La forza di Elsa: trasferita al CTO di Torino la 15enne sopravvissuta al rogo di Crans – Montana

È arrivata oggi a Torino Elsa Rubino, la quindicenne sopravvissuta al tragico incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La ragazza, originaria di Biella, è stata trasferita in elicottero dall’ospedale di Zurigo, dove era ricoverata da settimane, al Centro Grandi Ustioni del CTO di Torino, struttura specializzata nella cura delle ustioni gravi.

Il trasferimento è stato deciso dopo il miglioramento delle sue condizioni cliniche: Elsa ha superato la fase più critica e ora potrà proseguire il percorso terapeutico più vicino a casa. All’atterraggio è apparsa vigile e cosciente, accanto alla madre, che non l’ha mai lasciata sola. Per la famiglia il rientro in Italia rappresenta un momento di sollievo dopo settimane di apprensione.

La giovane aveva riportato ustioni estese in seguito al rogo che ha causato numerose vittime e feriti. Il cammino verso la guarigione sarà ancora lungo e richiederà ulteriori cure specialistiche e riabilitazione, ma l’arrivo a Torino segna un passaggio fondamentale verso il recupero e il ritorno alla normalità.

Una tragedia che per molti versi riesce ad apparire falsificata

La Gioia” di Gelormini, sullo schermo l’assassinio di Gloria Rosboch

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

Gloria Rosboch, 49 anni, insegnante di francese, informò i vecchi genitori, con cui ancora abitava in una casa di proprietà nel paese di Castellamonte, a una quarantina di chilometri da Torino, di avere una riunione a scuola, uscì e di lei non si ebbero più notizie. Era il 13 gennaio 2016 e la ritrovarono cadavere il successivo 19 febbraio nel fondo di un pozzo, nelle vicinanze di Rivarolo. Da sempre priva di affetti, le giornate l’una eguale all’altra, non certo bella, l’affetto per i gatti e i pelouche in bell’ordine, pronta ad affidare il proprio destino fatto di nulla alle romantiche pagine di Flaubert, chiusa nei suoi abiti di vecchio taglio, nei suoi maglioni e nei suoi foulard, nelle sue scarpe basse, la pesante montatura degli occhiali, una “bruttina stagionata” si sarebbe potuto dire di lei che ancora si culla sulle note del “Tempo delle mele”, una rigida madre che la sera, dandole la buonanotte, le augurava (come quella di Gramellini) “fai bei sogni”, aveva avuto la colpa, in una inconsapevolezza disarmante ma ultima spiaggia, di essersi innamorata di un suo ex studente, Gabriele Defilippi, 22enne, bello e dannato, uno che non ci pensava due volte a manipolare, uno che ha rifiutato la scuola ma che giorno dopo giorno continua a intravedere il proprio tornaconto, una famiglia sfasciata alle spalle e una madre che continua a reclamare soldi, uno che voleva apparire e che certo non diceva di no a quegli euro che gli potevano venire in tasca dal commercio del proprio corpo. Una fuga verso le spiagge della Costa Azzurra, una vita insieme, soldi, nuove prospettive, ma soprattutto bugie, inganni, un futuro che non esiste. Gloria che preleva dal suo conto una cifra sostanziosa, Gabriele che non restituisce, lei che si mette a reclamare e lui che, con l’aiuto di un complice – all’anagrafe Roberto Obert, un cinquantenne che è stato pure il suo amante -, la strangola e la getta nel fondo di quel pozzo. Le voci del paese, i tanti pettegolezzi, le colonne dei giornali, la tragedia della fine.

Sin qui la cronaca. Poi ci hanno pensato il teatro e il cinema a raccontarne la storia, quello con “Se non sporca il pavimento” scritto da Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, questo con “La Gioia” che Nicolangelo Gelormini ha tratto dalla sceneggiatura premio ex-aequo Franco Solinas nel 2021, film cupo e votato come minimo alla malinconia, poi al raccapriccio. Cambiati cognomi e nomi, aggiustata cinematograficamente la vicenda, con l’aiuto della Film Commission torinese le immagini ci mostrano una Torino che si spezzetta tra il Valentino e le strutture del Lingotto e la pista superiore con l’immagine di Monica Vitti da immortalare e le machine che all’improvviso si mettono a sfrecciare, il caffè Elena e la facciata di palazzo Carignano sino alle campagne anonime dove prenderà corpo quell’assassinio per cui gli esecutori hanno ricevuto la condanna. A fare da struttura principale, riconosciamolo, la solitudine e l’amore molesto, la voglia di illudere e di essere illusi, il tradimento, le opposte condizioni familiari, il desiderio senza limiti a essere persone diverse, a nutrire sentimenti, a vivere vite nuove, a costruire nel bene e nel male: e sin qui le intenzioni in parte promosse del regista, che ha tutta l’aria di volercela mettere tutta a “comprendere” personaggi e azioni.

Quello che non gli riesce è il superamento tra realtà e sogno, tra la vita che vivo e quella che vorrei: non gli riescono quegli scatti improvvisi (le auto di cui sopra), l’addentrarsi nel bosco e il salire sull’albero di Alessio e di Gioia, quasi fosse un amplesso in cui il ragazzo l’aiuta a scoprire un mondo nuovo, con lui che la issa per il collo (scena che premonisce al finale) e la caduta di entrambi; non gli riesce affatto – mettendo in primo piano quanto di posticcio e di “recitato” vi sia in molte scene del film, di costruito malamente – la scena tra Gioia che vuol sapere che fine abbia fatto il suo denaro e la madre di Alessio che la spinge fuori da casa sua. Nemmeno due attrici del calibro di Valeria Golino – che si spreme a dare una tangibile autenticità alla sua prof, ben al di là dell’aspetto fisico dietro cui si camuffa – e Jasmine Trinca (commessa di supermercato, in un ruolo che ci appare per lei “sciupato”, fuori da ogni verità, il che ci spinge ad aspettarla a breve in quello della marchesa Casati Stampa negli “Occhi degli altri”): imbarazzate e imbarazzanti, le battute dette male e senza alcuna convinzione, scadendo il film alcune volte, nonostante la drammaticità della storia che si è consumata dieci anni fa, negli exploit di passaggi vari che vorrebbero essere chicche, in qualcosa che rasenta il ridicolo, nei dialoghi, negli atteggiamenti, nei legami tra scena e scena, mettiamoci anche quella parlata e quell’intonazione piemontesi in cui la protagonista e la madre Betty Pedrazzi scivolano. Forse quello che più e meglio s’accomoda alle esigenze di Alessio e della tragedia è Saul Nanni, uno sfaccettato quanto incessante ritratto di sentimenti diversi, buono e malvagio, sfacciato e ambiguo, bugiardo e romantico, insperatamente sincero e drammaticamente assassino, quotidianamente camaleontico, un giovane attore da tenere ormai decisamente sott’occhio.

Nelle immagini di Maria Vernetti, alcuni momenti del film

Il ritratto di Berlinguer in una mostra suggestiva

Caro direttore,

al Museo Fico di Torino ho visitato <i luoghi e le parole di Enrico Berlinguer >: una interessate e importante mostra dedicata al  leader del PCI. Foto, manifesti, interviste che rappresentano la storia politica del nostro Paese  e che evidenziano il passaggio dalla idea del comunismo stalinista al sistema democratico occidentale (l’ombrello della Nato mi tranquillizza, di più ….accidenti !) . Idee di progresso e eguaglianza , via le guerre , questioni sociali , battaglie vinte e pure perse ,  ma  che Personaggio!  Da rimpiangere per la sua compostezza nella determinazione seria di vedere una Italia migliore.  Se posso , un rimprovero di aver atteso troppo ( dall’Ungheria 1956 ) allo < strappo > con  gli stalinisti:  una faticosa e lenta, lentissima strada verso la vera democrazia.
Che oggi dobbiamo tenere  ben stretta!
Luciano Cantaluppi 

Piemonte: tre nuovi centri antiviolenza e 10 sportelli sul territorio

 

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Pari opportunità, Marina Chiarelli: «Risposte concrete e presenza capillare per proteggere le donne»

I nuovi sportelli, complessivamente 10, saranno attivati nelle città di Chivasso, Cuneo, Pinerolo, Collegno, Bra, Torino e Santhià. In particolare, Pinerolo, Bra e Santhià ospiteranno due sportelli ciascuna. I nuovi centri antiviolenza, per un totale di 3, saranno invece attivati a Torino, Romentino e Giaveno.

Tre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli territoriali per rafforzare la rete di protezione e prevenzione in Piemonte. La Regione accelera sulle politiche di contrasto alla violenza di genere con un investimento complessivo di 360 mila euro destinato ad ampliare i servizi e garantire una presenza sempre più diffusa sui territori.

Con l’approvazione delle manifestazioni di interesse previste dal programma regionale e, con l’ultima determina adottata nei giorni scorsi, anche dei progetti operativi, vengono attivati nuovi presìdi e potenziate le strutture già esistenti attraverso un lavoro condiviso con enti locali, associazioni e realtà del terzo settore. Gli interventi sono sostenuti da finanziamenti statali del Dipartimento per le Pari Opportunità, destinati al rafforzamento della rete territoriale di contrasto alla violenza di genere e alla promozione di servizi sempre più accessibili e diffusi.

«La violenza di genere è una sfida che richiede responsabilità istituzionale e azioni concrete. Con tre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli rafforziamo una rete di prossimità che ha come primario obiettivo la sicurezza delle donne e il sostegno alle comunità locali», dichiarano congiuntamente il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Pari Opportunità Marina Chiarelli.

I nuovi sportelli, collegati ai centri già attivi, permetteranno di aumentare la presenza dei servizi anche nelle aree meno servite, rendendo più semplice e immediato l’accesso al supporto. Parallelamente, l’apertura dei nuovi centri antiviolenza contribuirà a consolidare una struttura regionale sempre più capillare e coordinata.

«Non basta intervenire nelle emergenze: serve costruire una rete stabile e strutturata che lavori sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla vicinanza ai territori. La Regione Piemonte continua a investire su politiche concrete per rafforzare i servizi e sostenere le donne nei momenti più difficili», proseguono Cirio e Chiarelli.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali per le pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di rendere il Piemonte un modello di collaborazione tra istituzioni, enti locali e terzo settore, capace di offrire risposte tempestive e coordinate.

Fiera Primaverile di Carmagnola: economia e territorio

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Carmagnola si prepara ad accogliere la 562esima edizione della Fiera primaverile, in programma sabato 7 e domenica 8 marzo prossimi. Si tratta di uno degli appuntamenti più antichi e identitari del territorio, dedicato all’agricoltura, alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola, ai mercati e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Venerdì 6 marzo è in programma un convegno di approfondimento sulla carne di Razza Piemontese.

La Fiera Primaverile di Carmagnola rappresenta una manifestazione plurisecolare che affonda le sue radici nella storia agricola e commerciale della città e accompagna da secoli l’evoluzione economica e sociale del territorio, mantenendo saldo il legame con il mondo rurale, con l’allevamento e con le produzioni locali. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, ha saputo rinnovarsi, confermandosi ancora oggi come uno dei momenti più rappresentativi della vita cittadina e del sistema agricolo piemontese.
La vocazione agricola e di allevamento di Carmagnola è stata ribadita anche nel corso della conferenza stampa del 23 gennaio scorso, durante la quale è stato presentato un fascicolo d’archivio risalente al periodo 1382-1661, testimonianza del ruolo centrale della città come polo di scambi economici e commerciali già a partire dal Quattrocento. Un richiamo alla storia che dialoga con il presente e con il significato  che la Fiera continua ad avere per il territorio.

La 562esima edizione della Fiera Primaverile si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica e animerà il centro cittadino in maniera diffusa, attraverso un percorso espositivo e commerciale ampio e articolato, trasformando Carmagnola in un grande anello pedonale capace di accompagnare visitatori e operatori tra diverse aree tematiche.

La manifestazione è il risultato di un importante lavoro di rete promosso dal Comune di Carmagnola e condiviso con le principali realtà del settore agricolo e zootecnico, che svolgono un lavoro attivo e qualificante nell’organizzazione e nella realizzazione della Fiera. In questo contesto si inserisce il contributo di ARA Piemonte, ANABORAPI, ANAFIBJ, ArPROMA e ASCOM Carmagnola,  insieme alla partecipazione attiva del Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese, che concorrono a rafforzare il profilo della manifestazione e il suo legame con le filiere produttive, con il tessuto economico locale e con le identità agricole del territorio.

L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato 7 marzo  alle ore 11 presso il Foro Boario di piazza Italia, con la presenza delle autorità. Seguiranno degustazioni con prodotti tipici e la presentazione del progetto #MercatoOltreCollina a cura del Cibo del Chierese – Carmagnolese.

Il cuore zootecnico della Fiera sarà, come da tradizione, il Foro Boario di piazza Italia, da sempre luogo simbolo degli scambi e della tradizione mercantile cittadina, dove si svolgerà la 45esima Mostra provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana. L’edizione  2026 si preannuncia particolarmente significativa, sia per il numero di capi presenti, sia per la qualità, che prenderanno parte ai concorsi suddivisi per categorie.

La mostra prenderà avvio già venerdì 6 marzo, con l’arrivo del bestiame a partire dalle ore 9 e la sua successiva sistemazione nei recinti. Le valutazioni dei soggetti esposti si svolgeranno sabato 7 marzo a partire dalle 9.30 e proseguiranno domenica 8 marzo dalle ore 9, giornata che vedrà anche le finali, le sfilate dei campioni e, a partire dalle 17.30, le premiazioni.
Sempre nell’area del Foro Boario è  inoltre prevista un’asta di soggetti di razza piemontese geneticamente selezionati per la riproduzione,  organizzata nell’ambito delle attività di selezione e miglioramento genetico coordinate dalle associazioni degli allevatori.

Le vie e le piazze intorno al Foro Boario si trasformeranno in un grande spazio espositivo dedicato alla meccanizzazione agricola, con il meglio della produzione di macchine e attrezzature per i settori cerearicolo, zootecnico e flovivaistico, ospitando numerose aziende  che esporranno le ultime novità relative ad agricoltura innovativa, sostenibile e sicura.
Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva un’area food allestita nel controvalore di viale Garibaldi,  destinata alla vendita e somministrazione di prodotti agroalimentari locali, con la partecipazione di produttori, allevatori e trasformatori, comprese le aziende agricole presenti alle Mostre provinciali dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona. Nello stesso spazio sarà  anche presente il Distretto del Cibo del Chierese- Carmagnolese, con una vetrina delle eccellenze agroalimentari del Distretto, incontri, momenti di approfondimento e degustazione.

Domenica 8 marzo, per l’intera giornata, nei pressi dei Giardini del Castello, sarà inoltre allestita la mostra mercato dei piccoli animali detta “Fattoria in città “, dedicata ad avicunicoli e piccoli animali da compagnia, nel rispetto delle disposizioni sanitarie e veterinarie vigenti, pensata, in particolare, per le famiglie e per un pubblico più giovane, con finalità educative e divulgative.
Sempre domenica 8 marzo per l’intera giornata lungo vie e piazze cittadine si svolgerà il tradizionale grande mercato fieristico e ambulante, con esposizione e vendita di generi alimentari e non alimentari; in corso Matteotti troverà spazio il Mercantico, mentre lungo l’asse centrale di via Valobra sarà allestita la mostra mercato delle opere d’ingegno, spazio dedicato alla creatività, all’artigianato e alle produzioni originali a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso “ D. Ferrero”.
All’interno della Fiera Primaverile  sarà  presente il Distretto del Cibo del Chierese Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità territoriale, con il progetto #MercatoOltreCollina, che propone un articolato programma di attività dedicate alla valorizzazione delle produzioni locali e delle filiere agroalimentari del territorio.

Gli spazi del Distretto si configurano come una vera e propria vetrina delle eccellenze, con distribuzione di materiale informativo a cura del tavolo “promozione del territorio” e momenti di incontro e confronto con associazioni di produttori, Consorzi, referenti dei tavoli di lavoro del Distretto, offriranno al pubblico l’occasione di conoscere da vicino storie, prodotti e realtà agricole.
Nel corso delle due giornate sono previsti incontri tematici e presentazioni dedicate ad alcuni prodotti del territorio,  quali l’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto,  il peperone di Carmagnola, la patata di Villastellone e le ciliegie di Pecetto, con la partecipazione di produttori e ospiti rappresentativi delle diverse aree del Distretto, accompagnati da degustazioni gratuite di prodotti tipici.
Particolare attenzione è poi rivolta alle famiglie e ai più  giovani, grazie alle attività gratuite di fattoria didattica, curate da Ludocascina La Ciliegia e il Gioanin, attive per tutta la durata della manifestazione.
Il programma include inoltre iniziative pensate per promuovere una fruizione lenta e sostenibile del territorio,  con il coinvolgimento di camminatori e bikers, ai quali verrà offerta una distribuzione gratuita dei prodotti del Distretto.

Il pomeriggio di sabato dalle 14.30 nel Salone fieristico di Viale Garibaldi  sarà dedicato ad attività, incontri, dibattiti, pensati come occasione di dialogo sui temi della filiera agroalimentare, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio, sempre accompagnati da degustazioni gratuite.

Ad anticipare la Fiera Primaverile sarà venerdì 6 marzo prossimo il convegno dal titolo “La carne Piemontese tra qualità, territorio e tradizione”, in programma dalle ore 17 presso il Salone Fieristico di piazza Italia. L’incontro vuole essere un momento di approfondimento dedicato ai temi della qualità e della valorizzazione della razza Piemontese, in dialogo con la trasformazioni del comparto zootecnico e con il ruolo strategico che questa produzione riveste sul territorio.

Informazioni per il pubblico

Ufficio Agricoltura Comune di Carmagnola

Tel 0119724220

Mail agricoltura@comune.carmagnola.to.it

Mara Martellotta

Primo ciak per Simone Catania con “Brianza”

Primo ciak per il nuovo lungometraggio diretto dal regista e produttore torinese Simone CataniaBrianza, le cui riprese si protrarranno in Piemonte per tre settimane circa, per proseguire poi in Lombardia e in Svizzera.
 
Ispirato a un fatto di cronaca, Brianza racconta le vicende di Giorgio Farina (interpretato da Fausto Russo Alesi), uomo onesto che, schiacciato dalle dinamiche sociali e culturali di una cittadina di periferia, finirà col compiere un reato.
 
Prodotto da Indyca, Beauvoir Films con Rough Cat, Brianza è realizzato con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 – Bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Film Tv Development Fund
 
Nel cast principale Fausto Russo Alesi, Paolo Pierobon, Marina Rocco, Giovanni Calcagno, Christophe Sermet.
 
La sceneggiatura è firmata da Ugo chiti, Fabio Natale e Simone Catania, con la fotografia di Pietro Zuercher, il suono di Giovanni Corona, le musiche di Victor Hugo Fumagalli e il montaggio affidato a Chiara Griziotti.
 
Sinossi
Brianza, 2010. Giorgio Farina gestisce l’attività di famiglia, fondata dal nonno e tramandata fino a lui di padre in figlio: l’orgoglio della famiglia Farina. La spregiudicatezza negli investimenti, però, unita al periodo più nero della crisi economica, trascina Giorgio in un abisso di debiti, costringendolo a mentire persino alla propria famiglia pur di nascondere il proprio fallimento. Per custodire ad ogni costo il suo segreto, Giorgio, consulente della polizia e stimato da tutto il paese per la sua irreprensibile onestà, si ritroverà a compiere un atto del quale non si sarebbe mai pensato capace.
 
Il regista
Simone Catania – regista e produttore tra i fondatori della casa di produzione torinese Indyca – torna dietro la macchina da presa dopo la sua opera prima Drive Me Home (2018). Tra i suoi progetti si segnala inoltre “Tina”, lungometraggio in sviluppo anch’esso basato su una storia vera.

Ravinale (Avs): “Borse di studio, risorse per l’anno prossimo”

Benché per il secondo anno di fila la Regione Piemonte abbia lasciato in attesa di pagamento oltre 4.000 persone idonee per due mesi dalla chiusura delle graduatorie, è una notizia positiva che la Giunta abbia mantenuto l’impegno preso – anche rispondendo ad un nostro question time depositato nel mese di dicembre, a fronte della mobilitazione degli studenti – e abbia coperto, come doveroso, il 100% delle borse di studio, cresciute peraltro dell’8% rispetto al precedente anno accademico confermando l’attrattività degli atenei piemontesi.

Occorre tuttavia lavorare sin da subito per evitare di trovarsi anche il prossimo anno di fronte a incertezze e ritardi che mettono in seria difficoltà gli studenti che scelgono le università piemontesi per i loro percorsi di studio e di vita, che mentre attendono l’erogazione della borsa devono sostenere le spese per vivere nelle nostre città: nonostante le nostre molteplici richieste in tal senso, nel bilancio preventivo approvato a gennaio 2025 non abbiamo evidenza dell’investimento ulteriore che la Regione intende fare sul diritto allo studio.

Ciò è ancora più importante considerando che a breve termineranno le risorse PNRR, che quest’anno hanno coperto – con 10,5 milioni di Euro – circa il 10% del fabbisogno: è necessario capire ora come si intende far fronte a questo fabbisogno, per evitare di trovarsi a dicembre con una lista sempre più lunga di idonei non beneficiari.

Sulla residenzialità per studenti e studentesse allarma la notizia della possibile perdita del cofinanziamento statale, a causa della mancanza di fondi, per la realizzazione dello studentato in Barriera di Milano. Sappiamo tutti che il futuro immaginato per quel quartiere passa anche attraverso la riqualificazione dell’ex Salvo D’Acquisto, ed è preoccupante che si manchi una tale occasione a causa della mancanza di copertura finanziaria per far fronte all’aumento dei costi e si perda il cospicuo cofinanziamento statale. L’intervento da circa 20 milioni di euro realizzerebbe oltre 200 posti letto per studenti, in un quartiere che ne avrebbe certamente bisogno. I tempi per non perdere il finanziamento statale e con esso l’occasione di dare uno studentato a Barriera di Milano stringono e le risposte evasive di Edisu questa mattina in commissione ci preoccupano.

Alice Ravinale, consigliera AVS Regione Piemonte

Torino: studenti aggrediti e accoltellati in pieno giorno, la polizia arresta due ragazzi

La Polizia di Stato ha arrestato due giovani cittadini egiziani gravemente indiziati di una violenta aggressione, consumata nel primo pomeriggio in una zona frequentata da studenti. L’indagine della Squadra Mobile della Questura di Torino sulla rapina avvenuta lo scorso 29 novembre nei pressi del Ponte Balbis, si è conclusa con tre misure cautelari in carcere.

Intorno alle ore 14, due fratelli, studenti universitari a Torino, furono avvicinati da un gruppo di giovani che dopo aver spruzzato dello spray al peperoncino per accecare e disorientare le vittime, le aggredirono fisicamente, colpendole anche con un’arma da taglio e sottraendo loro le collane in oro.

I due giovani, feriti nel corso della colluttazione, furono immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale con lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

L’attività investigativa della Sezione “Falchi” ha consentito di identificare i responsabili.

Nei loro confronti è stata emessa una ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, eseguita a carico di due cittadini egiziani. Il terzo soggetto – irregolare sul T.N. – nei giorni scorsi è stato espulso coattivamente dall’Italia.

Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti: pistole a salve prive del tappo rosso, spray al peperoncino, coltelli e capi di abbigliamento con tracce ematiche, ritenuti riconducibili all’episodio.

 

Costituzione e La Stampa, striscioni in piazza San Carlo

Due nuove scritte sono apparse dalla balconata di piazza San Carlo non nuova all’esposizione di striscioni su temi di attualità: una dedicata alla Costituzione, l’altra alla situazione del quotidiano La Stampa.

(Foto Francesco Valente)