Lì dove un tempo c’era la pista da sci dei torinesi, oggi sorge all’ombra del celebre monastero l’omonimo ristorante. Per tutto l’anno vi delizia con vitello tonnato, ravioli e una tagliata di ginepro con contorno di patate al forno che è il vero piatto forte del posto
Un grazioso chalet con sedie spartane e pareti che parlano di grandi imprese come la scalata del k2 potrebbe essere il luogo ideale di alpinisti affaticati dal peso di un indispensabile zaino. Peccato che non siamo sulla vetta di una maestosa montagna ma sul più modesto monte dei Capuccini dove i clienti preferiscono a zaini e scarponi borsette chanel e comode hogan.
Lì dove un tempo c’era la pista da sci dei torinesi, oggi sorge all’ombra del celebre monastero l’omonimo ristorante. Il menù e’ gustoso ma monotono. Per tutto l’anno vi delizia con vitello tonnato, ravioli e una tagliata di ginepro con contorno di patate al forno che è il vero piatto forte del posto. Da provare assolutamente ma occhio a non scottarvi la lingua. La tagliata viene servita sul piatto ancora bollente con sale grosso a parte, da cospargere a piacere, al fine di completare direttamente sulla vostra tavola la cottura.
D’estate scegliete un posticino nella terrazza. Solo il panorama merita la visita. Se poi siete dei golosoni puntate sulla piccola meringa, una montagna di panna con i marron glacé nella versione autunno inverno o con le fragole nel periodo caldo. Potrete così dimenticare di essere circondati dalla creme della torino che conta e sognare di essere ancora sulla neve almeno fino a quando non vi riporterà nella realtà lo splendido sorriso della proprietaria, gia’ nonna di un baby rampollo torinese. Astenersi arrampicatori, sociali.
Anita
Ristorante Monte dei Capuccini Salita al CAI Torino, 12 Torino
Tel. 011.6600302





Solo qualche pioggia sporadica in montagna, sui settori occidentali, cielo coperto a Torino, ma senza un filo d’aria. Sempre alto il livello di ozono al suolo
Lo scopo è diminuire il carico di lavoro e di presenze del Centro Polifunzionale di Settimo Torinese, in difficoltà per l’elevato numero di arrivi
politiche e delle polemiche mediatiche, la Regione Piemonte annuncia che avrà presto un nuovo centro di prima accoglienza su proprio territorio. Lo comunica l’assessore regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti. “La soluzione ideale è una caserma in disuso – dice all’Ansa – e la scelta ricadrà su una struttura al di fuori della provincia di Torino”. Lo scopo è di alleggerire il carico di lavoro e di presenze del Centro Polifunzionale di Settimo Torinese, in difficoltà per l’elevato numero di arrivi di profughi in pochi giorni, all’incirca 1.300. Ogni anno il centro di Settimo vede transitare oltre 15.000 persone prevalentemente di origine nigeriana, ma anche provenienti dal Mali e dal Burkina Faso. L’assessore auspica “tempi di realizzazione di questo progetto brevissimi”.







IL GHINOTTO DELLA DOMENICA
Perché hai iniziato questo impegno?
Cosa vuol dire questa sigla?
Siete una lobby? 