I granata incappano in una pesante sconfitta al “Carlo Castellani”, campo sul quale in 17 confronti (tra Serie A, Serie B e Coppa Italia) sono usciti vincitori in un’unica occasione: una partita di Coppa Italia della stagione 1984-’85

Il Torino si è fermato a Empoli. Dopo il bel filotto di risultati utili, che avevano permesso ai granata d’inserirsi addirittura nella corsa per la Champions League, gli uomini di Walter Mazzarri escono sconfitti per 4-1 dal confronto con l’Empoli, risultato che, alla luce della successiva vittoria del Milan sul Frosinone, decreta la fine delle velleità europee del Toro. Un Toro che, dopo aver incassato lo 0-1 al 27′ (autore l’ex di turno Afriyie Acquah, che beffa Salvatore Sirigu con un destro debole ma preciso), sfiora il pari in tre occasioni con Andrea Belotti (che colpisce un palo al 43′), per poi trovarlo al 56′ con Iago Falque: il talentuoso numero 14 torinista (entrato da soli tre minuti in sostituzione di Ola Aina) insacca con un preciso sinistro da fuori area, con la sfera che incoccia sul montante per poi entrare in porta, beffando l’incolpevole estremo difensore locale Bartlomiej Dragowski. Quando sembra che il vantaggio piemontese sia ormai prossimo, sale in cattedra la compagine toscana (affamata di punti per la conquista di una salvezza assolutamente inimmaginabile fino a poche settimane or sono), che trova il 2-1 al 65′ con Matteo Brighi (entrato da appena un minuto, in sostituzione di Acquah), bravo nel farsi trovare pronto al centro dell’area di rigore per insaccare un tiro di Giovanni Di Lorenzo deviato da Daniele Baselli. A quel punto, sulle ali dell’entusiasmo, gli empolesi triplicano al 70′ con lo stesso Di Lorenzo (che, da pochi passi, batte l’incolpevole Sirigu dopo essersi liberato di Armano Izzo), per poi realizzare il definitivo 4-1 all’88’ col loro bomber Francesco Caputo. Il Toro, quindi, deve dire addio (per questa stagione) ai sogni europei, aritmeticamente infranti poche ore dopo a causa della vittoria (2-0) del Milan sul Frosinone, successo che lancia i rosso-neri a quota 65, rendendoli irraggiungibili dai granata (che, in linea teorica, potrebbero agganciare la Roma, ma inutilmente, in quanto in svantaggio negli scontri diretti). Empoli, quindi, si conferma “fatale” per il Torino, che su 17 confronti (nove in Serie A, sei in Serie B e due in Coppa Italia) al “Carlo Castellani” ha avuto la meglio in un’unica occasione: nella partita del primo turno di Coppa Italia 1984-’85 (primo confronto in assoluto tra le due compagini), disputatasi il 9 settembre 1984 e conclusasi col successo del Toro per 1-0, con rete di Leo Junior al 56′. Per il resto, solo pareggi (nove) e sconfitte (sette). Il prossimo e conclusivo impegno dei granata sarà domenica alle ore 15, quando al “Grande Torino” sarà ospite la Lazio, in una gara che avrebbe potuto consistere in un autentico spareggio europeo e che, invece, sarà solamente una specie di “passerella”: per i laziali (vincitori della Coppa Italia), ma anche per il Torino, che in questa stagione ha offerto molte prestazioni davvero “da Toro” (Empoli a parte, ovvio). Purtroppo, proprio nell’anno in cui i granata si sono dimostrati in grado di raggiungere il settimo posto, tale piazzamento non sarà sufficiente per conseguire la tanto agognata qualificazione europea.
Le Porte di Pietra, un’edizione "eroica"
L’edizione più epica de Le Porte di Pietra è quella andata in scena in questo fine settimana a Cantalupo Ligure (AL). Pioggia e freddo hanno caratterizzato l’ultratrail piemontese, giunto alla sua 14esima edizione ma mai affrontato in condizioni così difficili, con temperature prossime allo zero nei punti più alti del percorso. Chi ha portato a termine la gara, in particolare sui tracciati più lunghi, ha compiuto un’autentica impresa e il fatto che nel complesso i ritirati siano stati meno del 15% è un risultato clamoroso.
Gli arrivi si sono susseguiti per tutta la giornata, a cominciare da quelli della prova più lunga, I Villaggi di Pietra che con i suoi 106 km era iniziata addirittura la sera precedente, con gli oltre 112 concorrenti in corsa per tutta la notte. Inizialmente ha preso il comando Simone Tucci, ma Fabio Di Giacomo (Runners Valbossa) è rimasto sempre vicinissimo, per poi operare il sorpasso a metà gara e andare a vincere in 15h13’10″ con 31’22″ su Tucci, gli altri molto distanti, con Maurizio Gualeni che in forte rimonta ha agguantato il terzo posto a 42’54″. Fra le donne prima Danila Alessandra Barone in 20h42’33″ e un vantaggio di 42’40″ su Maura Tasin.
Sabato mattina, poco dopo l’alba, ha preso il via Le Porte di Pietra, su 72 km e qui è emersa la classe di Fulvio Dapit, ultratrailer di fama internazionale, che ha disputato una corsa solitaria sin dalle primissime battute. Il portacolori de La Sportiva, protagonista delle tappe del World Tour, è volato verso il traguardo in 8h11’58″ per attendere poi l’arrivo di sua moglie, un’altra grande campionessa dello skyrunning italiano, Stephanie Jimenez prima nel percorso di 44 km. Dapit ha preceduto di 26’13″ Erik Pinet (Sci Club Chanois) e di 58’43″ Andrea Beoldo (Sisport) unici a tenere il distacco sotto l’ora. Bellissima la prova delle donne, inizialmente vissuta sul confronto fra Chiara Bertino, ritiratasi dopo un terzo di gara e Monica Francesca D’Urso (Sisport), superata prima del giro di boa da Daniela Bonnet (Sc Angrogna), prima al traguardo in 10h55’35″ con 26’16″ sulla
rivale.
C’era grande attesa per Le Finestre di Pietra, sui 44 km con la sfida fra il campione uscente Manuel Bonardi e l’azzurro Davide Cheraz, che sin dall’inizio ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari. 4h07’17″ il tempo finale del runner dell’Atl.Sandro Calvesi, già convocato per i Mondiali di trail del prossimo 8 giugno in Portogallo. Secondo Davide Cavalletti (Sisport) a 14’19″, terzo Bonardi (Atl.Pidaggia 1528) a 15’32″. Come detto, vittoria al femminile per l’ex regina delle World Series di vertical kilometer Stephanie Jimenez (Salomon) in 5h16’21″, alle sue spalle Enrica Gouthier (TRM Team) a 32’28″ e la rumena Mihaela Gerogiana Marinescu (Ass.Pro San Pietro) a 1h08’40″.
Al di là dei risultati finali, tutti comunque sono meritevoli di lode, come anche i circa 100 volontari presenti ai check point e gli altrettanti paramedici sempre in giro sul percorso per eventuali soccorsi. Un’edizione quella andata in archivio al cui successo hanno contribuito le amministrazioni comunali di Cantalupo Ligure e Alessandria, la Provincia, le Pro Loco del territorio, la Guardia Forestale, l’Associazione Albergatori della Val Borbera, tutti uniti nel supporto all’Asd Gli Orsi che ha portato a termine un altro evento dal sapore leggendario.
Empoli-Torino, i precedenti
La partita Empoli-Torino di questa giornata di campionato (ore 15) sarà il confronto numero 9, in Serie A in casa dei toscani, tra gli empolesi e il Toro: il bilancio vede avanti i padroni di casa, con due vittorie a zero (sei, invece, i pareggi)
L’Empoli è, ovviamente, in vantaggio anche nel computo delle reti realizzate: 6-3. Il primo “incrocio” tra le due compagini ha luogo nella stagione 1986-’87 (la prima degli empolesi in massima divisione), alla ventesima giornata (1° marzo 1987), concludendosi col successo dei padroni di casa per 2-0, grazie alle realizzazioni di Francesco “Ciccio” Baiano al 5′ e di Corrado Urbano al 15′. Cinque pareggi nei successivi cinque confronti: allo 0-0 della stagione successiva (ventiseiesima giornata, 17 aprile 1988) fanno seguito l’1-1 del 2002-2003 (sedicesima giornata, 11 gennaio 2003) e tre 0-0 consecutivi, nelle stagioni 2006-2007 (trentatreesima giornata, 22 aprile 2007), 2007-2008 (tredicesima, 25 novembre 2007) e 2014-’15 (quindicesima, 15 dicembre 2014). Gli empolesi tornano alla vittoria nel 2015-’16, con un 2-1 alla trentottesima (ultima) giornata (15 maggio 2016, con rete granata opera di Joel Obi al 56′), mentre nel 2016-’17 si registra un nuovo pareggio: 1-1 alla ventitreesima giornata (5 febbraio 2017), col Toro avanti all’11’ con Andrea Belotti, ma raggiunto al 45′ da un guizzo di Manuel Pucciarelli. Le due compagini si sono, inoltre, affrontate in Toscana anche in Serie B (sei volte) e in Coppa Italia (due). Anche il computo delle sfide in Serie B vede i toscani condurre: quattro vittorie a zero, col “contorno” di due pareggi. I successi empolesi sono il 2-0 del 1996-’97 (quarta giornata, 29 settembre 1996), il 2-1 del 2000-2001 (trentacinquesima, 20 maggio 2001), il 3-0 del 2004-2005 (undicesima, 30 ottobre 2004) e l’1-0 del 2011-’12 (trentatreesima, 31 marzo 2012). I due pareggi sono, invece, lo 0-0 del 2009-2010 (ventitreesima, 22 gennaio 2010) e l’1-1 del 2010-’11
(quarantunesima, 20 maggio 2011, con la realizzazione granata opera di Antimo Iunco al 3′). Il conteggio delle reti vede, quindi, i padroni di casa condurre per 9-2. Ed eccoci alla Coppa Italia, manifestazione nella quale si registra l’unico successo granata in casa degli azzurri di Toscana. L’unica vittoria del Toro sul campo degli empolesi risale, infatti, all’edizione 1984-’85 della Coppa nazionale, per la precisione alla quinta giornata del girone eliminatorio: 1-0, datato 9 settembre 1984, con rete di Leo Junior al 56′. Parità, invece, nel successivo confronto, valido quale gara d’andata del secondo turno dell’edizione 2002-2003: il 26 settembre 2002 termina 1-1, coi padroni di casa a segno al 18′ con Massimiliano Cappellini, ma raggiunti al 91′ da Simone Vergassola. I due confronti di Coppa, quindi, vedono il Torino imbattuto, con una vittoria e un pareggio, con due reti realizzate e una sola subita. In totale, tra Serie A, Serie B e Coppa Italia, in quel di Empoli si contano 16 confronti tra azzurri e granata, coi toscani nettamente avanti: 6 vittorie, contro l’unica dei torinisti (9, invece, i pareggi). Gli empolesi conducono largamente anche nel conteggio delle marcature: 16-7.
Giuseppe Livraghi
“Sono qui per celebrare Allegri, allenatore che ha fatto da solo la storia della Juventus”, ha detto il presidente bianconero, Andrea Agnelli alla conferenza stampa congiunta con il tecnico che lascerà la società a fine stagione. Aggiunge Cristiano Ronaldo sui social: “Grazie mister! Abbiamo vissuto un solo anno insieme ma eccezionale, oltre a essere un grande allenatore sei un grande uomo. È stato un piacere lavorare con te!”
(foto Claudio Benedetto – www.fotoegrafico.net)

Verso Empoli-Torino
Toro, bisogna vincere coi toscani e confidare in qualche passo falso di chi è davanti: il settimo posto, infatti, non basta più per accedere all’Europa League

Domenica pomeriggio (alle ore 15) il Torino sarà ospite dell’Empoli, in un confronto importante per entrambe le compagini. La sfida è, infatti, fondamentale non solo per gli empolesi (tornati in corsa per la salvezza grazie alle vittorie con Fiorentina e Sampdoria), ma anche per il Toro: infatti, giacché la settima piazza (attualmente appannaggio dei granata) non valga più l’accesso all’Europa League (a causa del trionfo della Lazio in Coppa Italia), il Torino può ancora accedere all’ex Coppa UEFA facendo bottino pieno in questi ultimi due impegni di campionato (con gli empolesi e domenica prossima al “Grande Torino” proprio contro i laziali), confidando in risultati favorevoli dagli altri campi. Il Toro, settimo a quota 60, deve sperare in un passo falso della Roma sul campo del Sassuolo (che nella scorsa giornata ha fatto sudare parecchio i ragazzi di Walter Mazzarri) nell’anticipo del sabato, oppure in un pareggio casalingo del Milan col già retrocesso Frosinone (eventualità remota). In linea teorica, i granata potrebbero far la corsa anche sull’Atalanta, impegnata domenica sul campo della Juventus e successivamente in casa col Sassuolo: qualora gli orobici conquistassero un solo punto, due vittorie consentirebbero ai torinisti d’agganciare la “Dea”, ma superandola in virtù degli scontri diretti. Tuttavia, prima di far calcoli, il Torino deve compiere appieno il proprio dovere, conquistando sei punti in questi ultimi due incontri. Per un piccolo excursus storico, va segnalato che l’unico successo del Toro sul campo dell’Empoli ha avuto luogo nell’edizione 1984-’85 della Coppa Italia: dovrebbe, quindi, essere giunta l’ora di portare a casa i tre punti in campionato da un campo che appare davvero “stregato” per i colori granata.
Giuseppe Livraghi
18 maggio 2019 Dalle 15 alle 19. Ingresso gratuito
WINS – World International School of Torino. Via Traves 28. Torino

In collaborazione con Auxilium Pallacanestro Torino, Fondazione Paideia, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, Royal Park Roveri, Sci Club Sestriere, A.S.D. Chivasso Sporting Club, Club Scherma Torino, ASD Dora, Fit Paddling, TEDxTorino, Federazione Italiana Dama, JMedical, Cromìe, Bricks4Kidz e Quant4Sport.
È un collante che unisce popoli e culture. Lo sport insegna il rispetto, la fatica per il risultato, la collaborazione. Insegna a vincere con onestà e a perdere con la voglia di riprovarci.
Proprio per celebrare lo straordinario valore educativo e sociale dello sport, WINS – World International School of Torino organizza, sabato 18 maggio, la seconda edizione del WINS SPORT DAY: un pomeriggio aperto e gratuito di attività sportive, giochi e workshop dedicato a bambini e ragazzi, dai 3 ai 15 anni, e alle loro famiglie. Per l’occasione la scuola internazionale si trasforma in un enorme playground, una sorta di parco tematico dove, mappa alla mano e scarpe da ginnastica ai piedi, i bambini si sposteranno da uno spazio all’altro per praticare i loro sport preferiti con istruttori esperti ma anche per approcciare per la prima volta discipline mai provate.
15 gli sport da sperimentare: scherma, preparazione atletica allo sci, golf, pallavolo, basket, tennis, karate, nuoto, hydrobike, acquagym, fit paddling, football americano, cheerleading, calcetto e dama, con il campione Campione Italiano Assoluto di gioco rapido dama internazionale.
Il tutto sotto la guida degli istruttori Wins e dei prestigiosi ospiti della giornata: Sci Club Sestriere, Auxilium Pallacanestro Torino, I Roveri Golf Club, Club Scherma Torino e tanti altri. Spazio allo sport ma anche all’espressione corporea, con il laboratorio a cura di Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, e a tutte le forme di comunicazione inclusiva ed innovativa grazie alle letture in Comunicazione Aumentativa e Alternativa a cura di Fondazione Paideia. Un’attività pensata per rendere accessibili i libri a bambini e ragazzi con disabilità che diventa invito alla lettura e intrattenimento educativo che piace a tutti, anche ai più piccoli.
Per gli amanti delle nuove tecnologie, ovviamente applicate al mondo dello sport, c’è la startup Quant4Sport che coinvolgerà i partecipanti in attività di misurazione statistica delle loro prestazioni sportive e il workshop di robotica e Lego a cura di Bricks4Kidz.
E per ritrovare l’energia giusta tra un’attività e un’altra gelato per tutti, in collaborazione con la gelateria Nivà e Elior, che supporta ogni giorno gli insegnanti Wins nel proporre una dieta sana ed equilibrata agli studenti, fin dall’infanzia.
La partecipazione è libera e gratuita. È necessario portare un paio di scarpe da ginnastica e, per chi lo desidera, l’occorrente per la piscina.
“Quello che si vuole trasmettere con questo pomeriggio – commenta Paolo Formiga, WINS CEO & Founder – è l’importanza del valore educativo dello sport per la crescita di bambini e ragazzi. Lo sport è un mezzo per sperimentare e imparare competenze chiave per il proprio futuro come il lavoro di squadra, il rispetto e la consapevolezza di sé.
In WINS lo valorizziamo nelle lezioni curriculari ed extracurricolari, ma anche e soprattutto attraverso un sostegno concreto a tutti gli atleti professionisti che devono conciliare l’attività agonistica con lo studio attraverso programmi personalizzati e digital learning ”.
WINS – World International School of Torino è una scuola internazionale che ospita bambini e ragazzi dai 2,5 ai 18 anni di età, con un percorso che va dall’infanzia fino al diploma. E’ una IB World School per l’MYP e una Candidate School per i programmi PYP e DP dell’International Baccalaureate®.
Lo sport è una componente molto importante della formazione dei bambini e dei ragazzi e WINS ne ha fatto uno dei pilastri chiave nel processo di sviluppo dei propri studenti, un mezzo che consente di misurarsi con le proprie attitudini e i propri limiti e affrontare le sfide in vista del raggiungimento dei primi obiettivi.
www.worldinternationalschool.com
Softball A2: Sacco Legnano – Reale Mutua Jacks Torino

Sabato, per la 6^ giornata di andata del campionato nazionale di serie A2 di softball, la Reale Mutua Jacks Torino farà visita al Legnano Baseball e Softball. Le granata il cui obiettivo è mantenere la serie A2, si troveranno contro una squadra formata da ottime atlete, tanto da essere indicata fra una delle pretendenti alla qualificazione alla fase playoff. Tempo permettendo, viste le previsioni meteo avverse che fino allo scorso week-end hanno condizionato pesantemente il regolare svolgimento della stagione, ne verrà fuori sicuramente una bella partita. Ex di turno Federica Pasca per le Jacks (nella foto), Eleonora Bandini oggi nelle fila del Sacco Legnano. Si giocherà a partite dalle ore 17 al centro sportivo Peppino Colombo, diretta in streaming tramite la pagina del Legnano al link
Empoli-Torino, i precedenti tra i due tecnici
La partita Empoli-Torino di domenica (ore 15) sarà il secondo confronto in assoluto tra il tecnico granata Walter Mazzarri e l’omologo empolese Aurelio Andreazzoli. L’unico precedente è un Roma-Napoli risalente alla stagione 2012-’13, per la precisione alla trentottesima -ultima- giornata (19 maggio 2013), con Andreazzoli subentrato nel febbraio precedente a Zdenek Zeman sulla panchina dei capitolini e Mazzarri ormai da un quadriennio alla guida dei partenopei: successo per 2-1 dei giallo-rossi “andreazzoliani”, con reti di Marquinho al 47′ e Mattia Destro al 58′, a rendere inutile la successiva marcatura di Edinson Cavani, giunta all’84’.
Giuseppe Livraghi
Le gare scatteranno nel pomeriggio di sabato con la seconda fase regionale – fase estiva – del Trofeo Pinocchio e proseguiranno per tutta la giornata di domenica con il Campionato Regionale Giovanile Targa. Entrambe le manifestazioni sono organizzate dalla società Sentiero Selvaggio in collaborazione con il Comitato Regionale FITARCO Piemonte e con il patrocinio del Comune di Venaria Reale, e rappresentano una gustosa anticipazione dell’evento tricolore in programma il 6 e 7 luglio sullo stesso campo di via Cavallo 38, cioè la finale nazionale del Trofeo Pinocchio.Trofeo Pinocchio – fase estiva
Tornando al programma del prossimo week end, sabato alle 15 inizierà la seconda tappa regionale del Trofeo Pinocchio, manifestazione dedicata alle classi Ragazzi e Giovanissimi (classi 2008-2010), con i primi a loro volta divisi in Ragazzi di prima e di seconda media (rispettivamente classe 2007 e 2006). Sono 77 i giovani arcieri iscritti, in rappresentanza di 19 società piemontesi. Secondo regolamento la gara si svolgerà sulle 48 frecce, nell’unica divisione arco olimpico e su distanze variabili in base all’età. I Ragazzi tireranno a 20 metri, i Giovanissimi a 15 metri. Due arcieri della classe Ragazzi – Alessio Ieni (Arcieri Clarascum) e Kaede Marsili (Arcieri Varian) – sono già qualificati alla finale nazionale, dal momento che hanno totalizzato i migliori punteggi della prima fase di qualificazione (fase invernale) disputata a Cantalupa nella prima metà di marzo. Gli altri dieci arcieri piemontesi che parteciperanno alla finale nazionale del Trofeo Pinocchio – cinque maschi e cinque femmine distribuiti nelle tre categorie – saranno decisi proprio al termine dell’imminente seconda tappa regionale. Da ricordare che la nostra regione ha conquistato la medaglia d’argento nelle ultime tre edizioni del Trofeo Pinocchio, evento che rappresenta un importante momento di crescita, confronto e divertimento per moltissimi giovani arcieri di tutta Italia. L’elenco dei partecipanti e i risultati a questo link
Campionato Regionale Giovanile Targa
Domenica a partire dalle 9 voleranno invece le frecce del Campionato Regionale Giovanile Targa, riservato alle classi Giovanissimi, Ragazzi e Allievi (maschi e femmine) nell’unica divisione arco olimpico. Gli Allievi tireranno a 60 metri, mentre Ragazzi e Giovanissimi rispettivamente a 40 e 20 metri. Al termine delle 72 frecce di qualifica i migliori 16 accederanno al tabellone degli scontri diretti individuali, al termine del quale saranno assegnati i titoli e le medaglie regionali. Allo stesso modo, al termine delle qualifiche saranno pronosse agli scontri diretti anche le migliori quattro squadre (maschili e femminili) e le migliori quattro coppie mixed team, naturalmente composte da un ragazzo e una ragazza. Sono 77 gli arcieri complessivamente iscritti alla manifestazione, portacolori di 15 società piemontesi, protagonisti di una bella domenica di tiro con l’arco. L’elenco dei partecipanti e i risultati a questo link
Di seguito le società partecipanti alle gare a Venaria Reale: Arcieri Alpignano, Compagnia Arcieri del Canavese, Arcieri Città della Paglia, Arcieri di Cuneo Ar.Con, Arcieri del Gufo, Oscar Oleggio Bellinzago, Arclub Fossano, Arcieri delle Alpi, Arclub I Falchi Bra, Arcieri Astarco, Gruppo Arcieri Marengo, Sentiero Selvaggio, Arcieri Varian, Arcieri Clarascum, Iuvenilia, GAM – Gruppo Arcieri Monregalesi, Arcieri del Borgo, DLF Alessandria, Ar.Co. Arcieri Collegno, Arcieri di Cerano, Arcieri Compagnia degli Orsi, Arcieri Langhe e Roero.
Basket, il cuore non è sufficiente
Hanno avuto cuore appassionando tifosi e non. Non simile figura fanno i dirigenti di ieri come di oggi. Del resto, come si sa, la classe non è acqua. Al meglio si potrebbe dire dilettanti allo sbaraglio. Che poi , pensandoci bene, tanto dilettanti non sono. Oltre a Terzolo, arrivato in aiuto di Feira si è reso disponibile Gianni Garrone. Torinesissimo, ex giocatore e patron di Collegno e Alto dirigente Fiat Iveco, gli è anche passata per le mani Auxilium Torino nella sua fase calante. E giusto per gradire autore di un accattivante libro storico sul basket piemontese, ora numero uno dell’ asfittico basket femminile locale. Sanguigno e da 50 anni in qualche modo sempre presente. Un ritorno alle origini, visto che aveva rotto con Forni ed in qualche modo seguito Terzolo. A tutti una domanda: chi pagherà i debiti accumulati? In particolare quelli con lo Stato, dall’ Inps alle tasse di vario genere? Forni, vendendo, pensava di passare la patata bollente ad altri? Si prevedono conflitti. Intanto l’incontro con Appendino è saltato. I baskettari chiedevano soldi per appoggiare il nuovo corso. Ma si sa che i comuni Italiani sono in bolletta. Ho un amico che fa il procuratore. Mi spiegava che gli attuali imprenditori sono poca cosa. Lontani i tempi dei grandi mecenati alla Benetton. O quando Berloni voleva sfondare nel mercato del Nord e sceglieva o veniva scelta da Torino. Si prendevano due piccioni con una fava. Promozione pubblicitaria e Palazzetto del Ruffini pieno di tifosi. Chi dorme sonni tranquilli sono i dirigenti del Parco Olimpico. Sembrano dire: ci siamo tolti un peso. Lo Sport al PalaVela era marginale. Abbiamo altre cose a cui pensare non ultimo i mondiali di tennis. Non hanno mai pagato gli affitti, ma l’ investimento sul campo mobile l’ hanno fatto quelli dell Auxilim. Magari non hanno pagato ma il problema è loro. Per noi basta un concerto ben riuscito e recuperiamo le perdite. La situazione ora è che gli imprenditori non ci sono con (diciamocelo) i biellesi che se la ridono sotto i baffi . “Vi avevamo avvertito cari torinesi…Ma non ci avete ascoltato”. Effettivamente il notaio Forni arriva da Biella dove il figlio giocava con scarsi risultati. Poi la passione lo ha portato nella nostra città passando per Moncalieri. Forni che un anno fa era un Dio in terra . Che non solo ci ha messo molti soldi ma addirittura si è indebitato con le banche. I bene informati parlano di 2 milioni di euro.Principale accusa: stare dietro i capricci del figlio diventato quasi tutto, da direttore a direttore sportivo. Al tempo delle vacche grasse un po’ tutti (del settore) erano alla Corte del Re Sole Forni con l’intento di portare a casa qualcosa. Come tutti i cortigiani interessati. E viene fuori che il marchio Auxilium non è originale. Eppure, dicono sempre i soliti bene informati, sarebbero stati pagati per l’ affitto del Marchio 10mila euro all’anno a chi considerato proprietario almeno morale della storia dell’ Auxilim, partita 60 anni fa dagli oratori salesiani. Marchio farlocco e 10mila euro l’anno possono sembrare un trascurabile dettaglio, ma non lo sono, anzi sono stati presupposti sbagliati di un progetto fallimentare. Non bastano i soldi anche perché, come in questo caso, non sono stati sufficienti. Forni era già in difficoltà un anno fa. Si è illuso credendo di mettere su una squadra competitiva al massimo per poi vendere, recuperando quello che era incassabile?. Ora ha incassato zero e l’emorragia finanziaria ed economica non si é arrestata. Ma mi sa che gli errori si ripetono. E come nelle migliori tradizioni la storia recente non insegna nulla. Avrebbero dovuto resettare tutto partendo dal basso. Dal vivaio, per capirci, magari cercando di costruire un tessuto diffuso ed articolato di atleti oltre che tifosi. Un atleta per arrivare ci deve mettere del suo. Un tifoso volendo risultati subito non s’incarica di capire dove e come le risorse ci sono. Anche qui comunque contenti loro contenti tutti. E poi chi è causa del suo male pianga se stesso.