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Né vento, né pioggia: smog alle stelle, sotto la Mole picco di 110 mcg di Pm10 per metro cubo

NEBBIA1La totale mancanza di venti e piogge almeno fino a mercoledì, non è certo la condizione ideale per combattere lo smog.  Sotto la Mole si giungerà così a un nuovo picco nella concentrazione di polveri sottili. L’Arpa prevede da  domani 110 microgrammi per metro cubo di Pm10 in città e NEBBIAin tutta la prima cintura dell’area metropolitana. Le Pm10 supereranno  quota 100 anche a Caselle, Chivasso, Ivrea e Volpiano, e ad Alessandria e provincia, con valori attesi  tra i 102 e i 104 microgrammi. Invece a Novara, Galliate e Trecate il valore ipotizzabile è di 110 microgrammi. A Torino permane quindi il divieto al traffico tra le 8 e le 19 per i veicoli diesel fino a euro 3 e  per quelli a benzina/gas/metano euro 0.

 

(foto: il Torinese)
   

Alla Città Metropolitana è guerra aperta tra Pd e M5S sul mercato del libero scambio

citta metropolitanaLite  tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle al Consiglio della Città Metropolitana di Torino: gli otto consiglieri della lista ‘Città di Città’ ( Pd e Moderati) hanno lasciato l’aula per protestare contro la scelta della sindaca Chiara Appendino, dicono, di non tenere conto della mozione contraria all’allestimento del mercato di libero scambio a Ponte Mosca. “I pentastellati fanno come se avessero la maggioranza, ma così non è, a disprezzo delle regole di democrazia”, afferma il  capogruppo di ‘Città di Città’, Vincenzo Barrea. Replica parlando  di “sceneggiata strumentale”, il vicesindaco grillino della Città metropolitana, Marco Marocco che sottolinea come i lavori sono andati avanti approvando  provvedimenti utili per i cittadini. Il centrodestra ha mantenuto il numero legale. Commenta il capogruppo della Lista civica per il territorio, la formazione di centrodestra alla Città metropolitana, Paolo Ruzzola (nella foto piccola): “Le schermaglie politiche lasciano ilruzzola tempo che trovano. Oggi, inoltre – prosegue Ruzzola –   è stata approvata all’unanimità la nostra mozione sul riordino ospedaliero dell’area dell’Asl TO5. “Il centrodestra non si fa tirare la giacca da nessuno. Le nostre posizioni sulle problematiche del territorio – conclude Ruzzola – sono e saranno sempre orientate a trovare quelle che riteniamo essere soluzioni utili alle reali esigenze dei cittadini”.

C’è la ripresina? Export in crescita, in Piemonte migliore risultato italiano: + 2,8 per cento

OPERAIO LAVOROBuone notizie in relazione al  terzo trimestre 2016:  l’export dei distretti del Piemonte è tornato a crescere, con un +2,8% tendenziale, segnando un’evoluzione migliore  rispetto al manifatturiero piemontese (+0,6% tendenziale), e  alla media dei distretti italiani che segna un -1,2% tendenziale. La fotografia è scattata  dal Monitor dei Distretti del Piemonte, realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Secondo i dati il Piemonte è la prima regione in termini di aumento delle esportazioni in valore assoluto.  52 milioni di euro in più, quindi, per le esportazioni,  rispetto al terzo trimestre 2015, passando da 1.876 a 1.928 milioni di euro tra luglio-settembre. Scendono l’Oreficeria di Valenza (-4,6%) e il Riso di Vercelli (-4,7%), salgono gli altri settori, soprattutto il distretto del Caffè, confetterie e cioccolato torinesi (+18,5%), molto influente anche in termini assoluti (+17 milioni di euro). Francia, Germania, Stati Uniti e Australia sono i mercati in cui più è cresciuto in valori assoluti l’export piemontese.

Metropolitana, presto i lavori per Fermi-Cascine Vica e piazza Bengasi?

chiampa lausIl presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, è fiducioso “che nei prossimi giorni, al massimo in un paio di settimane, il Cipe potrà approvare la procedura stabilita per la linea Fermi-Collegno della metropolitana di Torino”:. Potrebbero, infatti, esserci porta-nuova-metroimportanti novità per il completamento della metropolitana, dopo che l’assessore ai Trasporti, Francesco Balocco, ha partecipato giorni fa a un incontro pre-Cipe nel quale è stata affrontata la questione del finanziamento del primo lotto della linea Fermi-metro2Cascine Vica: costo totale circa 123 milioni di euro. Sarà finanziato per 90 milioni dal decreto Sblocca-Italia e per 33,7 milioni con gli Fsc gestiti direttamente dalla Regione. Chiamparino ha inoltre annunciato che la Regione interverrà con 28,6 milioni dei fondi di sviluppo e coesione sulla tratta fino a piazza Bengasi laddove il Comune di Torino non riesce a reperire le risorse necessarie per il completamento dei lavori.

 

(foto: il Torinese)

Piemonte “terra di conquista delle mafie”, la ‘ndrangheta risorge

tribunaleParole forti, quelle del presidente della Corte d’appello di Torino, Arturo Soprano, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Nella nostra regione, secondo il magistrato, sono presenti “solide e incontrastate cellule malavitose bene inserite nel tessuto economico e sociale”, ci sono poi molti  affiliati e anche alcuni soggetti della  pubblica amministrazione e della politica compiacenti. Il magistrato sostiene l’esistenza di ” coinvolgimenti di spavaldi criminali nella realizzazione di grandi opere e nella ristrutturazione di importanti edifici a Torino e in altre città”. Grazie alle operazioni delle forze dell’ordine contro la ‘ndrangheta in Piemonte molto è stato fatto anche se  “la ‘ndrangheta è “un’araba fenice” che può risorgere, Bisogna dunque continuare in una lotta che richiede ” interventi mirati sul piano legislativo”.

(foto: il Torinese)

Daniele, l’insegnante pagato per fare “buona scuola”. Ma in realtà per non lavorare

scuola costantinoDice di essere pagato, sui 1400 euro al mese, “per non lavorare”, per leggere il giornale in sala professori. Per Daniele Costantino, insegnante del  liceo classico Alfieri di Torino,  l’unica possibilità è restare in attesa di qualche sostituzione. Afferma sconsolato di sentirsi umiliato, dopo 11 anni di servizio, a 42 anni, “Mi vergogno a parlare di quello cha faccio – dice al quotidiano Repubblica – Mi vergogno a dirlo a chi fatica ogni giorno per guadagnarsi da vivere”. Liceo_Classico_Alfieri_TorinoLa storia ha inizio quando il professore ottiene da Biella  il trasferimento al liceo torinese sulla classe di concorso A036, materie filosofia, psicologia e scienze dell’educazione. Un incarico non in classe ma sul “potenziamento”, in forza al “contingente di docenti aggiuntivi introdotto nel 2015 dalla “Buona scuola” per attività di recupero, ampliare e migliorare l’offerta. Ma,  a quanto pare, si tratta solo di parole e il professore deve  rimanere a disposizione per 18 ore a settimana senza  però alcun compito o  progetto da realizzare. Il preside replica dicendo che a Costantino sono state fatte diverse proposte, rifiutate. Ma l’insegnante conferma la sua versione.

Tav, il Senato francese dice sì. Dopo anni i cantieri della Torino-Lione possono partire

hollande-gardeE’ finalmente arrivato, ufficiale, definitivo, il  via libera del Senato francese all’accordo franco-italiano per la costruzione del tunnel transfrontaliero sulla linea ferroviaria ad alta velocità, la Tav Torino-Lione. Qui da noi, in Italia, il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12 gennaio ed è già legge. Il passaggio nel Senato parigino completa l’iter  parlamentare nei due Paesi e possono così iniziare dopoTUNNEL2 anni i cantieri del tunnel di base del Moncenisio. E’ di fatto operativo anche il Regolamento Contratti:  per la prima volta in Europa prevede l’applicazione della normativa antimafia indipendentemente dalla nazionalità dei cantieri. “Una  decisione che  scrive, con successo, l’ultimo capitolo di una storia ventennale, che racchiude impegno, lavoro e concertazione. Un’opera già in costruzione con 800 persone impegnate nei lavori. In Italia la fresa, arrivata negli ultimi metri del cunicolo esplorativo, supererà domani il confine”, dice soddisfatto  Mario Virano, numero uno  di Telt, la società che si occupa della realizzazione e futura  gestione della Torino-Lione.

Fuori tutti: nuovo espulso dall’Italia. Dal carcere di Ivrea minacciava di tagliare gole

isisIl rimpatrio  di oggi è  l’ottavo del 2017

 

E’ un  cittadino marocchino 38enne, detenuto per reati comuni, il 140° tra  i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi dal gennaio 2015 ad oggi. E’ stato cacciato  dal territorio nazionale su  un volo diretto a Casablanca. L’uomo è giunto  all’attenzione delle forze dell’ordine nell’ambito del monitoraggio all’interno delle carceri. Nel settembre del 2014, nel carcere di Ivrea, aveva guidato la “sommossa” di un gruppo di reclusi stranieri, minacciando la realizzazione di un’azione ostile nella stessa città. Dalle indagini svolte, era emerso che in alcune delle celle occupate dai responsabili dei disordini, erano state trovate scritte inneggianti al sedicente Stato Islamico. In prigione aveva dichiarato apertamente di volere “sgozzare americani ed inglesi” una volta uscito. Il rimpatrio  di oggi è  l’ottavo del 2017.

“Libertà di panino” e altri guai: ecco come il Comune perde tre milioni dalle mense

menseIncominciano a farsi sentire gli effetti del “panino libero”? Nelle casse comunali sono entrati 3 milioni in meno  dalle mense.  Secondo la Soris, società di riscossione,  è proprio colpa del panino da casa. Per il  “borsellino elettronico”, con cui  i genitori pagano la mensa ai figli, il mancato incasso ha fatto calare le entrate da 30 a 27 milioni di euro. Ma l’assessore alle Risorse Educative, Federica Patti, sostiene che — le minori entrate di 3 milioni sull’ anno finanziario 2016 sono dovute a diversi fattori, come il calo degli iscritti, la riduzione dei rientri, e una nuova distribuzione dell’utenza sulle fasce Isee, morosità distribuita tra mensetutte le fasce.Il panino inciderebbe solo per il 9 per cento dei mancati incassi. L’assessore afferma inoltre che non risponde al vero il fatto che il Comune paghi un fisso di 33 milioni:  alle aziende di ristorazione vengono pagati esclusivamente i pasti consumati. C’è preoccupazione per il calo di lavoro delle aziende che preparano i pasti:  la Camst aveva informato i sindacati per sollevare il problema dei possibili esuberi di personale. Intanto la questione sfocia anche nella politica. Il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Civico, Osvaldo Napoli dice: “Fatta salva la’libertà di panino’, se il servizio mensa non fosse troppo caro e mantenesse un buon livello qualitativo, molti più genitori se ne servirebbero”.

Migranti, Chiamparino: “Sto dalla loro parte. E’ una scelta etica”

chiampa lausIl presidente della Regione, Sergio Chiamparino, è intervenuto in Consiglio regionale sul tema migranti

“A differenza di quanto hanno sostenuto alcuni consiglieri regionali, credo di essere nel giusto nell’aver assunto una posizione radicalmente diversa sul tema migranti da quella dei presidenti di altre Regioni del Nord Italia, prima ancora che per ragioni politiche, per ragioni etiche e culturali”, ha esordito il presidente.

Una scelta di campo

Sono onorato di essere il presidente della Regione in cui è stato accolto il rifugiato senegalese sepolto dalla frana all’hotel Rigopiano mentre svolgeva legalmente il suo lavoro, sono altrettanto onorato che la nostra Regione abbia accolto il gruppo di migranti africani che sono in Abruzzo per aiutare le popolazioni colpite da terremoti e maltempo, e che abbia accolto i richiedenti asilo che a Ormea a Garessio erano in prima fila a dare una mano a pulire i disastri dell’inondazione dello scorso novembre. Dire “Io sto dalla loro parte” è una scelta di campo, etica, che riguarda tutte le persone che hanno responsabilità nella cosa pubblica Per quanto riguarda le politiche nazionali, credo che il Ministro Minniti abbia indicato la strada maestra, quella che prevede di stringere intese con i Paesi da cui proviene o transita la maggior parte dei migranti, per costruire corridoi umanitari, e mi pare che l’aver ripreso in mano l’iniziativa diplomatica faccia ben presagire per il futuro”.

profughi-monteuIl piano di Gentiloni

“Quello messo a punto dal governo Gentiloni è un piano che sarà presentato domani, in sede di Conferenza delle Regioni, e, da quello che si dice, si dipana in un contesto internazionale, con un programma di interventi che punta a una accoglienza il più possibile diffusa sul territorio e che non mi sembra riducibile al modo in cui era stato presentato, vale a dire “Un CIE in ogni Regione”.  È chiaro che non si può usare il lavoro dei migranti per sostituire altre attività lavorative, qualunque esse siano, ma tutti sappiamo quanti lavori sarebbero utili e necessari per rendere le nostre comunità più belle e pulite: io credo che ci sia uno spazio enorme per attività lavorative che compensino il sostengo che lo Stato offre ai migranti, senza che queste siano percepite come sostitutive. E mi vengono in mente molti esempi, in Piemonte, di Comuni di centro-sinistra e centro-destra dove i migranti svolgono attività integrative apprezzate da tutta la popolazione e che hanno contribuito significativamente a far “riconoscere il diverso”, e a integrarlo”.

A proposito di Cie

“Sui CIE bisogna ricordare che sono nati nel 1998, quasi 20 anni fa, in un periodo in cui i flussi migratori avevano modalità e intensità molto diverse da oggi, e necessitano di una radicale revisione: ma uno strumento che verifichi, controlli e eventualmente espella chi è migrante ma non è accoglibile, magari per appartenenze a reti criminali, sarà sempre necessario. Da questo punto di con reg lascarisvista va decisamente abolito il reato di clandestinità che ha avuto effetti esattamente opposti a quelli che si proponeva, rendendo più complicato il controllo dei titoli per l’accoglienza, come, peraltro, dimostra il percorso del terrorista di Berlino.  Dobbiamo oggi rivedere radicalmente tempi e criteri per l’accoglienza e per la definizione del diritto ad essere protetto e accolto: un anno e mezzo è un periodo troppo lungo, incompatibile con la possibilità di espellere chi non ha diritto di rimanere. Ma ancora più fondamentale è la ridefinizione dei criteri di accoglienza, perchè il confine della necessità fra negazione dei diritti umani e diritto a una vita socialmente ed economicamente dignitosa è troppo stretto. E’ doveroso quindi un salto di qualità complessivo nell’accoglienza, un salto di qualità che può e deve fare l’Europa, la comunità di Stati cui orgogliosamente apparteniamo ma che nella gestione di questa grande emergenza umanitaria è ancora dolorosamente troppo assente. “

 

(foto: il Torinese)