Gli interventi coprono tutti gli ambiti produttivi, da quelli più consolidati, come l’automazione industriale, il turismo, la ristorazione e i servizi d’impresa, a quelli più innovativi, come le tecnologie per l’ambiente, per il multimedia e il web design
Ammontano a 23 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Provincia di Torino per i corsi di formazione professionale rivolti ad adulti disoccupati e occupati, che saranno realizzati nell’anno formativo 2014/2015. Sono finanziati con risorse del Fondo Sociale Europeo, dello Stato e della Regione, e coinvolgono ogni anno oltre 6000 allievi adulti in cerca di occupazione o che hanno necessità di riqualificarsi.
Si tratta di percorsi completamente gratuiti per gli allievi, finalizzati a favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, sostenere la formazione superiore con percorsi di alta specializzazione, promuovere la formazione permanente e la formazione lungo tutto l’arco della vita, incentivare la formazione integrata con il sistema scolastico.
“Nonostante le difficoltà legate alla disponibilità di risorse” spiega l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Provincia di Torino Carlo Chiama “la Regione e le Province piemontesi si sono impegnate a intervenire tempestivamente per garantire opportunità e risposte concrete pur nell’attuale situazione di crisi ”.
Gli interventi coprono tutti gli ambiti produttivi, da quelli più consolidati, come l’automazione industriale, il turismo, la ristorazione e i servizi d’impresa, a quelli più innovativi, come le tecnologie per l’ambiente, per il multimedia e il web design, e sono stati a suo tempo definiti in base a un’analisi dei fabbisogni professionali condivisa con le parti sociali, le altre istituzioni locali, il mondo della scuola e quello del lavoro.
I corsi si rivolgono a destinatari diversi per età, titolo di studio e condizione lavorativa, e si articolano in corsi mirati a una qualificazione di base, corsi post qualifica, post diploma e post laurea e corsi rivolti esclusivamente ai soggetti più deboli, come disabili, stranieri e detenuti.
“Gli interventi finanziati ci paiono una valida forma di contrasto alla crisi” aggiunge Chiama, “in grado di creare le figure specializzate ricercate dalle imprese”. I risultati emersi dalle indagini regionali di follow up sugli allievi qualificati confermano la validità formativa dei percorsi per l’inserimento nel mercato del lavoro. A un anno dal termine del corso più del 43% dei partecipanti è occupato: per la metà di questi si tratta di un lavoro a tempo determinato, mentre circa il 25% gode di un contratto a tempo indeterminato.
I nuovi corsi sono consultabili sulla banca dati delle opportunità di formazione all’indirizzo: http://www.sistemapiemonte.it/formazione_professionale/catal
Tutti i dati relativi ai corsi finanziati del Bando Obbligo di Istruzione nelle precedenti annualità e le indagini/approfondimenti sul tema sono presenti sulle pagine web dell’Osservatorio OIFPhttp://www.provincia.torino.gov.it/formazione/osservatorio/formaz_prof
(Foto: il Torinese)
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