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L’impresa leader negli onori dell’ultimo saluto al centro di un percorso di continua crescita e innovazione.
Era il 1998 quando Onoranze Funebri Torino Giubileoiniziava a muovere i primi passi. Da allora sono trascorsi 25 anni. Un crescendo costante e fiorente fondato sull’equilibrio solido e rodato del binomio competenza e qualità. Innovando il comparto e il mercato di riferimento pur restando fedele alla tradizione.

Un’azienda seria, etica e dinamica che ha fatto del miglioramento il perno di un percorso improntato all’eccellenza in ogni ambito. “Strutture avanzate, certificazioni sempre aggiornate, personale all’avanguardia in crescita continua e la creazione di nuovi servizi con cui fornire tutto il supporto migliore possibile alle famiglie nell’ora più difficile” esordisce Serena Scarafia, Presidente del Cda del noto e stimato brand piemontese, prima azienda del settore a essere approdata anche sulle reti televisive del Gruppo Mediaset grazie alla preziosa partnership con il torinese Giosuè Agosto, Manager di ‘Star Media’.
Schierandosi in prima persona anche nella battaglia di legalità che ha fatto storicamente di Onoranze Funebri Torino Giubileo una voce prima e autorevole in Italia al fianco di Magistratura e Guardia di Finanza per combattere il triste fenomeno del racket del caro-estinto: la compravendita di cadaveri nelle camere mortuarie di ospedali ed Rsa.
Oggi l’impresa è divenuta un esempio pionierista anche sotto il profilo dell’assistenza post-funerale: prendendo per mano chi resta e accompagnandolo, grazie uno staff moderno di professionisti titolati, nello svolgimento di tutte le mansioni che la filiera della burocrazia comporta, in tempi rapidi, certi e con piena soddisfazione del cliente.
Onoranze Funebri Torino Giubileo è la prima realtà a essersi dotata in Europa di una moderna ‘Sala Multimediale del Commiato’: un luogo discreto, riservato e raffinato insieme, dotato di un eccellente sistema informatico che coniuga tecnologia, proiezione immersiva con lo stesso standard qualitativo in uso nei più moderni studi televisivi.
Una struttura in grado di porsi quale cornice elegante e confortevole per lo svolgimento di qualsivoglia rito funebre: laico o religioso, nel rispetto di ogni credo e convinzione. Con in più l’opportunità di poter partecipare a distanza, e di poter registrare e conservare per proprio ricordo il filmato del Commiato.
“La ‘Sala Multimediale del Commiato’ è ospitata all’interno della ‘Casa Funeria Giubileo’: 10 camere ardenti private per vegliare al di fuori delle mura domestiche in tutta sicurezza e tranquillità il proprio caro con amici e parenti, una ‘Ludoteca’ in cui alloggiare i più piccoli durante la visita alla salma e le cerimonie di addio, una confortevole zona bar e area accoglienza in cui accogliere i propri cari con l’assistenza di professionisti cortesi e cordiali. Il tutto con comodo parcheggio interno sempre custodito”, conclude Serena Scarafia.
Tutti punti di forza di esclusività e unicità che accrescono, rafforzano e rinnovano il prestigio di un marchio torinese che ha saputo distinguersi a livello nazionale. Un’azienda, Onoranze Funebri Torino Giubileo, che per prima ha compreso il valore della pubblicità anche nel settore funebre, suffragata da un livello di proposta al cliente unico e irripetibile sotto ogni aspetto.
Autodidatta, i suoi quadri sono di impianto astrattistico, materico e sono realizzati con l’uso della resina e acrilico su tela o legno. Si dedica anche alle sculture e utilizza materiali riciclati per attenuare la sofferenza nell’osservare il degrado ambientale. La sua ricerca coinvolge lo spessore morale e risulta vissuta con profondo rispetto per la vita e l’ambiente, nella speranza di trasmettere sentimenti, pensieri, riflessioni, suscitando un’interazione con chi guarda le sue opere.






È stata pubblicata per la casa editrice Gian Giacomo Della Porta Editore la silloge poetica dal titolo “Nelle sue braccia”, autrice Sabatina Napolitano.





Rimarrà aperta fino dall’11 febbraio prossimo la personale che la Galleria Malinpensa by La Telaccia dedica all’artista lombardoFederico Montesano, dal titolo “Stanze Introspettive”.
La serie intitolata ‘Transito metafisico’ nasce a partire da una serie di paesaggi realizzati e tradotti in pittura, che evidenziavano il tema delle radici.
La luce calda dei cieli, quasi infuocata, vede il colore accendersi irruente, ma sempre con il giusto equilibrio, attraversata da un’aria magica dalle qualità liriche, capaci di narrare una scena altamente suggestiva e in grado di trasportare il fruitore in una dimensione interiore intensa tanto da purificare lo spirito.
Luce, colore, coloriture e tratto rappresentano una sostanza vitale nelle opere di Federico Montesano e sono in grado di fondersi in uno spazio metafisico di grande intensità per poter creare, nella loro essenza, degli accenti incisivi e un aspetto di grande innovazione.
La serie dei dipinti materici è stata realizzata con vari materiali quali la resina epossidica, la carta abrasiva, il legno, il ferro smalto e l’acrilico, tutti materiali che dimostrano lo sperimentalismo di solida ricerca da parte dell’artista, valido sia nella resa formale sia in quella visiva. Il risultato ottenuto è notevole dal punto di vista contenutistico e simbolisti.
E se una pratica BDSM fosse usata come alibi per un omicidio? Questo il quesito intorno a cui ruota
Alessandro Quadri di Cardano è nato nel 1980 a Bologna da padre italiano e madre belga.
Stefano Vignaroli, medico veterinario di Jesi (AN), è ormai noto, non solo nella sua città e dintorni, per i suoi romanzi, gialli e thriller storici, le cui trame sono sempre ambientate nelle sue amate terre marchigiane, ma spesso si allargano anche ad altre zone d’Italia. Prendendo spunto da alcuni elementi architettonici della città di Jesi e da fatti effettivamente avvenuti nella storia (vedi il Sacco di Jesi, la guerra tra Francesco I di Francia e l’imperatore Carlo V, il sacco di Roma), è nata una serie dedicata a un tipografo del XVI secolo, Bernardino Manuzi, e a una giovane studiosa dei nostri tempi, Lucia Balleani, che, ritrovando e archiviando antichi testi, ci fa rivivere insieme a lei oscure vicende del passato. Al primo episodio, “L’ombra del campanile” (2016) è seguito il secondo, dal titolo “La corona bronzea”, presentato nel 2017. “Nel segno del leone” è il terzo (ma non diciamo ultimo) episodio di una saga storica davvero appassionante e avvincente. La trama di questo terzo episodio ovviamente si riaggancia a quella dei primi due, ma comunque nulla toglie al fatto che il libro possa essere letto a sé, senza dover per forza conoscere gli episodi precedenti.
