Il Piemonte scongiura il blocco dei diesel Euro 5

La Regione Piemonte approva l’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria e avvia nuove misure anti smog, con interventi innovativi che consentono di raggiungere l’equilibrio emissivo. È quindi la prima Regione tra quelle del Bacino Padano, che comprende anche Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, a cancellare il blocco strutturale delle auto Diesel Euro 5, nei mesi da ottobre ad aprile, nell’area metropolitana di Torino e a Novara.

Il decreto, approvato dal governo nel luglio 2025 per le Regioni del Bacino Padano, prevedeva infatti l’entrata in vigore da ottobre 2026 del blocco per i veicoli Diesel Euro 5 nei centri urbani con più di 100 mila abitanti, quindi in Piemonte avrebbe coinvolto l’area metropolitana di Torino e Novara. Il blocco sarebbe scattato in assenza di misure compensative che la Regione Piemonte ha invece individuato grazie al lavoro della Struttura speciale avviata lo scorso anno e composta dalle direzioni regionali interessate, Arpa, Ires, Province e Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino e del Piemonte Orientale, enti di formazione e ricerca universitaria.

La Struttura speciale in questi mesi ha analizzato e individuato una serie di interventi finalizzati all’abbattimento degli inquinanti con un’azione coordinata che si sviluppa su più fronti: la mobilità, con incentivi per l’utilizzo di biocarburanti sui mezzi per il trasporto pubblico e per le auto private; sistemi di regolazione del traffico basati sull’intelligenza artificiale, interventi di rigenerazione urbana e potenziamento della mobilità pulita; l’agricoltura con la diffusione di colture che riducono la diffusione di gas e ammoniaca nell’aria, e l’energia, con incentivi per la manutenzione degli impianti di riscaldamento vetusti, l’installazione di quelli nuovi e meno inquinanti e con interventi di efficentamento energetico degli immobili e riduzione dei consumi.

L’ossatura del provvedimento si fonda sul confronto tra lo scenario sul confronto emissivo con l’attivazione del blocco dei veicoli Diesel Euro 5 e quello con le misure compensative attraverso l’impiego di modelli avanzati di qualità dell’aria in grado di riprodurre le complesse dinamiche atmosferiche che regolano il trasporto, la dispersione e l’accumulo degli inquinanti in atmosfera. Gli scenari evolutivi delle emissioni si fondano sulle elaborazioni del modello Gains (Greenhouse Gas and Air Pollution Interactions and Synergies) sviluppato dall’Iiasa, International Institute for Applied Systems Analysis. Dall’analisi emerge che, su scala regionale, i risultati sono comparabili in termini di emissioni e concentrazioni di No2 (biossido di azoto), di Pm10 e di Pm2.5, ovvero i tre inquinanti oggetto dei limiti fissati dalla normativa europea.

«Lo scorso anno abbiamo avviato il lavoro della Struttura speciale con l’obiettivo di scongiurare il blocco dei veicoli Diesel Euro 5, ovvero circa 307 mila in tutto il Piemonte. E’ stato fatto un grande lavoro tecnico e scientifico e oggi approviamo l’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Marnati – per rafforzare e anticipare alcune delle misure già previste e introdurre azioni innovative e scientificamente validate, in grado di garantire una riduzione delle emissioni equivalenti a quella che sarebbe derivata dal blocco strutturale degli Euro 5. Siamo la prima Regione tra quelle del Bacino Padano che centra questo obiettivo e riesce a coniugare il rispetto dei parametri emissivi stabiliti dall’Europa con azioni sostenibili e senza penalizzare famiglie e imprese. La nostra strategia, scientifica e validata, punta su innovazione, tecnologia, incentivi e ricerca: dall’utilizzo dei carburanti rinnovabili alle nuove sperimentazioni per l’abbattimento degli inquinanti, fino agli interventi sul riscaldamento domestico e alla mobilità sostenibile. È un approccio concreto che mette insieme tutela della salute, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio».

«I dati ci dicono che il Piemonte sta andando nella direzione giusta – aggiunge l’assessore Marnati – Per la prima volta abbiamo raggiunto il rispetto del valore limite annuale del biossido di azoto su tutto il territorio regionale e continuiamo a registrare un progressivo miglioramento degli indicatori della qualità dell’aria. Questi risultati sono il frutto di un lavoro costante portato avanti insieme ad Arpa Piemonte, agli enti locali, alle imprese e ai cittadini».

«Prosegue il progressivo e continuo miglioramento della qualità dell’aria in Piemonte: le concentrazioni degli inquinanti sono state in media le più basse di tutta la serie storica di misura in particolare per i valori di biossido d’azoto nelle stazioni di traffico urbano e per il particolato PM10 che PM2.5 – dichiara il direttore di Arpa, Secondo Barbero – Permane, circostritto ad alcune stazioni urbane, la criticità per il mancato rispetto dei limiti in relazione all’indicatore sul

breve periodo del particolato PM10 anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti».

LE NUOVE MISURE PREVISTE DAL PIANO

La Regione incentiva, con una misura da 14 milioni di euro, l’uso dei biocarburanti HVO sui mezzi del trasporto pubblico e per le auto private Diesel Euro 5 e 6 (oltre 300 mila veicoli potenziali, di cui 270 mila auto private) prevedendo un incentivo annuo tra i 50 e i 100 euro sul prezzo del carburante grazie all’uso di carte bio-carburante. Grazie a un accordo con le compagnie petrolifere la quota di biocarburante disponibile sulla rete di distribuzione crescerà nei prossimi anni fino al 150 per cento, passando da subito dagli attuali 80-90 a circa 130-140 milioni di tonnellate/anno. L’avvio della misura è previsto nell’inverno 2026.

Il Piemonte è la prima Regione italiana a introdurre un incentivo per l’utilizzo dei biocarburanti HVO, sia per i mezzi del trasporto pubblico locale sia per le auto private diesel. Una misura, da 14 milioni di euro, che si integra con quelle strutturali e punta a tagliare da subito le emissioni di CO2, NOx e polveri sottili, senza attendere i tempi lunghi del rinnovo dei parchi veicolari: l’Hov già alla pompa può essere utilizzato nei motori diesel in circolazione. Una scelta che permette di coniugare la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la sostenibilità economica per le famiglie.

Altri 44 milioni sono destinati a diversi bandi che hanno il comune obiettivo di rendere le città più pulite e più sostenibili. Si tratta in particolare di 14 milioni assegnati alla Regione dal Ministero dell’Ambiente e di 30 milioni di fondi Fesr, che in linea con un utilizzo innovativo e trasversale delle risorse europee avviato da questa amministrazione regionale, vengono destinati a misure a favore per la qualità dell’aria.

In particolare sono previste misure di promozione del car sharing, incentivi per l’uso della bicicletta o dei mezzi pubblici nei tragitti casa-lavoro e per la realizzazione di velostazioni, sicure e protette dagli agenti atmosferici.

Nello stesso ambito sono all’avvio attività sperimentali, approfondite con Università di Torino e UPO, come la pulizia dell’aria, con cubi filtranti modulari, alimentati da fonti rinnovabili, in grado di abbattere polveri e ossidi di azoto in aree ad alta concentrazione di traffico o nei luoghi sensibili, come ad esempio scuole e ospedali. Si tratta di tecniche già adottate in alcune città europee: a Stoccarda e Monaco, grazie a finanziamento del Ministero per l’Ambiente della Baviera; a Rotterdam in Olanda, a Seoul in Corea del Sud, in Brasile, Cina ed India.

In campo anche sistemi di nebulizzazione d’acqua che catturano particolato e favoriscono l’assorbimento di gas inquinanti, come avviene in numerose città asiatiche particolarmente inquinate come Pechino, Dehli, Seul e Tokio. E’ poi prevista la sperimentazione di materiali innovativi, come le vernici e i rivestimenti fotocatalitici per strutture stradali, come ad esempio gli elementi di arredo urbano, le barriere antirumore, i new jersey che diventano così in grado di catturare gli inquinanti nell’aria e polverizzarli portandoli al suolo, da cui possono poi essere lavati.

Grazie al Bando Città rigenerative sono potenziati gli interventi di pedonalizzazione delle aree urbane, l’avvio di nuove Zone 30 e gli interventi di forestazione urbana.

A questo si aggiungono le risorse, 11,5 milioni di euro, per l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai sistemi di infomobilità, per la gestione del traffico in tempo reale e la modulazione dinamica dei limiti di velocità per migliorare la fluidità dei flussi, riducendo emissioni e incidenti. Le sperimentazioni partiranno nell’area urbana di Torino in autunno.

Per quanto riguarda l’agricoltura, l’aggiornamento del piano prevede sostegni, finanziati con 10 milioni di euro, per la diffusione di colture di copertura autunno‑vernine in grado di aumentare la capacità del suolo e della vegetazione di assorbire l’ammoniaca e gli inquinanti nell’aria.

Con altri 14,4 milioni, vengono potenziate le misure per la riduzione delle emissioni dei sistemi di riscaldamento con incentivi per la manutenzione degli impianti più vecchi e inquinanti e per l’acquisto e installazione di nuovi sistemi a biomassa.

PRINCIPALI INTERVENTI FATTI O IN CORSO

Concorrono agli obiettivi del piano numerosi inteventi già in corso. Tra quelli principali si evidenziano i Bandi FESR destinati alla riqualificazione energetica, per 207 milioni di euro, il sostegno ad interventi per la riduzione delle emissioni ammoniacali in atmosfera, ulteriori 13 milioni di euro ), incentivi per l’acquisto di mezzi commerciali green per 10,36 milioni di euro, Piemove, la tessera che consente agli studenti universitari Under 26 di viaggiare gratis a bordo dei mezzi pubblic, finanziata con 37,3 milioni di euro, il bando ambiti urbani 2022-2025 con 8,3 milioni di euro e infine gli incentivi per la sostituzione dei generatori di calore a biomassa legnosa con 9,5 milioni di euro.

Incidente sul lavoro a Settimo, Ravinale (AVS): “Non è fatalità”

La terribile vicende dell’uomo di 64 anni rimasto ucciso sul lavoro nello stabilimento BRT di Settimo ricorda purtroppo da vicino la morte di Raffaele Settembre, che è rimasto vittima di operazioni di logistica all’interno della Centrale del Latte di Torino nemmeno un mese fa. Non è una tragica facilità: è un’organizzazione del lavoro che rende gli incidenti un rischio accettabile. Un’aberrazione che va superata.

Non capiamo come sia possibile, inoltre, che il corriere, peraltro di età avanzata, fosse al lavoro nelle ore centrali della giornata, nonostante le ordinanze anti caldo emanato dalla Giunta. Un altro terribile sintomo di come la sicurezza e la tutela dei laboratori, in assenza di controlli efficaci, resti spesso solo sulla carta.
Sulla sicurezza del lavoro c’è bisogno di una rivoluzione copernicana: occorre assumere ispettori e ispettrici del lavoro e rendere efficaci i controlli, prevedere sanzioni certe – ed è amaro dirlo nel giorno in cui uno degli imputati della strage di Brandizzo è nominato ai vertici di FS, mentre il processo per quella strage va a rilento per carenza di organico e strutture del Tribunale di Ivrea, su cui il Governo non ha fatto nulla – rendere più stringente la formazione e, soprattutto, interrompere catene di appalti e subappalti in cui risparmio e velocità costano la vita a troppe, troppe persone.

Alla famiglia e ai colleghi della vittima va tutta la nostra vicinanza e le nostre condoglianze.

Estate di spettacoli a Torino nei parchi, nelle piscine e al cinema (all’aperto)

Con l’arrivo dell’estate, Torino torna ad animarsi con la programmazione dei punti estivi, una rete diffusa di appuntamenti nei quartieri, pensata per accompagnare i mesi estivi con spettacoli, concerti, cinema all’aperto, danza, laboratori, attività per bambine e bambini, ragazze e ragazzi e persone di ogni età. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Cultura della Città di Torino e realizzata da Fondazione per la Cultura Torino, con la collaborazione di Turismo Torino e Provincia e il sostegno di Intesa Sanpaolo, valorizza spazi pubblici, parchi, cortili e luoghi della quotidianità come occasioni di incontro, partecipazione e cultura per cittadini e turisti. Per chi resta in città, l’estate torinese offrirà anche la possibilità di trascorrere momenti di svago e ristoro nelle piscine comunali aperte durante la stagione.

“Anche quest’anno gli spazi pubblici e i luoghi della quotidianità si trasformeranno in palcoscenici all’aperto, grazie a un programma estivo ampio e diffuso di spettacoli teatrali, concerti, cinema all’aperto, danza, laboratori per bambini e ragazzi e iniziative adatte a ogni età – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –. È una proposta pensata per coinvolgere pubblici diversi, promuovendo l’accesso alla cultura in modo inclusivo, anche attraverso appuntamenti gratuiti o a prezzi ridotti. Ringrazio le associazioni e le realtà culturali del territorio, che realizzano questa programmazione con passione e competenza, e Intesa Sanpaolo, il cui sostegno contribuisce a rendere Torino una città viva, accessibile e culturalmente ricca anche d’estate”.

“Con l’avvio della stagione estiva – sottolinea l’assessore allo Sport Domenico Carretta – la rete delle piscine comunali di Torino si conferma un punto di riferimento insostituibile per l’estate in città. Garantire l’apertura e il pieno funzionamento dei nostri impianti estivi significa offrire a tutti i torinesi e le torinesi, a chi resta in città, alle famiglie e alle giovani generazioni che frequentano i centri estivi spazi di socialità e sport moderni e sicuri”.

LA PROGRAMMAZIONE 2026 NEI PUNTI ESTIVI

Torna anche quest’anno il palinsesto dei Punti estivi, che contribuirà per tutta la stagione alla vitalità dei quartieri e alla valorizzazione dello spazio pubblico, rafforzando il ruolo della cultura come occasione di socialità, benessere e aggregazione.

Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul portale eventi della Città di Torino – eventi.comune.torino.it – e costantemente aggiornato per consentire a cittadini e visitatori di scoprire giorno per giorno le iniziative in programma. Il programma è inoltre promosso, in città e online, attraverso la campagna di comunicazione “Che bella estate!”.

EVERGREEN FEST 2026 

Soggetto promotore: Associazione Tedacà

Luoghi: Parco della Tesoriera (Via Asinari di Bernezzo 23, via Borgosesia 33)

Date: dal 4 giugno al 19 luglio, con altri appuntamenti fino al 30 agosto

Concerti live di diversi generi musicali, tribute band e giovani cantautori; silent disco live set; spettacoli, contest e laboratori di danza; spettacoli e laboratori teatrali; spettacoli di magia, mentalismo, varietà, cabaret e drag show; proiezione di film e documentari; talk con artisti e personaggi dello spettacolo; promozione della letteratura e delle arti visive attraverso presentazioni, donazioni di libri, letture e mostre; presentazioni di libri, associazioni e progetti socio-artistici-culturali e ambientali.

ESTATE A SUD 2026 – I palchi di Mirafiori 

Soggetto promotore: Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus

Luoghi: Casa nel Parco – Casa del Quartiere di Mirafiori sud, CPG (strada delle Cacce 36), Orti Generali, TeatrAzionE (via Emanuele Artom 23), Punto 13 (via Arturo Farinelli 36/9), Mausoleo della Bela Rosin

Date: dal 1 giugno al 26 settembre

Serate musicali, concerti, teatro, cabaret, cinema, talk scientifici e conferenze, arti circensi e danza. Oltre agli spettacoli, attività legate al benessere dedicate a ragazzi, adulti e anziani, oltre ad attività ludico-ricreative per famiglie e over 65 e conferenze di divulgazione scientifica su temi di attualità.

HIROSHIMA SOUND GARDEN 2026 

Soggetto promotore: Hiroshima Mon Amour ETS

Luoghi: Hiroshima Mon Amour (via Carlo Bossoli 83)

Date: dal 4 giugno al 30 settembre

Programmazione culturale pomeridiana e serale con spettacoli dal vivo, concerti di musica contemporanea, rappresentazioni teatrali e proiezioni, oltre a incontri e dibattiti con autori e autrici.

TUTTI FRUTTI – Un’estate per tuttƏ 

Soggetto promotore: Agenzia per lo sviluppo locale San Salvario

Luoghi: cortile della Casa del Quartiere di San Salvario, Aiuola Ginzburg (via Morgari 14)

Date: dal 4 giugno al 25 settembre

Festival culturale multidisciplinare e diffuso, volto a trasformare l’aiuola Ginzburg e il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario in un hub estivo di socialità, creatività attraverso una programmazione di oltre trenta appuntamenti di musica, cinema spettacolo, a cui si aggiunge una programmazione di attività di benessere e movimento sotto i tigli dell’aiuola Ginzburg.

ESTATE OF MIND 2026

Soggetto promotore: Banda Larga APS

Luoghi: Parco del Valentino, Magazzino sul Po

Date: dal 1 giugno al 30 settembre

Calendario con cinema all’aperto, concerti, danza contemporanea, laboratori, poesia performativa e installazioni artistiche.

SE DICI ESTATE – Arte, cultura e nuove prospettive urbane 

Soggetto promotore: Associazione Nessuno APS

Luoghi: Polo culturale Lombroso 16 (via Lombroso 16)

Date: dal 3 giugno al 30 settembre

Spettacoli dal vivo, rassegne artistiche, laboratori, incontri e momenti di formazione. Le attività affronteranno le tematiche già emerse nelle precedenti edizioni — tra cui terza età, famiglia, cultura, giovani e formazione, ambiente e territorio, lavoro e tempi di vita, benessere e relazioni sociali, innovazione e tecnologia, salute e sicurezza, identità e partecipazione — ma anche temi quali ambiente e territorio, accessibilità, lavoro e tempi di vita, benessere e relazioni sociali, innovazione e tecnologia, inclusione sociale, identità e partecipazione, con un’attenzione trasversale alla qualità della vita urbana.

IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI 2026 

Soggetto promotore: Stalker Teatro SCIS.

Luoghi: Cortile officine CAOS (piazza Montale 14 bis/a), spazi interni di officine CAOS (piazza Montale 18/a)

Date: dal 5 giugno al 31 luglio

Un fitto programma di appuntamenti, tra serate di spettacolo dal vivo, con artisti locali e nazionali, alternati da appuntamenti pomeridiani o mattutini per grandi e piccoli, tra attività creative, letture animate, passeggiate nell’architettura e nella storia del quartiere e molto altro ancora.

IMPATTO ZERO – Il palcoscenico sostenibile 

Soggetto promotore: Fondazione Cantabile

Luoghi: Arena Manin Torino (scuola primaria Ludovico Muratori – I.C. Gino Strada, via Manin 18), Musica alla Spina (scuola primaria De Amicis – I.C. Regio Parco, vicolo Grosso 3)

Date: dal 12 giugno al 14 luglio

Un palinsesto di concerti di ensemble musicali, orchestre e cori, laboratori espressivi di canto, percussioni e coralità; proiezioni cinematografiche, incontri creativi e laboratori per la realizzazione di cortometraggi rivolti a ragazzi, giovani e adulti; spettacoli teatrali e laboratori per giovani basati sulla sostenibilità; incontri formativi e di confronto su cittadinanza e partecipazione.

CINEMA IN FAMIGLIA – XVI edizione

Soggetto promotore: Associazione Culturale Zampanò

Luoghi: Parco Rignon, Piazza Don Franco Delpiano, piazzale Mauro Rostagno, Mausoleo Bela Rosin, Via di Nanni (area pedonale)

Date: dal 27 giugno al 31 agosto

Rassegna cinematografica per famiglie con film, documentari, musical, reading, eventi musicali e performance teatrali.

SUMMER STAGE – Estate in “Vincoli”

Soggetto promotore: A.M.A FACTORY ETS

Luoghi: San Pietro in Vincoli

Date: dal 19 Giugno al 11 settembre 2026

Programmazione multidisciplinare dedicata a teatro, musica e cinema, con attenzione alla comunità e all’innovazione culturale.

APERTURE ESTIVE DELLE PISCINE COMUNALI

Nella Circoscrizione 3, la Piscina Trecate sarà aperta da giovedì 18 giugno a venerdì 31 luglio 2026 dal mercoledì al venerdì dalle 12 alle 19 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19. La piscina sarà chiusa mercoledì 24 giugno. Da sabato 1° agosto a domenica 30 agosto sarà aperta dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 10 alle 19, compreso sabato 15 agosto. La cassa della biglietteria chiuderà alle 17.

Nella Circoscrizione 4, dallo scorso fine settimana a domenica 6 settembre è aperta la piscina Franzoj. L’orario per il pubblico sarà dalle 12 alle 18 dal martedì al venerdì e dalle 10.30 alle 18 il sabato, la domenica e nei giorni festivi. L’impianto resterà chiuso il lunedì, sarà aperto mercoledì 24 giugno in occasione della festa di San Giovanni e chiuso a Ferragosto.

Nella Circoscrizione 5, la Piscina Lombardia sarà aperta al pubblico per la balneazione estiva da martedì 16 giugno a domenica 30 agosto. L’impianto sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 12 alle 18, con chiusura il lunedì. La piscina resterà chiusa mercoledì 24 giugno e a Ferragosto. La cassa chiuderà alle 16.30.

Nella Circoscrizione 7, la Piscina Colletta riaprirà per il servizio estivo di nuoto libero dopo i recenti lavori di riqualificazione a partire da sabato 20 giugno. L’accesso sarà libero, con apertura nei giorni feriali dalle 13 alle 18 e il sabato e nei festivi dalle 11 alle 18. L’impianto resterà chiuso la domenica.

Nella Circoscrizione 8, la Piscina Lido sarà aperta da sabato 30 maggio a domenica 27 settembre, con chiusura lunedì 1° giugno come da disposizioni cittadine. L’impianto sarà aperto il lunedì dalle 13 alle 19 e dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. La Piscina Aversa sarà invece aperta da lunedì 15 giugno a sabato 25 luglio, con riapertura prevista lunedì 14 settembre. Gli orari saranno dal lunedì al venerdì dalle 8.50 alle 18.20 e il sabato dalle 9 alle 11.30, con chiusura la domenica. All’interno degli orari indicati sono previste fasce temporali dedicate al nuoto libero e altre riservate alle associazioni; il dettaglio è disponibile sul sito della Circoscrizione 8 alle pagine dedicate alla Piscina Aversa e alla Piscina Lido.

Blackout e caldo record, Iren accelera gli investimenti sulla rete elettrica di Torino

Dopo i blackout che nelle ultime settimane hanno interessato diversi quartieri di Torino, il Consiglio di amministrazione di Iren ha deciso di imprimere un’accelerazione al piano di potenziamento della rete elettrica cittadina. La decisione è stata assunta nella riunione di oggi, durante la quale sono stati analizzati gli effetti delle eccezionali ondate di calore che hanno messo sotto pressione il sistema di distribuzione.

Le temperature elevate, protrattesi per diversi giorni, hanno infatti provocato un’impennata dei consumi di energia elettrica, cresciuti di circa il 30%, sottoponendo a un forte stress soprattutto le linee interrate della rete.

Il CdA ha espresso apprezzamento per il piano straordinario di gestione dell’emergenza predisposto dal management del Gruppo, chiedendo al tempo stesso di rafforzare ulteriormente le attività di monitoraggio e controllo per rendere ancora più efficace la risposta ai guasti.

Anche alla luce dell’ordinanza emanata dal sindaco di Torino, Iren ha deciso di accelerare il potenziamento degli organici nell’area torinese. Il piano prevede un incremento del 50% del personale operativo disponibile 24 ore su 24, sia dipendente sia esterno.

Parallelamente, il Consiglio di amministrazione ha confermato la volontà di anticipare il programma di investimenti infrastrutturali destinati alla rete elettrica del capoluogo piemontese. Entro il 2030 sono previsti investimenti per 515 milioni di euro, destinati al rafforzamento delle linee di media tensione e delle cabine primarie, all’aumento della resilienza della rete rispetto agli eventi climatici estremi e allo sviluppo di sistemi sempre più evoluti per il monitoraggio e la gestione dei guasti.

Nel corso della riunione il management ha illustrato anche le misure già adottate per fronteggiare l’emergenza. Tra queste figurano il rafforzamento delle squadre tecniche sul territorio con task force dedicate e 150 operatori disponibili giorno e notte, la riduzione dei tempi medi di intervento, l’impiego diffuso di generatori nelle aree più critiche, l’attivazione di presìdi straordinari nei punti della città con maggiore richiesta di energia e la priorità assicurata ai servizi essenziali e alle persone più fragili.

L’obiettivo è affrontare con maggiore efficacia eventuali nuove emergenze estive e, allo stesso tempo, rendere la rete elettrica torinese più moderna e resistente agli effetti di eventi climatici sempre più frequenti e intensi.

Un saluto per Marco Albera, amico gioviale e studioso serio e competente

IL RICORDO

di Carlo Alfonso Maria Burdet

 

Non sempre si sceglie così bene il giorno per una dipartita! MaMarco se n’è andato proprio per San Luigi Gonzaga (non per la Consolata, e neppure per San Giovanni Battista, ma) al solstizio d’estate. Ci sono forti richiami tra il santo mantovano dei giovani e dei puri (che in Piemonte passò anche per Chieri) e l’amico nostro (con i suoi primi anni veneti): due uomini univoci, giusti e forti, esempio e riferimento di fede in momenti di incertezza e confusione! E loro, così necessari per riequilibrare il tutto, pronti davanti a noi a indicare la via… come le statue che, sui carri cinesi, davano la direzione per il cammino.

E non solo questo ché, da sempre, Marco fu molto, e molto di più...

Uomo di Fede, apostolo convinto del cammino e della lotta, sempre pronto a suggerire, a dare, a aiutare, senza tirarsi mai indietro, senza mai agire per men che nobili scopi pensava alla grande, amava il bello, era sempre pronto a lottare per la Verità.

Esempio di fede che trasmette gioia, e perciò è grande, onesta, pacata, sempre reale.

Nel collezionismo generoso al quale dedicava lattenzione, recuperava oggetti, quadri, libri, carte, poi tutto metteva a disposizione per lo studio degli altri, tutto poteva poi donare perché nel museo giusto, nella collezione appropriata, si colmassero quelle lacune che aveva rilevato: quale differenza coni gelosi che stuzzicano soltanto gli interessi altrui ostentando parzialmente ciò che possiedono ma solo sanno negare perché si riempiono soltanto di vanagloria con un vano possedere!

Marco Albera e Carlo Tancredi Falletti di Barolo Sì! E ritroviamo Marco, teste al processo storico di beatificazione del Marchese, che certamente fu fonte di ispirazione per lui, che al «Convegno Felicità – Verità – Bellezza (I volti della carità di Carlo Tancredi di Barolo)» il 14 novembre 2008, concludeva il suo intervento con le parole che Giulia Colbert de Maulevrier aveva dettato per l’epigrafe del suo amato consorte:

«Ha fatto del bene a molti e molto, avrebbe voluto farne a tutti».

Parole che possano, anche per lui, fissarsi in epigrafe, e noi lo ricorderemo ancora!

Fondi europei, il Piemonte: “Servono procedure più semplici e risorse certe”

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Le priorità dell’industria italiana nel nuovo bilancio europeo: confronto tra Confindustria e istituzioni

Le prospettive delle politiche europee dedicate alla crescita economica, alla competitività del sistema industriale e alla coesione territoriale sono state al centro dell’incontro “Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028–2034: priorità per l’industria italiana tra crescita, coesione e competitività”, promosso da Confindustria e Confindustria Lombardia insieme a Confindustria Piemonte, Confindustria Valle d’Aosta e Confindustria Liguria.

L’appuntamento ha riunito i rappresentanti del sistema confindustriale delle quattro regioni del Nord-Ovest, parlamentari europei e rappresentanti delle istituzioni territoriali per analizzare le prospettive del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, lo strumento attraverso cui l’Unione Europea definisce priorità strategiche e risorse economiche per il nuovo ciclo di programmazione.

Il confronto si è concentrato in particolare sull’evoluzione della politica di coesione e sui futuri strumenti europei destinati a sostenere la competitività delle imprese, favorendo un dialogo diretto tra il mondo produttivo e i decisori politici in una fase decisiva del negoziato europeo.

“La politica di coesione è una componente essenziale della competitività dei sistemi produttivi e dei territori europei. Per questo – ha detto Annalisa Sassi, vicepresidente Confindustria e Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali – riteniamo sia cruciale preservarne risorse adeguate, certe e prevedibili, evitando contrapposizioni tra territori e settori produttivi. L’Europa deve continuare a investire nella crescita, nell’innovazione e nella coesione, coinvolgendo pienamente il sistema delle imprese nella definizione delle strategie di sviluppo”.

Nel corso dei lavori, Confindustria Piemonte ha ricordato come il Programma regionale Fesr 2021-2027 abbia coinvolto oltre 3.300 imprese piemontesi, mobilitando più di 400 milioni di euro. L’associazione ha inoltre evidenziato il valore del confronto costante con la Regione, ritenuto determinante per individuare le reali esigenze del tessuto produttivo e adeguare gli strumenti di sostegno all’evoluzione del contesto economico.

Partendo da questa esperienza, Confindustria Piemonte ha avanzato alcune proposte per il futuro della programmazione europea, chiedendo procedure più semplici, minori adempimenti burocratici, processi standardizzati, tempi istruttori più rapidi, stabilità delle risorse e un confronto permanente con il partenariato economico nella definizione dei bandi.

“Si devono semplificare le procedure, riducendo gli oneri documentali, standardizzare i processi e accelerare le istruttorie. Garantire certezza e stabilità delle risorse, con dotazioni prestabilite nel tempo per consentire la pianificazione degli interventi e degli investimenti, mantenere un dialogo costante con il partenariato per calibrare i bandi sui bisogni reali” ha sottolineato nel suo intervento Confindustria Piemonte.

L’associazione degli industriali piemontesi si è soffermata anche sul Fondo Europeo per la Competitività (Ecf), osservando come i migliori risultati siano stati ottenuti laddove gli strumenti sono risultati semplici e facilmente accessibili, mentre procedure più articolate hanno limitato la partecipazione soprattutto delle piccole e medie imprese.

Da qui la richiesta di rafforzarne il profilo industriale.

“Si deve dare all’Ecf una vocazione industriale, non solo di ricerca: deve accompagnare i progetti dall’idea fino al mercato, non fermarsi alla fase sperimentale. Ecco perché servirà cambiare i criteri di valutazione: misurare il successo dell’Ecf non in pubblicazioni o progetti avviati, ma in capacità produttiva, posti di lavoro creati e filiere rafforzate”.

La tavola rotonda con i presidenti delle Confindustrie del Nord-Ovest ha quindi messo in luce le priorità condivise dai territori, evidenziando il peso strategico di un’area che rappresenta una parte rilevante del manifatturiero italiano, dell’export e della capacità innovativa del Paese.

“La Lombardia, dal canto suo, non può arretrare: ridurre e accentrare i fondi di coesione significherebbe interrompere bruscamente progettualità e percorsi virtuosi avviati in maniera condivisa da istituzioni regionali e imprese interpretando la attuale programmazione per attuare una politica industriale personalizzata sul nostro modello di sviluppo” ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di confronto avviato dal sistema Confindustria per contribuire alla definizione delle future politiche europee e del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’industria italiana e garantire strumenti adeguati alle esigenze di sviluppo dei territori e delle imprese.

Per Francesco De Santis, vicepresidente di Confindustria per la Ricerca e lo Sviluppo, “In un contesto globale e geopolitico sempre più complesso e competitivo, l’Europa non può permettersi di perdere ulteriore terreno. Per questo, riteniamo che il prossimo QFP debba segnare una svolta rispetto al passato. L’impianto proposto dalla Commissione – con la scelta di porre la R&I al centro della strategia per la crescita dell’UE, potenziando il collegamento tra R&I e competitività – risponde a questi bisogni e presenta una portata strategica per il futuro dell’UE. Si tratta di un salto logico fondamentale: continuare a puntare sulla R&S, come fatto in questi anni dall’UE, ma con attenzione ai risultati, all’impatto, in termini di applicazione dei risultati”.

Alla Brt di Settimo muore addetto schiacciato da motrice

A Settimo Torinese, nello stabilimento BRT di via Niccolò Paganini 7 un lavoratore di 40 anni e’ stato schiacciato da una motrice. Si ipotizza che il mezzo non fosse stato messo in sicurezza, con il freno a mano non inserito, e che si sia quindi mosso improvvisamente. La vittima è rimasta incastrata tra il camion e un muro e a nulla sono valsi i soccorsi.

L’azienda ha diffuso una nota stampa:

“Con riferimento all’incidente avvenuto alle ore 13.30 di oggi presso il BRT Depot di Settimo Torinese, nel quale ha perso la vita un dipendente della ditta UTM, BRT è vicina alla famiglia in questo drammatico momento.
La Società ha avviato immediatamente le verifiche interne su quanto accaduto e sta collaborando fattivamente con l’autorità giudiziaria per far piena luce sulla dinamica dell’incidente.
Per rispetto della famiglia e per consentire un rapido accertamento dei fatti, BRT non può al momento rilasciare ulteriori informazioni sull’accaduto”.

“Le nostre stirpi”, a cura di Choros Teatro Comunità

Sabato 27 giugno, in piazza Astengo, nel cuore di Falchera, andrà in scena un grande affresco teatrale tra memoria collettiva, rivoluzione digitale, videomapping e immagini d’archivio

Sabato 27 giugno, alle ore 21.15, nel quartiere Falchera, piazza Astengo si trasformerà in un luogo d’incontro fra memoria, teatro, immagine e comunità. Grazie a Teatro Comunità Choros, verrà proposto un viaggio collettivo tra passato e futuro, un racconto urbano costruito insieme ai volti, alle voci e ai luoghi di Falchera, dal titolo “Le nostre stirpi”.

Ci sono storie che abitano le case, ed altre che abitano le strade, le piazze e i quartieri, attraversando generazioni e continuando a parlare attraverso chi ogni giorno le vive.

“Le nostre stirpi” rappresenta un grande evento di teatro-comunità, comprendente videomapping e installazioni artistiche, per riscoprire le radici che uniscono le persone e immaginare nuovi futuri possibili.

Choros Comunità è Teatro Sociale di Comunità, che attua un microintervento sociale, all’apparenza nascosto, ma dal grande potere di cambiamento sociale e culturale. Teatro Comunità si occupa dell’espressione, della formazione, dell’interazione fra gruppi e comunità attraverso attività performative, i cui punti saldi sono la costruzione sociale della persona, le relazioni interpersonali, le comprensioni intersoggettive, la struttura della comunità e delle forme sociali.

Mara Martellotta

I consigli di Marta per proteggere i tuoi occhi dal sole

Informazione promozionale

L’estate è finalmente entrata nel vivo e, con l’arrivo delle belle giornate, passiamo molto più tempo all’aperto, tra weekend in spiaggia, passeggiate in montagna e aperitivi in città.

Se per proteggere la pelle la crema solare è ormai un gesto automatico per tutti, spesso ci si dimentica che anche gli occhi hanno bisogno della stessa identica cura.
L’esposizione prolungata ai forti raggi UV estivi, infatti, non provoca solo fastidio o abbagliamento immediato, ma può causare affaticamento visivo, secchezza e, a lungo termine, danni più seri alla retina e alla cornea. Proteggersi con filtri solari adeguati e certificati è il primo passo per garantire il benessere dei nostri occhi.
Il consiglio dell’esperta Marta
“La prevenzione e la protezione visiva non devono mai andare in vacanza, specialmente nei mesi più caldi,” spiega Marta, l’esperta di Ottica Catalanotto. “Oggi proteggere la vista dal sole non significa più scendere a compromessi con l’estetica. Al contrario, le lenti protettive di ultima generazione diventano un vero e proprio accessorio di tendenza per esprimere la propria personalidade nel quotidiano.”
Per aiutarti a vivere l’estate in totale sicurezza e con il massimo dello stile, nel punto vendita di via XX Settembre 51 a Torino abbiamo lanciato due promozioni esclusive e ben distinte, pensate per ogni tipo di esigenza.
Promo 1: Fino al -50% su tutto lo Store
Se desideri rinnovare il tuo look o hai sempre sognato quel modello particolare, questa è l’occasione perfetta. In store troverai sconti imperdibili fino al 50% su tutti i prodotti disponibili: dalle montature da vista dei migliori brand fino agli occhiali da sole più iconici di questa stagione. Un’opportunità unica per regalarsi la massima qualità visiva alla metà del prezzo.
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È la novità più fresca e pop dell’anno, pensata per chi vuole unire la correzione visiva al colore dell’estate. Con una quota fissa di soli 69€, la promo include un occhiale completo di lenti graduate personalizzate con le sfumature del tuo cocktail preferito.
Per questa iniziativa puoi scegliere tra due montature di tendenza selezionate, di cui una disponibile in due varianti di colore. Trova la combinazione perfetta e scegli la tua lente:
🍹 Lente Spritz (Arancione): Per un look caldo, energico e super contemporaneo.
🍋 Lente Gin Lemon (Giallo): Luminosa, fresca e di grande impatto visivo.
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💙 Lente Blue Angel (Blu): Intensa, magnetica e dall’anima squisitamente cool.
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Vieni a scoprire qual è la soluzione perfetta per te e a provare i colori della promo “L’estate addosso”. Marta e tutto lo staff di Ottica Catalanotto ti aspettano per una consulenza personalizzata e per guidarti nella scelta della protezione ideale per le tue vacanze.
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Il PNRR sostiene l’edilizia, ma l’estate si apre tra rincari e incertezze

Il settore delle costruzioni continua a mostrare segnali di tenuta grazie alla spinta degli investimenti legati al PNRR, ma emergono nuove criticità legate all’aumento dei costi delle materie prime, all’energia e al credito, che rischiano di condizionare la fase finale dei cantieri.

Le imprese segnalano rincari fino al 20% su bitume, polimeri e materiali ad alta intensità energetica, in un contesto già segnato da forti tensioni sui mercati internazionali e da una fase di rallentamento attesa nei prossimi mesi.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno continuando a influenzare in modo significativo i prezzi delle materie prime e dell’energia. A maggio 2026, i prezzi dei metalli e dei minerali hanno registrato un aumento su base annua del 39,3%, mentre il prezzo dell’alluminio è cresciuto del 49,7%, a fronte di un’Italia che importa dal Medio Oriente il 13,7% del proprio fabbisogno di questo materiale.

Rincari diffusi anche lungo tutta la filiera delle costruzioni: a marzo i prezzi all’importazione risultano in aumento dell’8,8% per la metallurgia e i prodotti in metallo e del 7,3% per legno e derivati. Le imprese evidenziano inoltre aumenti medi attesi attorno al 20% per bitume, materie prime polimeriche, trasporti e materiali energivori come laterizi e prodotti per l’edilizia.

Un quadro che si innesta su una filiera già provata dagli incrementi registrati negli ultimi cinque anni, con aumenti tra il 2,5% e il 5,5% per numerosi materiali da costruzione, tra cui cemento, vetro, malte, carpenteria in legno e strutture metalliche.

“Le nuove tensioni internazionali si innestano quindi su una filiera che non ha ancora completamente assorbito gli effetti delle forti impennate dei costi registrate a partire dal 2021 – rileva Enzo Tanino, Presidente Confartigianato Piemonte edilizia – ma nonostante queste criticità, il settore continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita economica, anche se si prevede un rallentamento dell’attività nel corso dell’estate”.

La tenuta del comparto resta fortemente legata alla fase conclusiva del PNRR, che ha rappresentato negli ultimi anni un elemento decisivo per il sostegno agli investimenti e alla domanda nel settore delle costruzioni.

Sul quadro complessivo incide anche il costo del credito. “A rendere più complesso il quadro contribuisce anche il costo del credito – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte – ad aprile 2026 il tasso medio applicato alle imprese ha raggiunto il 3,65%, in aumento rispetto al 3,49% di marzo e superiore di oltre due punti percentuali rispetto ai livelli precedenti all’avvio della stretta monetaria della BCE. Una dinamica che pesa soprattutto sulle piccole imprese e che rischia di rallentare ulteriormente gli investimenti necessari per la crescita del settore”.

“L’estate 2026 si apre con cantieri ancora pieni ma con imprese che continuano a guardare con crescente preoccupazione all’evoluzione dello scenario internazionale – chiarisce Tanino – la sfida sarà completare gli investimenti del PNRR senza che una nuova fiammata dei costi energetici e delle materie prime comprometta la sostenibilità economica delle aziende. I cantieri devono essere conclusi entro le scadenze previste ma diventano più vulnerabili quando aumentano i costi e si aggravano le criticità negli approvvigionamenti.”

“L’edilizia continua a essere uno dei principali motori dell’economia, ma occorre guardare oltre l’orizzonte del 2026 – conclude Tanino – sarà fondamentale programmare una nuova stagione di investimenti dedicata alla messa in sicurezza del territorio, alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione energetica degli edifici. Le imprese chiedono un quadro stabile e strutturale di incentivi che consenta di accompagnare la transizione del patrimonio edilizio italiano e di garantire continuità agli investimenti”.