Senza Categoria- Pagina 156

Torino, un mese al Festival del Digitale Popolare

A un mese dall’inaugurazione, procede la definizione di ospiti e programma del Festival del Digitale Popolare, il primo evento italiano dedicato alla cultura e alle policy digitali, organizzato sotto la Mole dalla Fondazione Italia Digitale con il patrocinio di MITD Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione digitale, Comune di Torino, Ordine dei Giornalisti del Piemonte .

Il digitale permea la nostra vita quotidiana e per poter svolgere la sua funzione principale – semplificare la vita dei cittadini – deve essere semplice, equo, concreto e alla portata di tutti. Ecco il perché di questo Festival: affrontare il digitale da punti di vista molteplici, non solo con esperti e figure istituzionali, ma anche insieme a personaggi di altri mondi, dalla cultura allo spettacolo, dallo sport all’innovazione. Un pezzo di strada verso la digitalizzazione del Paese è già stato fatto, ma il digitale va reso ancora più popolare e in questo il Festival servirà per tracciare una via per dire cosa si deve fare, ma anche per raccontare i risultati raggiunti.

Il programma

Il weekend del Festival sarà preceduto da un’anteprima, venerdì 7 settembre presso La Centrale di Nuvola Lavazza, focalizzata su cloud e data center e sulla dimensione dell’impresa digitale e innovativa.

Sabato 8 – giornata centrale e più “pop”, al Cap10100 – porterà l’attenzione su quegli aspetti del digitale che toccano più da vicino la vita di tutti, a partire dall’apertura del Festival che sarà incentrata sul tema della PA digitale. Si affronterà poi il rapporto tra sport, tecnologia e diritti: innovazione tecnologica e social media stanno infatti aprendo nuove relazioni tra sportivi e tifosi e nuove opportunità di fruizione e intrattenimento. Gli atleti, inoltre, sempre più spesso sono protagonisti nelle lotte per l’allargamento dei diritti. Dallo sport ai libri e ai musei e all’uso intelligente che si può fare del digitale e delle piattaforme per la promozione e la divulgazione culturale, con gli esempi eccellenti degli Uffizi di Firenze e del Museo Egizio di Torino. Si parlerà poi di scuola 4.0 e di digitale per la didattica; di satira e censura al tempo dei social media, sempre più influenzata da un approccio ironico e iconografico, e dei limiti, se esistono; di sanità digitale e di quanto le tecnologie possono rendere più efficace l’erogazione e la fruizione dei servizi, snellire la comunicazione tra strutture sanitarie e cittadini, semplificare i sistemi di prenotazione; di lotta per i diritti dentro e grazie alle piattaforme, dove temi quali identità sessuale, rispetto della diversità etnica e religiosa, body positivity, superamento dell’abilismo guadagnano spazio rispetto all’indifferenza dei media mainstream e danno una nuova consapevolezza a tantissimi, non solo ai più giovani. Mobilità e città digitali e sostenibili sarà il tema dell’ultimo panel del sabato: dopo due anni di distanziamento, la ripresa degli spostamenti è più consapevole e responsabile. Il digitale lo rende possibile, anche il racconto della ripartenza.

Domenica 9 settembre sarà La Centrale di Nuvola Lavazza a ospitare la seconda giornata del Festival, quella più istituzionale, dedicata alla PA, le policy, il governo. Al centro la Blue & green revolution e il 5G: le due transizioni gemelle, digitale ed ecologica, sono la grande occasione per l’Italia di ripartire e rinascere. Si prosegue con un confronto su comunicazione e informazione post pandemia, tra digitale, podcast e mainstream, chiude la mattinata un panel su scenari e futuro del digitale.

Gli ospiti

Ai primi nomi annunciati a luglio – il calciatore e imprenditore Giorgio Chiellini, il fumettista e autore televisivo Makkox, l’attrice e dirigente sportiva Cristiana Capotondi; l’epidemiologo Gianni Rezza, l’ex calciatore Claudio Marchisio, la capitana della Nazionale di calcio Sara Gama, il filosofo Maurizio Ferraris, l’esperta di comunicazione social ed ex creativa e strategist team TikTok Uffizi Ilde Forgione, il gruppo musicale La Rappresentante di Lista – si aggiungono la sociolinguista Vera Gheno, l’attore Paolo Ruffini, i giornalisti Francesco Giorgino e Roberto Giacobbo.

I partner

Il Festival Digitale Popolare è realizzato grazie alle partnership con pagoPA, TikTok, Best Western, INWIT, Affidea, Karma Metrix, TOP-IX, Onda, Link, Nuovi Sogni, Grandi Stazioni Retail, UTOPIA, Torino Wireless, CSI Piemonte, Etna Comics, Arci Torino e il supporto organizzativo e di comunicazione di To Be Events e Mate Agency. Molti altri partner stanno per aderire alla manifestazione.

Partecipano al Festival i soci sostenitori e partner di Fondazione Italia Digitale Amazon Web Services, Bird, Campus Biomedico, Colossus, Flixbus, Google, HT&T Consulting, Meta, Municipia, Next Code Academy, Osservatorio Digitale, Papalini, Sicurtransport, Synesthesia, Torelli – Hanzo e i fondatori Associazione PA Social, Istituto Piepoli, Open Comunicazione, Lievito Consulting, Mediaddress, L’Eco della Stampa, Associazione PerCorso, datamagazine.itcittadiniditwitter.it.

Info e programma del Festival sono su fondazioneitaliadigitale.org/festival-digitale-popolare e sui canali social della Fondazione.

I risultati del progetto buoni mobilità: premiata la flessibilità del Maas e il trasporto pubblico

La Mobility as a Service (MaaS) è un nuovo concetto di mobilità, che prevede l’integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblici e privati (trasporto pubblico locale, ride-sharing, car-sharing, bike-sharing, scooter-sharing, taxi, car rental, etc.) riuniti in un unico servizio e con un unico sistema di pagamento fruibili attraverso una piattaforma dedicata che risponde in modo personalizzato alle specifiche esigenze di spostamento in ambito urbano e a cui i cittadini potranno accedere con il proprio smartphone.

L’obiettivo del progetto dell’Assessorato della Mobilità della Città di Torino, in collaborazione con 5T Srl, e cofinanziato dal Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito del Programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico è stato quello di testare il MaaS in un contesto reale per una durata di 12 mesi.

Per candidarsi alla sperimentazione, partita il 1 ottobre 2021, occorreva essere maggiorenni e residenti a Torino, disporre di una certificazione Isee inferiore a 50mila euro, non essere proprietari di un’auto o averla rottamata nel biennio 2020/2021, essere titolari di una carta di credito o di altri sistemi di pagamento elettronici e possedere uno smartphone.

I “buoni mobilità”, di un valore pari a € 150 al mese, sono stati assegnati a 100 cittadini tester, selezionati dal bando pubblicato dal Comune di Torino, che avevano anche la possibilità di estenderne l’utilizzo ad membri della stessa famiglia. La platea degli sperimentatori si è quindi estesa a 152 cittadini. L’età media dei tester è di 39,5 anni e il 70,7% degli utilizzatori rientra nella fascia di età 21-50, con suddivisione quasi paritetica tra uomini e donne. Durante i mesi di sperimentazione, i pacchetti sono stati più volte rimodulati e riaggiornati grazie al continuo scambio tra 5T, che coordinava la sperimentazione, e gli utenti che potevano inviare feedback e commenti.

I dati raccolti finora stanno dimostrando che da una parte l’erogazione di “pacchetti” con servizi diversi di mobilità piace e permette agli utilizzatori di poter essere più flessibili nei loro spostamenti quotidiani perché le disponibilità di mezzi sono numerose e immediatamente disponibili attraverso un’unica app. Dall’altra, si è potuto notare come una buona parte degli utenti si siano poi orientati verso pacchetti più segmentati e verticali su un particolare mezzo di trasporto, probabilmente per affezione e abitudine su un particolare modo di muoversi.

Altro dato interessante è quello sul trasporto pubblico. Il mezzo pubblico rimane sempre la prima scelta di spostamento: il trasporto pubblico è il servizio più richiesto dalla maggioranza dei tester (circa l’85% del campione) con una percentuale di utilizzo del 65% della quota di minuti a disposizione nel proprio pacchetto. A seguire, i servizi di scooter sharing che in modo sorprendente si sono attestati sul 50% di utilizzo. Infine, i servizi di taxi (44%), di car sharing (32%) e i monopattini (29%).

Per la maggior parte degli sperimentatori, la classifica dei mezzi più usati vede infatti al primo posto il trasporto pubblico, al secondo posto il servizio di car sharing e infine il monopattino. I tester hanno inoltre dichiarato che “tempo, indipendenza e sostenibilità” sono stati i 3 motivi principali per la scelta del mezzo. Un altro punto interessante, segnalato dai tester, è stato quello della riduzione dei tempi di spostamento: per la maggioranza, la riduzione è stata valutata sui 5 minuti e addirittura il 10% ha dichiarato fino a 15 minuti.

Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: a Torino dal 16 al 22 settembre tante iniziative e l’avvio di nuove strade scolastiche

La Città di Torino aderisce alla “European Mobility Week”, la campagna per una mobilità urbana sostenibile della Commissione Europea.

Con ‘Migliori connessioni’, il tema dell’edizione 2022 in programma dal 16 al 22 settembre, la Commissione Europea torna a promuovere – anche attraverso il claim ‘Più connessi, più liberi’ che guida la campagna – un cambiamento comportamentale tra i cittadini a favore della mobilità attiva, del trasporto pubblico e di altre soluzioni di trasporto pulite e intelligenti.

Un invito raccolto dall’ Assessora alla Mobilità che, in collaborazione con enti e associazioni, propone un interessante programma di eventi (fatto di incontri, visite guidate e formazione) per promuovere gli spostamenti a piedi, in bicicletta, con il TPL e con mezzi condivisi.

Potersi muovere in modo sostenibile attraverso spazi urbani o verso aree verdi piacevoli e adatte all’incontro utilizzando mezzi ‘puliti’ e integrati tra loro rappresenta uno degli interrogativi a cui la politica è chiamata a rispondere con una pianificazione capace di affrontare le sfide comuni della mobilità urbana in modo globale e resiliente.

A guidare le scelte della Città di Torino, impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, “Un solo punto fermo: una mobilità sostenibile, condivisa e integrata”, come riassume lo slogan scelto per accompagnare tutte le iniziative.

Tra le più significative e attese la chiusura al traffico dal 16 settembre, con modalità e tempi diversi (la maggior parte fino al 31 gennaio dell’anno prossimo), delle strade di fronte a 10 diversi istituti scolastici: l’istituto comprensivo Gobetti nella circoscrizione 2; l’istituto comprensivo Montalcini nella circoscrizione 3; la scuola primaria Duca d’Aosta, la scuola media Dante Alighieri e la scuola media John Kennedy nella circoscrizione 4; l’istituto comprensivo Anna Frank scuola primaria XXV aprile – scuola infanzia Walt Disney nella circoscrizione 6; l’asilo nido San Giulio d’Orta scuola infanzia e l’istituto comprensivo Regio Parco scuola infanzia “Madre Teresa”  nella circoscrizione 7; l’istituto Comprensivo di via Sidoli e la scuola dell’Infanzia Europea nella circoscrizione 8.

Sarà una magnifica occasione per scoprire cosa sono le ’strade scolastiche’: luoghi tranquilli, adeguati, di aggregazione e socialità, uno dei primi spazi che bambini e ragazzi vivono intensamente,  dove fanno le loro prime amicizie, gustano la libertà dello stare da soli, sperimentano le prime autonomie e le prime relazioni sociali.

Ma gli appuntamenti della ‘Settimana Europea della Mobilità Sostenibile’ sono davvero tanti: dal ‘Giretto d’Italia’ organizzato da Legambiente, venerdì 16 settembre, a ‘Park(ing) Day’, l’iniziativa della Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico che, sabato 17 settembre,  proporrà una nuova destinazione d’uso dello spazio pubblico di corso Svizzera angolo via Balme (di fronte alla Scuola Manzoni): da parcheggio auto a spazio di socialità.

Sabato 17 settembre in piazza Castello, di fronte al Teatro Regio, sarà in esposizione il primo dei nuovi tram Hitachi che arricchiranno la flotta dei mezzi Gruppo Torinese Trasporti, mentre domenica 18 sono in programma “Alla Reggia di Venaria in bici!” con partenza da piazza San Carlo alle 9 e arrivo previsto ore 11:30 a Venaria e, alle 16 in piazza della Repubblica, la “Fancy Women Bike Ride”, una breve pedalata, aperta a tutte, per rivendicare il diritto di usare la strada come spazio pubblico da vivere, per celebrare la libertà e l’indipendenza.

Le attuali abitudini di mobilità dei torinesi e come queste potranno trasformarsi in futuro saranno al centro degli incontri e delle visite guidate organizzati da lunedì 19, in un duplice appuntamento alle 10.30 e alle 13, e fino a giovedì 22 settembre da Urban Lab in piazza in Palazzo di Città 8 nel corso dei quali verranno illustrate alcune delle principali progettualità sulle quali la Città di Torino sta lavorando.

Il programma definitivo e dettagliato delle varie manifestazioni è in corso di pubblicazione sul sito della Città all’indirizzo http://www.comune.torino.it/mobility-week/

8 settembre, al Monumentale la cerimonia in ricordo dei Caduti

Nella ricorrenza dell’anniversario dell’Armistizio dell’ 8 settembre 1943,  la Città ricorda i caduti,  le  vittime della Resistenza e i deportati nei lager, alle ore 9.30, con una commemorazione al cimitero Monumentale presso il Campo della Gloria  dove sono sepolti i partigiani . Oltre alle Autorità, per il Comune  sarà presente l’assessora ai Servizi Cimiteriali, parteciperanno anche i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche dell’ANPI e dell’ANED (Ex Deportati ).

La prima sosta è ai Cippi della Deportazione ed ex Internati e al Campo della Gloria o Sacrario della Resistenza, dove sono sepolti i resti dei partigiani recuperati dal loro compagno Nicola Grosa che si ammalò di “cadaverina” per dare loro degna sepoltura, seguirà l’omaggio al Cippo dei Caduti dei Reparti Regolari delle Forze Armate;  la commemorazione si concluderà davanti alla lapide del cimitero Israelitico,  che riporta i nomi dei 479 Ebrei torinesi deportati e mai più tornati.

Ingresso pedonale più vicino Corso Regio Parco 80.

Generazione Sam, il progetto festeggia il trentennale

 

Il progetto Provaci ancora Sam! compie trent’anni.  Per festeggiare la ricorrenza questa mattina si è svolto alla Cavallerizza Reale il convegno ‘Generazione Sam. Custodire le esperienze, costruire nuove prospettive’ promosso da Città di Torino – assessorati all’Istruzione e alle Politiche sociali – Ufficio Scolastico regionale per il Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Ufficio Pio, Fondazione per la Scuola e una rete territoriale di associazioni, parrocchie, oratori e altre organizzazioni senza fini di lucro.

Provaci ancora Sam! è un progetto integrato che sperimenta nuovi modelli di didattica nelle scuole di Torino con l’intento di promuovere l’inclusione, il successo formativo e a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, favorendo il dialogo e l’integrazione tra la realtà scolastiche ed extrascolastiche. Un lavoro congiunto tra scuola e attori del territorio per favorire processi di apprendimento che, partendo dalla storia di ciascuna ragazza e ciascun ragazzo, offrono luoghi e ambiti in cui poter rafforzare la propria autostima e trovare sostegno per il successo formativo e contrastare la dispersione scolastica.

Il progetto si sviluppa in cinque azioni. Il percorso di tutela integrata che offre sostegno ai minori di età compresa tra i 14 e i 15 anni con conoscenze di base della lingua italiana e pluriripetenti per il conseguimento della licenza media. Favorisce inoltre l’orientamento e l’accompagnamento a possibili percorsi di studio.

Gli interventi nei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) rivolti alle ragazze e ai ragazzi tra i 16 e i 18 anni, prevalentemente di origine straniera e di recente immigrazione finalizzati al conseguimento della licenza media e alla possibile prosecuzione degli studi superiori o di formazione professionale per favorirne l’inclusione e l’integrazione. Nell’anno scolastico 2021/22 il progetto ha coinvolto 350 studentesse e studenti, 30 insegnanti e altrettanti educatori.

Le attività educative e formative improntate all’innovazione e alla sperimentazione che coinvolgono il gruppo classe e si svolgono in orario curriculare per 4 ore la settimana, a cui si aggiungono attività in orari extrascolastico con le organizzazioni del territorio. Questa azione è realizzate negli ultimi due anni del ciclo della scuola primaria e nella scuola secondaria di I grado. Nell’anno scolastico appena concluso sono state interessate 37 scuole, 129 classi, 2700 studenti, 650 insegnanti, 250 educatori.

Il progetto, inoltre, prevede la sperimentazione di attività di prevenzione primaria in tutte le classi del 4° e 5° anno della scuola primaria fino alla scuola secondaria di I grado che nell’anno scolastico 2021/22 sono state realizzate in 69 classi, con 1300 studenti, 300 insegnanti e 100 educatori.

Gli interventi di Sam continuano anche nel periodo estivo con azioni di socializzazione e rinforzo delle competenze acquisite durante l’anno scolastico, coprogettate da docenti ed educatori per recuperare o integrare competenze di base e preparare allievi e studenti al successivo anno scolastico

Dopo gli interventi della mattinata, si sono svolte due tavole rotonde sulle prospettive future del progetto a cui hanno partecipato esperti del settore, tra cui Marco Rossi Doria, presidente Impresa sociale Con i Bambini; Anna Di Mascio, portavoce forum Terzo settore Piemonte; Paolo Bianchini, docente all’Università di Torino e referente scientifico di Provaci ancora Sam; Roberto Ricci, presidente Invalsi.

Al convegno sono intervenuti gli assessori all’Istruzione e ai Servizi sociali del Comune di Torino che hanno messo in evidenza alcune parole chiave che connotano il Provaci ancora Sam! come la capacità di dare valore alla comunità di pari e di dare supporto alle ragazze e ai ragazzi che possono sentirsi attori e protagonisti di un processo comunitario, perché questo è un progetto corale e collettivo che offre opportunità a tutte e a tutti. Si tratta, infatti, di un’iniziativa che mira a sviluppare il potenziale di ogni studente, grazie all’impegno di insegnati ed educatori con il supporto di tutta la comunità educante, le istituzioni e le fondazioni.

Nel progetto sono coinvolti la Città di Torino, l’Ufficio Scolastico regionale per Il Piemonte, la Fondazione Compagnia di San Paolo la Fondazione per la Scuola, l’Ufficio Pio.

Anagrafe, dal 12 settembre riaprono le sedi decentrate di piazza Astengo e via Leoncavallo

A partire dalla prossima settimana verranno riaperte le anagrafi decentrate di piazza Astengo 7 e di via Leoncavallo 17, due presidi di prossimità di grande importanza per le cittadine e i cittadini del quartiere Falchera e della circoscrizione 6.

Si tratta di un nuovo e importante tassello del lavoro avviato in questi mesi dagli uffici della Città per restituire alla cittadinanza servizi anagrafici più efficienti e vicini alle esigenze del territorio.

A partire da questa settiman i residenti della circoscrizione 6 potranno prenotarsi per accedere agli sportelli, per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica o di certificati, esclusivamente tramite il servizio di “Anagrafe Itinerante” che è presente tutti i mercoledì in piazza Astengo e il venerdì in via Leoncavallo, con orari 9/12.

L’anagrafe di piazza Astengo sarà aperta tutti i lunedì e i martedì dalle ore 9 alle ore 15, quella di via Leoncavallo tutti i mercoledì e i giovedì con i medesimi orari.

Nuovo corso per il servizio monopattini in sharing a Torino. Massimo 4 operatori e lotta alla malasosta

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità, ha approvato questa mattina una delibera che stabilisce ulteriori indirizzi per l’esercizio del servizio di micromobilità con monopattini elettrici condivisi.

Innanzitutto diminuirà il numero degli operatori, quattro al massimo, che potranno dispiegare sul territorio cittadino una flotta tra i 250 e i 750 mezzi per un totale complessivo che non potrà superare i 3mila monopattini. Dai risultati della sperimentazione partita nel 2019 è emerso come questo numero sia sufficiente a garantire un servizio adeguato senza generare intralcio agli altri utenti dello spazio pubblico.

Con l’obiettivo di porre un freno alla malasosta e al loro abbandono su marciapiedi e in zone non consone – confermato il divieto di parcheggio nelle piazze auliche, tra le quali piazza Castello e San Carlo – è previsto inoltre che il sistema di gestione dei monopattini in sharing debba consentirne lo sblocco a inizio noleggio e il rilascio al termine dell’utilizzo solo se si trovano all’interno delle aree in cui è consentita la sosta. Nei casi di ritrovamento di mezzi del servizio in luoghi pubblici non utilizzabili a questo scopo, anche dovuti ad atti vandalici, gli operatori dovranno provvedere al recupero a loro spese e in un ragionevole lasso di tempo.

Per favorire il corretto utilizzo dei mezzi  gli operatori  dovranno altresì  obbligatoriamente attivarsi predisponendo una adeguata informazione e azioni di sensibilizzazione con l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza dei conducenti dei monopattini e degli altri utenti della strada, facendo il possibile quindi per ridurre i rischi e la possibilità di incappare in infrazioni limitandone l’abuso e garantendo comportamenti corretti sia nella velocità sia nelle possibilità di parcheggio.

L’utilizzo esclusivo di energia Green per la ricarica delle batterie e l’obbligo per il servizio di interfacciarsi alle piattaforme MaaS che verranno attivate da Comune, Città Metropolitana e Regione sono altri due impegni richiesti agli operatori che dovranno anche garantire un’area di copertura del servizio pari almeno a 40 km quadrati nel territorio cittadino, il 30 per cento circa della superficie comunale. Il prolungato o il reiterato mancato rispetto degli standard minimi di qualità porterà alla risoluzione della convenzione.

Gli operatori interessati allo svolgimento del servizio di noleggio di monopattini nel territorio comunale torinese dovranno presentare istanza alla Città Metropolitana nel rispetto dei requisiti e delle condizioni dell’Avviso pubblicato a ottobre del 2020 e delle ulteriori condizioni e requisiti del Disciplinare tecnico della Divisione Mobilità che verrà approvato nelle prossime settimane.

Per individuare i futuri gestori dello sharing con monopattini elettrici si terrà anche conto, in particolare, della presenza degli stessi sui comuni confinanti, della diffusione del servizio sul territorio, di eventuali proposte aggiuntive e innovative relativamente ai servizi offerti, nonché della condivisione dei dati utili per il monitoraggio.

Gli effetti della valorizzazione degli immobili comunali e delle trasformazioni urbanistiche: un protocollo per misurarne l’impatto sociale

È stato firmato oggi il Protocollo di intesa per la Misurazione dell’impatto sociale per la valorizzazione del patrimonio immobiliare e la riqualificazione urbana per la collaborazione tra la Città di Torino, la Camera di commercio di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo, di durata sino al 31 dicembre 2024, nell’ambito della piattaforma Torino Social Impact.

Il Protocollo di Intesa disciplina la collaborazione con lo scopo di definire, attraverso tavoli tecnici dedicati, anche eventualmente aperti ad esperti nelle materie di interesse a partire dagli Atenei e guidati dal Centro di competenze per la misurazione dell’impatto, un sistema di calcolo della generazione di impatto sociale attraverso l’uso (locazione o vendita) di un immobile pubblico o la trasformazione urbanistico-edilizia di aree o immobili, che determini la traduzione dell’impatto in metriche economiche, capaci di incidere sul valore monetario assegnato al bene o sulla quantificazione di oneri e compensazioni per le trasformazioni urbane e successiva monetizzazione.

L’intento è quello di favorire meccanismi di integrazione e riconoscimento del valore dell’impatto sociale nei processi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato. Contestualmente, l’obiettivo finale è lo sviluppo di una metodologia che consenta di certificare la congruità dell’espressione di valore sociale in un equivalente monetario, in modo che i parametri contabili del patrimonio e dei contributi dovuti dalla proprietà privata possano essere aggiornati ed adeguati, per favorire operazioni di ingaggio degli attori pubblici e privati sulla base di obiettivi di impatto sociale individuati dall’Amministrazione. È chiaro che la metodologia individuata e l’equivalente monetario dell’impatto sociale verranno applicati a valle delle stime dei competenti Uffici e dovranno essere allineati ai principi della finanza pubblica e pienamente coerenti con la normativa vigente, anche in funzione della possibile estensione ad altre amministrazioni pubbliche e della modellizzazione sul piano nazionale.

Il Sindaco di Torino ha illustrato l’importanza dell’impatto sociale nelle scelte della pubblica amministrazione; introdurre questo modello punta a valorizzare il patrimonio immobiliare anche attraverso obiettivi di tipo sociale e di quali effetti reali produce per tutta la comunità. Il protocollo crea una rete di competenze e nuovi strumenti di valutazione d’impatto sociale, è una sfida anche culturale rispetto a modelli solitamente applicati. Ad esempio considerare il rendimento degli investimenti pubblici anche attraverso il risparmio generato per l’Amministrazione. E’ una sfida che può aprire una stagione diversa negli investimenti pubblici.Il Segretario Generale della Camera di commercio di Torino ha sottolineato come l’iniziativa, nata nell’ambito della piattaforma Torino Social Impact e prima esperienza di questo tipo in Italia, inneschi un ciclo virtuoso e innovativo:  da una parte infatti offre maggiori garanzie al proprietario sulla pubblica utilità e sostenibilità del progetto immobiliare rispetto all’investimento, dall’altra alimenta lo sviluppo dell’imprenditoria sociale che, partecipando alle riqualificazioni e ai nuovi usi, ne aumenta il valore in modo certificato. Lo strumento che renderà possibile questo tipo di valutazioni sarà il Centro di competenze per la misurazione dell’impatto sociale, che nascerà presso il Campus Cottino grazie ad un accordo fra la Camera di commercio e la stessa Fondazione.

Il Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo ha evidenziato che per la Compagnia la rigenerazione urbana e territoriale rappresenta una dimensione chiave per favorire i processi di inclusione sociale e lo sviluppo del territorio. Come indicato nella programmazione pluriennale 2021-2024 la Fondazione Compagnia di San Paolo vuole sperimentare iniziative che generino ricadute sociali, economiche e ambientali sul territorio di sempre maggior impatto. In questo contesto, con il Protocollo sottoscritto oggi si mettono a disposizione del pubblico competenze e si realizza un rapporto più strategico della Fondazione con le amministrazioni locali per realizzare valutazioni di impatto rigorose, e favorire l’impiego di immobili sfitti e la realizzazione di investimenti ad alto valore sociale.

Bisogna considerare che fra le priorità evidenziate per il futuro della Città nelle linee programmatiche del mandato politico amministrativo, spiccano i temi connessi alla rigenerazione urbana, “intesa come attenzione alla cura dell’esistente, con un approccio che sappia cogliere l’innovazione anche grazie alla collaborazione tra pubblico e privato”.

In quest’ottica è stata sviluppata tra la Città, la Camera di commercio di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo una piattaforma progettuale denominata Torino Social Impact, che rappresenta l’ecosistema metropolitano per lo sviluppo dell’economia sociale e dell’imprenditorialità a impatto sociale.

Torino Social Impact è una piattaforma a cui aderiscono attualmente 250 partner pubblici e privati, enti profit e non profit, con l’obiettivo di rafforzare il sistema locale e qualificarlo come uno dei migliori posti al mondo per fare impresa e finanza, perseguendo insieme obiettivi economico finanziari e di impatto sociale. Uno degli obiettivi strategici di Torino Social Impact è la nascita del Centro di competenza per la Misurazione dell’impatto sociale che opera a favore di istituzioni locali, attori pubblici e privati per l’integrazione della generazione di impatto sociale nelle traiettorie di sviluppo economico e di innovazione tecnologica e la valutazione degli effetti sociali, ambientali ed economici.

La Città intende sfruttare l’opportunità costituita dal Centro, attivando una collaborazione con la Camera di commercio e la Fondazione Compagnia di San Paolo che consenta di definire una metodologia per la misurazione degli impatti socio-economici e per il calcolo delle performance, in funzione della valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale e degli immobili privati oggetto di contributo di valorizzazione e di monetizzazione.

Torino celebra la liberazione dall’assedio del 1706

Torino non dimentica la propria storia e tutti gli anni ai primi di settembre celebra la liberazione dall’assedio del 1706. Una memoria che il ritrovamento nel 1958 della vera scala di Pietro Micca, murata dopo il suo eroico gesto, e la successiva nascita del museo dedicato al minatore piemontese  hannosignificativamente rinvigorito.

Inaugurato nel 1961, nel Centenario dell’Unità d’Italia, oggi il museo civico Pietro Micca difende e valorizza il patrimonio archeologico, storico e valoriale di Torino e tra le tante iniziative è promotore della rievocazione storica della liberazione della città.

Simbolicamente iniziata il 29 agosto con la notte di Pietro Micca, quest’anno ricorda gli eventi in due occasioni specifiche: mercoledì 7 settembre, giorno della battaglia conclusiva, e sabato 10 settembre, con vari appuntamenti rievocativi e di festa cittadina.

Per il 316° anniversario un programma innovativo rispetto al passato con interessanti motivazioni storiche, didattiche e sociali per favorire il coinvolgimento più ampio possibile, una ambientazione più legata agli eventi storici e anche una più diretta partecipazione di giovani e famiglie a giochi storici.

Nel 2022, infatti, cadono anche appuntamenti significativi per le fortificazioni di Torino: il 445esimo del completamento della Cittadella e anche del Mastio nella sua funzione di collegamento città-cittadella e il 450esimo anniversario di inizio costruzione della Casamatta del Pastiss in rinforzo alla Cittadella.

Le celebrazioni si svilupperanno quasi esclusivamente nell’area della cinquecentesca e pentagonale cittadella di Torino, uno dei più innovativi esempi in tutta Europa, e in particolare si concluderanno al Maschio, unica fortificazione rimasta a testimonianza sua storica possanza.

Il programma complessivo riserva moltissime occasioni di coinvolgimento e divertimento.

Mercoledì 7 settembre, si celebrerà la battaglia di liberazione con una travolgente conferenza-spettacolo al Circolo dell’Esercito di corso Vinzaglio 6, che nel 1706 era l’area della Porta del Soccorso della Cittadella, su cui si concentrarono le azioni offensive degli assedianti.

Il Generale Fulvio Poli dello Stato Maggiore dell’Esercito e Michele D’andrea del Museo Nazionale del Risorgimento ci condurranno per mano nel mondo militare di allora e sulle tradizioni che ancora sorreggono la storia del nostro esercito attuale attraverso la conferenza-spettacolo “1706 e dintorni: caratteristiche e curiosità militari sabaude, tradizioni dell’Esercito di oggi” per assistere alla quale è necessario prenotare.

La giornata dedicata alla celebrazione storica è sabato 10 settembre . Come da tradizione, la Città di Torino, in collaborazione con il museo civico Pietro Micca e il Gruppo Storico Pietro Micca della Città di Torino, integrato dai Dragoni Rossi di Revello e dal Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600-1700, organizza una serie di appuntamenti simpatici e coinvolgenti.

Al mattino si potrà assistere ai cambi della Guardia d’Onore a cura dei rievocatori del Gruppo Storico Pietro Micca della Città di Torino all’ingresso di Palazzo di Città, già nel 1706 sede dell’Amministrazione comunale. Dalle ore 9 alle 12, ogni quanto d’ora sembrerà di essere a Buckingham Palace, con il suono dei tamburi, gli ordini in piemontese antico, le uniformi storiche del 1706. Si terminerà a mezzogiorno con gli onori al Principe Eugenio di Savoia, liberatore di Torino a capo dell’esercito imperiale di soccorso.

Nel pomeriggio l’offerta si moltiplica con diverse proposte.

Si inizia alle ore 14 al Maschio della Cittadella (incrocio tra Corso Galileo Ferraris e via Cernaia) con attività fino alle 16 per visitare il grandioso salone a pian terreno e anche partecipare al gioco dell’oca a tema militare, organizzato su quattro tavolieri storici adatti ai giovanissimi, giovani e meno giovani. Partecipazione gratuita ma bisogna iscriversi entro il 5 settembre nel sito www.museopietromicca.it Al termine premi ai vincitori e un ricordo per tutti.

In contemporanea, dalle ore 15 appuntamento al museo Pietro Micca in via Guicciardini 7/A per i tradizionali onori a soldati sabaudi e francesi sul luogo degli scontri del 1706 per continuare con la sfilata rievocativa all’interno del perimetro dell’antica Cittadella che farà tre tappe storiche commentate davanti ai sito del Pozzo Grande o Cisternone (via Valfrè 8), della fortezza sotterranea del Pastiss (via Papacino 1) e del Rivellino degli Invalidi in corso Galileo Ferraris 14, per concludersi ai Giardini del Maschio.

Alle ore 16 circa inizierà la coinvolgente rievocazione dinamica dell’assedio e della liberazione di Torino nei Giardini del Maschio a cura dei Gruppi storici già citati, con colpi a salve di cannone, fucileria e artifizi pirotecnici.

Concluderà con inizio circa alle 17 la tradizionale cerimonia istituzionale con la partecipazione di Gonfaloni, autorità e gruppi storici, con saluti del Sindaco e della Regione Piemonte, che premieranno anche i vincitori dei gioghi storici prima della deposizione finale della corona d’alloro al monumento a Pietro Micca

INFORMAZIONI, ISCRIZIONI E PRENOTAZIONI

– Informazioni e prenotazioni per visita GRATUITA al museo del 29 agosto. Tel. 01101167580 e info@museopietromicca.it

– Prenotazione obbligatoria per la conferenza del 7 settembre ore 18 al Circolo Esercito di corso Vinzaglio 4: eventi@museopietromicca.it

– Iscrizione GRATUITA per il gioco dell’oca storico, eventi@museopietromicca.it oppure www.museopietromicca.it entro 5 settembre