Compie dieci anni Estemporanea-arte, musica e teatro, la realtà culturale torinese a cui ha dato vita Lucia Marino nel quartiere multiculturale di Barriera di Milano, e che ha creato in questo periodo di vita 47 produzioni musicali e teatrali, 4 festival internazionali, corsi di alto perfezionamento con importanti docenti da tutto il mondo, e oltre 3500 allievi, 253 laboratori di musica attivati in 21 istituti comprensivi piemontesi. Estemporanea è una realtà che si occupa di formare la musica nella periferia torinese, incontrando le scuole, rintracciando talenti, intraprendendo iniziative che approdano fino alla striscia di Gaza. Alla sala Le Boule, l’unica del quartiere, ex sala scommesse situata al numero di 16 di via Courmayeur, si sono riuniti Lucia Margherita Marino, musicista e fondatrice del progetto Estemporanea, l’assessora alla Politiche Giovanili del Comune di Torino Carlotta Salerno, ex Presidente della Circoscrizione 6, che insieme alla maestra Marino ha iniziato questo percorso, e Valerio Lo Manto, che prosegue l’opera della sua predecessora.
L’attuale sala concerti Le Boule nasce sulle ceneri di una discoteca abusiva, in una strada pericolosa e soggetta a degrado. Il radicarsi dell’associazione in Barriera di Milano ha portato benefici in tutto il quartiere, grazie all’attività della musica negli istituti scolastici. Si tratta di scuole povere, dove spesso la maggior parte dei ragazzi è di origine straniera. Non sono alfabetizzati perché non sono andati alla scuola dell’infanzia, e le scuole non hanno i materiali per la didattica quotidiana. Ancor meno per la musica, dato il costo proibitivo che riguarda strumenti e corsi. Grazie al crowfounding, che ha permesso nel corso degli anni di raccogliere molti fondi, una campagna dal titolo “Suono per te”, dedicata ai talenti del domani, anche le scuole del quartiere hanno potuto usufruire di corsi tenuti da insegnanti altamente specializzati. Attualmente sono tre le orchestre attive nell’Associazione, tra le quali la Takka Band Junior, composta da bambini piccoli e, nella quale, vengono accolti bambini con problemi psicomotori, seguiti da docenti qualificati. L’orchestra giovanile Eclettica, composta da ragazzi da 15 anni in su, collabora anche con il Teatro Regio, l’OSN Rai e altre formazioni musicali pop e rock, e recentemente si è resa protagonista di un’iniziativa andata ben oltre i confini di Barriera di Milano.
Elena Saccomandi, insegnante di Estemporanea, ha mantenuto contatti con Ahmed Buin Abu Masha, insegnante di musica nella striscia di Gaza, che ha insegnato musica ai bambini di Gaza componendo una musica con il suono di droni. Musicisti da tutta Italia hanno partecipato all’idea delle “33 battute per Gaza”, componendo una musica a partire dall’idea musicale di Amsha, confluiti in un bivio approdato fino a Gaza. L’incontro per i dieci anni di Estemporanea è stato chiuso da un mini concerto di Marimba, di Nancy Orobor, giovane nigeriana prossima alla laurea al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Fiore all’occhiello di Estemporanea è l’Orchestra Giovanile Eclettica, ensemble sinfonico semiprofessionale dai 15 anni in su.
Mara Martellotta

L’attuale Governo sta tenendo magistralmente a posto i conti pubblici che, insieme alla stabilità economica, danno un messaggio positivo ai mercati , cosicché lo Spread si riduce sempre di più anche se la Bassa crescita economica non riesce a diminuire il nostro Debito Pubblico che al nostro Paese costa decine di miliardi che potrebbero essere usati per la Ricerca, per la Scuola e la Sanità. La maggiore CRESCITA della nostra economia è il primo problema del nostro Paese. Ne ho scritto nel mio ultimo libro PER CRESCERE DI PIÙ che presentai il 21 marzo scorso alla Camera dei Deputati insieme al Dott. Gianni LETTA. La bassissima crescita della economia aumenta i suoi effetti negativi con l’aumento delle persone in povertà e con l’aumento delle diseguaglianze , due argomenti che il nuovo Santo Padre ha sottolineato ieri nell’ incontro con il Presidente Mattarella e la Premier Meloni. La politica , neanche le Piazze pro Palestina della settimana scorsa, sembra insensibile al grido di dolore delle persone in difficoltà. Non era così nei primi decenni del dopoguerra. La la grande crescita economica che portò al Boom economico si può dire che ridusse le diseguaglianze perché le famiglie lavorando riuscivano a migliorare il benessere famigliare, gli immigrati dal Sud trovavano lavoro, facevano studiare i figli e acquistavano auto e casa. In questi ultimi trent’anni la bassa crescita della economia invece ha aumentato le diseguaglianze e la povertà. Le Città sono divise in due tra chi sta bene e la metà che sta male. A Torino in particolare la metà della Città che quattro anni fa stava male oggi sta peggio .Le periferie sono dimenticate o non sono centrali nelle strategie delle Amministrazioni comunali.