Tra i record, quello del Mao di Torino, che supera i 100.000 visitatori e si guadagna il titolo di Museo d’Arte Orientale più visitato d’Italia
Il 2015 per Fondazione Torino Musei è stato un anno eccezionale: l’ incremento di pubblico registra un 38% rispetto al 2014, con quasi 800.000 visitatori e un milione sul web. “Grazie a grandi mostre, come quella attuale alla Gam su Monet – dice all’Ansa la presidente Patrizia Asproni – ma soprattutto grazie ad una politica culturale innovativa focalizzata sull’audience development, il coinvolgimento del pubblico e la diversificazione dell’offerta per un turismo di qualità”.
Tra i record, quello del Mao di Torino, che supera i 100.000 visitatori e si guadagna il titolo di Museo d’Arte Orientale più visitato d’Italia, con ben 100.231 i visitatori da inizio anno, il 77% in più del 2014 e addirittura il 145% in più del 2013. incontri”. Ottime performances anche per i musei del Cinema, Egizio e del Risorgimento.
Da segnalare, infine, che per quanto riguarda i nuovi 300 milioni di euro (oltre ai 360 del programma Pon Cultura per il Sud Italia) stanziati dal Mibact e destinati a finanziare interventi di tutela del patrimonio culturale italiano, 11,5 sono dedicati al Piemonte. In tre anni saranno finanziati 16 interventi, tra i quali, a Torino, tra i diversi siti interessati, vi sono Palazzo Chiablese, Palazzo Carignano, l’area archeologica, la basilica di Superga, Villa della Regina, la Biblioteca Reale.
(Foto: il Torinese)
Leggi anche la nostra inchiesta sul turismo: http://www.iltorinese.it/boom-turistico-torino-sesta-citta-darte-in-concorrenza-milano-lombardia/
Le catene di abbigliamento applicano riduzioni fino al 50%
I saldi invernali 2016 sono iniziati ufficialmente il 5, martedì, ma molto negozi in città avevano già dato il via a forti sconti sulla merce. Dopo i riscontri positivi nelle vendite natalizie i commercianti sperano in una nuova boccata di ossigeno. Catene come Rinascente e Celio, attraverso le apposite card consentono ai clienti di approfittare di sconti anche fino al 50%. Molto frequentati, si prevede, saranno gli outlet di Mondovicino, che mette a disposizione le sue navette per torinesi e di Serravalle Scrivia che il giorno della Befana fa orario continuato dalle 10 alle 20. Ascom stima per i negozi del centro di Torino un incremento delle vendite del 5,7% e in periferia dell’1,2%. Davanti a molti negozi di abbigliamento nelle vie centrali si sono verificate lunghe code. I saldi in Piemonte proseguiranno fino al 1* marzo.
Nella chiesa di S. Monica, alla cerimonia funebre hanno partecipato circa 500 persone. “Quando accadono queste tragedie è difficile parlare di fede”






















famigliare. “Abbiamo anche vino in bottiglia, – dice Daniela – pochi marchi perché vogliamo sapere cosa berrà il nostro cliente al quale consiglieremo vini da noi assaggiati e dei quali conosciamo la vita. Per il Natale confezioniamo cesti e cassette con dolci tipici piemontesi e panettoni artigianali.” Tradizioni che si accompagnano anche all’innovazione: la bottega ha infatti anche una pagina facebook. 
“La conversione delle strutture industriali dismesse rappresenta l’elemento nevralgico degli sforzi che vedranno impegnata Torino nei prossimi vent’anni. Il futuro della nuova Torino è da ricercare nello sviluppo immobiliare e, in particolare, nella trasformazione dell’area Nord. Si stanno progettando la trasformazione della Continassa e della Spina 4, in corrispondenza di via Cigna”










Qualche indicazione utile per il Capodanno torinese