All’assemblea degli industriali torinesi che ha nominato Dario Gallina nuovo presidente era presente anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino: “La nostra città e il Piemonte sono pronti per diventare un hub Industriale, finanziario e culturale aperto al mondo. Una partnership con il governo renderebbe i contatti con i finanziatori esteri più forti”, ha detto la prima cittadina aggiungendo: “Tra gli strumenti che vogliamo ce n’è uno in particolare sul quale il governo potrebbe avere un ruolo chiave: il dossier logistica. Chiediamo al governo di avviare le procedure europee necessarie a ottenere free tax area che consentano di rendere più attrattivo il territorio”, La sindaca ha ricordato poi il viaggio a Dubai, che tante critiche ha suscitato
tra le opposizioni, un’occasione, ha detto “per aprire importanti canali di comunicazione in vista di un project financing per la nuova linea 2 della metropolitana”. “Torino – ha concluso – ha reagito prontamente alle difficoltà che nella sua storia si sono presentate, inventandosi nuove vocazioni e
innovazioni. Ora sta delineando il proprio futuro”. Sulla stessa linea il presidente della Regione Sergio Chiamparino. “Sono convinto che rispetto alle dinamiche internazionali e anche interregionali, e il riferimento a Milano non è casuale, noi abbiamo un fattore competitivo decisivo, cioè quello di essere un hub Industriale. Si può sempre conquistate terreno e l’hub Industriale piemontese ha tutte le condizioni per stare nella competizione internazionale”.
(foto: il Torinese)

debella qualsiasi altra pianta che incontra. Ecco perché l’Unione Europea l’ha recentemente inserita in un elenco di piante pericolose contro le quali i vari Paesi devono intervenire con forza, pena una multa salata.
fra qualche giorno e prevede lo sfalcio meccanico tra i ponti Umberto I e Isabella. Questa operazione sarà importante per le società canottiere torinesi, messi a dura prova dall’alga e dai detriti che si incastrano tra le sue spire. <I remi si impigliano nelle alghe e fanno cadere – ha spiegato Marco Venesio, canottiere per la Caprera da 50 anni -, fatto pericoloso per disabili e principianti>. Senza contare lo spazio residuo per le gare. Ma l’intervento dovrebbe permettere che quelle autunnali si svolgano nel migliore dei modi.
Il terzo intervento, di cui si stanno ancora definendo i costi e il periodo, consisterà nell’abbassamento della diga di quasi un metro a valle della Gran Madre e la stesura, all’altezza del ponte Vittorio Emanuele I, di una rete a maglia commissionata ad un’azienda genovese. 1,7 centimetri, 100 metri di lunghezza e in grado di bloccare il passaggio al millefoglio fino ad una profondità di tre metri. Certo, questo non sarà l’intervento risolutivo: sarà opportuno inserirne altri nel medio e lungo termine.
Ci si lamentava del caldo e ora c’è già chi dice che fa troppo fresco.Si sta esaurendo la “coda” dell’estate dopo queste ultime giornate con massime anche superiori ai 25 gradi.
arrivando una massa d’aria più fredda che farà abbassare le massime di 6-7 gradi e poi scenderanno anche le minime. Solo qualche rovescio sulle zone pedemontane e in particolare sull’Appennino, ma per il resto le precipitazioni previste sono molto modeste. Nel weekend potrebbe giungere però una nuova perturbazione e da giovedì qualche nevicata sulle montagne a partire da 1.500-1.800 metri.
Via libera della Cassazione al riconoscimento dell’atto di nascita del bambino nato in Spagna da due donne sposate e successivamente divorziate
E’ stato un dibattito sereno e rispettoso di tutti, “all’insegna del confronto che continuo a ritenere sempre possibile”, ha detto il commissario di governo per la Torino-Lione, Paolo Foietta
Dopo lo smacco di Librolandia, la sindaca di Torino lancia segnali di pace al capoluogo lombardo: “possiamo lavorare insieme tra Torino e Milano, soprattutto sul tema dell’attrattività industriale”.
Il rapporto sulla Cig della Uil rivela che, con 43.284.481 di ore dall’inizio dell’anno, Torino si conferma la città più cassaintegrata dell’anno. Secondo posto come regione italiana spetta invece al Piemonte, dove negli ultimi 8 mesi sono state chieste 58.493.717 ore, facendo registrare una diminuzione complessiva dello 0,1% (-45,7% ordinaria, + 45,5% straordinaria, -73,1% in deroga). Dal rapporto emerge che nel mese di agosto, nella regione, sono state richieste 3.592.618 ore di cassa integrazione, in calo del 2,5% rispetto a luglio (+75,8% ordinaria, -31,6% straordinaria, +20,2% deroga).
Complessivamente ad agosto sono stati oltre 21 mila i lavoratori interessati, in calo di 552 unità rispetto al mese precedente, mentre a livello di singole province i dati sulla cassa sono: Asti +162%, Verbania +114,6%, Vercelli +15,1%, Torino +8,3%, Novara -24,9%, Alessandria -37,2%, Cuneo -47,2%, Biella -51,9%. Nei settori produttivi invece si registra una diminuzione del 6,8% nell’industria, +17,3% in edilizia, +30,7% nell’artigianato e un +31,5% nel commercio.
Lunedì 3 ottobre approderà in giunta regionale il bando per la ricerca del nuovo direttore generale della Sanità piemontese, in sostituzione del dimissionario Fulvio Moirano. Spiega l’assessore Antonio Saitta: “Pensiamo di arrivare all’approvazione in giunta dell’avviso pubblico, poi servirà il tempo necessario per la presentazione e la valutazione delle candidature con l’obiettivo di arrivare presto alla nomina”.
Al direttore uscente è stato chiesto il necessario aiuto per la fase di transizione. Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ritiene necessaria una figura con un profilo nazionale di grande rilievo, che garantisca la prosecuzione del processo avviato e “che sia capace anche dialogare col territorio: territorio sì, ma lobbies no”. Cioè, dice il presidente, “territorio non sia uguale a questo o quel primario”.
Sono oltre 5000 i lavoratori italiani transfrontalieri, per lo più infermieri e muratori del Vco, che temono l’esito del referendum