente in Salento, nella provincia di Lecce, zona di origine della mia famiglia. Questo provenire e abitare diversi posti d’Italia ha fatto sì che crescessi senza delle radici forti e stabili e mi ha fatto avere sempre un rapporto conflittuale con la terra. Tutto questo conflitto interiore è entrato nella mia scrittura ed è maturato con essa quando ho imparato a conoscere e ad amare il mio territorio, cosa che mi ha fatto nascere e fondare delle radici molto forti con il Salento. Legame che sento ancora più forte ora che lavoro in provincia di Modena.



Pubblica diverse poesie insieme ad altri autori all’interno di iniziative dell’Aletti Editore e una raccolta personale, “Di una vita” (2013). Nel 2020 pubblica con Albatros il suo primo romanzo, “L’ultimo dono prima di morire”, ambientato tra la Spagna e l’Impero ottomano nel Cinquecento. Nel 2022 esce con Editrice ZONA il suo secondo romanzo, “Il soldato che amava l’alba”. Gestisce il blog “Oltre” con due rubriche: “Libri senza pregiudizi” di riflessioni e di recensioni di libri di autori arabi e di tutti quegli scrittori capaci di farsi ponte tra culture o di andare oltre le apparenze e “Emozioni da lupi” sulla musica di Ermal Meta.