La partita più bella del mondo. Quando la beneficenza non conosce confini

Dal 12 al 14 giugno si terrà l’evento benefico a favore di UGI

Protagonisti i bambini, che scenderanno in campo, mentre in cucina gli chef Alciati, Mammoliti, Griffa e Ricci prepareranno una cena di beneficenza.

Ci sono le partite indimenticabili, quelle del cuore e quelle che hanno fatto la storia. Ma una, e solo una, si può definire la “Partita più bella del mondo”. Semplicemente per il fatto che il risultato non conta; non ci sono vincitori e sconfitti, ma solo sorrisi in campo e fuori. 8 squadre diverse per divise ma unite dalla beneficenza, dalla voglia di fare del bene e regalare ad altri la possibilità un giorno di giocarla anche loro la Partita più bella del mondo.

È questa l’idea dietro La partita più bella del mondo, appuntamento che torna dal 12 al 14 giugno a Canale, nel cuneese. Un evento benefico – organizzato da La partita più bella del mondo Aps, insieme a Ugi (Unione Genitori Italiani Odv), Canale Academy, Ente Fiera del Pesco, con le Pro Loco di Canale e di Valpone, il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Canale – che in pochi anni è riuscito a raccogliere l’interesse mediatico di tutta Italia.

La grande novità è che, per la prima volta, a scendere in campo – sabato 13 giugno, al Campo Sportivo Malabaila di Canale (CN) – ci saranno 8 squadre miste, provenienti dai Centri di oncoematologia pediatrica italiani, ma anche olandesi e rumeni: Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Ospedale Santa Chiara di Pisa, Ospedale Gaslini di Genova, Azienda Ospedale–Università di Padova, AORN Santobono Pausilipon di Napoli, Princess Máxima Center for Pediatric Oncology – Utrecht (Paesi Bassi), due rappresentanze dei pazienti dell’Associazione rumena dell’oncoematologia pediatrica.

Infine domenica 14 giugno alle ore 15,30 il via alla Partita più bella del mondo, che vedrà in campo artisti, istituzioni, personaggi pubblici, musicisti ed ex calciatori, tutti amici di UGI.

LA CENA BENEFICA

L’evento sarà anticipato da un’altra novità: la “La cena più bella del mondo”, organizzata giovedì 11 giugno, alle ore 20,30, al Garden del Lago Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN), con la presenza del resident chef Ugo Alciati, Guido Ristorante, di Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura (Serralunga d’Alba), Paolo Griffa, Paolo Griffa al Caffè Nazionale (Aosta) e Antonella Ricci, Ricci Osteria (Milano). Il costo della cena è di 150€ vini inclusi. Per ulteriori informazioni: info@lapartitapiubelladelmondo.org.

IL PREMIO ALTER EGO PIEMONT A LUCIANA LITTIZZETTO, PECCO BAGNAIA, DOMIZIA CASTAGNINI E PAOLA FARINETTI

Durante l’evento verrà consegnato il premio Alter Ego Piemont, realizzato dall’artista Alessandro Piano e istituito in accordo con la Regione Piemonte, per premiare coloro che portano orgogliosamente il Piemonte in Italia e nel mondo.

Quest’anno il premio verrà consegnato domenica 14 giugno alle ore 11 in piazza Italia a Canale (CN), in un talk moderato dallo scrittore Luca Bianchini, a Luciana Littizzetto, volto noto della TV e del programma Che tempo che fa, Pecco Bagnaia(vincitore del campionato di MotoGP nel 2022 e 2023) e a sua moglie Domizia Castagnini, da tempo vicini a Ugi.

Verrà premiata anche Paola Farinetti, produttrice di spettacolo e organizzatrice culturale, durante la serata di beneficenza in programma giovedì 11 giugno, alle ore 20,30, al Garden del Lago Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN).

L’intero ricavato servirà a finanziare l’adozione annuale di un’unità abitativa – da Casa UGI, in corso Unità d’Italia, 70 a Torino – che ospiterà un paziente oncologico pediatrico con la sua famiglia e ne garantirà il sostentamento anche con beni di prima necessità.

Non ho mai immaginato un’evoluzione di questo tipo dell’evento ma, in fondo, l’ho sempre sperato. L’obiettivo, sin dalla prima edizione, era quello di crescere, e con l’edizione di quest’anno – che per la prima volta si apre anche all’estero – posso dire di essere soddisfatto”. Queste sono le parole di Marco Milano, Presidente de La partita più bella del mondo. “Oggi l’appuntamento non è più circoscritto alla partita, ma include anche una cena benefica – naturale prosecuzione di un rapporto di collaborazione già avviato con gli chef – e altri appuntamenti culturali il venerdì, come lo spettacolo di cabaret con Franco Neri”.

Ringrazio tutti gli abitanti di Canale per la sensibilità che dimostrano ogni anno nell’accompagnarci in quest’avventura” ha affermato il presidente di UGI, il professor Enrico Pira. “Dalla prima edizione fino ad oggi, l’evento è cresciuto notevolmente, con un importante ricavato complessivo (tra vendita biglietti, maglie di calciatori all’asta e sponsor) che ha supportato le nostre attività”.

La partita più bella del mondo ha tanti significati. È un momento di incontro, condivisione, ma anche di conferma del percorso di guarigione. Non inteso solo a livello terapeutico, ma anche psicologico, sociale e fisico” ha dichiarato la professoressa Franca Fagioli, Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino Ospedale Regina Margherita. “Lo sport è una delle principali modalità di inclusione per i nostri giovani e quest’evento non è solo benefico per il paziente, ma anche per la comunità, che conosce la nostra realtà ospedaliera e può, se lo ritiene opportuno, supportarla”.

Ho scoperto La partita più bella del mondo grazie a Nèttare, il mio progetto editoriale di condivisione e testimonianze autentiche, e subito ho trovando un’affinità con UGI” ha affermato Martina Maccari, madrina dell’evento. “Dare serenità e svago a questi ragazzi attraverso lo sport e la socialità, è il motivo che mi ha spinto a dedicarmi al progetto. Mi porto a casa la luce dei loro occhi. Essere madrina significa donare gioia a chi, purtroppo, l’aveva smarrita”.

Con le squadre in arrivo dai principali Centri di Oncoematologia pediatrica italiani, dai Paesi Bassi e dalla Romania, la cena benefica firmata da alcuni dei nomi più rilevanti dell’alta cucina e il premio Alter Ego Piemont assegnato a figure simbolo del territorio, La partita più bella del mondo compie nel 2026 un salto di scala decisivo. Da Canale, nel cuore del Roero, il progetto diventa una piattaforma nazionale e internazionale di raccolta fondi, ricerca e restituzione sociale. Al centro restano loro: i bambini e i ragazzi che, dopo la malattia, tornano a indossare una maglia, a fare squadra, a correre davanti a una comunità intera. La partita più bella del mondo, alla fine, serve a questo, a trasformare la cura in futuro, la guarigione in presenza, la solidarietà in un gesto concreto capace di arrivare fino alle famiglie accolte da Casa UGI e ai progetti che ogni giorno sostengono i pazienti oncologici pediatrici.

Monumenta Italia Cantiere Madama. A cielo aperto

Un progetto di Irene Pittatore

Esposizione

Dal 10 giugno al 3 luglio 2026

Portici di Piazza San Carlo, Torino

 

Monumenta Italia / Cantiere Madama, visitabile a Palazzo Madama fino al 6 luglio, scende in piazza per accompagnare cittadine e cittadini con immagini e domande diffuse su quattordici banner allestiti sotto i portici di Piazza San Carlo, il luogo aulico e di incontro per eccellenza a Torino.

L’evento, realizzato nell’ambito del public program della mostra MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria, approfondisce alcuni temi al centro del lavoro Monumenta Italia dell’artista Irene Pittatore, che propone una riflessione sull’esiguità di monumenti dedicati a donne e realizzati da donne nello spazio pubblico. Un vuoto che diventa occasione per interrogarsi sul significato contemporaneo di memoria collettiva, patrimonio urbano e monumentalità, in una prospettiva di genere.

Monumenta Italia prende le mosse da Monumentale dimenticanza, progetto di ricerca del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS del 2019 volto a censire la presenza di monumenti, fontane e statue su suolo pubblico dedicati a storiche figure femminili nelle città e nei comuni piemontesi.

La mostra diffusa si pone l’obiettivo di creare consapevolezza e offrire un punto di osservazione del patrimonio monumentale che contempli la prospettiva di genere e la secolare invisibilizzazione del contributo femminile.

Le immagini sui banner in piazza San Carlo raccontano le azioni partecipative realizzate a Torino, Savona e Novara attraverso affissioni urbane, azioni performative e cantieri fotografici diffusi, e presentano la performance A week-Long Monument (The Ice Plinth), condotta da Irene Pittatore a Torino nel 2024 su un basamento in ghiaccio. A partire da “basamenti inservibili” le azioni performative di Monumenta Italia alimentano un confronto sull’adeguatezza della forma monumentale a costruire memoria e restituire complessità nella contemporaneità.

Ne scaturisce un’occasione di riflessione civica sul patrimonio artistico urbano e sul significato contemporaneo di monumentalità, memoria e identità, alla quale la cittadinanza è invitata a partecipare.

I contributi e le proposte (che potranno essere inviati attraverso il QRcode presente sui banner e a questo link) saranno documentati nella prossima edizione del catalogo Monumenta Italia, in uscita al termine di ogni tappa del progetto.

Irene Pittatore (Torino, 1979)

Artista e performer, adotta strumenti visivi, narrativi e partecipativi per creare opere che riflettono su emarginazione, discriminazione e i loro sintomi. I suoi progetti, dedicati alla violenza di genere (Monumenta Italia, L’amavo troppo e le ho sparato), alla diversità e all’inclusione (You as me / Nei panni degli altri), all’emergenza abitativa (Homeless heroines) si sviluppano in dialogo con musei, festival, gallerie, università.

Tornano i “Regionali del Mare”, in treno senza cambi tra il Piemonte e la Riviera romagnola

Dal 14 giugno al 13 settembre 2026 tornano i “Regionali del Mare”, i collegamenti ferroviari diretti del fine settimana tra il Piemonte e la Riviera romagnola, pensati per offrire un’alternativa comoda, sostenibile e accessibile all’auto privata.

Anche per l’estate 2026 sarà infatti possibile raggiungere senza cambi alcune delle principali località balneari dell’Emilia-Romagna, tra cui Rimini, Riccione, Miramare, Misano Adriatico e Cattolica, grazie ai collegamenti diretti attivi ogni sabato e domenica.

Il servizio prevede quattro corse giornaliere:

* due di andata dal Piemonte verso la Riviera romagnola;

* due di ritorno dalla Riviera verso il Piemonte.

I treni partiranno da Torino Porta Nuova alle 6.20 e alle 7.00 con fermate intermedie nelle principali stazioni lungo il percorso per arrivare a Pesaro alle 12.02 e 12.29.

I treni di ritorno partiranno da Pesaro alle 14.11 e alle 16.05 per arrivare a Torino Porta Nuova alle 20.44 e 21.15.

I treni eseguiranno sia in andata che in ritorno le seguenti fermate: Torino Lingotto – Asti  – Alessandria – Voghera – Piacenza – Bologna Centrale – Rimini – Rimini Miramare – Riccione – Misano Adriatico – Cattolica.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Piemonte e Regione Emilia-Romagna e si inserisce nel percorso condiviso di promozione della mobilità sostenibile e del turismo ferroviario interregionale. Nel corso degli anni il servizio ha registrato un crescente gradimento da parte dei viaggiatori, confermando la forte domanda di collegamenti diretti tra il Piemonte e la costa adriatica.
«I “Regionali del Mare” rappresentano un servizio sempre più apprezzato dai cittadini piemontesi e da chi sceglie il treno per raggiungere la Riviera romagnola in modo comodo, sostenibile e senza stress – dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi – Questo collegamento conferma quanto sia importante investire in una mobilità integrata e attenta alle esigenze del turismo e dei territori. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e, in particolare, l’assessora ai Trasporti Irene Priolo per la collaborazione e il lavoro condiviso che rendono possibile anche per il 2026 questo servizio molto atteso».

Marc Chagall tra poesia e spiritualità

Ad Aosta un’imponente mostra

Viene inaugurata venerdì 19 giugno, ad Aosta, presso le sale espositive del Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra intitolata “Marc Chagall tra poesia e spiritualità”, realizzata in collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza.

La mostra è curata da Grégory Gouderc, Anne Dopfer e Alberto Fiz, ed è stata realizzata dalla Struttura, Attività politiche espositive e identitarie della Regione Autonoma Valle d’Aosta in partenariato con il Museo Marc Chagall di Nizza, l’unica istituzione pubblica dedicata al maestro russo che riunisce il suo lavoro imponente sul messaggio biblico ed è visitato ogni anno da oltre 200 mila persone. In mostra sono esposte 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzate dal 1922 al 1980, alcune mai esposte in Italia che consentono di analizzare il percorso di Chagall attraverso una rinnovata lettura del suo rapporto con il sacro, spesso problematico e fortemente attuale anche nel contesto della contemporaneità. La rassegna presenta testimonianze di grande significato e di forte impatto nazionale, come nel caso dei dipinti quali il bozzetto per il “Cantico dei Cantici III” del 1957, “Il profeta Isaia” del 1968, “La torre di Davide” del 1968-71, che vengono esposti accanto a lavori degli anni Trenta, quali la “Circoncisione di Abramo” o “Giuseppe riconosciuto dai fratelli”. Chagall è stato affascinato dalla Bibbia fin dalla più giovane età, e ha iniziato a studiarla con dedizione dagli anni Trenta, affermando che “la Bibbia è la più grande fonte di poesia di tutti i tempi. Fin dall’infanzia ho cercato di ritrovarne il riflesso nella vita e nell’arte. La Bibbia è come una risonanza della natura, e ho cercato di ripercorrere il segreto”.

La Bibbia rappresenta, infatti, una straordinaria metafora per descrivere i temi che hanno reso celebre l’artista, tra cui l’amore come simbolo di trascendenza, la componente onirica e immaginifica, la memoria e i ricordi dell’infanzia trascorsi nel villaggio natale di Vitebsk, in Russia, cosiccome la sua relazione con la Francia, considerata la sua seconda patria. Tutto ciò nell’ambito della ricerca delle forme uniche, libere da condizionamenti, che attraversano le avanguardie, quali orfismo, cubismo, futurismo e surrealismo, senza mai aderire ad alcun movimento. La mostra offre l’opportunità di approfondire aspetti spesso poco indagati, nell’arte di Chagall, come quello inerente la scultura (tra le opere esposte compaiono ‘Cristo in croce’ e ‘Mosè’, due rare opere plastiche del 1952-54).

È anche presente uno spazio specifico dedicato alle vetrate, con una serie di maquette, che consentono agli spettatori di immergersi nell’atmosfera dei grandi lavori realizzati da Chagall per le cattedrali di Assy, Reims, Metz e Chichester, in un contesto dove assumono una particolare rilevanza i lavori creati per la Sinagoga dell’ospedale Hadasah, a Gerusalemme, dove Chagall ha illustrato le 12 tribù di Israele, distribuendo le sue dodici finestre, senza figurazioni e utilizzando lettere ebraiche, animali e fiori. Tutti i luoghi nelle Vetrate del mondo appaiono poi riprodotti su uno spettacolare tappeto al centro della sala principale del museo, che diventa così una mappa e un luogo magico di esplorazione.

Aosta – Museo Archeologico Regionale – piazza Roncas 12, Aosta – 0165 275902

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 19

Mara Martellotta

L’estate riporta a Chieri la “Piazza Ragazzabile”

Per il quinto anno consecutivo ritorna nella Città Collinare l’iniziativa rivolta ai giovani impegnati in lavori di servizio civico

Dal 15 giugno al 3 luglio

Chieri (Torino)

Terminato l’anno scolastico, l’iniziativa ci appare assolutamente consona e, perché no?, da più parti imitabile. Oltre che utilissima ai fini della crescita socio-educativa dei giovani (e quanto purtroppo ce n’è oggi bisogno!) e perfino, per gli stessi ragazzi, divertente e socializzante. Parliamo della “Piazza Ragazzabile” (bello anche il titolo), l’evento riproposto, per il quinto anno consecutivo, dal “Comune di Chieri”, che , da lunedì 15 giugno a venerdì 3 luglio prossimi,  offre ad una trentina di ragazze e ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, la possibilità di prestare un servizio “con” e “per” la comunità cittadina nel periodo di sospensione delle attività scolastiche.

Già attivata a Collegno, a partire dal 2000, “Piazza Ragazzabile” è un “cantiere-laboratorio di ecologia urbana”, che offre l’opportunità di contribuire concretamente alla cura della città attraverso interventi di “microrigenerazione urbana” finalizzati alla riqualificazione di piccoli spazi pubblici del territorio cittadino.

Spiega l’assessora chierese alle “Politiche giovanili e alle Associazioni” Vittoria Moglia“‘Piazza Ragazzabile’ è un’esperienza di partecipazione attiva alla vita civica e di incontro tra diverse generazioni. Tramite l’educazione tra pari e la dinamica di gruppo si impara a fare comunità e ad occuparsi dei beni comuni, anche incentivando la relazione tra i giovani e gli adulti, e si pongono in essere azioni volte a migliorare e valorizzare gli spazi urbani, rendendo la città più accogliente e sostenibile. In questo modo si offre ai giovani la possibilità di esprimere il proprio protagonismo in modo concreto e visibile, avvicinandoli anche ad un primo contatto con futuri percorsi di impegno civico, come il ‘Servizio Civile Universale’ o attività di volontariato”.

Per l’edizione 2026, il progetto prevede il rilascio di un attestato valido come “credito formativo scolastico”, reso possibile da una convenzione per attività di “PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (conosciuti in passato come “Alternanza Scuola – Lavoro”) stipulata tra l’Associazione “Il Timone” (capofila della “Cordata Arka”, il principale “Centro di aggregazione giovanile” della Città situato presso l’ “Area Caselli”) e il Liceo Statale “Augusto Monti”. La convenzione consente l’attivazione di un massimo di 15 percorsi “PCTO”.

Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì con punto di ritrovo al centro giovanile “Arka” (Piazza Caselli 19), dove il 29 maggio scorso si è svolto l’evento pubblico informativo e formativo con la presentazione del progetto ai candidati e alle famiglie, con lo scopo di illustrare in modo chiaro le regole di “Piazza Ragazzabile” e la firma del “Patto di Collaborazione”, nel quale si sono evidenziati i principi dell’educazione civica e della cittadinanza attiva, le modalità organizzative e gli impegni condivisi da famiglie e “Amministrazione”.

Il prossimo venerdì 3 luglio è in programma l’evento di “restituzione finale”, durante il quale verranno presentati agli Amministratori, alle famiglie, ai volontari e alla cittadinanza i risultati e le attività svolte nell’ambito dell’evento, anche attraverso la proiezione di un filmato. Nella stessa data saranno anche consegnati i “rimborsi economici” e gli “attestati di partecipazione”.

Gli interventi di riqualificazione interesseranno cinque aree pubbliche cittadine, privilegiando l’uso della bicicletta negli spostamenti. Previsti anche “laboratori artistici” e “botteghe formative” con esperti e Organizzazioni del territorio.

L’amministrazione comunale ha stanziato un contributo di 9.850 euro a favore dell’Associazione “Il Timone”, quale capofila del Centro Giovanile.

Per ulteriori infowww.comune.chieri.to.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Dalla memoria delle donne all’arte che si fa solidarietà

Due serate all’Hiroshima Sound Garden tra cultura, diritti e partecipazione

Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare eventi, ma provano a costruire immaginari. È questa la direzione intrapresa dall’Hiroshima Sound Garden che, tra il 16 e il 17 giugno, propone due appuntamenti capaci di intrecciare cultura, impegno civile e partecipazione collettiva, trasformando il giardino di via Bossoli in uno spazio di riflessione sul presente e sulle comunità che lo abitano.

Il primo appuntamento è in programma martedì 16 giugno alle 18 con il Contest per l’intitolazione del giardino musicale, un’iniziativa che invita cittadine e cittadini a prendere parte a una scelta simbolica ma tutt’altro che secondaria: dare un nome a uno spazio pubblico attraverso il recupero della memoria femminile. L’azione nasce dalla volontà di restituire visibilità a donne che hanno contribuito a cambiare il mondo dell’arte, della scienza e della tecnologia senza ricevere un riconoscimento proporzionato al loro impatto.

Tre le figure proposte per l’intitolazione: Daphne Oram, pioniera della musica elettronica e cofondatrice del BBC Radiophonic Workshop; Clara Rockmore, considerata la più grande interprete del theremin, lo strumento che ha anticipato il futuro della musica elettronica; e Ada Lovelace, matematica visionaria che già nell’Ottocento intuì le potenzialità della programmazione informatica, diventando di fatto la prima programmatrice della storia. L’iniziativa assume un significato ancora più forte perché riguarda un luogo recentemente arricchito da nuovi giochi musicali dedicati all’infanzia, realizzati grazie al progetto YOUTOO nell’ambito del programma Next Generation EU e del Piano Integrato Urbano della Città di Torino. Un giardino che guarda alle nuove generazioni e che sceglie di farlo attraverso modelli femminili capaci di ispirare il futuro.

Nato dalla collaborazione tra Hiroshima Mon Amour e numerose realtà cittadine impegnate sui temi della parità di genere, l’evento rappresenta inoltre il momento conclusivo del seminario universitario “Empowerment femminile e contrasto al pink washing”, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, e si inserisce nel percorso di ricerca del progetto di eccellenza 4EGE dedicato al ruolo della diversità di genere come leva di innovazione e sostenibilità. A suggellare la serata sarà il concerto di CECILIA, cantautrice e arpista torinese che negli ultimi anni ha saputo costruire una cifra artistica unica nel panorama contemporaneo.

Il giorno successivo, mercoledì 17 giugno alle 21, il giardino cambierà nuovamente volto per accogliere mareAmare, il progetto multimediale ideato e diretto da Nicolò Piccinni che fonde teatro, musica e letteratura in un’unica esperienza immersiva. Nato come un universo narrativo composto da un libro di racconti pubblicato da Morsi Editore, illustrato da Sara Zollo, da un concept album e da uno spettacolo teatrale, mareAmare accompagna il pubblico in un viaggio dentro le fragilità e le domande che attraversano il nostro tempo. Al centro della narrazione c’è la ricerca di una direzione, di un approdo, di quel “mare” simbolico che diventa metafora della perdita e della riscoperta di sé.

Le canzoni dell’omonimo album prendono vita sul palco attraverso l’esecuzione dal vivo di Nicolò Piccinni e della band Gli Internauti, in una messa in scena che alterna immagini, luci e sonorità, conducendo gli spettatori lungo un percorso che oscilla continuamente tra realtà e immaginazione.

La serata assume inoltre un valore sociale concreto grazie alla collaborazione con ODV Società San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale Torino e al sostegno della campagna “Non lasciateci in mutande”, promossa da Abito Torino, l’emporio solidale che offre supporto a persone e famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di abiti dignitosi e puliti.

Due appuntamenti diversi per linguaggi e contenuti, ma accomunati dalla stessa convinzione: che la cultura possa ancora essere uno strumento di trasformazione, capace di generare consapevolezza, creare legami e tradurre le idee in azioni concrete.

Valeria Rombolà

La novena che precede la festa della Consolata

Da sabato 13 giugno prenderà il via la novena che precede la grande festa della Consolata di sabato 20 giugno prossimo. Venerdì 19 luglio, alla vigilia, saranno officiata le Sante Messe in Santuario, alle ore 8, 9, 10.30, 12 e 18, e il Santo Rosario alle 17.15. Sabato 20 giugno sarà Festa Solenne: il quadro della  Madonna della Consolata sarà collocato vicino all’ingresso maggiore del Santuario, segno che la Consolata accogli tutti quanti vogliano fare festa con lei e per lei. In giornata verranno officiata le Sante Messe alle ore 6.30, 8, 9.30, 11, quest’ultima presieduta dal Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino, a cui fa seguito, alle ore 12, la Supplica; 12,30, 16, 18 e, dopo il termine della Processione; alle 17.15 il Santo Rosario. Alle ore 20.30, presieduta dall’Arcivescovo di Torino, Cardinale Roberto Repole, prenderà avvio la Solenne Processione con la statua della Consolata per le vie del centro storico, su un nuovo percorso: da via Consolata, per via Giulio, corso Valdocco, via del Carmine, via Bligny, piazza Arbarello, corso Siccardi, via Santa Maria, via Monte di Pietà, via San Francesco d’Assisi, piazza Palazzo di Città, via Milano, via Corte d’Alpello, piazza Savoia, via della Consolata e arrivo in piazza della Consolata per la benedizione finale.

Diretta TV delle Sante Messe sul sito internet www.laconsolata.org, cliccando su “web TV diretta streaming”.

Info: www.laconsolata.org

M.M.

25 anni di Eridania Basket a MondoJuve

Una grande festa per gli appassionati di minibasket. Appuntamento a sabato 13 giugno, con una giornata all’insegna dello sport e del divertimento, per celebrare questo traguardo.

Nichelino, 8 giugno 2026 – Un’intera giornata dedicata alla pallacanestro attende ragazzi e ragazze sabato 13 giugno, presso Mondojuve Shopping Village, per festeggiare il venticinquesimo compleanno della ASD Eridania Basket. 

Tornei, partite ed esibizioni saranno gli ingredienti principali di questo importante anniversario che la società di minibasket nata nel 2001 – dall’idea del presidente Christian Berta – vuole celebrare in grande stile, con un fitto di programma di attività. 

Per l’occasione parteciperanno tutte le squadre della Eridania Basket, dai pulcini fino all’U13, passando per Gazzelle e Aquilotti. Inoltre, alla categoria U13 Femm, che parteciperà al torneo 3×3, sarà dedicata un momento speciale durante la premiazione finale per la conquista del titolo regionale e la partecipazione alle finali nazionali.

Il programma: 

  • Ore 10.30 – Torneo 3X3

U13 – Esordienti M/F – Aquilotti Big

  • Ore 15.30 – Dunk Lab

Gazzelle Big – Aquilotti Small

Gazzelle Small –  Scoiattoli 

  • Ore 17.00 – Funny Time

Pulcini + Corsi doposcuola

  • Ore 17.45 – All-Star Game

Team Adulti

  • Ore 18.45 – Show by “Space Jumpers”
  • Ore 19.30 – Premiazione Finale

Christian Berta, Presidente ASD Eridania Basket: “Sono veramente emozionato, perché si tratta di un traguardo molto importante per la società. In venticinque anni abbiamo fatto tantissimo, grazie anche al contributo di tutti gli istruttori e allenatori. Dal 2001 la società è cresciuta molto mantenendo negli ultimi anni una media di 400 associati svolgendo sia attività di base e agonistica di Minibasket e Pallacanestro giovanile  sia attività in orario scolastico coinvolgendo oltre 3000 alunni e alunne delle Scuole Primarie e Secondarie di I grado all’interno delle Circoscrizioni VIII e I della città di Torino. Questo è uno sport sano, attraverso il quale bambini/e e ragazzi/e possono comprendere valori come il rispetto per l’avversario e la collaborazione tra compagni di squadra. Per noi divertimento e lealtà sono dei princìpi assoluti”. 

“Incipit Offresi”… ecco i vincitori dell’11esima edizione

Assegnati all’ “Evergreen Fest” di Torino i Premi del “talent” letterario itinerante dedicato alle nuove voci della Narrativa

Ha tagliato il traguardo l’11esima edizione di “Incipit Offresi”, il primo “talent” letterario in Italia dedicato agli aspiranti scrittori. “Format” a tappe, giocato “a colpi di incipit” (con l’obiettivo non di premiare il romanzo inedito migliore, ma di “scovare nuovi talenti” attraverso la lettura da parte dei partecipanti semplicemente dell’“incipit”, o attraverso il “racconto”, del libro che ballonzola loro in mente), dopo 18 tappe in 4 regioni – Piemonte, Lazio, Lombardia, Valle d’Aosta – l’undicesima edizione del Premio ha incoronato i suoi vincitori all’“Evergreen Fest” di Torino, chiudendo un percorso che ha portato sul palco aspiranti scrittori provenienti da tutta Italia e trasformato la lettura degli “incipit” in un’occasione di incontro, scoperta e confronto.

Ad aggiudicarsi il primo premio, del valore di 1.500 euro, è stato Carlo Animato, che ha conquistato anche il “Premio Pagina37” e il “Premio Fondazione Mondadori” ex aequo, oltre a una “borsa di studio” per la frequenza gratuita del corso online “Manuale di lettura e scrittura”Napoletano, il concorrente ha vinto la tappa di Milano del 5 maggio scorso superando la semifinale del “Salone del Libro” di Torino. Il testo con cui si è presentato si intitola “Malocchio. La vendetta corre sul filo”.

Il secondo premio, pari a 750 euro, è andato a Milo Pecorari (torinese ma residente a Settimo Torinese e il più giovane tra i finalisti dell’edizione 2026), al quale è stato assegnato anche il “Premio Miraggi Edizioni”, una lampada artistica fatta di libri.

Tra gli altri riconoscimenti attribuiti dai “partner” del torneo, Paolo Gandolfo (da Torino) ha ricevuto il “Premio Golem Edizioni” e il “Premio Fondazione Circolo dei lettori”; Chiara Porcu (da Torino) si è aggiudicata il “Premio Leone Verde Edizioni”, il “Premio Scuola Holden” con un corso di scrittura e il “Premio CentroScienza”, dedicato ai testi capaci di stimolare una riflessione sui temi della sostenibilità; Claudio Broggio (da Moncalieri) ha ottenuto il “Premio Fondazione Mondadori” ex aequo, il “Premio Italo Calvino”, con la partecipazione gratuita al prestigioso premio letterario e il Premio “L’indice dei Libri del Mese”. Un riconoscimento speciale è andato inoltre all’abruzzese Fabrizio Bonifacio, vincitore del “Premio LAR Editore”, destinato esclusivamente ai semifinalisti che non hanno avuto accesso alla finale.

La serata conclusiva si è tenuta mercoledì 10 giugno scorso al “Parco della Tesoriera” di Torino, con la conduzione di Chiara Pacilli e Nicole Dubois ed ha visto la partecipazione del superospite Diego Passoni, autore, speaker radiofonico di “Radio Deejay” e noto volto televisivo, accompagnato dalle musiche dal vivo di Enrico Messina e Simone Pavan.

“Incipit Offresi” è un’iniziativa ideata e promossa dalla “Fondazione ECM – Biblioteca Archimede” di Settimo Torinese e “Regione Piemonte”, con il sostegno di “Fondazione Compagnia di San Paolo” e la collaborazione di “Emons Edizioni”, “Fondazione Circolo dei lettori”, “Scuola Holden” e “FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori”.

Il “Premio” e il “campionato” sono dedicati a Eugenio Pintore (Bonorva-Ss, 1956 – Gassino Torinese, 2019), fra i massimi bibliofili e cultori dell’“arte bibliotecaria” – dal 2008 alla sua scomparsa, Dirigente del “Settore Regionale Biblioteche, Archivi e Istituti Culturali” – per la passione e la professionalità con cui ha fatto nascere e curato “Incipit Offresi”. Le due semifinali e la finale sono state inoltre dedicate, quest’anno, a Carlo Fruttero, in occasione delle iniziative organizzate per il Centenario da “Fondazione Mondadori”.

g.m.

Nelle foto: Carlo Animato, Palette alzate, Eugenio Pintore