La storia del Torino è una delle più belle ed appassionanti in tutta la storia del calcio.
Quando si parla del Grande Torino i brividi che si provano misti alla leggenda diventano patrimonio mondiale calcistico.
Le squadre della capitale Roma e Lazio sono state tra le vittime calcistiche preferite della squadra leggendaria capitanata dal mito Valentino Mazzola.
L’11 aprile del 1943, l’inizio dell’epopea del Grande Torino con la vittoria del primo dei 5 scudetti consecutivi,i granata tornano da Roma dopo aver battuto la Lazio 3-2 con i gol di Gabetto,Mazzola e Look.Sempre nella capitale i granata avevano già battuto 4-0 la Roma 5 mesi prima.
Con questa vittoria il Grande Torino rimane in testa alla classifica con 1punto di vantaggio sull’indiavolato e forte Livorno,mai domo fino all’ultima giornata di campionato.I granata producono uno spettacolo calcistico che riempie tutti gli stadi d’Italia.Andare a veder giocare il Grande Toro è pura garanzia di divertimento.
Enzo Grassano

Dopo due anni di stop per il Covid, la mezza maratona che congiunge Lanzo Torinese e Caselle Torinese si è riappropriata del proprio posto nel calendario nazionale della Fidal e lo ha fatto regalando agli appassionati una prestazione monstre, quella dell’etiope Addisalem Belay Tegegn, portacolori della Atletica Saluzzo, che ha sbriciolato il primato femminile della corsa facendo fermare i cronometri sul tempo di 1h10’39”. La gara della rappresentante etiope è stata straordinaria, considerando anche che veniva da altre due mezze maratone nelle due ultime domeniche in Polonia corse sempre sugli stessi ritmi, che a Caselle Torinese le sono valsi la quinta posizione assoluta. Letteralmente frantumata la resistenza della sua connazionale Asmerawork Bekele Workeba (Pod.Torino), staccata di oltre 10 minuti in 1h21’19”, terza posizione per la bulgara Bilserin Syuleyman (Skla Novi Pazar) in 1h25’40”. Quarta la prima delle italiane, Anna Caporusso (Gs Avis Ivrea) in 1h26’00”.