La totale mancanza di venti e piogge almeno fino a mercoledì, non è certo la condizione ideale per combattere lo smog. Sotto la Mole si giungerà così a un nuovo picco nella concentrazione di polveri sottili. L’Arpa prevede da domani 110 microgrammi per metro cubo di Pm10 in città e
in tutta la prima cintura dell’area metropolitana. Le Pm10 supereranno quota 100 anche a Caselle, Chivasso, Ivrea e Volpiano, e ad Alessandria e provincia, con valori attesi tra i 102 e i 104 microgrammi. Invece a Novara, Galliate e Trecate il valore ipotizzabile è di 110 microgrammi. A Torino permane quindi il divieto al traffico tra le 8 e le 19 per i veicoli diesel fino a euro 3 e per quelli a benzina/gas/metano euro 0.
(foto: il Torinese)
Lite tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle al Consiglio della Città Metropolitana di Torino: gli otto consiglieri della lista ‘Città di Città’ ( Pd e Moderati) hanno lasciato l’aula
tempo che trovano. Oggi, inoltre – prosegue Ruzzola – è stata approvata all’unanimità la nostra mozione sul riordino ospedaliero dell’area dell’Asl TO5. “Il centrodestra non si fa tirare la giacca da nessuno. Le nostre posizioni sulle problematiche del territorio – conclude Ruzzola – sono e saranno sempre orientate a trovare quelle che riteniamo essere soluzioni utili alle reali esigenze dei cittadini”.
Buone notizie in relazione al terzo trimestre 2016: l’export dei distretti del Piemonte è tornato a crescere, con un +2,8% tendenziale, segnando un’evoluzione migliore rispetto al manifatturiero piemontese (+0,6% tendenziale), e alla media dei distretti italiani che segna un -1,2% tendenziale
Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, è fiducioso “che nei prossimi giorni, al massimo in un paio di settimane,
importanti novità per il completamento della metropolitana, dopo che l’assessore ai Trasporti, Francesco Balocco, ha partecipato giorni fa a un incontro pre-Cipe nel quale è stata affrontata la questione del finanziamento del primo lotto della linea Fermi-
Cascine Vica: costo totale circa 123 milioni di euro. Sarà finanziato per 90 milioni dal decreto Sblocca-Italia e per 33,7 milioni con gli Fsc gestiti direttamente dalla Regione. Chiamparino ha inoltre annunciato che la Regione interverrà con
Parole forti, quelle del presidente della Corte d’appello di Torino, Arturo Soprano, all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Dice di essere pagato, sui 1400 euro al mese, “per non lavorare”, per leggere il giornale in sala professori. Per Daniele Costantino, insegnante del liceo classico Alfieri di Torino, l’unica possibilità è restare in attesa di qualche sostituzione
La storia ha inizio quando il professore ottiene da Biella il trasferimento al liceo torinese sulla classe di concorso A036, materie filosofia, psicologia e scienze dell’educazione. Un incarico non in classe ma sul “potenziamento”, in forza al “contingente di docenti aggiuntivi introdotto nel 2015 dalla “Buona scuola” per attività di recupero, ampliare e migliorare l’offerta. Ma, a quanto pare, si tratta solo di parole e il professore deve rimanere a disposizione per 18 ore a settimana senza però alcun compito o progetto da realizzare. Il preside replica dicendo che a Costantino sono state fatte diverse proposte, rifiutate. Ma l’insegnante conferma la sua versione.
E’ finalmente arrivato, ufficiale, definitivo, il via libera del Senato francese all’accordo franco-italiano per la costruzione del tunnel transfrontaliero sulla linea ferroviaria ad alta velocità, la Tav Torino-Lione
anni i cantieri del tunnel di base del Moncenisio. E’ di fatto operativo anche il Regolamento Contratti: per la prima volta in Europa prevede l’applicazione della normativa antimafia indipendentemente dalla nazionalità dei cantieri. “Una decisione che scrive, con successo, l’ultimo capitolo di una storia ventennale, che racchiude impegno, lavoro e concertazione. Un’opera già in costruzione con 800 persone impegnate nei lavori. In Italia la fresa, arrivata negli ultimi metri del cunicolo esplorativo, supererà domani il confine”, dice soddisfatto Mario Virano, numero uno di Telt, la società che si occupa della realizzazione e futura gestione della Torino-Lione.
Il rimpatrio di oggi è l’ottavo del 2017
Incominciano a farsi sentire gli effetti del “panino libero”? Nelle casse comunali sono entrati 3 milioni in meno dalle mense. Secondo la Soris, società di riscossione, è proprio colpa del panino da casa.
tutte le fasce.Il panino inciderebbe solo per il 9 per cento dei mancati incassi. L’assessore afferma inoltre che non risponde al vero il fatto che il Comune paghi un fisso di 33 milioni: alle aziende di ristorazione vengono pagati esclusivamente i pasti consumati. C’è preoccupazione per il calo di lavoro delle aziende che preparano i pasti: la Camst aveva informato i sindacati per sollevare il problema dei possibili esuberi di personale. Intanto la questione sfocia anche nella politica. Il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Civico, Osvaldo Napoli dice: “Fatta salva la’libertà di panino’, se il servizio mensa non fosse troppo caro e mantenesse un buon livello qualitativo, molti più genitori se ne servirebbero”.
Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, è intervenuto in Consiglio regionale sul tema migranti
Il piano di Gentiloni
vista va decisamente abolito il reato di clandestinità che ha avuto effetti esattamente opposti a quelli che si proponeva, rendendo più complicato il controllo dei titoli per l’accoglienza, come, peraltro, dimostra il percorso del terrorista di Berlino. Dobbiamo oggi rivedere radicalmente tempi e criteri per l’accoglienza e per la definizione del diritto ad essere protetto e accolto: un anno e mezzo è un periodo troppo lungo, incompatibile con la possibilità di espellere chi non ha diritto di rimanere. Ma ancora più fondamentale è la ridefinizione dei criteri di accoglienza, perchè il confine della necessità fra negazione dei diritti umani e diritto a una vita socialmente ed economicamente dignitosa è troppo stretto. E’ doveroso quindi un salto di qualità complessivo nell’accoglienza, un salto di qualità che può e deve fare l’Europa, la comunità di Stati cui orgogliosamente apparteniamo ma che nella gestione di questa grande emergenza umanitaria è ancora dolorosamente troppo assente. “