Tra i 15 e i 24 anni la quota di disoccupati è passata dal 14,9 al 40,2%; tra i 25-34 dal 6,7 al 15,1. Ma il dato più eclatante riguarda Torino dove, nella stessa fascia, chi non ha lavoro raggiunge quota 46,4%. E i ragazzi che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione sono passati dal 13,5% al 22,3%
In sei anni, dal 2008 al 2014 il tasso dei giovani disoccupati in Piemonte è cresciuto in modo preoccupante. Le indagini di Banca d’Italia e Ires Cgil fotografano la situazione: nella fascia tra i 15 e i 24 anni la quota di disoccupati è passata dal 14,9 al 40,2%; tra i 25-34 dal 6,7 al 15,1. Ma il dato più eclatante riguarda Torino dove, nella stessa fascia, chi non ha lavoro raggiunge quota 46,4%. Insomma, quasi un disoccupato su due, il dato peggiore di tutta l’Italia del Nord. E i ragazzi che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione sono passati dal 13,5% al 22,3%. Il dato incoraggiante, però, è che la prima parte del 2014 segna una diminuzione del calo dell’occupazione.
L’INDAGINE DI BANKITALIA
E mentre Torino sta correndo il rischio di perdere un tassello fondamentale per il proprio rilancio economico, l’Authority dei trasporti, non giungono segnali incoraggianti per la ripresa. E’ vero che esistono segnali di miglioramento, ma “il quadro rimane fragile” a causa della lunga crisi che ha fiaccato il sistema Piemonte. Il ritratto poco incoraggiante emerge dal Rapporto annuale di Banca d’Italia (nella foto la sede torinese). Le imprese, nonostante tutto, sono in via di miglioramento, molto lentamente i fatturati potranno riprendersi.
EXPORT E MERCATO IMMOBILIARE
Al di fuori del rapporto di Bankitalia , vediamo qualche altro aspetto. Dati incoraggianti arrivano da Unioncamere Piemonte, che ha registrato una crescita dell’export regionale. Quello che non va è il mercato immobiliare con transazioni in calo seppur siano stabili le quotazioni. E’ la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate a presentare i dati relativi alla nostra regione. Nella seconda metà dello scorso anno le transazioni sono scese dell’8,9% . A Cuneo addirittura -27,6%. Bene Biella (15,7%) e Vercelli (+5,7%). Scende invece Torino (-4%). La flessione media delle quotazioni è piuttosto limitata: si ferma a -1,9%.
FIAT E MASERATI
E sul fronte dell’auto, mentre si sono interrotte le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro la Fiat non si servirà più di straordinari in tutti gli stabilimenti italiani. Non saranno inoltre estesi a 12 i turni di lavoro alla Maserati di Grugliasco e verranno sospesi i 500 trasferimenti da Mirafiori. Ottimi riscontri, invece, per Maserati che a fine mese avrà venduto all’incirca la stessa quantità di veicoli venduti nel corso di tutto il 2013. L’annuncio arriva dall’ad dell’azienda, Harald Wester.
(Foto: il Torinese)

Con la tradizione non si sbaglia mai, è rassicurante e non riserva brutte sorprese. E cosa ci può essere di più tradizionale di San Giovanni?
La città doveva essere blindata con la realizzazione di una “zona rossa” impenetrabile per tutelare gli statisti. Si calcola che tra dignitari e accompagnatori, circa mille persone sarebbero arrivate a Caselle, altro punto nevralgico per le forze dell’ordine
Per ora l’arma segreta del duo Chiamparino/Fassino è una lettera. Per scongiurare la dipartita dell’Authority dei Trasporti, arrivata al Lingotto un anno fa e già sul punto di sparire causa decreto sulla Pubblica Amministrazione Il sindaco di Torino e il presidente della Giunta Regionale hanno preso carta e penna per scrivere al premier Matteo Renzi per assicurarsi che ” il Governo confermi l’Authority dei Trasporti: Pur comprendendo l’obiettivo di razionalizzazione che ispira la decisione di unificare in una unica sede le diverse Authorities – aggiungono Fassino e Chiamparino – la decisione di stabilire la sede dei Trasporti a Torino deriva da ragioni che tutte mantengono oggi la loro validità”. 
Non che il Capo dello Stato non sia favorevole alle eccellenze nostrane. Il fatto è che le bontà agroalimentari nulla c’entrano con la Pubblica Amministrazione, tema su cui verte il provvedimento governativo
Questo delizioso ristorante, arredato con le tonalità calde delle tinte cioccolato e cappuccino, è una vera chicca tra i numerosissimi posti presenti in città. Per soddisfare la propria voglia di fare di un pasto una piacevole esperienza
Uno spiraglio nella crisi nera. Le immatricolazioni di auto in Europa salgono del 4,3% (dati di maggio) e si tratta del nono mese di trend positivo. La crescita è stata del 6,6%. da inizio 2014. I dati sono stati resi noti dell’Acea, l’associazione dei costruttori d’auto europei.
Il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, ha firmato il decreto di nomina degli assessori regionali. La Giunta piemontese è così operativa a tutti gli effetti.
La Confartigianato di Torino ha calcolato che nella giornata nefasta di lunedì 16 giugno, si accalcano addirittura 114 possibili scadenze da pagare per le imprese artigiane. Quasi tutti versamenti in scadenza sui redditi di impresa. Tanto per complicare le cose, dal prossimo 30 giugno il Governo ha stabilito che commercianti, artigiani e liberi professionisti dovranno accettare il bancomat per pagamenti oltre i 30 euro. Insomma, ogni giorno ce n’è una per complicare la vita alle aziende.