Si tolgono la vita due giovani pro Pal colpiti da misure restrittive

Due ragazzi appartenenti all’area antagonista e sostenitori del movimento pro Pal si sono tolti la vita in luoghi e momenti diversi, nei giorni scorsi i due giovani erano stati denunciati, in distinte manifestazioni, per gli episodi dei disordini di Torino A raccontare la vicenda  è stato il loro avvocato, sul sito Volerelaluna. 

DS Automobiles 83° Open d’Italia

Al Circolo Golf Torino, dal 25 al 28 giugno, in gara i campioni del DP World Tour, il massimo circuito europeo.

Al via 156 giocatori, tra i quali spiccano i Major Champions Francesco Molinari, Patrick Reed e Danny Willett e l’ex numero 1 al mondo e Capitano del Team Europe della Ryder Cup, Luke Donald.

Si alza il sipario sul DS Automobiles 83° Open d’Italia, il torneo del DP World Tour che dal 25 al 28 giugno vedrà sfidarsi al Circolo Golf Torino i protagonisti del massimo circuito europeo di golf. Quattro giorni di gara – preceduti martedì 23 giugno dalla Rolex Young Amateurs Pro-Am e mercoledì 24 giugno dalla Rolex Pro-Am – che si preannunciano avvincenti e coinvolgenti, con un ricco programma di eventi di intrattenimento per il pubblico nella Fan Zone. L’ingresso per gli spettatori è gratuito, previa registrazione dal sito www.openditaliagolf.eu.

La conferenza stampa di presentazione presso il Grattacielo Piemonte di Torino ha visto la partecipazione di Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione; Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte; Paolo Bongioanni, Assessore Sport e Turismo Regione Piemonte; Domenico Carretta, Assessore allo Sport, ai Grandi Eventi e al Turismo della Città di Torino; Cristiano Cerchiai, Presidente della Federazione Italiana Golf. Per Infront Italy (Advisor della FIG) è intervenuto Alessandro Giacomini, Managing Director; per DS Automobiles (Title Sponsor dell’Open d’Italia), Francesco Pastore, Managing Director di Stellantis Italia. Cristian Celoria, in rappresentanza di PriceWaterhouseCoopers, ha illustrato l’impatto economico dell’evento. Donato Di Ponziano, Events Operations Director Open d’Italia, ha portato in evidenza lo spessore tecnico di questa edizione dell’Open d’Italia, con un field di alto profilo. Costantino Rocca, leggenda del golf italiano, ha raccontato la sua esperienza nella massima rassegna golfistica italiana. Edoardo Molinari – vicecapitano del Team Europe per la terza volta consecutiva, torinese cresciuto proprio al Circolo Golf Torino – ha infine descritto le emozioni di giocare un Open “in casa”. Per la FIG presenti anche il Vicepresidente Vicario, Stefano Frigeri, il Vicepresidente Stella Coppi, i Consiglieri Maria Amelia Lolli Ghetti, Alberto Treves de Bonfili e Vittorio Andrea Vaccaro; il Segretario Generale Marta Maestroni. Presente anche Roberto Zappa, Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali FIG. In rappresentanza del Circolo Golf Torino sono intervenuti il Presidente Giorgio Maria Roberto Tadolini e il Presidente onorario Lorenzo Silva. Per il Comitato Regionale FIG Piemonte, presente il Presidente Marco Francia, il Vicepresidente Mauro Falco e i Consiglieri Riccardo Amapane e Marco Rosso.

FORMULA DI GARA – Il DS Automobiles 83° Open d’Italia vedrà in azione 156 giocatori. Il torneo si disputerà sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno, con taglio dopo 36 che lascerà in gara i migliori 65 classificati (e i pari merito al 65° posto). Il montepremi è di 3.000.000 di dollari, di cui 510.000 andranno al vincitore.

DA PATRICK REED A LUKE DONALD, A TORINO LO SHOW DEI FUORICLASSE DEL GREEN – In un field di grande qualità spiccano i nomi di tre Major Champions (lo statunitense Patrick Reed, l’inglese Danny Willett e Francesco Molinari), poi l’inglese Luke Donald, ex numero uno al mondo e per la terza volta consecutiva capitano del Team Europe. Al via ci saranno anche tanti ottimi giocatori in grado di garantire uno spettacolo unico compresi tredici vincitori stagionali, sette concorrenti della LIV Golf e tutti i migliori atleti italiani. Reed ha vinto il Masters (2018) insieme ad altri otto tornei sul PGA Tour ed è divenuto “Captain America” dopo le prodezze con cui trascinò gli USA alla conquista della Ryder Cup nel 2016. Lasciata la LIV Golf, Reed è ripartito dall’Europa con due successi in stagione che l’hanno portato in vetta alla Race to Dubai (ordine di merito). Willett, otto allori sul circuito continentale con un Masters (2016), nell’Open d’Italia del 2016 si classificò secondo alle spalle di Francesco Molinari, che nell’occasione conquistò il suo secondo Open (quarto dei suoi sei titoli) e che due anni dopo trionfò nel The Open. Per “Chicco” pure due vittorie sul PGA Tour e la partecipazione a tre World Cup da giocatore (2010, con il fratello “Dodo”, 2012, 2018), oltre alle ultime due da vicecapitano (2023, 2025) tutte vinte. Luke Donald, sul trono mondiale per 56 settimane, è imbattuto nella Ryder Cup, in quattro da giocatore e due da capitano (2023, 2025). Nel palmarès cinque titoli sul PGA Tour e sei in Europa, al netto di un WGC. Tra i membri della LIV Golf il cileno Joaquin Niemann si presenta in ottima condizione, dopo un 2025 in cui ha collezionato cinque degli otto successi, l’ultimo dei quali il LIV Golf Korea, che metteva in palio un montepremi da 20 milioni di dollari. Il sudafricano Branden Grace si è imposto nove volte sul DP World Tour e una sulla Superlega Araba dove il 22enne spagnolo José Luis Ballester ha iniziato direttamente la carriera a giugno scorso nel team di Sergio Garcia. Con loro al via anche l’australiano Elvis Smylie, il nordirlandese Tom McKibbin, il francese Victor Perez e l’iberico David Puig. I sudafricani Jayden Schaper e Casey Jarvis, entrambi con due titoli nell’anno, sono i più in alto nel ranking continentale dopo Reed (rispettivamente terzo e quarto). Oltre a loro saranno da seguire gli altri dieci saliti sul gradino più alto del podio: il tedesco Freddy Schott, l’inglese Dan Bradbury, lo statunitense Jordan Gumberg, l’austriaco Bernd Wiesberger (suo l’Open nel 2019), lo svedese Mikael Lindberg, il sudafricano Yurav Premlall, il giapponese Kota Kaneko, gli spagnoli Nacho Elvira ed Eugenio Chacharra, oltre a Puig, vincitore in Australia. Campione in carica il francese Adrien Saddier e insieme a lui, a Molinari e a Wiesberger vi saranno tra i past winner il tedesco Marcel Siem (2024), il francese Julien Quesne (2013 proprio al Circolo Golf Torino) e l’iberico Gonzalo Fernandez Castaño (2007, 2012).

JEFF OVERTON E IL GOLF COME RINASCITA – Tra i campioni in gara al Circolo Golf Torino, colpisce la storia che accompagna l’americano Jeff Overton. Ex pilastro del PGA Tour con numerosi secondi posti, 32 piazzamenti tra i primi 10, nove partecipazioni consecutive ai playoff della FedEx Cup e una stagione 2010 eccezionale che lo ha visto concludere al 12° posto nella classifica dei guadagni, Overton nel 2010 si è meritatamente guadagnato un posto nella squadra statunitense di Ryder Cup. Alcune delle sue prodezze in quella settimana, tra cui l’iconica esultanza “Boom Baby!” dopo aver imbucato per un eagle e aver conquistato punti insieme a compagni di squadra come Bubba Watson, rimangono momenti indimenticabili nella storia del golf. Jeff ha anche ottenuto ottimi risultati nei major, in particolare un 11° posto al The Open del 2010. All’apice della sua carriera, un intervento di routine per un’ernia del disco ha causato una grave infezione spinale (ascesso epidurale) che ha messo seriamente a rischio la sua vita. Ne è seguito un periodo di recupero incredibilmente lungo e difficile, con sfide che affronta ancora oggi: anni di ospedalizzazione, un’estenuante riabilitazione e un periodo in cui anche fare pochi passi era una lotta quotidiana. Il ritorno di Jeff al golf agonistico dopo oltre cinque anni di assenza, celebrato con un’emozionante wild card per il 3M Open del 2022, è una potente testimonianza della sua perseveranza e del suo amore per questo sport. Infine, vicino alla completa guarigione, la sua recente forma sottolinea questa incredibile storia di ritorno. All’inizio del 2026, Jeff ha ottenuto un ottimo terzo posto a pari merito con un giro finale senza bogey al Bahamas Golf Classic del Korn Ferry Tour, il suo primo piazzamento tra i primi 10 in un torneo del TOUR in oltre un decennio.

I FRATELLI MOLINARI GUIDANO GLI AZZURRI – Francesco Molinari ed Edoardo Molinari, che sarà vicecapitano per la terza volta consecutiva del Team Europe di Ryder Cup nel 2027 in Irlanda, dopo le due vittorie precedenti, guidano il gruppo azzurro che va a caccia di un trofeo che manca dal 2016. I due torinesi giocano nel circolo in cui sono cresciuti golfisticamente e potranno giovarsi della perfetta conoscenza del campo, oltre che del supporto del pubblico. Non mancherà il tifo anche per gli altri italiani, a partire da quelli che hanno la “carta” per il DP World Tour: Guido Migliozzi, Matteo Manassero e Renato Paratore, che hanno pure loro già vinto sul circuito, Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Filippo Celli e Stefano Mazzoli. Assente Andrea Pavan, attualmente infortunato. Hanno un’ottima occasione e l’opportunità di mettersi in evidenza Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa, Matteo Cristoni, Aron Zemmer, Alessandro Nodari e Andrea Romano, con quest’ultimo che ha appena ottenuto il passaggio sull’HotelPlanner Tour grazie ai tre exploit in stagione sull’Alps Tour. Potranno fare una bella esperienza i tre amateur Giovanni Binaghi (Monticello), che si è imposto nel Campionato Internazionale d’Italia, Filippo Ponzano Michele Ferrero, entrambi tesserati per il Circolo Golf Torino.

OTTO SUCCESSI ITALIANI NELL’ALBO D’ORO – In 82 edizioni sono otto le vittorie azzurre nell’Open d’Italia, con le doppiette di Ugo Grappasonni (1950 e 1954) e Francesco Molinari (2006 e 2016), le imprese di Francesco PasqualiAldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e Massimo Mannelli (1980). Il record di affermazioni (quattro) è condiviso invece dal belga Flory Van Donck (1938, 1947, 1953 e 1955) e dal francese Auguste Boyer (1926, 1928, 1930, 1931).  Dal 1972 l’Open d’Italia è entrato nel calendario dell’European Tour, il massimo circuito continentale che, dal 2022, si chiama DP World Tour.

L’OPEN TORNA AL CIRCOLO GOLF TORINO PER LA QUARTA VOLTA – La Regione Piemonte ha ospitato l’Open d’Italia per 12 volte, l’ultima delle quali proprio al Circolo Golf Torino nel 2014. Il Circolo Golf Torino nasce nel 1920 su iniziativa di undici persone. Tanta volontà e passione negli anni della ricostruzione dopo la Prima guerra mondiale. Prima sede nel basso Canavese, vicino San Maurizio, nel pieno di una brughiera utilizzata anche per le esercitazioni militari.  Nel 1924 il “Torino” si affilia alla Federazione Italiana Golf. Nel 1927 si sposta nel trotter di Mirafiori: nove buche in condivisione con le corse ippiche. C’è bisogno di una location più specifica, e quindi viene scelto il nuovo campo al Colle della Maddalena. Ma quello vero arriva solo nel 1956, nell’attuale sede de “La Mandria”, parco regionale tra i più belli e affascinanti della pianura padana, già riserva di caccia dei Savoia, a due passi dallo splendore barocco della Reggia di Venaria Reale. Tra le tante pagine della sua storia golfistica si ricorda l’Open d’Italia del 1999, organizzato e ospitato dal Circolo, sotto l’illuminata presidenza dell’ingegner Sergio Pininfarina, il 70° Open d’Italia Lindt del 2013 e il 71° Open d’Italia by Damiani del 2014 entrambi sotto la presidenza di Lorenzo Silva, recordman di vittorie amateur e oggi Presidente onorario del Circolo. Negli ultimi vent’anni si è assistito all’incremento delle attività e alla nascita di un numero sempre maggiore di campioni, crescita dovuta anche a una politica particolarmente attenta al Club dei Giovani. Il palmarès del Circolo Golf Torino, il cui Presidente è Giorgio Maria RobertoTadolini, è il più ricco e titolato d’Italia. Nella sua bacheca sono presenti tutti i trofei più importanti a livello internazionale, così come tutte le gare e le competizioni nazionali.

L’ECO-SOSTENIBILITÀ SCENDE IN CAMPO CON LA CERTIFICAZIONE ISO 20121 – Proseguendo nel proprio impegno sul tema della sostenibilità, nel 2025 la Federazione Italiana Golf ha deciso di intraprendere un nuovo percorso progettuale, attraverso scelte e interventi atti a ridurre gli impatti derivanti dall’organizzazione del suo evento più importante: l’Open d’Italia. Il progetto ha preso il nome di “GOLF REVOLUTION”, a testimoniare la nascita di una nuova consapevolezza e una più profonda sensibilità relativamente ai temi ambientali, sociali e di governance. In occasione dell’82° Open d’Italia all’Argentario Golf Club, sono state introdotte azioni di misurazione e compensazione dell’impatto dell’evento in termini di CO2 e ottenendo la certificazione ISO 20121, a garanzia dell’adozione di un sistema di gestione sostenibile degli eventi. Nel 2026 gli obiettivi di miglioramento della Federazione, in termini di criteri ESG (Environmental, Social, Governance), sono quelli di rinnovare la certificazione ISO 20121 del DS Automobiles 83° Open d’Italia e certificare per la prima volta il 28° Ladies Italian Open, in programma dal 25 al 27 settembre presso il Golf Club Milano.


EVENTI EXTRA GARA: INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO NELLA FAN ZONE

La Fan Zone del Circolo Golf Torino sarà il teatro di numerose attività pensate come appuntamenti quotidiani post-gara per unire lo sport al lifestyle e alla cultura italiana.

Giovedì 25 giugno (ore 17:30) – Talk Show – La rassegna si aprirà con un dibattito incentrato sulla connessione tra il mondo del golf e quello del calcio. Protagonisti il calciatore Fabio Galante e il Presidente FIG, Cristiano Cerchiai. La conduzione del talk sarà affidata al giornalista Lorenzo Dallari.

Venerdì 26 giugno (ore 17:30) – Aperitivo all’Italiana – La seconda serata proporrà un momento esperienziale della durata di circa due ore, dedicato all’interazione tra il golf, la convivialità e la cultura dell’ospitalità italiana. Un focus sulla mixology contemporanea, l’estetica e la cultura del consumo responsabile del “bere bene”. L’evento ospiterà un vero e proprio show di mixology guidato da Bruno Vanzan, accompagnato dal DJ set di Tommaso Giuffrè, con la conduzione di Ilaria Cappuccini.

Sabato 27 giugno (ore 17:30) – Show Cooking – Il palinsesto si chiuderà il sabato con un evento di un’ora dedicato all’incontro tra il golf e l’eccellenza della cucina italiana. L’iniziativa mira a creare un momento iconico ad alto coinvolgimento popolare e forte impatto comunicativo, sfruttando linguaggi televisivi e gastronomici facilmente accessibili per trasformare il Villaggio in un punto di forte attrazione e non solo di passaggio. Lo spettacolo culinario e l’interazione con il pubblico saranno guidati dai noti chef Andrea Mainardi e Daniele Persegani, con la conduzione di Barbara Politi. È prevista inoltre la partecipazione della leggenda del golf italiano Costantino Rocca.

SHORT GAME MASTER CLASS CON LUKE DONALD – Venerdì 26 giugno, presso il Driving Range del Circolo Golf Torino, alle ore 14:00 si terrà la “Short Game Masterclass with European Ryder Cup Captain Luke Donald”. La clinic, della durata di circa 60 minuti, sarà riservata a 15 giovani atleti, individuati secondo criterio territoriale. Al termine della clinic seguirà anche un momento di Q&A con alcuni Pro, che costituirà un’ulteriore occasione di confronto e arricchimento per i ragazzi coinvolti. L’evento sarà strutturato come una “sala stampa all’aperto” con Luke Donald che potrà trasmettere tutta la sua esperienza internazionale ai golfisti del domani.

GOLFPOP, A TORINO IL PRIMO PASSO PER SCOPRIRE UN GOLF PIÙ POP – Un approccio al golf innovativo, coinvolgente e accessibile. GOLFPOP, il progetto ufficiale della Federazione Italiana Golf, pensato per avvicinare nuovi appassionati a questo sport, sarà presente al DS Automobiles 83° Open d’Italia al Circolo Golf Torino, con il proprio stand dedicato all’esperienza e alla scoperta di una disciplina sempre più trasversale. Un luogo immersivo pensato per far sentire tutti golfisti – grazie alla presenza dei Maestri PGAI – con simulatori, giochi interattivi e musica. Un assaggio è già in programma sabato 13 giugno: GOLFPOP, grazie al supporto del Comitato Regionale FIG Piemonte e dei Maestri PGAI, porta il golf a Torino, in Piazza San Carlo, trasformandola in un green nel cuore della città.

ROLEX YOUNG AMATEURS PRO-AM – L’edizione 2026 dell’Open d’Italia rappresenta un importante passo nel percorso evolutivo della manifestazione, con l’obiettivo di avvicinare nuove generazioni e ampliare il pubblico di riferimento dell’evento. In quest’ottica Rolex è lieta di annunciare la “RolexYoung Amateurs Pro-Am”, una seconda Pro-Am che anticipa la tradizionale Pro-Am del mercoledì e che è stata pensata specificamente per un target giovane, dinamico e fortemente orientato alla comunicazione digitale. L’iniziativa rispecchia la volontà condivisa di rendere l’Open d’Italia sempre più contemporaneo, attrattivo e capace di dialogare anche con un nuovo pubblico attraverso esperienze innovative e momenti di coinvolgimento dedicati. La Rolex Young Amateurs Pro-Am si svolgerà martedì 23 giugno e coinvolgerà giovani amateur insieme a professionisti del Tour, in un format più informale rispetto alla classica Pro-Am istituzionale. L’esperienza sarà arricchita da momenti entertainment e da una forte componente lifestyle e social, con l’intento di contribuire a rafforzare ulteriormente il profilo mediatico della manifestazione.

ROLEX PRO-AM – Ad aprire lo spettacolo dell’Open d’Italia sarà, mercoledì 24 giugno, la Rolex Pro-Am. In campo squadre composte da un professionista e tre dilettanti, con formula “Tour Scramble”. I campioni potranno prendere confidenza con il percorso e gli amateur vivere un’esperienza di gioco di altissimo profilo al fianco di professionisti di caratura internazionale.

SPORT E TERRITORIO, LA SINERGIA ISTITUZIONALE VA IN BUCA – Grazie al sostegno della Regione Piemonte, alla sinergia con Camera di commercio di Torino e Turismo Torino e Provincia e alla consolidata esperienza del territorio nell’ospitare grandi eventi sportivi, si è creata una rete di collaborazioni che ha generato valore per l’evento e per il territorio stesso. Un lavoro di squadra, grazie anche al coordinamento del Comitato Regionale FIG Piemonte, che rappresenta un modello virtuoso di cooperazione tra istituzioni sportive e istituzioni pubbliche. Tra le tante attività in programma che metteranno in contatto l’Open d’Italia e il tessuto sociale, ricordiamo che Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino e Turismo Torino e Provincia hanno collaborato alla realizzazione di un welcome kit con prodotti tipici *dei Maestri del Gusto di Torino e provincia*, ed eccellenze del territorio destinato ai giocatori; Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino e Turismo Torino e Provincia saranno presenti con stand dedicati alla promozione turistica all’interno del villaggio commerciale. Grazie alla collaborazione con GTT, i ragazzi dei centri estivi cittadini potranno visitare l’Open attraverso un servizio di trasporto dedicato. Durante gli eventi istituzionali della Federazione e negli spazi hospitality verranno valorizzati prodotti e specialità del territorio.

NEL MEDIA CENTER LE CERIMONIE DI PREMIAZIONE: “IMPEGNATI NEL VERDE”, SEMINATORE D’ORO E PALLINA D’ORO AIGG – Nel Media Center del Circolo Golf Torino si susseguiranno eventi di carattere istituzionale, fra i quali le cerimonie di premiazione previste nella giornata di sabato 27 giugno. Alle ore 11:00 la FIG consegnerà il Seminatore d’oro 2025 al Circolo maggiormente distintosi in ambito dello sviluppo giovanile under 18. Alle ore 11:30 si terrà la cerimonia “Impegnati nel Verde” (INV), con la consegna del riconoscimento ambientale rilasciato dalla Federazione Italiana Golf, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, al fine di promuovere lo sviluppo ecosostenibile del golf, sensibilizzando Circoli e giocatori sulle tematiche ambientali. Alle ore 15:00 l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti sarà protagonista della consegna del premio “Pallina d’oro AIGG”.

HICKORY GOLF – ALL OLD STYLE – Nella giornata di sabato 27 giugno spazio anche al golf vintage con l’esibizione del Gruppo “All Old Style”, che vedrà protagonista Paolo Quirici, uno dei giocatori più iconici del golf svizzero che porterà in Campo Pratica un golf dal sapore d’altri tempi.

IL TORNEO IN ONDA LIVE SU SKY SPORT GOLF – Sky trasmetterà il DS Automobiles 83° Open d’Italia con una copertura di 19 ore e 30 minuti di diretta. Ecco la programmazione dei quattro giorni di gara su Sky Sport Golf: Giovedì 25 e Venerdì 26 giugno dalle ore 13:00 alle 18:00. Sabato 27 dalle ore 13:30 alle 18:00. Domenica 28 dalle ore 12:00 alle 17:00. I telecronisti saranno Massimo Scarpa, Marco Cogliati e Silvio Grappasonni. Al Circolo Golf Torino saranno presenti Alessandro Lupi e Francesca Piantanida per la realizzazione di servizi e interviste.

I PARTNER – Il DS Automobiles 83°Open d’Italia ha come Partner Istituzionali: Ministero del Turismo, Ministro per lo Sport e i Giovani, Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di commercio di Torino, PiemonteIS Eccellenza Piemonte e Turismo Torino e Provincia. E il supporto di: DS Automobiles (Title Sponsor), Rolex (Main Sponsor); Fideuram Intesa SanPaolo Private Banking (Official Bank); Unipol, Enel (Official Sponsor); Fortinet (Official Cybersecurity Partner); GTZ Distribution – Nike  (Official Technical Sponsor); Technogym (Official Training Partner); Henoto, Villa Antinori (Special Partner); Acqua San Bernardo, Caffè Vergnano, Sharp (Official Supplier); Gazzetta dello Sport e RAI Radio 2 ((Media Partner). E il patrocinio di: Regione Piemonte, Città di Torino, Fiano, Robassomero e CONI. Official advisor: Infront Italy.

 

Callori e Gozzani. Antichi legami di sangue  

 

Le origini astigiane dell’antica casata Callori risalgono all’XI secolo. Trasferiti in Monferrato nel XVI secolo, furono insigniti del titolo nobiliare acquistando la contea di Vignale con l’antico castello e palazzo Callori, proprietà della Regione Piemonte dal 1976. Ai Callori appartenevano anche i feudi monferrini di Montemagno, Frassineto Po e i feudi torinesi di San Raffaele Cimena e Cavagnolo. La dinastia settecentesca di Giovanni Francesco Orazio, marito di Elena Mazzetti, diede origine al ramo nobiliare del primogenito conte Giulio Cesare Federico Callori, sindaco di Casale nel 1816 e maire di Vignale nel 1818, sposato con Eleonora Maria Ricci. Giulio ed Eleonora erano nipoti del primo marchese di Cereseto Francesco Antonio Ricci e Maria Maddalena, morta alla tenuta Vallara di San Germano proprietà del marito, figlia di Federico Callori e Violante Miroglio del conte Antonio di Moncestino. Il secondogenito di Elena e Orazio Callori fu Felice Camillo Maria del ramo cadetto escluso dal titolo, decurione e membro del Collegio Elettorale del Dipartimento che nel 1800 ereditò il castello di Moncestino dal ramo nobiliare.

Egli generò una linea di dieci figli con la casalese Maria Teresa Patrucco, più giovane di venticinque anni, sposata nel 1801 e morta di parto a soli 36 anni. Nella famiglia di Felice Camillo Maria Callori troviamo tre sindaci, l’avvocato Luigi nel 1842 e Giovanni nel biennio 1850-51 a Moncestino e Francesco a Ozzano nel 1849. La dodicenne madamigella Anna Maria Petronilla Callori, primogenita di Felice Camillo, nell’agosto del 1814 intraprese un viaggio per Torino partendo da Moncestino con la madre donna Maria Teresa Patrucco e Giovanni Battista Gozzani per assumere il grado di Maggiore del Reggimento di Cuneo, formatosi nella Cittadella di Torino e destinato alle Brigate di Saluzzo, Vigevano, Savona, Nizza e Alessandria, dove fu promosso colonnello. Nel 1808, in qualità di capitano al rientro della battaglia di Austerlitz a fianco di Napoleone, fu ospitato nel Forte strategico torinese di Verrua Savoia dallo zio governatore qui residente Paolo Gozzani, nobile cavaliere proprietario del feudo di Ponzano. Fino al 1812 Giovanni Battista abitò nel castello di Moncestino, accolto dal buon amico e cavaliere Felice Camillo Callori, futuro suocero, con una richiesta di 45 lire di affitto.
Nel 1813, mentre era ospite del liceo di Genova come capitano istruttore dove interveniva il cardinale Spinola, a Giovanni Battista fu offerto un matrimonio con una signora, vedova di un senatore. Egli rifiutò la proposta genovese ma accettò quella fatta da Anna Maria Petronilla con il consenso della famiglia Callori, matrimonio celebrato a Casale Monferrato il 26 maggio 1821. Gli sposi, stabiliti nel castello di Moncestino, ripartirono per Vercelli nel settembre del 1822 dove il Gozzani fu nominato Colonnello Comandante della città e della provincia vercellese con uno stipendio di 4800 lire, oltre ad una pensione di 600 lire ricevuta dalla Croce di San Lazzaro e Maurizio e una pensione di 981 franchi francesi dopo Austerlitz. I coniugi possedevano anche un reddito di 800 lire ricavato dagli affitti di alloggi, fossi e giardini del castello Callori di Moncestino. Dalla loro unione nacque Teresa Gozzani nel 1824 a Vercelli, già separata dal cavaliere Ferdinando von Schindler e sposata in seconde nozze con il cugino Giulio Cesare Langosco, improli, figlio di Luigi Teofilo e Giuseppina Callori di Giulio Cesare, primogenito del ramo nobiliare e cugino di primo grado con Fabrizio Gozani, primo marchese di San Giorgio.

La contessa di Serralunga di Crea Teresa Gozzani risiedeva nella villa Monromeo, l’antica abitazione della famiglia di Facino Cane ed in seguito dei coniugi Ginevra Sannazzaro e Curzio Magnocavallo, vittima del tremendo fatto d’armi del 1622. La villa fu acquistata dal nobile Francesco Gozzano di Cereseto per 4200 fiorini grazie al prestito del ricchissimo cugino marchese Giacomo Bartolomeo Gozzani di Treville, versato interamente al comune di Serralunga di Crea nel 1684. Il feudo fu ereditato da Francesco Bernardino Gozzano, bisnonno di Teresa e ultimo rappresentante della famiglia a lasciare Luzzogno, figlio del nobile Antonio notaio e regolatore dei libri del Maestrato Ducale di Casale. Questo ramo dei Gozzano, formato da alti ufficiali dell’esercito, costituisce una terza linea parallela ai marchesi Gozzani di San Giorgio e Treville, cugini di primo grado stabiliti a Casale nel XVI secolo provenienti da Luzzogno.

Il testamento dell’intera terza linea dei Gozzano è stato ritrovato nell’archivio parrocchiale di Cereseto e una importante testimonianza è rappresentata dal banco di preghiera nel Duomo di Casale intitolato al cavaliere e tenente colonnello Antonio Gozani, zio di Giovanni Battista e Petronilla Callori. Nel Duomo di Casale sono conservati altri banchi di preghiera, intitolati al conte Federico Callori e ai marchesi Gozzani di Treville. Una lapide del 1852 nel cimitero di Moncestino testimonia la posa delle ceneri del cavaliere Camillo Callori e del genero cavaliere Giovanni Battista Gozzani, cognato diletto dei quattro figli maschi di Camillo. Singolari le tradizioni dei coniugi Giovanni Battista Gozzani e Anna Maria Petronilla Callori appartenenti alle due casate nobiliari: l’impronta giuridica longobarda esercitata dai marchesi Gozzani che riconosceva i diritti patrimoniali anche alle donne, attribuita loro dal diploma di nobiltà dell’imperatore Franz I d’Austria nel 1817, e l’impronta patriarcale franca esercitata dai conti Callori che garantiva i diritti della primogenitura per evitare il frazionamento del patrimonio familiare.
(1-Continua)
Armano Luigi Gozzano 

Tutte le novità della Summer 2026 da Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi collegati

PIÙ SCELTA PER LE VACANZE

 

Tutte le novità della Summer 2026 da Torino 54 destinazioni, 24 Paesi collegati e oltre 800mila posti in vendita aggiuntivi rispetto all’estate 2025

2025

 

Caselle Torinese, 12 giugno 2026 – Per chi sta scegliendo dove andare in vacanza, l’estate 2026 di Torino Airport offre più possibilità che mai: nuove rotte, collegamenti rafforzati e una rete di destinazioni che spazia dalle spiagge del Mediterraneo alle capitali europee, fino agli hub da cui raggiungere il resto del mondo.

Sono numerose le combinazioni di viaggio disponibili da Torino in termini non solo di destinazioni, ma anche di orario e di giorni. A confermare questo slancio sono anche i risultati di traffico: nei primi cinque mesi del 2026 Torino Airport ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982mila tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva.

La Summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per l’Aeroporto di Torino: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800mila aggiuntivi rispetto alla stagione Summer 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi.

Le principali novità della Summer 2026 sono le seguenti:

Nuove rotte già avviate

  • Tirana (Ryanair, dal 29 marzo);
  • Sofia (Ryanair, dal 31 marzo);
  • Helsinki (Finnair, dal 3 maggio);
  • Palermo (Wizz Air, dal 4 maggio);
  • Salerno (Aeroitalia, dal 22 maggio);
  • London Luton (Wizz Air, dall’11 giugno);
  • Budapest e Chisinau (Wizz Air, già avviate nella stagione invernale e confermate in estate).

Nuove rotte di prossima apertura

  • Roma Fiumicino (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Barcellona (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Bilbao (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Valencia (Wizz Air, dal 15 settembre).

Rotte con aumento di frequenze

  • Madrid, Malaga, Marrakech, Catania, Palermo, Lamezia Terme e Reggio Calabria (Ryanair);
  • Catania, Bucarest e Tirana (Wizz Air);
  • Palermo (Wizz Air, fino a due frequenze giornaliere dal 14 settembre);
  • Barcellona (Vueling, fino a 11 frequenze a settimana dal 14 settembre).

Chi invece programma viaggi intercontinentali può contare sui collegamenti plurigiornalieri con i principali hub europei – Roma, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Madrid e Parigi Charles de Gaulle – oltre a Istanbul, Casablancae alla nuova Helsinki, con comode coincidenze verso numerose destinazioni nel mondo.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, commenta: “L’estate 2026 conferma la capacità dell’Aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.

Ulteriori sviluppi sono già stati annunciati anche per la Winter 2026/27 che si aprirà a fine ottobre, riepilogati nel box seguente:

Nuove rotte Winter 2026/2027

  • Budapest (Ryanair, dal 25 ottobre);
  • Madrid (Wizz Air, dal 25 ottobre);
  • Bratislava (Ryanair, dal 26 ottobre);
  • Malaga (Wizz Air, dal 26 ottobre);
  • Bilbao (Vueling, dal 26 ottobre);
  • Varsavia (Ryanair, dal 31 ottobre);
  • Napoli (Wizz Air, dal 1° dicembre);
  • Glasgow (Ryanair, dal 12 dicembre);
  • Riga (Air Baltic, dal 30 gennaio 2027).

Nella chiesa torinese di San Dalmazzo ‘Soundtrack Memories’

Nella chiesa di San Dalmazzo, domenica 14 giugno alle ore 18, le immagini del cinema diventano suono, racconto e immaginazione nel concerto “Soundtrack Memories”, con cui l’Open Sax Quartet debutta a Torino proponendo un viaggio coinvolgente tra le più celebri colonne sonore del cinema. L’appuntamento, che fa parte della stagione dell’Accademia Stefano Tempia, vede impegnato il quartetto formato da Giuseppe Canone, sax soprano, Giacomo Dipalma, sax contralto, Mario Micello, sax tenore, e Matteo Oltolini, sax baritono. L’ensemble affronterà un repertorio che attraversa universi musicali differenti, dal jazz allo swing, dal tango contemporaneo alla musica per il grande schermo, valorizzando la ricchezza e la versatilità timbrica del quartetto di sassofoni.
Il programma riunisce pagine firmate da compositori che hanno segnato l’immaginario cinematografico del Novecento e non solo, da Ennio Morricone a Henri Mancini, da Lalo Schifrin a Glenn Miller, fino alle atmosfere  di Astor Piazzolla.
Le musiche, nate per accompagnare le immagini, vengono qui restituite in una dimensione  concertistica  che ne mette in evidenza la forza evocativa e narrativa.
Accanto ai titoli più celebri, come ‘ Mission impossible’, ‘Nuovo Cinema Paradiso’, ‘Moon River’ e ‘ The Pink Panther’ trovano spazio brani meno noti rielaborati in arrangiamenti originali per quartetto di sassofoni.
Si tratta di un concerto coinvolgente e accessibile che valorizza la ricchezza timbrica dell’ensemble, restituendo alla musica per il cinema tutta la sua forza narrativa, anche lontano dallo schermo.
L’Open Sax Quartet rappresenta il luogo di incontro musicale tra tre generazioni di musicisti che, grazie alla loro passione  per il saxofono e a quella del suonare insieme, hanno dato vita a molti e diversi programmi musicali, capaci di spaziare dal repertorio classico allo swing, alle colonne sonore. Il nome del quartetto prende spunto dall’apertura che i suoi componenti hanno verso generi musicali diversi.

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MM

Candiolo compie 40 anni: nasce la Fondazione Allegra Agnelli

Quarant’anni di ricerca, cura e visione e un nuovo ambizioso piano di sviluppo per l’Istituto di Candiolo. È quanto annunciato  a Candiolo, dove la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha celebrato il proprio anniversario presentando una nuova fase della sua storia: il cambio di nome in Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e un investimento da oltre 200 milioni di euro per costruire l’oncologia del futuro.

Il piano strategico 2026–2035 punta a raddoppiare la capacità di ricerca e l’impatto clinico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Un progetto che prevede l’ampliamento degli spazi da 60.000 a oltre 95.000 metri quadrati, con nuovi edifici dedicati alla ricerca e alla degenza, integrati tra loro e concepiti per favorire il dialogo continuo tra scienza e assistenza. Al centro, anche una nuova attenzione alla qualità degli ambienti: il verde diventerà parte integrante del percorso di cura, con parchi, giardini e spazi naturali, mentre il nuovo hospice sarà progettato come un luogo accogliente e domestico, pensato per garantire dignità e vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.

La nuova fase si fonda su una storia iniziata nel 1986 grazie all’intuizione di Allegra Agnelli e resa possibile, in questi quarant’anni, dalla generosità di centinaia di migliaia di donatori. Un impegno collettivo che ha trasformato quello che inizialmente sembrava un progetto irrealizzabile in un centro di eccellenza riconosciuto.

“Quarant’anni fa costruire da zero un centro oncologico all’avanguardia, sostenuto dalla generosità dei cittadini, sembrava un’impresa impossibile – ha ricordato la presidente Allegra Agnelli –. Oggi Candiolo è una realtà di eccellenza e guardiamo al futuro con la stessa determinazione. Il futuro che immagino per questa Fondazione è più grande di quanto abbiamo già realizzato: dobbiamo andare avanti, finché il cancro non sarà vinto”.

Per la Città di Torino all’evento c’era l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, che ha detto: “Celebriamo oggi 40 anni di eccellenza e di straordinario coraggio. La Fondazione conferma sempre più la sua umanità e lungimiranza, poiché con questo importante anniversario si lancia un progetto ambizioso ma soprattutto visionario. La sua forza, che la rende un modello a livello nazionale ed internazionale, è proprio quella di sapersi innovare, restando al tempo stesso un saldo riferimento, capace di accompagnare ogni singola persona nel percorso di cura e di incidere profondamente nella storia di ciascuno. La città di Torino ringrazia di cuore la Fondazione Candiolo, ora Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, per aver costruito un patrimonio collettivo immenso, il cui contributo continua ad abbracciare la comunità e generare sviluppo”.

A sottolineare il ruolo determinante della comunità è stato il direttore generale Gianmarco Sala: “Ogni risultato della Fondazione porta la firma di chi ha scelto di sostenerci. La generosità è il motore di Candiolo: oggi lanciamo un nuovo sogno fatto di nuovi edifici, reparti e tecnologie sempre più avanzate, per mantenere la parola data ai pazienti e a chi ci sostiene”.

Sul valore scientifico del progetto è intervenuta la direttrice scientifica Anna Sapino, che ha evidenziato come il nuovo piano rappresenti un salto di scala: “Più laboratori, più collaborazioni internazionali e più trial clinici significano più opportunità di trasformare una scoperta in una terapia. Crescere vuol dire ampliare la capacità di dare risposte concrete ai pazienti”.

Il progetto delineato segna dunque l’inizio di una nuova fase per Candiolo: non solo un ampliamento infrastrutturale, ma una visione che mira a consolidare il ruolo dell’Istituto tra i principali centri di ricerca oncologica a livello internazionale, continuando a coniugare innovazione scientifica e attenzione alla persona.

TorinoClick

“Regala sorrisi”, campagna di donazione di prodotti di igiene orale

Da lunedì 15 a domenica a 21 giugno, in 39 farmacie comunali di Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese, si possono donare spazzolini, dentifrici e colluttorii a persone in condizione di povertà sanitaria

Da lunedì 15 a domenica 21 giugno, dopo il successo delle prime due edizioni, torna anche nel 2026 l’iniziativa “Regala sorrisi”, campagna di donazione di prodotti di igiene orale ideata e promossa da Banco Farmaceutico OdV e Farmacie Comunali S.p.A. con il patrocinio di Regione Piemonte e dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo. Durante la settimana dedicata a “Regala sorrisi”, i cittadini potranno donare per una settimana tre prodotti di igiene orale: spazzolino, dentifricio e colluttorio nelle 39 farmaci comunali di Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese. I prodotti raccolti saranno consegnati a 11 enti del Terzo Settore  che assistono persone in condizione di povertà.

A Torino e Provincia, Banco Farmaceutico sostiene oltre 32 mila persone in condizioni di povertà sanitaria, grazie alla collaborazione con gli enti del Terzo Settore. Nel 2025 sono state raccolte e recuperate oltre 207 mila confezioni di farmaci per un valore complessivo di 3,68 milioni di euro.  Durante questa settimana, i cittadini potranno acquistare i tre prodotti di igiene orale a prezzo calmierato, a scopo di donazione: spazzolini al costo di 1 euro, dentifricio a 2 euro, colluttorio a 3 euro, kit completo a 5 euro. Gli enti beneficiari saranno gli asili notturni Umberto I, l’Associazione Centro Come Noi Sandro Pertini Sermig, Camminare Insieme, Caritas Diocesana di Ivrea, Caritas Diocesana di Torino, Comunità di Sant’Egidio, Cooperazione Odontoiatrica Internazionale, Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Torino, Cucina Malati Poveri, Misericordes OdV e protesi dentaria gratuita.

Sei di questi enti fanno parte del coordinamento Odontoiatria Sociale in Rete, nato nel 2015 come progetto di collaborazione tra la Città di Torino e il Privato Sociale che, nel 2025, ha effettuato più di 9 mila prestazioni odontoiatriche, odontodontiche e di protesica completamente gratuite ad adulti e bambini.

“Chi non ha denti non può mangiare è un’affermazione semplice – dichiara Cristiana Pensa, presidente di Banco Farmaceutico Torino OdV – che però aiuta a comprendere quanto la povertà sanitaria coinvolga aspetti fondamentali della vita quotidiana. Per questo l’igiene orale non può essere considerata un bisogno secondario, anzi necessita di una risposta forte, capace di coinvolgere soggetti pubblici e privati su tutto il territorio. Siamo convinti che il modello multicolore di Banco Farmaceutico sia una strategia vincente per affrontare le sfide del futuro. ‘Regala sorrisi’ è una delle azioni che rende concreti questo modello: con un picco gesto tutti i cittadini possono partecipare a un evento di solidarietà capace di coinvolgere le farmacie comunali e gli enti del territorio”.

Mara Martellotta

Torino e GTT al fianco di Kharkiv: completata la prima fase della consegna di 40 autobus

Si è completata  la prima fase del progetto di sostegno al trasporto pubblico della città di Kharkiv (Ucraina), promosso dalla Città di Torino in stretta collaborazione con GTT – Gruppo Torinese Trasporti. Con la consegna dell’ultimo lotto di veicoli, giunge a compimento un percorso logistico e diplomatico durato un anno, che ha visto il trasferimento strutturato di 40 autobus e di un importante stock di ricambi e componentistica tecnica, essenziali per supportare la manutenzione della flotta.

L’iniziativa – che si qualifica come un esempio virtuoso di cooperazione internazionale tra amministrazioni locali e aziende della mobilità – è nata nell’estate del 2025 a seguito dei contatti istituzionali tra la Città di Torino e la municipalità ucraina, con l’obiettivo primario di supportare il ripristino della mobilità urbana in una delle comunità più duramente colpite dal conflitto.

L’iter operativo, annunciato ufficialmente a giugno 2025 durante il Summit internazionale delle città europee e delle regioni a Kiev, ha preso concretamente il via alla fine di agosto dello stesso anno con un primo invio operativo di cinque autobus, fondamentale per testare la complessa filiera logistica e tecnica. Da quel momento, grazie al supporto delle autorità italiane e ucraine e al coinvolgimento diretto del personale tecnico di GTT, l’operazione è proseguita attraverso spedizioni scaglionate e coordinate, calibrate sulla base della progressiva disponibilità dei mezzi in dismissione e delle necessità espresse dalla città di destinazione, fino al traguardo odierno.

Il completamento della prima tranche non ferma l’asse Torino-Kharkiv. Il successo dell’operazione traccia infatti la strada per il secondo step del progetto: è già stata programmata per la fine di settembre 2026 la consegna di ulteriori 15 autobus. Un nuovo lotto che consoliderà la partnership strategica tra i due Paesi, garantendo un supporto strutturato e continuità alla mobilità dei cittadini ucraini.

Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dichiara: “È un aiuto concreto, un segno di vicinanza che continua nel tempo grazie a un grande lavoro di squadra che coinvolge Gtt, le ambasciate dei nostri due Paesi e le istituzioni italiane e ucraine. Nei prossimi mesi partiranno altri 15 autobus, sono tutti veicoli che avremmo dismesso e che invece trovano nuova vita contribuendo a costruire un po’ di quella normalità necessaria in questa città. I 35 autobus già partiti negli ultimi mesi sono tutti operativi e ogni giorno stanno aiutando migliaia di persone a muoversi in una città duramente colpita dalla guerra. Torino continua a essere a fianco delle cittadine e dei cittadini di Kharkiv, del sindaco Ihor Terekhov, del popolo ucraino perché per noi perché per noi sostenere l’Ucraina significa sostenere l’Europa e difendere i valori di libertà, democrazia e cooperazione che ci uniscono”.

“Con questa iniziativa GTT sposa un alto dovere umanitario e, al contempo, una precisa scelta di sostenibilità strategica – commenta Guido MulèAmministratore Delegato GTT – Valorizziamo autobus che fino a tempi recenti hanno garantito il servizio sulle strade di Torino, reimpiegandoli come risorse fondamentali per il diritto alla mobilità di una popolazione duramente colpita. Mettere l’esperienza industriale e la capacità gestionale della nostra azienda al servizio di una grande causa di solidarietà internazionale dimostra come il valore d’impresa si misuri anche attraverso l’impatto sociale concreto che si è in grado di generare.”

TorinoClick

Vittorio Amedeo III, il fermento culturale e scientifico sabaudo


Una giornata di studio alla Palazzina di Caccia di Stupinigi celebra il tricentenario della nascita del sovrano

 L’Accademia delle Scienze di Torino e l’Accademia di Agricoltura celebrano con un convegno il trecentesimo anniversario della nascita di Vittorio Amedeo III (1726–1796). Fu proprio Vittorio Amedeo III a concedere, nel 1783, le lettere patenti di fondazione della Reale Accademia delle Scienze e a favorire il clima che avrebbe portato, il 24 maggio 1785, alla nascita della Società Agraria, poi divenuta Accademia di Agricoltura. La vita culturale, scientifica e politica del secondo Settecento in Piemonte sarà al centro di una giornata di studio, lunedì 15 giugno 2026, a partire dalle ore 9:30, presso il Salone juvarriano della Palazzina di Caccia di Stupinigi, con ingresso libero e gratuito.

L’evento propone un percorso a più voci attraverso una delle stagioni più vivaci della storia subalpina: dalle origini dell’Accademia stessa alle trasformazioni del paesaggio agrario, dai tesori di Palazzo Reale ai rapporti tra il sovrano e Vittorio Alfieri, fino alle relazioni politiche e commerciali tra Piemonte e Liguria. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Marta Fusi, Direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi; Marco Mezzalama, Presidente dell’Accademia delle Scienze di Torino; Marco Devecchi, Presidente dell’Accademia di Agricoltura; Paola D’Agostino, Direttrice Generale dei Musei Reali di Torino e Giulia Carluccio, Presidente della Fondazione Centro di Studi Alfieriani.

Gli interventi scientifici vedranno la partecipazione di storici, storici dell’arte e studiosi di letteratura provenienti dagli atenei e dalle istituzioni culturali del territorio: Vincenzo Ferrone (Accademia delle Scienze di Torino) affronterà il tema delle origini dell’istituzione accademica nell’età di Vittorio Amedeo III; Paola Bianchi (Università di Torino) esplorerà le dinamiche di sociabilità e le realtà accademiche torinesi nel secondo Settecento; Carlo Tosco (Politecnico di Torino) analizzerà i catasti e il paesaggio agrario dell’epoca; Carla Eugenia Forno (Fondazione Centro di Studi Alfieriani) ricostruirà il complesso rapporto tra Alfieri e i Re di Sardegna; Lorenza Santa (Musei Reali di Torino) presenterà Vittorio Amedeo III al Palazzo Reale; Alessandro Carassale (Accademia di Agricoltura, Presidente CeSVin) e Luca Lo Basso (Università di Genova) chiuderanno con un approfondimento sui rapporti tra Liguria e Piemonte nell’età del sovrano.

La dimensione culturale della giornata sarà arricchita dagli interventi musicali dell’Accademia Corale Stefano Tempia, diretta da Luigi Cociglio con Francesco Cavaliere al pianoforte. Il programma prevede un prologo con musiche di Adriano Banchieri e, a chiusura dei lavori, un concerto con brani della tradizione vocale europea tra Rinascimento e Settecento, da Josquin Desprez a Bach, Mozart, Vivaldi e Haendel.

Si chiamerà “Asti Vibes”, il nuovo cocktail piemontese

Unisce Asti Spumante Docg e Vermouth di Torino Igp. Lanciato  all’One di Torino. Bongioanni: «Un nuovo veicolo per promuovere il nome del Piemonte nel mondo della mixology»

Si chiamerà “Asti Vibes” il nuovo cocktail piemontese che unisce in un unico calice due eccellenze quali l’Asti spumante Docg e il Vermouth di Torino Igp. Il nome è stato svelato venerdì 12 giugno, nell’evento di presentazione presso il ristorante-club One di Corso Massimo d’Azeglio a Torino. Il cocktail è stato presentato dall’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Turismo, Sport e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, dal presidente del Consorzio dell’Asti Docg Stefano Ricagno e dalla direttrice del Consorzio Vermouth di Torino Igp Sara Sacco Botto, presenti oltre duecento invitati del mondo agroalimentare, enogastronomico, della ristorazione e del commercio piemontese.

Un video ne ha scenograficamente svelato il nome, che unisce idealmente i territori di provenienza dei due ingredienti principali, ovvero le Langhe Patrimonio Unesco e il capoluogo piemontese, e il logo che contiene i rimandi grafici alle bollicine di quello dell’Asti Docg e alla foglia di Artemisia del logo del Vermouth di Torino. «Allegro»«fresco»«elegante»«entusiasmante» sono stati gli aggettivi con cui è stato definito. Ma anche semplice da preparare e da farsi a casa. Il cocktail è stato preparato e fatto degustare dal bartender milanese Lorenzo De Nigris, e affiancato da una selezione di altri prodotti piemontesi di eccellenza curata da Andrea Serale, lo chef monregalese medaglia d’oro al Global Chefs Challenge 2026: carne cruda di Razza piemontese Coalvi, Nocciola Piemonte Igp, formaggio Bra duro Dop, Salsiccia di Bra, grissini artigianali, giandujotti di Torino e biscotti di Refrancore.

Ha raccontato l’assessore Bongioanni: «L’idea di unire queste due eccellenze piemontesi nel cocktail Asti Vibes è nata quasi per caso lo scorso febbraio a Sanremo nei giorni del Festival, dove il Piemonte era presente con un’azione promozionale dei propri prodotti agroalimentari. A ogni missione internazionale cui la Regione partecipa, ultime in ordine di tempo Hong Kong e Vilnius, il confronto con i buyer di ogni angolo del pianeta ci conferma che il grimaldello che apre la porta al nostro agroalimentare sono sempre i nostri vini. Ancora di più in questo periodo di incertezze geopolitiche ed economiche globali dobbiamo cercare nuovi mercati e far sì che il Piemonte diventi e sia percepito sempre più come territorio internazionale. La produzione di Asti Docg oggi viene esportata quasi per intero, e questo nuovo cocktail ha anche l’obiettivo di sostenere la sua promozione in Italia e all’estero».

«Asti Vibes – ha dichiarato Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg – è molto più di un cocktail: è il simbolo di una collaborazione che guarda al futuro e che unisce il nostro ente consortile, il Consorzio Vermouth di Torino e la Regione Piemonte nella valorizzazione di due eccellenze del territorio attraverso una proposta fresca, contemporanea e attenta ai gusti dei nuovi consumatori. Oggi è fondamentale saper interpretare l’evoluzione delle abitudini, creando nuove occasioni di approccio senza perdere il legame con la nostra identità. La mixology – conclude Ricagno – ci offre quindi l’opportunità di inserire la nostra denominazione in momenti di consumo diversi e complementari a quelli tradizionali, dimostrando versatilità e capacità di dialogare con le nuove tendenze».

«Questo nuovo cocktail nasce per celebrare l’incontro tra due eccellenze piemontesi: Asti Spumante Docg e Vermouth di Torino Igp», ha sottolineato la direttrice del Consorzio Vermouth di Torino Sara Sacco Botto. «È un grande onore essere parte del progetto, connubio di due eccellenze e creatività unite in un cocktail elegante e raffinato che dà un’interpretazione contemporanea a due tradizioni dei nostri territori, pensata per intrigare e conquistare un pubblico giovane».

Asti Vibes nasce nell’ambito della campagna promozionale di Regione Piemonte “PiemonteIS – Eccellenza Piemonte”, che ha tra i suoi obiettivi quello di raccontare ed identificare, in Italia e all’esterno, un sistema agroalimentare che unisce tradizione, territorio e qualità, e a seguito del riconoscimento dell’Asti Docg come “Vino dell’anno 2026” per Regione Piemonte. Asti Vibes diventa così l’ambasciatore del brand “PiemonteIS – Eccellenza Piemonte” nel mondo della mixology, settore in crescita e caratterizzato da nuovi stili di consumo soprattutto nel pubblico più giovane. Il cocktail è stato pensato per valorizzare la straordinaria versatilità dell’Asti Spumante Docg oltre i confini della tradizione e aprire nuove occasioni di consumo contemporanee.

La ricetta è stata creata da Giorgio Facchinetti, da diversi anni flair bartender e ambassador del Consorzio dell’Asti nell’ambito della miscelazione oltre che figura di riferimento nel mondo della mixology italiana, ed è elegante nella sua semplicità: Asti Spumante dolce, con i suoi inconfondibili profumi floreali e la sua naturale freschezza, incontra il carattere deciso del Vermouth di Torino Igp, eccellenza della tradizione liquoristica piemontese. A completare il drink, una splash di acqua tonica per esaltarne la leggerezza, poche gocce di Peychaud’s Bitter che regalano al calice un tocco di colore rosato e una nota aromatica raffinata e inaspettata, e una fettina di limone. Il risultato è un cocktail fresco, bilanciato e di grande personalità, capace di raccontare il Piemonte in un sorso solo, pensato per chi cerca qualcosa di nuovo senza rinunciare all’autenticità, ideale per l’aperitivo, per le serate estive e per tutti i momenti in cui si vuole brindare con stile.

È in preparazione la strategia per la sua diffusione nelle liste cocktail estive di esercizi commerciali piemontesi e della riviera ligure, anche con la creazione di specifici materiali promozionali.