GLI APPUNTAMENTI AL SANT’ANNA



Alla gestione del prestigioso ristorante stellato si abbina anche quella della “Caffetteria degli Argenti by Alfredo Russo” Ancora insieme la Reggia di Venaria e il “Dolce Stil Novo” di Alfredo Russo La Venaria Reale prosegue la sua lunga e prestigiosa partnership con lo chef Alfredo Russo e il ristorante “Dolce Stil Novo alla Reggia”: è stato infatti di recente rinnovato il rapporto che lega dal 2008 il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con il celebre locale, magnificamente affacciato sul Belvedere della Reggia: da 18 anni consecutivi vanta l’ambìto riconoscimento della “Stella Michelin” con frequentazioni ed apprezzamenti ormai di livello internazionale, grazie appunto al talento indiscusso e alle doti dell’alta ristorazione di Alfredo Russo, incentrate su una filosofia innovativa e personale, ma con profonde ricercate radici nella tradizione italiana.

L’intesa prevede una novità assoluta e significativa: la gestione, sempre da parte di Alfredo Russo, anche del punto ristoro posizionato lungo il piano nobile nei pressi della Galleria Grande, la “Caffetteria degli Argenti by Alfredo Russo” che può adesso presentarsi con rinnovate e prelibate proposte culinarie, aggiungendo ulteriore charme e richiamo all’esperienza della visita. Particolarmente soddisfatti Michele Briamonte e Chiara Teolato, Presidente e Direttrice Generale del Consorzio: «Il rinnovo di questo accordo consente alla Reggia di Venaria non solo di proseguire, ma anche di accrescere la propria offerta di qualità nella ristorazione, confermando per i nostri turisti e non solo la proposta di un’esperienza di visita di pregio anche in questo speciale ambito: siamo compiaciuti che sia lo chef Alfredo Russo ad operare per questa ulteriore sfida che senz’altro saprà interpretare con gli eccellenti risultati che ormai da diversi anni gli sono riconosciuti unanimemente anche all’estero». 
Tragedia nel pomeriggio a Moncalieri dove sulla sopraelevata in direzione Savona un giovane motociclista di 21 anni è morto in un incidente stradale. Sembra che il ragazzo abbia perso autonomamente il controllo della moto, cadendo con violenza sull’asfalto.
Nel pomeriggio di oggi Torino la manifestazione regionale dedicata alla difesa della sanità pubblica, promossa dalla CGIL insieme a numerose associazioni e comitati attivi sul tema del diritto alle cure. Il corteo è partito davanti al Grattacielo della Regione Piemonte, in via Nizza, per poi raggiungere piazza Carducci attraversando l’area degli ospedali cittadini. Alla mobilitazione hanno preso parte sindacati, operatori sanitari, cittadini e rappresentanti del mondo associativo, uniti dalla richiesta di maggiori investimenti nel sistema sanitario pubblico.
Durante l’iniziativa sono state denunciate soprattutto le difficoltà sempre più frequenti nell’accesso alle cure, le attese considerate eccessive per visite ed esami, la mancanza di personale negli ospedali e nei servizi territoriali e il peso crescente delle spese mediche sulle famiglie. Gli organizzatori hanno inoltre criticato i ritardi nello sviluppo delle strutture sanitarie territoriali previste negli ultimi anni, sostenendo che il servizio pubblico stia attraversando una fase di forte sofferenza.
La protesta ha evidenziato anche divisioni sindacali: alla manifestazione non hanno aderito CISL e UIL, che hanno preso le distanze dall’impostazione dell’evento.
E’ atterrato oggi a Malpensa il volo della Turkish Airlines decollato che ha riportato in Italia le salme dei quattro sub italiani morti nella drammatica immersione alle Maldive con Gianluca Benedetti, il cui corpo era già stato rimpatriato. I corpi sono stati portati all’obitorio dell’ospedale di Gallarate. Lunedì verranno predisposte le autorizzazioni per l’autopsia sui corpi di tutti i sub deceduti.
Fascismo, antifascismo, post fascismo
Lunedì 25 maggio prossimo, alle ore 18, il Centro Pannunzio, in via Maria Vittoria 35H, promuove un incontro su uno dei temi più complessi della storia italiana contemporanea, il rapporto tra fascismo e antifascismo, tra memoria storica e interpretazione critica.
Presso la sede del Centro interverrà il professor Pier Franco Quaglieni, storico e Presidente del Centro Pannunzio, da decenni impegnato nello studio del pensiero politico italiano e del Risorgimento.
La sua riflessione si concentrerà sul tema dal titolo “Fascismo, antifascismo: il post fascismo di Nicola Matteucci e di Augusto del Noce”, due tra i più importanti filosofi del Novecento italiano.
Nicola Matteucci è stato un politologo e storico delle dottrine politiche e ha contribuito ad una rilettura liberale della storia italiana, mentre Augusto del Noce ha indagato in profondità le radici filosofiche del totalitarismo e della modernità, offrendo degli strumenti interpretativi ancora oggi validi.
Al centro della riflessione sarà presente il concetto di “post fascismo”, inteso come categoria interpretativa utile a comprendere le trasformazioni della cultura politica italiana del secondo dopoguerra, alla luce delle eredità e della discontinuità rispetto al passato. Il professor Quaglieni si soffermerà anche su De Felice e la sua fortunata biografia su Mussolini.
L’incontro intende recuperare una dimensione rigorosa ma non ideologica del dibattito, superando le contrapposizioni semplificate che spesso banalizzano il discorso pubblico. L’iniziativa, in linea con i valori del Centro Pannunzio, si propone di restituire una complessità storica e profondità filosofica a un tema che ancora oggi risulta centrale per la coscienza civile del nostro Paese.
MM
Sabato 23 e domenica 24 maggio Torino celebra la ventesima edizione della Festa dei Vicini con un programma di appuntamenti diffuso in tutta la città e, novità di quest’anno, una giornata speciale dedicata ai nuovi cittadini.
Promossa dalla Città di Torino insieme all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, la Festa dei Vicini si inserisce nella Giornata Europea dei Vicini, nata a Parigi nel 1999 e oggi diffusa in numerose città europee con l’obiettivo di promuovere relazioni di prossimità, inclusione sociale e senso di comunità. Torino aderisce all’iniziativa dal 2006 e coinvolge ogni anno associazioni, cooperative sociali, complessi ATC, Case del Quartiere, scuole, gruppi informali, comitati di quartiere e centri di aggregazione, che organizzano momenti conviviali e attività aperte al vicinato per rafforzare i legami sociali nei territori.
Questa edizione vedrà 97 feste nei quartieri torinesi, tra cortili, piazze, giardini, case del quartiere, scuole e spazi di comunità, con circa 8mila partecipanti attesi. Per celebrare il ventennale della partecipazione torinese la Città ha inoltre realizzato, insieme al gruppo di Servizio Civile del progetto “Torino di PIÙ”, il dossier “20 anni di Festa dei Vicini a Torino”, che ripercorre la storia della manifestazione dagli esordi parigini fino all’esperienza torinese attraverso locandine storiche, immagini e dati di partecipazione delle diverse edizioni.
Tra gli appuntamenti di quest’anno sarà protagonista la Festa dei Nuovi Cittadini, dedicata alle persone che hanno recentemente ottenuto o stanno per ottenere la cittadinanza italiana, che si terrà sabato 23 maggio in via Po. L’appuntamento è alle ore 11.30 sul palco del tram teatro messo a disposizione dall’Associazione Torinese Tram Storici che sarà posizionato davanti alla Chiesa di San Francesco da Paola. Qui dieci persone prossime al conferimento della cittadinanza, rappresentative delle principali comunità di origine straniera presenti sul territorio torinese, saranno protagoniste di una speciale cerimonia pubblica di giuramento alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo. La Festa dei Nuovi Cittadini proseguirà nel pomeriggio al Centro Interculturale di corso Taranto 160, che celebrerà i propri 30 anni di attività con iniziative sociali e una cena conviviale aperta alla cittadinanza.
“Lo spirito con cui questa festa è nata – spiega il sindaco Lo Russo – è di contrastare la solitudine che troppo spesso caratterizza le grandi città, favorendo lo scambio, l’inclusione, il senso di comunità. Ecco perché siamo particolarmente contenti che quest’anno si inserisca nel calendario dei festeggiamenti la simbolica cerimonia con cui diamo il benvenuto ai “nuovi” cittadini torinesi, persone che sono nate in altri paesi ma hanno scelto di fare di Torino la propria casa e di costruire qui la propria vita”.
La Festa in via Po sarà accompagnata dall’esibizione della Banda della Polizia Locale e coinvolgerà associazioni interculturali, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, i commercianti di via Po e numerosi partner. L’intera via sarà chiusa al traffico e animata da attività culturali, sportive e laboratori dedicati al tema dell’Europa e della partecipazione come le esibizioni del CUS Torino, le performance di danza di “Aspettando BallaTorino”, i concerti dell’Ensemble di Musica da Camera dell’Arsenale della Pace, i laboratori artistici dell’Accademia Albertina e quelli scientifici del CentroScienza. Per tutta la giornata saranno inoltre aperti il cortile del Rettorato dell’Università di Torino, il Bibliobus delle Biblioteche civiche torinesi e un tram storico che effettuerà visite guidate. L’Associazione Commercianti di via Po, insieme ad Ascom e Confesercenti, parteciperà con iniziative diffuse e visite guidate gratuite dedicate alle eccellenze storiche e commerciali della via.
La Festa dei Vicini quest’anno assume anche un significato simbolico particolare grazie al collegamento con il percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. Il riferimento all’Europa e al valore della cultura come strumento di partecipazione e coesione sociale sarà infatti il filo conduttore di molte delle iniziative previste durante il fine settimana. Tra le iniziative, ci sarà la distribuzione gratuita di tovagliette dedicate ai momenti conviviali delle feste con un QR code attraverso il quale i partecipanti potranno contribuire simbolicamente alla “ricetta” della candidatura europea, indicando il proprio ingrediente segreto per la città del futuro.
Sul sito istituzionale della Città di Torino sono disponibili tutte le informazioni e il programma completo della Festa dei Vicini e della Festa dei Nuovi Cittadini.
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Il mese di maggio rappresenta un importante momento di sensibilizzazione sui tumori cutanei grazie alla Giornata Europea del Melanoma del 24 maggio e alla recente istituzione della Giornata Nazionale del Melanoma, promossa per rafforzare la cultura della prevenzione, della diagnosi precoce e della corretta esposizione al sole.
Le iniziative dedicate a melanoma e tumori della pelle hanno l’obiettivo di informare i cittadini sui principali fattori di rischio, promuovere comportamenti corretti e favorire una maggiore attenzione verso controlli dermatologici e diagnosi tempestiva.
Con l’avvicinarsi dell’estate e della maggiore esposizione ai raggi ultravioletti, diventa infatti fondamentale conoscere quali siano i principali tumori cutanei, le loro cause e le strategie più efficaci per prevenirli.
Che cosa sono i tumori cutanei
I tumori della pelle sono neoformazioni che insorgono sulla superficie cutanea e possono essere di natura benigna o maligna. Circa l’80% dei tumori cutanei interessa volto, cuoio capelluto e collo, aree particolarmente esposte alla radiazione solare.
L’incidenza risulta maggiore nelle persone che trascorrono molto tempo all’aperto, per lavoro o per svago, ed è più elevata nei soggetti con pelle chiara, che presentano una minore quantità di melanina e quindi una minore protezione naturale dai raggi ultravioletti.
Il melanoma e gli altri tumori della pelle
Il melanoma rappresenta uno dei principali tumori che insorgono in giovane età ed è tra i tumori più frequenti sotto i 50 anni. I dati epidemiologici mostrano un trend in costante crescita sia negli uomini sia nelle donne, anche se la mortalità negli ultimi anni è rimasta sostanzialmente stabile grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie.
Accanto al melanoma, tra i tumori cutanei più diffusi vi sono anche il carcinoma squamoso cutaneo e il carcinoma basocellulare, quest’ultimo considerato il tumore epiteliale cutaneo maligno più frequente.
Le cause e i fattori di rischio
La principale causa dei tumori della cute è rappresentata dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV), provenienti soprattutto dal sole e, in misura minore, da lampade e lettini abbronzanti.
Negli ultimi anni si è osservato un progressivo aumento dell’incidenza dei tumori cutanei, probabilmente legato sia alla maggiore esposizione al sole sia ai cambiamenti ambientali e climatici.
Tra i principali fattori di rischio figurano:
pelle chiara e facilmente ustionabile;
capelli e occhi chiari;
presenza di numerosi nei;
familiarità per tumori cutanei;
esposizione frequente e prolungata al sole;
utilizzo di lampade abbronzanti.
Anche alcune condizioni come immunodepressione, età avanzata e alcune esposizioni professionali possono aumentare il rischio.
La prevenzione
La prevenzione dei tumori cutanei passa soprattutto attraverso corretti comportamenti quotidiani:
evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata;
utilizzare creme solari con protezione UVA e UVB;
indossare cappello, occhiali e indumenti protettivi;
evitare lampade e lettini abbronzanti;
controllare periodicamente la propria pelle e l’aspetto dei nei.
È inoltre consigliabile effettuare visite dermatologiche periodiche, soprattutto in presenza di fattori di rischio o di modificazioni dei nei già presenti.
Una particolare attenzione deve essere posta alla comparsa di nuovi nei dopo i 40 anni oppure a eventuali cambiamenti di forma, dimensione o colore dei nei esistenti.
L’impegno della Regione Piemonte
La Regione Piemonte è impegnata nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella cura dei tumori cutanei attraverso la Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Sul territorio regionale sono attivi centri di riferimento dedicati alla diagnosi e al trattamento dei tumori della pelle e recentemente è stato aggiornato il Percorso di Salute Diagnostico-Terapeutico-Assist
Informazioni e approfondimenti
https://www.reteoncologica.it/area-operatori/gruppi-per-tipi-di-tumore/patologie/tumori-cutanei
Sulle patologie gastrointestinali eosinofile
Roberta Giodice, presidente ESEO Italia – Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile: “Ringrazio a nome di tutti i pazienti la città di Torino per aver aderito, con grande spirito di vicinanza e solidarietà, alla nostra campagna di sensibilizzazione. Desideriamo essere forza propulsiva per coloro che, tra esperti e Istituzioni, hanno la possibilità e la responsabilità di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei malati“.
Roma, 23 maggio – La città di Torino aderisce alla campagna ESEO Italia 2026 illuminando di magenta la Mole Antonelliana per celebrare il mese delle patologie eosinofile e le due giornate dedicate per la campagna: il 18 maggio Giornata Mondiale per le Patologie Eosinofile e il 22 maggio Giornata Mondiale dell’Esofagite Eosinofila (World Eosinophilic Esophagitis – EoE – Day).
L’iniziativa promossa da ESEO Italia (Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile), è replicata in tutte le Regioni d’Italia, con decine di luoghi simboli del Paese illuminate di magenta. L’obiettivo è promuovere una corretta educazione sanitaria attraverso attività e progetti mirati a garantire con la sensibilizzazione una riduzione del ritardo diagnostico per i pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, orientarli nei percorsi di cura, creare network con interlocutori nazionali ed internazionali che a vario titolo possono favorire azioni a sostegno dei pazienti, per migliorare la qualità delle cure, la salvaguardia dei diritti ed in generale la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Monumenti illuminati ma anche una fitta campagna di sensibilizzazione fatta di eventi e di consulenze gratuite in tanti centri distribuiti su tutto il territorio, pronti a visitare pazienti che presentano una sintomatologia sospetta. Locandine affisse negli ambulatori dei centri diagnostici più significativi del Paese.
“Ringrazio a nome di tutti i pazienti la città di Torino per aver aderito, con grande spirito di vicinanza e solidarietà, alla nostra campagna di sensibilizzazione“, ha affermato Roberta Giodice, presidente dell’Associazione ESEO Italia. “I nostri pazienti spesso arrivano alla diagnosi dopo una lunga odissea di peregrinazioni che costano fisicamente, emotivamente ed economicamente. Desideriamo essere forza propulsiva per coloro che, tra esperti e Istituzioni, hanno la possibilità e la responsabilità di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei malati. La condivisione tra noi famiglie, il confronto, lo scambio di esperienze e la collaborazione con le altre associazioni internazionali di pazienti sono una ricchezza che vogliamo alimentare poiché siamo consapevoli dei benefici che da queste alleanze possono avere origine“, ha concluso Giodice.
Epidemiologia. La EGE ha una prevalenza stimata di 1-5:100.000 e appartiene al gruppo dei disordini gastrointestinali associati agli eosinofili, colpisce tutte le età, con età media tra i 30 e i 50 anni, con lieve preponderanza nei maschi. La più alta prevalenza sembra essere registrata in Nord-America, in Svezia ed in Australia con un dato di incidenza di circa 5-7/100.000 abitanti ed un dato di prevalenza di 50-60/100.000 abitanti. In Europa i principali dati derivano dalla Svizzera con una stima di prevalenza di circa 23/100.000 abitanti.
Per quanto riguarda l’EoE, nel 2022 si è stimata una prevalenza di 142,5 casi su 100.000 persone. Ad aggravare la situazione il ritardo diagnostico, che spesso oscilla tra i 3 e i 10 anni. Inoltre, si stima che il rapporto maschi/femmine sia 3/1 anche se al momento questo dato non presenta delle spiegazioni dal punto di vista fisiopatologico. Gli americani bianchi sembrano più colpiti (58%) rispetto agli Afro-Americani (34%) e ad altre etnie (8%).
ESEO Italia. L’associazione di pazienti ESEO Italia è nata nel 2017 e persegue finalità di informazione, sensibilizzazione, assistenza sociale e sociosanitaria, ricerca e promozione scientifica in relazione all’Esofagite Eosinofila e alle patologie gastrointestinali eosinofile. L’Associazione ha creduto nel valore e nella possibilità di cooperare a sostegno dei malati per poter migliorare la loro qualità di vita e con il suo impegno ha tessuto network con stakeholder nazionali ed internazionali che, a vario titolo, potessero contribuire a migliorare le condizioni dei pazienti.