


“Su Fb l’orgoglio dell’abusivismo risuona dal nome stesso della pagina “Kabu-Kabu”, come i taxi abusivi dei paesi del terzo mondo”. A parlare è Maurizo Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia
Pochi giorni fa la Regione ha approvato all’unanimità le norme che chiariscono l’impossibilità per Uber e per altri sistemi di chiamata di trasporto persone a pagamento di operare sul territorio piemontese. Con il voto favorevole di maggioranza e opposizione, è stato infatti dato il via libera alla proposta di legge regionale n. 117 presentata da Gianluca Vignale (Fi).La nuova norma approvata dal consiglio regionale per porre fine a “Taxi selvaggio” specifica: “Il servizio di trasporto di persone, che prevede la chiamata, con qualunque modalità, di un autoveicolo a esso dedicato e una corresponsione economica, può essere esercitato esclusivamente da soggetti che svolgono il servizio di cui alle lettere a) e b) del comma 3, dell’articolo 1, della presente legge”: vale a dire tassisti e noleggiatori con licenza.
La prima proposta del consiglere Vignale prevedeva anche sanzioni fino a 1.500 euro per i “driver” e fino a 30.000 per i gestori delle “app”. Nel testo approvato, invece, si fa riferimento al codice della strada (articoli 85 e 86) per le sanzioni ai conducenti dei mezzi, mentre non è prevista alcuna pena pecuniaria per i gestori dei sistemi di chiamata. fatta la legge trovato l’inganno. Ora i driver di Uber hanno aperto una pagina su Facebook.
“La segnalazione dei taxisti torinesi è chiara: dopo le batoste giudiziarie e la legge regionale che vieta Uber i driver abusivi, orfani della multinazionale americana, si sarebbero auto-organizzati, lanciando una pagina Facebook con i numeri di telefono cellulare da chiamare direttamente per avere il proprio taxi irregolare: l’orgoglio dell’abusivismo risuona dal nome stesso della pagina “Kabu-Kabu”, come i taxi abusivi dei paesi del terzo mondo”. A parlare è Maurizo Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune a Torino e alla Regione, che annuncia: “Ho già segnalato la pagina all’Assessore alla Polizia Municipale Tedesco, per attivare i civich contro questa ultima ridotta dell’abusivismo nel trasporto pubblico non di linea”.
(Foto: il Torinese)
Novità in arrivo per gli accademici di Torino. Il rettore Gianmaria Ajani e la prorettore Elisabetta Barberis hanno presentato le novità previste per quest’anno accademico. L’Università di Torino, dopo la protesta degli studenti per l’inadeguatezza degli spazi e la chiusura di Palazzo Nuovo per l’allarme amianto, promette nuove opportunità sia in termini di corsi che di impiego. E’ stato abolito il numero programmato a dieci corsi di laurea e ne sono stati inseriti due nuovi, “Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione” e “Stochastics and date science”, quest’ultimo interamente in inglese. L’Ateneo diventa inoltre un datore di lavoro per gli iscritti al terzo anno di studi, offrendo l’opportunità ad una cinquantina di studenti di accedere ad un bando per tutor con contratto di collaborazione a tempo parziale e retribuiti regolarmente. Inoltre le studentese incinta e le neo-mamme pagheranno le tasse al 50%, mentre i profughi sono totalmente esonerati dal pagamento delle tasse per due anni.
Tutto come previsto. La direzione regionale democratica che avrebbe dovuto “licenziare” il segretario Davide Gariglio, per presunte disattenzioni nel controllo delle sue truppe durante la raccolta delle firme elettorali (quelle forse taroccate), farà una pausa di riflessione. Il segretario ha messo sul piatto le proprie dimissioni, ma dopo aver fatto un bel discorsetto – in cui ha rassicurato gli iscritti, che darà, in caso di riconferma, spazio a tutte le componenti interne – la decisione è stata quella di congelare il tutto, fino a nuovo ordine. Insomma, le solite liturgie dei vecchi partiti. Nel suo intervento Gariglio (al quale Chiamparino pochi giorni fa aveva detto: ” Ma perchè non ti sei dimesso immediatamente non appena è venuta alla luce la vicenda delle firme?”) ha sottolineato la necessità di dare una maggiore credibilità al partito, in futuro. Ci pare il minimo. Intanto si attendono gli sviluppi dell’inchiesta penale relativa alle firme. Si prevedono nuovi terremoti in seno al Pd.
Dopo il caldo record della scorsa settimana e la relativa tregua degli ultimi giorni, le temperature saliranno nuovamente attorno ai 40 gradi per tutta la settimana. Fortunatamente però, a Torino e in Piemonte non sarà più caldo tropicale, come quello afoso che abbiamo sopportato. Clima sempre torrido? In effetti si, ma grazie alle correnti da nord ovest il caldo sarà decisamente più asciutto. Difficile che piova, ma il tasso di umidità dovrebbe fermarsi sotto il 50%. L’alta pressione atlantica sul nord-ovest dell’Europa toccherà anche l’arco alpino, così da fondersi con l’aria di provenienza nord-africana.
Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha licenziato il Bilancio di previsione 2015, che va all’esame delle commissioni consiliari, fino al sì definitivo alla “finanziaria” da parte della Sala Rossa: ultimo documento del genere prima della fine del mandato nella primavera del 2016. Il sindaco Piero Fassino esulta: “per un bilancio che, nonostante i tagli subiti per effetto dei provvedimento governativi (nel 2015 – ha anche ricordato il Sindaco – i Comuni italiani hanno subito tagli per 1,6 miliardi di euro), mantiene inalterate le risorse destinate a welfare, servizi educativi, cultura, sport e servizi ai cittadini, senza ricorrere all’aumento di tributi e tariffe, ma agendo sul costo del personale, sulla rinegoziazione dei mutui e sui contratti di servizio”. Prosegue il sindaco: “il bilancio di spesa corrente è tutto costruito su voci di entrata strutturali e ripetibili, senza alcuna entrata straordinaria o una tantum, e riservando il conto capitale interamente agli investimenti per 140 milioni di euro. Note positive vengono anche dalla riduzione del debito complessivo, che quest’anno scende sotto la soglia dei 2,9 miliardi di euro, ritornando ai livelli dei primi anni Duemila”.
trasferimenti e i contributi (4 milioni di euro). Il Bilancio 2015 prevede anche investimenti per 140 milioni di euro, in parte cofinanziati da terzi. “Un dato che – ha sottolineato l’assessore Passoni – considerando l’attuale contesto economico generale risulta comunque significativo”. Continua la progressiva discesa del debito, che cala di ulteriori 90 milioni di euro rispetto al 2014, attestandosi a quota 2,9 miliardi di euro. “Secondo gli strumenti di programmazione del Comune, questa consiliatura – annuncia l’assessore al Bilancio – si contraddistinguerà per aver ridotto l’indebitamento di mezzo miliardo di euro.”Sul piano tariffario confermate le agevolazioni per i redditi più bassi già introdotte negli anni passati e che riguardano la tassa raccolta rifiuti (riduzioni per redditi fino a 24mila euro Isee), addizionale comunale Irpef (con esenzione per persone con reddito non superiore a 11mila e 670 euro) e la Tasi (con rimborso fino a 100 euro per le famiglie con reddito Isee inferiore a 17mila euro). 
Sono stati assegnati al Piemonte altri 1300 migranti. Dopo la precedente ondata di un paio di settimane fa il ministero comunica al prefetto di Torino, Paola Basilone, una nuova distribuzione sul territorio regionale . La circolare di Alfano annuncia che in queste ore sono in arrivo 125 persone dal sud e da Udine, e non si sa in quanto tempo la nuova quota sarà completata. Dalla Prefettura fanno sapere che però ci sono solo piu’ 27 posti per gli uomini e 3 per le donne. Ad oggi nel Torinese sono 1615 i profughi ospitati. La situazione preoccupa perché i migranti che entrano in Italia sono in aumento a causa del rifiuti di Francia, Austria, Svizzera e Ungheria ad ospitarli. Mentre l’assessore regionale alle politiche per l’immigrazione Monica Cerutti rinnova l’appello ai sindaci del Piemonte ad accogliere i profughi, non si ha ancora la certezza che il nuovo centro di ospitalità nella caserma di Castello di Annone, nell’Astigiano, possa entrare presto in funzione.




