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Misure antismog. Prosegue fino al 23 dicembre il livello 1 (Arancio)

Fino a venerdì 23 dicembre 2022 compreso (prossimo giorno di controllo) resterà in vigore il livello 1 (arancio) delle limitazioni emergenziali.
I dati previsionali forniti oggi da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

Si ricorda inoltre che le limitazioni riguardanti la circolazione veicolare vengono automaticamente sospese nelle giornate del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio, giorni durante i quali il servizio di Trasporto Pubblico Locale è ridotto, oltre che nei giorni in cui è indetto uno sciopero del TPL stesso.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

Via libera dalla Giunta al progetto di fattibilità tecnico economica per la “Ciclabile 2 – Ferrara – Grosseto”

Approvato oggi dalla Giunta comunale di Torino, su proposta dell’Assessora alla Mobilità e Trasporti Chiara Foglietta, il progetto di fattibilità tecnico ed economica per la realizzazione dei lavori “Ciclabile 2 – Ferrara – Grosseto”.

Un provvedimento necessario per procedere celermente con l’avvio della progettazione delle opere, predisponendo un progetto di fattibilità tecnico ed economica che aggiorni e contestualizzi le analisi e le considerazioni iniziali previste nel precedente già approvato, ma che soprattutto definisca più puntualmente il percorso seguito e le modalità di risoluzione delle intersezioni tra viabilità ciclabile e veicolare, il tutto alla luce dell’ammissione al finanziamento di 1.500.000 Euro, stanziati dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Next Generation EU, ed in ragione delle tempistiche assegnate dal PNRR.


I lavori oggetto del presente progetto sono interventi che riguardano la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina e l’ampliamento e completamento della rete ciclabile esistente.

Attualmente sull’ultimo tratto di C.so Ferrara, tra via Traves e via delle Primule, nel controviale esiste un troncone di pista ciclabile che però non soddisfa i requisiti minimi di quella che deve essere considerata ciclovia urbana, inoltre necessita di importanti interventi di manutenzione e della creazione dei collegamenti con i nuovi assi ciclabili in progetto.
L’importanza del percorso è evidenziata dal fatto che, oltre a creare un diretto rapporto tra centro città e una delle zone più periferiche di Torino, lungo la sua direttrice, oltre a intersecarsi con altre ciclovie già presenti o in fase di studio che collegano altre aree della città, interessa alcuni nodi importanti, come l’Allianz Stadium e il centro commerciale annesso, le Poste Italiane e altri importanti servizi lungo C.so Grosseto.


L’asse principale di intervento sarà quindi C.so Ferrara-C.so Grosseto-Largo Grosseto, su cui sono previste a seconda del tratto interessato diverse tipologie di intervento, tra ciclabili protette, ciclabili in segnaletica e tratti promiscui.

Cambiamenti climatici. A Torino 300 mila Euro per il Progetto CLIMABOROUGH e l’assistenza tecnica di esperti internazionali per progetti di resilienza urbana attraverso “EU POLICY SUPPORT FACILITY”

La Giunta comunale ha approvato oggi, su proposta dell’Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale e all’Innovazione Chiara Foglietta, la delibera che stabilisce l’avvio delle attività della Città di Torino nel Progetto Europeo Horizone  “CLIMABOROUGH – HORIZON-MISS-2021-CIT-02-01”, che la Commissione europea ha valutato positivamente e ammesso a finanziamento.

L’obiettivo del progetto, costituito da 24 partner, è quello di migliorare gli approcci tradizionali di pianificazione urbana e spaziale attraverso i dati e il decision making basato sulla conoscenza (knowledge-based), incluse la co-produzione di servizi climatici e l’impiego tattico di appalti pubblici per soluzioni innovative. Il progetto mira a dare una spinta allo scambio di buone pratiche sperimentali, esperienze e lezioni apprese sul campo, al fine di aiutare le città a raggiungere la neutralità climatica. I settori presi in considerazione dal progetto sono: energia, trasporti, rifiuti ed economia circolare. Continua a leggere

Linea 1 Metro, firmata la convenzione per l’erogazione del contributo ministeriale di 35 milioni di euro ad INFRA.TO per la realizzazione del deposito treni

Con Decreto del MIT n. 464 del 22 novembre 2021 (che finanzia interventi relativi al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi” sono stati assegnati al Comune di Torino 35 milioni di Euro per la realizzazione del nuovo deposito treni della Linea 1 della Metro.

L’impegno della spesa e la sua ripartizione in annualità è stato formalizzato dal MIT con Decreto n. 128 del 2 maggio 2022.

Il Comune di Torino provvederà pertanto a trasferire il succitato contributo alla Società Infratrasporti.To S.r.l, in qualità di Soggetto Attuatore, ai sensi della convenzione quadro APA 1837 del 4 febbraio 1999 che delega a questa Società la progettazione e la costruzione della Linea 1.

Con il provvedimento firmato oggi in Giunta, si approva lo schema di convenzione fra Città e Infratrasporti a definire le modalità di erogazione del contributo per l’attuazione dell’intervento infrastrutturale.

Lavori straordinari sottopasso Lingotto, chiuse entrambe le direzioni dal 27 dicembre 2022 al 20 gennaio 2023

Proseguono come da cronoprogramma i lavori di rinforzo strutturale e di risanamento conservativo del sottopasso Lingotto.

Dopo il periodo di chiusura della semicarreggiata sud nella prima fase di lavori, a partire da martedì 27 dicembre 2022 e sino a venerdì 20 gennaio 2023 verrà chiuso al transito l’intero sottopasso, al fine di consentire l’esecuzione degli interventi di rinforzo strutturale della pilastrata centrale al di sotto dell’impalcato di via Genova.

A partire dal 20 gennaio 2023 e salvo imprevisti dovuti a condizioni meteo eccessivamente rigide, si procederà quindi all’apertura al transito della semicarreggiata sud (da corso Giambone verso corso Unità d’Italia), e alla chiusura al transito della sola semicarreggiata nord (da corso Unità d’Italia verso corso Giambone) fino al termine del lavori, previsto per fine aprile 2023.

In superficie, al di sopra dell’impalcato di via Genova, continuerà ad essere garantito il regolare transito dei veicoli, con una parzializzazione della sede stradale.

Le Ex Officine Grandi Motori ripartono

Questa mattina, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, è stata approvata la delibera relativa al Programma Integrato (PR.IN) in variante al PRG, sulla  Zona Urbana di Trasformazione denominata ambito ”9.33 DAMIANO”, meglio conosciuta come area “Ex Officine Grandi Motori”.

Il PR.IN è uno strumento urbanistico in variante al PRG attuale, e definisce le destinazioni d’uso che si potranno insediare, ridisegnando l’intera area, estesa per circa 70.000 mq e dismessa da molto tempo, che verrà trasformata con nuovi servizi e funzioni per la città.

 “L’area Ex OGM – sottolinea l’Assessore Mazzoleni – è uno dei  grandi tasselli della dismissione industriale, particolarmente importante data la sua vicinanza con il centro e il suo rapporto col tessuto urbano circostante. Questa riqualificazione segna una svolta nella trasformazione della zona nord di Torino: un’area complessa che da tempo aveva perso la sua originaria funzione produttiva, trova nuove vocazioni con spazi e servizi a disposizione dei cittadini”.

L’area verrà suddivisa in quattro quadranti, così delineati: il primo è a nord, lungo via Damiano e corso Vigevano, e comprende l’edificio noto come “la Basilica”, che verrà recuperata con l’insediamento di attività commerciali non alimentari, dotata di uno spazio adibito a parcheggio pubblico. Il secondo quadrante, che affaccia sui corsi Vigevano e Vercelli, sarà dedicato in gran parte alla residenzialità universitaria e temporanea con la ristrutturazione dell’edificio noto come “Lingottino”, e la realizzazione di una nuova manica lungo corso Vigevano. Sempre in quest’area, verrà realizzata una piattaforma per la logistica e l’e-commerce. Il terzo quadrante, compreso tra le via Damiano e Carmagnola, prevede la possibilità di insediamento di strutture dedicate a servizi e spazi per la residenzialità.

Nel quarto quadrante, a sud e in corrispondenza di via Cuneo e Corso Vercelli, si estende l’area di proprietà della Città di Torino, che si riserva la possibilità di realizzare un mix funzionale di servizi e residenza.

Questa trasformazione doterà, inoltre, la Città di una grande area, di oltre 15 mila metri quadrati , dedicata a giardino pubblico con spazi attrezzati, ridisegnando una porzione importante del territorio cittadino.

La delibera verrà presa in esame dal Consiglio Comunale nelle prossime sedute.

Misure antismog: da domani, martedì 20 dicembre, scatta il livello 1 (Arancio)

Da domani, martedì 20 dicembre, e fino a mercoledì 21 dicembre 2022 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).
I dati previsionali forniti oggi da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Si ricorda che con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”. Si ricorda inoltre che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

Detenuto a capo di protesta collettiva in carcere

 UN ALTRO INCENDIA LA CELLA. LA PROTESTA DEL SAPPE 

Ancora un fatto violento all’interno delle carceri piemontesi, ancora alta tensione nella struttura detentiva di Vercelli.

Mario Corvino, vicesegretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, racconta quanto avvenuto ieri nel carcere del capoluogo regionale: “Nella giornata di sabato, presso la Casa circondariale di Vercelli, si sono vissute ore di grande tensione per due fatti distinti che hanno visto coinvolti diversi detenuti. La prima è avvenuta quando un detenuto di origine campana, che aveva effettuato il video-colloquio con la convivente, pretendeva di avere il pacco che la stessa gli aveva spedito con il corriere ma che ancora non era arrivato a Vercelli. L’uomo forse pensava che i poliziotti non glielo volessero dare ed ha iniziato a dare in escandescenza, prima minacciando i poliziotti e scagliandosi contro armadietti e carrello porta viveri poi incitando gli altri detenuti a non entrare nelle celle. Cosa effettivamente avvenuta e che ha creato grande tensione, anche perché sul posto non era presente il Comandante di Reparto col quale i detenuti volevano parlare. Solo dopo ore di alta tensione e mediazione, grazie anche al ricorso agli Agenti liberi dal servizio che sono intervenuti a supporto di quelli in servizio, la situazione si è normalizzata ma è stata una vicenda allarmante e incredibile per come è nata, senza alcun fondamento oggettivo”. Altro episodio accaduto in carcere l’incendio della cella da parte di un detenuto: “Qui un detenuto straniero ha messo a rischio la vita sua e degli altri ristretti dando fuoco al materasso della sua cella, al quale ha appiccato le fiamme dopo avere spaccato tutte le suppellettili. La mattina l’uomo era stato per una visita in carcere e pretendeva una terapia farmacologica diversa da quella indicata nella sua cartella clinica. Anche in questo evento, provvidenziale l’intervento degli uomini della Polizia Penitenziaria, immediatamente intervenuti a tutela dello sciagurato e di tutti gli altri detenuti”.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, rivolge “solidarietà e vicinanza al Personale di Polizia Penitenziaria di Vercelli che ancora una volta ha risolto in maniera professionale ed impeccabile i due gravi eventi critici” e giudica la condotta dei detenuti che li hanno provocati “irresponsabile e gravissima”.

“Quel che è avvenuto nel carcere di Vercelli” conclude il leader del SAPPE “conferma la costante tensione detentiva che continua a caratterizzare le nostre carceri. A causa della gravissima carenza di personale, di mezzi di protezione personale e di mancanza di provvedimenti nei confronti di tali soggetti da parte dell’Amministrazione, la popolazione detenuta continua ad avere atteggiamenti di totale mancanza di rispetto nei confronti del Personale, infatti i casi di minacce, sputi e aggressioni ormai sono all’ordine del giorno. Il personale vive in uno stato di abbandono e di assenza totale di tutela: si avverte infatti un clima di malessere generale e di massima tensione. E, come sempre, è sempre e solo la Polizia Penitenziaria, con le sue donne ed i suoi uomini in prima linea 24 ore al giorno, a confrontarsi con questi disagi e con le conseguenze che questi producono. Come dimostra quel che è avvenuto a Vercelli”.

 

Inagurata ‘La Mela Incantata’, il nuovo spazio di lettura per bambini da 0 a 6 anni della Città di Torino

È stato inaugurata questa mattina da Carlotta Salerno, Assessora all’Istruzione della Città di Torino, e Francesca Troise, Presidente della Circoscrizione 3, ‘La Mela Incantata’, uno spazio per la lettura dedicato alle bambine e ai bambini dai 0 ai 6 anni, all’interno del Centro di Documentazione pedagogica comunale in corso Francia 285.

Qui i piccoli e i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia della città e le loro famiglie potranno apprezzare il piacere della lettura in un ambiente piacevole e accogliente scegliendo tra fiabe, testi interattivi, tattili – per i bimbi fino a 1 anno di età -, libri brulicanti – volumi di grande formato con le pagine solamente illustrate – e silent book, libri basati sulla sequenza delle immagini a raccontare la storia, stimolando la parola, l’interpretazione e il commento.
Cuore del Centro è la Biblioteca pedagogica che, con i suoi 20mila volumi di letteratura specialistica e la sua ricca emeroteca, costituisce una importante risorsa a disposizione dei Servizi educativi torinesi per la ricerca, la progettazione, l’auto aggiornamento e la formazione. Dal 2020 una sezione dedicata alla letteratura per l’infanzia è stata incrementata con circa 1500 titoli e con l’adesione al progetto nazionale ‘Nati per Leggere’, di cui la Biblioteca è presidio. Una collaborazione importante arricchita dalla lunga esperienza maturata negli oltre trent’anni di attività del progetto nazionale.
‘La Mela Incantata’ è un ambiente in cui le bambine e i bambini possono esplorare in autonomia i libri messi a loro disposizione; condividere il piacere della lettura con i loro coetanei, con i genitori, i nonni e gli educatori. Le mamme e ai papà possono, inoltre, ampliare la propria conoscenza sul mondo della letteratura per infanzia e condividere il momento della lettura in un luogo dedicato, tranquillo con il proprio bambino.
Il nuovo spazio è stato progettato per far conoscere, diffondere e promuovere la lettura nella prima infanzia, i suoi risvolti positivi per lo sviluppo del bambini e per la relazione adulto-bambino, per valorizzare il piacere della lettura come atto individuale e come condivisione con i propri pari. Sono coinvolti le scuole e i nidi d’infanzia del territorio e attraverso di loro le famiglie per incoraggiare la lettura condivisa anche a casa.

Il progetto è promosso da Regione Piemonte e Fondazione Compagnia di San Paolo.

‘La Mela Incantata’ è aperta su prenotazione il martedì dalle 10.00 alle 11.30 per i nidi e le scuole dell’infanzia e il giovedì dalle 16 alle 17.30 alle famiglie. È possibile prenotare dalle 10 alle 12 al numero 011.01139206/211/207 dal lunedì al venerdì o inviare una email a documentazione.memoria@comune.torino.it

Via Po 18, concessione ventennale all’Università da parte della Città

Via Po 18 avrà un futuro degno del suo passato. Infatti il complesso conosciuto come “La corte dei Minimi”, l’ex convento di San Francesco da Paola, oggi proprietà del Comune, sarà dato in concessione all’Università di Torino.

La decisione è stata approvata su proposta della Vicesindaca, Michela Favaro, durante l’ultima giunta comunale.

Questa scelta nasce dalla necessità di disciplinare l’utilizzo dell’immobile da parte dell’Università e la sua permanenza in quegli spazi, che risale al 1991, e dell’Accademia di Medicina, istituzione storica che occupa il piano nobile dell’edificio fin dalla metà del 1800.

La concessione riguarderà l’intera parte di proprietà del Comune di Torino, avrà una durata di 20 anni e sarà a titolo gratuito.

L’edificio si trova lungo l’asse del secondo ampliamento della città avviato nel 1676 su progetto di Amedeo di Castellamonte, che percorreva tutta la contrada di Po, da piazza Castello fino al fiume e fa parte dell’isolato annesso alla chiesa di San Francesco da Paola, eretta nel 1632 per munificenza di Cristina di Francia, vedova di Vittorio Amedeo I.

Al palazzo si accede tramite un portale, realizzato su disegno di Talucchi, che conduce all’ampia superficie aperta, con giardino interno al chiostro, attorno al quale originariamente si distribuivano gli edifici della chiesa di San Francesco da Paola e di parte del convento dei Minimi.

Al piano nobile, ha sede storicamente l’Accademia di Medicina di Torino, istituzione dalla rinomata storia e chiara fama che conduce attività di studio e conoscenza delle scienze mediche, attraverso convegni, congressi e corsi di aggiornamento, seminari, istituzione di premi e borse di studio, la cui valenza nell’ambito della ricerca e della divulgazione è nota anche a livello internazionale.

“L’auspicio – afferma la vicesindaca Michela Favaro – è che con la formalizzazione di una concessione pluriennale in futuro il cortile e l’intero complesso possano essere utilizzati al meglio valorizzandolo con un recupero architettonico da parte dell’Università e dalle realtà che da anni danno lustro all’immobile.”