
Estendere l’insegnamento delle Discipline Giuridiche ed Economiche al biennio in tutte le scuole secondarie di secondo grado
APIDGE – Associazione Professionale Insegnanti Discipline Giuridiche ed Economiche sostiene a tutti i livelli l’emendamento – ora trasformato in sub emendamento – al testo di legge sulla “Buona Scuola” dei senatori Ruta, Ricchiuti e Sposetti che, se approvato, andrebbe ad estendere l’insegnamento delle Discipline Giuridiche ed Economiche al biennio in tutte le scuole secondarie di secondo grado. Il Presidente Ezio Sina ha rivolto un appello a tutti i Senatori, mentre il coordinatore del Piemonte, Massimo Iaretti, in una lettera inviata a tutti i Senatori piemontesi evidenzia che “le ricadute positive di questo provvedimento sono ravvisabili icu oculi, sia sotto l’aspetto della professionalizzazione dei docenti, sia sotto l’aspetto delle crescita della coscienza dell’importanza del diritto e dell’economia politica negli allievi, entrambi aspetti primari alla base dell’attività dell’Associazione”. APIDGE Piemonte, pertanto, chiede di aderire e sostenere il provvedimento e si dichiara disponibile ad un incontro con i parlamentari piemontesi, lunedì 22 giugno a Torino, per esporre le ragioni della richiesta.
Piergiorgio Minazzi

“Dalla Città Metropolitana in poi, il dibattito all’interno del centrosinistra ha riguardato esclusivamente la spartizione delle rappresentanze, nell’abbandono totale del confronto politico sui contenuti”
Il Consiglio regionale ha votato un ordine del giorno presentato dal gruppo PD, primo firmatario il consigliere Valter Ottria, per chiedere al ministero del Lavoro di rivedere l’attuale normativa in tema di malattia dei lavoratori autonomi, al fine di garantire maggiori tutele, in particolare nei casi di malattia grave o prolungata. I lavoratori autonomi sono infatti storicamente esclusi da una serie di diritti e tutele applicati ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati. Non possono beneficiare degli ammortizzatori sociali, in caso di malattia non hanno garanzie (per esempio 180 gg. a stipendio pieno, divieto di licenziamento, possibilità di richiedere part-time, divieto di trasferimento, accesso alla legge 104) e devono continuare a lavorare, poiché l’Inps o non prevede indennità di malattia (ad esempio per commercianti o artigiani) oppure prevede, per gli appartenenti alla gestione separata, garanzie irrisorie come i 61 giorni in un anno, insufficienti in caso di patologie serie o prolungate, con diarie giornaliere molto basse. L’ordine del giorno impegna anche la Giunta ad entrare in contatto con le associazioni di categoria (commercianti, artigiani, professionisti) e trasversali come ACTA, l’Associazione Consulenti Terziario Avanzato, per concordare azioni congiunte, in particolare campagne di informazione rivolte ai lavoratori, che spesso non sono neppure a conoscenza dei diritti minimi cui hanno accesso. Si tratta di un numero di lavoratori in costante aumento, soprattutto fra i giovani, ai quali è necessario aprire le porte oggi precluse delle tutele garantite agli altri lavoratori – sottolinea Ottria – In un periodo come questo è un messaggio formidabile e in controtendenza>. 


“Da base di spaccio e arene di accoltellamenti queste palazzine sono diventate il teatro di due giorni di sevizie ai danni di una giovane di Mirafiori”
“Con le sue scelte l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco sta isolando e marginalizzando la Val Sangone e il Pinerolese”. A lanciare la denuncia Daniela Ruffino, vice presidente del Consiglio regionale in Piemonte che ha presentato due interrogazioni per sollecitare una riflessione e un cambio di rotta sull’argomento.

“I residenti ne hanno basta di questa sfacciataggine dei soliti sfaccendati a cui è concesso ancora dopo quasi 20 anni di abitare nell’edificio del Comune in via Alessandria”
angolo corso Giulio Cesare: avevano iniziato a scrivere BAST su una colonna e poi fermati dalla polizia hanno smesso…però sul loro sito Macerie avevano annunciato che avrebbero continuato la scritta e infatti puntuali l’altra notte hanno continuato a scrivere sulle solite grosse colonne di corso Emilia e andando verso casa loro, l’Asilo Okkupato di via Alessandria, hanno anche imbrattato muri e bidoni della spazzatura.