
I sedicenti “principi azzurri” spiegavano di avere problemi di salute o di affari e si facevano consegnare le somme di denaro dalle vittime innamorate e impietosite
Le loro vittime su Facebook erano donne sole e infelici. Loro si fingevano facoltosi e affascinanti professionisti. Carpivano la fiducia delle malcapitate e dopo averle sedotte riuscivano a farsi dare decine di migliaia di euro, per poi sparire nel nulla. I sedicenti “principi azzurri” spiegavano di avere problemi di salute o di affari e si facevano consegnare le somme di denaro dalle vittime innamorate e impietosite. Ma oggi ben 130 militari del Nucleo polizia tributaria della Guardia di finanza di Torino stanno eseguendo una serie di arresti legati a questi episodi. Le misure cautelari sono 10: nove persone in carcere, uno ai domiciliari. Le accuse, informa il quotidiano la Repubblica di Torino sono di “una ramificata organizzazione criminale a carattere transnazionale costituita da 20 soggetti, principalmente di nazionalità nigeriana” dedita al riciclaggio di denaro proveniente da truffe on line e frodi informatiche – per un valore di almeno 2,6 milioni di euro – “a danno di cittadini e aziende italiani, ma anche statunitensi e di altri Paesi europei”.
Vi riproponiamo l’articolo della nostra Simona Pili Stella, dedicato alla vicenda e pubblicato nei giorni scorsi dal Torinese.
Con l’illusione del “vero amore” vengono raggirate da truffatori
Un uomo colto e di bell’aspetto che in maniera apparentemente casuale era entrato a far parte dei suoi amici di Facebook. Francese, ingegnere, simpatico e dall’ affascinante oratoria; per Jolanda Bonino, signora torinese di mezz’età, sembrava essere arrivato finalmente “l’uomo dei sogni”. Purtroppo però, invece dell’ affascinante dolce metà con cui era pronta a coronare il suo sogno d’amore, la signora Jolanda si è trovata davanti un vero e proprio truffatore. L’uomo né francese né tanto meno ingegnere, si è rivelato essere un impostore proveniente dal centro Africa che dopo aver raggiunto l’obbiettivo di farla innamorare, è riuscito a raggirare la donna ottenendo una somma di denaro di quasi 800 euro.
Tutto è iniziato più di un anno fa quando tra i suoi contatti Facebook arriva la richiesta di amicizia da parte di un uomo più giovane e di bell’aspetto. Dopo poco tempo lui comincia a scriverle in chat, fornendo dettagli della propria vita che la signora Jolanda prudentemente controlla su internet e di cui trova conferma. Dopo un bel po’ di mesi iniziano sentirsi attraverso Skype in modo da potersi vedere : “Era un bell’uomo dalla carnagione bianca”- ha dichiarato la signora Jolanda – probabilmente ha usato uno di quei programmi per modificare la propria immagine durante le conversazioni video, o forse si è avvalso di un complice”. Insomma la storia tra il giovane ingegnere francese e la signora torinese sembra procedere a gonfie vele, fino a quando lui non comincia a tirar fuori un intervento chirurgico a cui si deve sottoporre ma che non viene coperto dalla sua assicurazione sanitaria. Da bravo e furbo truffatore non chiede esplicitamente i soldi ma fa in modo che sia Jolanda (ormai innamorata e pienamente fiduciosa) a imporgli di accettare il prestito. Ecco date le coordinate per la spedizione del denaro, ecco realizzata la truffa.
Dopo aver raccontato la sua storia e soprattutto denunciato il fatto in modo che altre donne come lei non finiscano nella rete di simili truffatori, la signora di Torino è stata contattata da centinaia di donne proveniente da tutta l’Italia. Molte non hanno ancora sporto denuncia ma hanno guardato con favore l’iniziativa di Jolanda di creare su Facebook, sulla scia di quanto avviene in Francia e Germania, il Comitato vittime cybercrime Piemonte. La polizia postale che sta indagando sul caso della signora Bonino, ha spiegato che truffe sentimentali di questo tipo sono diventate ormai un fenomeno piuttosto diffuso. Nei mesi scorsi, per esempio, la procura di Torino ha coordinato un’altra inchiesta molto simile a questa, riguardante una signora raggirata da un sedicente soldato statunitense. Non è la prima volta che sentiamo parlare di truffatori e persone disoneste, ma forse questa volta la notizia ci lascia con un po’ più di amaro in bocca perché in fin dei conti quando si parla di sentimenti ci sentiamo tutti un po’ più vulnerabili; forse in ognuno di noi rivive una piccola parte della signora Jolanda e di tutte quelle donne ingannate dalla speranzosa ricerca del “vero amore”.
Simona Pili Stella


“In Italia si legge sempre meno, qui aumenta il numero degli editori – dice il presidente del Salone, Rolando Picchioni – e passa sempre più per il Salone di Torino il confine futuro fra libro cartaceo e tecnologie digitali”

Chi ha provato uno dei piatti del menù di Manarello ha senza dubbio potuto gustare i sapori di stagione esaltati dagli abbinamenti tradizionali e tipici del territorio, ma anche rinnovati dai metodi e da moderne correnti e influenze degli chef più quotati in Europa e nel mondo

“E’ necessario mandare, con criterio di proporzionalità in base alla popolazione, i profughi in molti comuni. L’Italia ne conta 8000, finora, sono state coinvolte solo poche città”

Vittoria dei granata in rimonta: dopo la rete di Pirlo al 35′, pareggio di Darmian al 44′ del primo tempo. Arriva il gol-partita di Quagliarella al 12′ del secondo tempo

IL GHINOTTO DELLA DOMENICA

Un programma di letture significative in alcuni “luoghi simbolo della memoria”, interpretate dall’attore Danilo Bruni, e brevi esibizioni di una orchestra dixieland viaggiante, la Equipage Ambassadors Dixie and Street Parade, ospitata a bordo di mezzi militari d’epoca
Con la tradizionale fiaccolata di giovedì sera, per le vie del centro, si sono aperte le celebrazioni per il 25 aprile a Torino. Hanno partecipato al corteo il sindaco Piero Fassino e i presidenti di giunta e Consiglio regionale Sergio Chiamparino e Mauro Laus. La giornata di sabato è invece all’insegna del Jazz della Liberazione, iniziativa che celebra il 70° anniversario con un programma di letture significative in alcuni “luoghi simbolo della memoria”, interpretate dall’attore Danilo Bruni, e brevi esibizioni di una orchestra dixieland viaggiante, la Equipage Ambassadors Dixie and Street Parade, ospitata a bordo di mezzi militari d’epoca. Si incomincia al mattino, davanti alla stazione GTT della linea Torino – Ceres, che per l’occasione sarà aperta per tutta la giornata con visite guidate al museo ferroviario e poi al Giardino del Corpo Italiano di Liberazione.
Il pomeriggio, invece, alla Piazza dei Mestieri, che nel passato era sede della Conceria Fiorio, luogo simbolo della Resistenza torinese, dove sono in programma diversi momenti di musica, con testimonianze e letture. Evento principale della giornata il concerto pomeridiano nel Palazzo di San Celso, in conclusione delle attività previste dagli Istituti ospiti: vedrà esibirsi il gruppo Babemalà, impegnato per l’occasione in alcuni canti simbolo dell’esperienza resistenziale. La giornata prevede una fitta rete di eventi collaterali, comprendenti anche la proiezione del film Materiale Resistente al Cinema Massimo e lo spettacolo teatrale organizzato dall’Associazione Piazza dei Mestieri Cambiando pelle. L’incredibile storia di una conceria che diventò una piazza, dell’Accademia dei Folli.
Già venerdì si sono svolte diverse iniziative, come l’incontro al Circolo dei Lettori con l’unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord ad essere riuscito a scappare, la cui vicenda è narrata nel libro di Harden Blaine “Fuga dal Campo 14″. Shin Dong-Hyuk è Ambasciatore ONU per i diritti umani. Al cinema Massimo, invece, la proiezione del film-documento di (Fernando Cerchio, 1945) riservata alle scuole secondarie di secondo grado, introdotta da Paola Olivetti, direttrice dell’Archivio Cinematografico della Resistenza di Torino, che ha raccontato del film e del suo restauro, ad opera dell’Archivio stesso e da Lorenzo Ventavoli, figura storica del cinema torinese ed esercente del Romano, che ha donato agli insegnanti presenti la sua recentissima pubblicazione ” La Resistenza ha 90 anni”.
Pare proprio che per i 12mila studenti di Lettere e Filosofia, lezioni ed esami si terranno in giro per la città. La lista delle “nuove aule” sembra essere già pronta e non comprenderebbe (come si pensava inizialmente) il Centro Congressi del Lingotto ma, tutte le sedi delle Circoscrizioni, alcuni spazi nella zona Vallette e Mirafiori e addirittura cinema e teatri
Insomma non è proprio un buon momento per la Facoltà di Scienze Umanistiche, che dopo la provvisoria chiusura di Palazzo Nuovo (ricordiamo che fino a ieri la riapertura era prevista per lunedì 27 aprile), forse vedrà il “divieto d’accesso” prolungato fino a fine maggio. Pare proprio che per i 12mila studenti di Lettere e Filosofia, lezioni ed esami si terranno in giro per la città. 




Le priorità saranno gli interventi sulla Dora e sul Pellice per mettere definitivamente in sicurezza Torino, quelli ad Alessandria per la messa in sicurezza dell’area di Spinetta e quelli nell’area del Terdoppio per mettere in sicurezza la zona est di Novara