Castello Cavour di Santena, torna “Primavera al Castello”

Il 19 aprile prossimo, nella suggestiva cornice del

Il Castello di Cavour, a Santena, in provincia di Torino, è pronto a ospitare, nella giornata di domenica 19 aprile prossimo, la seconda edizione di “Primavera al Castello” con 150 espositori, provenienti da ogni zona del Piemonte, pronti a dare un tocco magico al parco del Castello con le loro varietà di piante, fiori e attrezzature per il giardinaggio. Sarà un’occasione d’incontro per il pubblico, che potrà prenotarsi alla mail info@fondazionecavour.it, con operatori olistici, artigiani, creativi e produttori a km zero.

Il programma di questa edizione è variegato e comprenderà visite al parco, come in occasione dell’iniziativa “Aria di primavera”, quando la storia e la natura andranno a creare un mix di meraviglia; un momento creativo, intitolato “Terrario”, dedicato a tutti i visitatori, che volessero creare un personale macrocosmo vegetale da portare a casa per abbellire gli spazi domestici, e poi degustazioni, approfondimenti, prodotti freschi e trasformati nel primo mercato del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, progetto dedicato alle eccellenze agricole del territorio. Il Castello di Cavour sarà invece di ispirazione per i bambini, di età compresa fra i 5 e i 10 anni, chiamati a creare il proprio “libro d’artista” immedesimandosi negli ambienti della casa di famiglia di Camillo Benso, conte di Cavour.

Visite guidate e multimediali, oltre alle presentazioni dei libri “Oltre quella porta” (presso il palazzo delle Scuderie) e “Il giardiniere rilassato” (nella Biblioteca Civica), arricchiranno la giornata della seconda edizione di “Primavera al Castello”. La manifestazione è promossa da Fondazione Camillo Cavour, con il patrocinio della Città di Santena.

Castello di Cavour – piazza Visconti Venosta 2, Santena –  tel: 011597373

Info: info@fondazionecavour.it

Gian Giacomo Della Porta

Ogr, Giampiero Leo: “Un futuro di dialogo e ascolto”

 Il noto esponente delle istituzioni e della cultura torinese nominato vicepresidente

 

Alle OGR Torino si rafforza la governance: nuova fase di sviluppo per l’hub della Fondazione CRT tra innovazione, cultura e apertura internazionale.

 

Le OGR Torino si preparano a una nuova fase di crescita, puntando su un rafforzamento della governance e su un posizionamento sempre più solido nel panorama internazionale dell’innovazione e della cultura contemporanea. L’hub promosso dalla Fondazione CRT, negli ultimi anni, ha consolidato il proprio ruolo come piattaforma capace di connettere ricerca, creatività e impresa, diventando un punto di riferimento per l’ecosistema torinese e non solo.

In questo contesto si inserisce la nomina di Marco Giovannini alla Presidenza, chiamato a guidare le OGR insieme all’Amministratore Delegato Davide Canavesio, con l’obiettivo di rafforzarne ulteriormente l’apertura internazionale e l’impatto sul territorio. Una transizione che, come sottolineato anche dalla Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi, segna un passaggio strategico nel percorso evolutivo dell’hub.

A supporto di questa nuova fase, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato all’unanimità vicepresidente Giampiero Leo, figura di lunga esperienza nelle istituzioni e nel mondo culturale, chiamato a contribuire allo sviluppo delle numerose progettualità in programma.

È proprio con Giampiero Leo che approfondiamo il significato e le prospettive di questo nuovo corso delle OGR Torino.

Dottor Leo, come ha accolto questa nomina?

L’ho accolta come un grandissimo onore, quasi come se fossi stato scelto come sottufficiale a bordo della celebre Enterprise della saga di Star Trek (ndr: Leo è un appassionato di fantascienza. Nella foto di copertina indossa la divisa di ufficiale interstellare…) . Le OGR a Torino sono oggi una realtà già strutturata e proiettata a livello internazionale, guidata dal Presidente Marco Giovannini insieme all’Amministratore Delegato Davide Canavesio.

Dico questo perché le OGR Torino rappresentano, per la Fondazione CRT, una vera eccezione di futuro: un concentrato di visione, intelligenza e capacità di tenere insieme tecnologia e cultura in modo straordinario.

Se vogliamo restare nella metafora, la Fondazione CRT è il comando della flotta stellare, il governo di questo sistema; le OGR sono invece la sua Enterprise, il prodotto più avanzato di questa “civiltà”, l’espressione più alta di una capacità di progettazione e di governo che guarda lontano.

In questo contesto, il mio ruolo è quello di entrare a far parte dell’equipaggio di una nave che è già in viaggio e che ha una rotta ben definita, contribuendo con senso di responsabilità al buon funzionamento della missione.

 

Quale sarà il suo impegno?

 

Rimanendo nella metafora dell’Enterprise, al comando del capitano James T. Kirk Canavesio e del primo ufficiale Spock Giovannini, il mio impegno si articola in tre direzioni principali, senza alterare l’impostazione esistente, ma aggiungendo un contributo di attenzione, connessione e ascolto.

Il primo ambito riguarda il rafforzamento del dialogo tra la casa madre, CRT, e le OGR. La Fondazione CRT, sotto la guida della presidente Anna Maria Poggi e della segretaria generale Cristina Polliotto, ha compiuto un significativo salto di visione strategica e capacità di governo. In questo contesto, il mio ruolo sarà quello di contribuire a rendere ancora più strutturato e fluido il collegamento tra le due realtà, considerate come parte della stessa famiglia, affinché operino in piena sinergia, valorizzando competenze, progettualità e servizi reciproci.

Il secondo ambito riguarda il rafforzamento e la sistematizzazione delle relazioni con le istituzioni culturali e sociali del territorio piemontese. In questo caso, l’obiettivo è favorire un dialogo più continuo e organico con realtà come la Fondazione per la Cultura della CRT, il Museo del Cinema, la Film Commission e altre istituzioni rilevanti. L’idea è costruire una rete stabile di collaborazione, capace di generare progettualità condivise e di valorizzare il ruolo delle OGR all’interno dell’ecosistema culturale. In questo quadro si inserisce anche il percorso verso la candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura: le OGR, già oggi centro di riferimento per l’intelligenza artificiale e per l’innovazione culturale, rappresentano un interlocutore imprescindibile in un progetto di tale portata.

Il terzo ambito, infine, riguarda l’ascolto, la raccolta e la restituzione delle informazioni. Il mio compito sarà quello di dialogare ampiamente, raccontare le OGR nei diversi contesti, comprenderne percezioni e potenzialità, e raccogliere suggerimenti, osservazioni e stimoli provenienti dai vari interlocutori. Non si tratta di prendere decisioni, ma di creare connessioni: mettere insieme punti di vista, costruire ponti e restituire sintesi ordinate da sottoporre alla Presidenza, in primo luogo della Fondazione CRT e, ancor prima, condividendole nel modo più diretto possibile con la stessa governance della Fondazione.

Non sto dicendo che questi elementi non vi siano già, ma che il mio ruolo sarà quello di ottimizzarli. In sintesi, il mio impegno sarà quello di contribuire a rafforzare relazioni, connessioni e capacità di ascolto, accompagnando un sistema che già funziona con grande solidità, come un’Enterprise ben guidata, aggiungendo attenzione ai collegamenti, apertura al dialogo e cura nella restituzione dei contributi raccolti.

 

Cosa rappresentano le Ogr per la città di Torino?

 

Le OGR Torino, per la città di Torino, per il Piemonte e in parte anche per l’Italia, rappresentano molte cose, ma soprattutto una finestra sul futuro.

 

La vedremo quindi ai concerti rock e alle performance d’arte a cui le Ogr ci ha abituato?

 

 Certamente. Quando ero assessore alla Cultura, faceva parte del mio mandato essere presente anche nei contesti più informali: mi si vedeva anche in discoteca, magari all’una di notte, nell’ambito di campagne di prevenzione e sensibilizzazione. Allo stesso modo, parteciperò alle iniziative delle OGR, non solo per l’interesse culturale, ma anche per coglierne il valore sociale e umano, soprattutto nei confronti dei giovani.

 

Lori Barozzino

Referendum Costituzionale, Torino: affluenza del 10,75% alle ore 12

L’Ufficio Elettorale ha comunicato le affluenze degli elettori nei seggi di Torino alle ore 12 per il quesito referendario:

«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?» (Scheda di colore verde)

Votanti: 67.883 su 631.560 pari al 10,75%

Nella precedente tornata elettorale di referendum, che si è svolta l’8 e il 9 giugno 2025, l’affluenza, alle 12, era stata del 9,61%.

La prossima rilevazione delle affluenze è in programma alle ore 19.

TorinoClick

Riprese aperte al pubblico di “Comedy Central Presents”

Torna al teatro Juvarra di Torino il celebre format di cabaret “Comedy Central”, dove il 31 marzo, l’1 e il 2 aprile, dalle 20.45, si terranno le registrazioni della nona attesissima edizione di “Comedy Central Presents, che torna con sei nuovi speciali in onda prossimamente su Comedy Central (Canale 129 di Sky -121 di SkyGlass  e in streaming su NOW). Sono appuntamenti imperdibili che vedranno esibirsi sul palco i grandi talenti della comicità Italiana in tre serate dalle risate assicurate. Martedì 31 marzo si esibiranno Gianluca “Scintilla” Fubelli & Federica Camba e Federico Basso. Gianluca “Scintilla” Fubelli & Federica Camba proporranno “Più o meno uguali”, un viaggio comico dentro le dinamiche di coppia, dove i piccoli contrasti quotidiani diventano l’arena di uno scontro senza fine. Federico Basso proporrà in “Visto dal Basso” un racconto di piccoli problemi che non necessitano di grandi soluzioni, ma soltanto di un diverso approccio e punto di vista. Mercoledì 1⁰aprile sarà la volta di Yoko Yamada e Alice Mangione. Yoko Yamada affronterà in “Mary Poppins e i doni della morte” le contraddizioni della propria identità, divisa tra culture diverse e aspettative improbabili. Alice Mangione in “Nuda e Cruda – lato B” condurrà il pubblico in un viaggio alla ricerca di se stessi, dove l’obiettivo non è ritrovare il baricentro, ma liberarlo come fosse un fagiano, a imparare a vivere senza riuscire a gestirlo mai. Giovedì 2 aprile sarà la volta di Filippo Caccamo e Angelo Pisani. Il primo porterà in scena con “Le Filippiche” un affresco comico del tutto innovativo, che ammicca alle dinamiche del mondo dell’insegnamento, dove nasce la sua prima ispirazione, ma poi si allarga oltre il contesto scolastico per abbracciare la vita di tutti i giorni. Angelo Pisani in “Habemus Papà” percorrerà un viaggio attraverso tutte le fasi della paternità, dall’infanzia all’adolescenza, un racconto ironico dal primo incontro tra un papà e l’asilo, le mamme, la scuola, le amicizie, le attività e il tempo libero, i primi amori, il cane e tanto altro.

Ogni sera andranno in scena due spettacoli, ai quali si potrà fruire con un solo biglietto.

Info: www.teatrojuvarra.it

Mara Martellotta

“Fragile” chiude la rassegna teatrale invernale Burattinarte 

L’ultimo appuntamento della rassegna Burattinarte dell’inverno 2026 conclude il programma in bellezza con uno spettacolo in grado di incantare grandi e piccini. Domenica 29 marzo, alle 16.30, nella chiesa della Confraternita di Guarene, andrà in scena “Fragile”, creazione  originale di Valentina Vecchio, burattinaia e narratrice originaria di Bisceglie. In caso di bel tempo, lo spettacolo potrà essere rappresentato all’aperto nel suggestivo cortile del Municipio, adiacente alla chiesa dell’Annunziata, come già avvenuto nelle passate edizioni della rassegna a Guarene. Un’opera senza parole, delicata ed essenziale che riesce a parlare al cuore del pubblico con la sola forza delle immagini e dei gesti.
“Un gioiellino notevole per la sua semplicità e bellezza senza fronzoli – definiscono i direttori artistici della rassegna, Claudio Giri e Consuelo Conterno – si tratta di un linguaggio senza parole che arriva dritto all’anima: i bambini si lasciano trasportare nel suo mondo senza bisogno di spiegazioni, mentre gli adulti colgono i significati più profondi”.
“Fragile” è uno spettacolo atipico nel panorama del teatro di figura: non si serve della parola ma comunica attraverso l’espressività silenziosa del burattino, e la poesia del gesto. In scena una storia che si dischiude lentamente, come una metafora visiva del sentire umano. Un linguaggio universale fatto di empatia e meraviglia.
La narrazione è accompagnata da una regia minimale e attenta che valorizza la forza espressiva degli oggetti, dei pupazzi e delle piccole azioni teatrali.
“Siamo felici di concludere la rassegna invernale con un altro, eccellente sguardo al femminile sul teatro di figura – affermano Claudio Giri e Consuelo Conterno – Attrice, burattinaia e narratrice, Valentina Vecchio è una bravissima artista che gira l’Italia con il suo teatrino portatile, una valigia piena di oggetti bizzarri, maschere, pupazzi, immagini e racconti. Una vera icona del teatro di strada e di figura, perfettamente coerente con il desiderio di Burattinarte di dare voce alle tradizioni di teatro itinerante provenienti e rivolte a tutto il mondo”.

Contatti: Associazione Burattinarte – 338 7154844 – www.burattinarte.it

Mara Martellotta

In scena al teatro Astra la prima nazionale di “ShortCut”

Al teatro Astra, per Palcoscenico Danza, va in scena in prima nazionale, il 24 marzo prossimo, “ShortCut”, per la coreografia di Emanuela Tagliavia e le musiche di Giampaolo Testoni.

“ShortCut” rappresenta una scorciatoia nel tempo, un attraversamento di lampi e affinità segrete. Non una cronologia ma una costellazione di opere che si richiamano, si riflettono e si riconoscono. Frammenti di una biografia scenica emergono e si ricompongono nel segno di un linguaggio che, nel tempo, ha trovato la propria voce. Il corpo diventa archivio sensibile, luogo di memoria e trasformazione; la danza si fa spazio in cui si intrecciano musica, arti figurative, poesia quali strati di un’unica materia viva.

“ShortCut” ripercorre la ricerca coreografica a partire da “Combustioni”, nata per la riapertura del Teatro Continuo di Burri, a “Funanbolia” che inaugura la stagione di danza del teatro Gerolamo, da “Hopper Variations” e “Baltus Variations”, dialoghi silenziosi con la pittura, a “Deux à Tiroir”, ispirata a una scultura di Dalì; da “Prior to and after” che insegue il mito dell’ermafrodita fino a “Variation for five”, presentato a Al Bustan festival di Beirut. Si tratta di opere nate in tempi e contesti diversi uniti da una stessa urgenza: abitare il corpo come luogo di visione. Ogni estratto guarda al successivo come in uno specchio, seguendo un fil rouge intuitivo più emotivo che narrativo. A tenere unito questo percorso è anche il dialogo con le musiche originali di Giampaolo Testoni, presenza costante e necessaria che accompagna e modella il gesto. “ShortCut” non ricostruisce una storia, ma ne evoca le tracce, rappresenta un gesto di ritorno e di slancio, una mappa incompleta e intenzionale, un mostro scenico ibrido, non lineare, nato dalla collisione di tempi, dove il passato non è memoria ma materia in movimento.

Mara Martellotta

Tornano i treni del mare, Torino e Liguria più vicine

Saranno 18 i treni aggiuntivi (2 il venerdì, 5 il sabato e 11 la domenica) che, oltre alla normale programmazione, viaggeranno tra Torino e la Riviera ligure di Ponente. Un’offerta ormai attesa e molto utilizzata, con convogli che registrano numeri importanti e confermano quanto il collegamento ferroviario verso la Riviera sia sempre più centrale per i piemontesi.

C’è un momento, ogni anno, in cui il Piemonte torna a guardare verso sud con un desiderio antico: quello del mare. Non è soltanto una partenza, né un semplice spostamento. È un rito che si rinnova, fatto di binari che scendono tra colline e gallerie, inseguendo l’odore della salsedine fino alla Riviera ligure.

Da giovedì 2 aprile, con l’arrivo delle festività pasquali e poi nei fine settimana, tornano i “treni del mare”: convogli che non sono solo mezzi di trasporto, ma fili tesi tra due mondi, tra la pianura e l’orizzonte aperto. Un ponte di ferro e memoria che unisce il Piemonte alla Liguria, riportando in vita una tradizione che sa di valigie leggere, di partenze all’alba e di finestrini spalancati sul vento.

Negli anni, questo servizio è cresciuto insieme al desiderio dei viaggiatori. Sempre più persone scelgono il treno per raggiungere la Riviera di Ponente, trasformando il viaggio stesso in parte dell’esperienza: un’alternativa all’auto, certo, ma soprattutto un modo diverso di arrivare, più lento, più umano, più vicino al paesaggio.

«I treni del mare si confermano anche quest’anno un servizio strategico per il Piemonte», sottolinea l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi. E i numeri lo raccontano chiaramente: 18 convogli aggiuntivi si affiancheranno alla programmazione ordinaria — due il venerdì, cinque il sabato e undici la domenica — disegnando una rete più fitta, quasi a voler accorciare la distanza tra Torino e il blu del Mediterraneo.

Sono treni pieni di attese e ritorni, di famiglie, di giovani in cerca di sole, di viaggiatori abituali che conoscono a memoria ogni curva della linea. Treni che attraversano il tempo prima ancora che lo spazio, riportando alla luce una consuetudine che appartiene alla storia condivisa di queste due regioni.

Dietro questo servizio c’è una visione più ampia: investire nella mobilità ferroviaria, renderla competitiva, alleggerire il traffico delle strade che, nei giorni di punta, si trasformano in lunghi serpentoni verso la costa. Ma c’è anche qualcosa di più sottile, meno misurabile: la qualità del viaggio, il piacere di partire senza fretta, il ritorno a un modo di muoversi che lascia spazio allo sguardo.

Benzina con carte clonate: due arresti

In cinque per oltre mezz’ora hanno riempito taniche di carburante e fatto il pieno alle auto. La situazione sospetta ha fatto si che arrivassero i Carabinieri al distributore di benzina in Corso Vercelli, a Torino. Una volta sorpresi dai militari mentre effettuavano transazioni fraudolente con carte carburante clonate, due sono stati arrestati.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Achille Lauro e il duo Mario Venuti & Tony Canto

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. All’Hiroshima Mon Amour si esibisce Tom Meighan preceduto dai Boschi Bruciano.

Al Cafè Neruda è di scena Gigi Cifarelli.

Martedì. All’Inalpi Arena arriva Achille Lauro. All’Hiroshima si esibisce Nitro. Al ONE prende il via la rassegna What’s Jazz con il trio del pianista Emanuele Sartoris. All’Hiroshima è di scena il rapper NITRO.

Mercoledì. Al Blah Blah suonano i The History Of Gunpowder. Al Cafè Neruda si esibiscono i Doctor In Jazz. Al Vinile è di scena il Topside Quartet.

Giovedì. Alla Suoneria di Settimo si esibisce Mario Venuti e Tony Canto. Allo Spazio 211 suonano i Santamarea.

Venerdì. Allo Ziggy sono di scena i Spiritual Front. All’Hiroshima per 2 sere consecutive suonano i Patagarri. Al Peocio di Trofarello si esibiscono i Michael Schenker Expirence. Al Circolo Sud suona il duo Primule Rosse. Al Vinile sono di scena i Basso Tenore. Alla Divina Commedia si esibiscono Le Voci Sospese. Allo Spazio 211 sono di scena i Bardomagno. Al Blah Blah suonano i Plakkaggio.

Sabato. Alla Suoneria di Settimo si esibiscono le Cantetas. Al Magazzino sul Po suona la Sandrin Jazz Ensemble Orchestra. Allo Spazio 211 è di scena il cantautore Dotan. Allo Ziggy si esibisce Lili Refrain. Al Folk Club suona il duo Joachim Cooder e Adriano Viterbini.

Domenica.  Alla Divina Commedia sono di scena i Girinsoliti.

Pier Luigi Fuggetta

Bimbo morto: madre indagata per omicidio volontario

Colpo di scena nello sviluppo delle indagini: si profila l’ipotesi di omicidio volontario. Con questa accusa sarebbe ora sotto indagine la madre del piccolo Riccardo, il bimbo di cinque mesi morto dopo una caduta dalle scale nell’abitazione di famiglia a Pessione.

Il fatto, avvenuto il 23 febbraio, era apparso fin dall’inizio sospetto. Gli inquirenti avevano disposto l’autopsia sul corpo del neonato e avviato accertamenti sui telefoni di entrambi i genitori. La donna aveva inizialmente riferito di un malore seguito da una caduta accidentale lungo le scale.

A orientare in modo decisivo le indagini sarebbero stati gli esiti delle verifiche sul cellulare della madre, sequestrato poche ore dopo la tragedia dai carabinieri della compagnia di Chieri.