Dopo settimane di calura e siccità estrema sarà un sabato di maltempo su Torino e sul Piemonte con stato di ‘allerta gialla’, cioè criticità ordinaria per rischio di locali allagamenti e frane sul nord della regione, dalla Valchiusella sino al bacino del Toce, e nelle valli Belbo, Bormida e Scrivia. E’ quanto indica l’aggiornamento meteo di Arpa – Agenzia regionale per la protezione ambientale. Si verificheranno rovesci e temporali diffusi, “intensi e persistenti sull’Alto Piemonte” e da metà pomeriggio sulle zone al confine con la Liguria. Il miglioramento si prevede già da domenica a partire da ovest ma per due giorni il tempo sul Piemonte resterà variabile. La pioggia si sposterà poi al centro – sud.
(foto. il Torinese)
L’attenzione degli inquirenti è puntata sulle transenne che avrebbero aggravato il disastro di piazza San Carlo la sera del 3 giugno
accertamenti tecnici eseguiti nel corso dell’inchiesta. Le transenne impiegate, in ferro e non in plastica, sarebbero state eccessivamente ingombranti e pesanti e potrebbero essere state posizionate in modo inopportuno , intralciando il deflusso della folla. Il procedimento giudiziario è aperto per i reati di
omicidio e lesioni colpose anche in relazione all’articolo 40 del codice penale, che punisce le omissioni di chi era preposto ad evitare gli eventi dannosi.
Si chiama revisione straordinaria delle partecipate della Città , in base alla legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione, l’operazione della Giunta comunale che ha approvato una delibera
Iniziati il 30 luglio 2014, dopo mille giorni di cantiere e più di cento milioni di euro investiti dalla Fondazione CRT, i lavori per la rinascita delle Ogr – Officine Grandi Riparazioni Torino – sono finalmente giunti a termine. Da ieri l’edificio che un tempo fungeva come grande officina per la riparazione dei treni, si è trasformata nel nuovo cuore pulsante della creatività e della cultura di questa città.
Estesa su un’area complessiva di circa 35mila metri quadrati, con 16 metri d’altezza e 1200 finestre, la “cattedrale” della storia industriale di Torino, che per molti anni è rimasta abbandonata a se stessa, rappresentando una ferita aperta per la città, torna a riprendere vita con una forma totalmente nuova.
“Sarà un polo di innovazione culturale, un luogo della generazione e rigenerazione delle idee” – ha sottolineato il segretario generale della Fondazione, Massimo Lapucci, in occasione della visita al cantiere. E ha aggiunto: ” Le nuove Ogr sono il risultato di una visione coraggiosa. Una ristrutturazione limitata avrebbe consentito un utilizzo parziale delle ex Officine, ma sia io che l’Architetto Marco Colasanti, abbiamo pensato che bisognasse guardare oltre per rendere questo magnifico edificio uno dei motori dello sviluppo del territorio”. Sabato 30 settembre ci sarà la grande festa di inaugurazione aperta anche al pubblico dove la splendida struttura riprenderà ufficialmente a vivere nel cuore della città, rappresentando, per tutti i torinesi e non solo, un collegamento innovativo e culturale tra passato e futuro.
Più veloci dallo scalo di Caselle a Torino, grazie al nuovo collegamento veloce per arrivare in centro città. Si inizia lunedì 11 settembre
Quando passerà la crisi? Alcuni segnali sono postivi anche per quanto riguarda la nostra regione, seppur rimanga elevato il livello di cassa integrazione e la disoccupazione giovanile sia sempre un problema

Lo sciopero dei docenti del Politecnico di Torino, con l’adesione di 255 professori, che hanno sottoscritto il documento di protesta, e’ incominciato oggi con un’assemblea. “Agli studenti assicuriamo il recupero degli esami e delle sessioni di laurea”, spiega all’Ansa Carlo Ferraro, professore di Motori Termici per trazione che ha raccolto 23mila firme dando inizio alla mobilitazione nazionale. I professori non chiedono soltanto lo sblocco degli scatti d’anzianità, ma un piano organico di assunzioni, finanziamenti alla ricerca e miglioramento del diritto allo studio. “Se
Cominceranno nella giornata di lunedì 4 settembre 2017 le prime operazioni per cercare di recuperare il famoso battello Valentina II, portata via e in seguito affondata a causa dell’ultima gravosa piena del Po che nel novembre 2016 ha investito il centro di Torino.
Durante la mattinata sono state aperte le paratie dell’impianto in modo da abbassare il livello dell’acqua e far riemergere così lo scafo che in questo momento giace sul fondo del fiume Po, nei pressi della diga del Pascolo. Le operazioni di recupero sono rese più difficili dal fatto che lo scafo della motonave è completamente capovolto ed ha la parte superiore immersa ed incastrata nel fango mentre la chiglia è rivolta verso l’alto. Le prossime ore saranno le più critiche e le più difficili per il recupero, poichè i tecnici tenteranno di agganciare il battello alla gru per portare in secca quello che rimane di Valentina. Per recuperare il battello verrà utilizzata una auto-gru della ditta Arduino in grado di sollevare 800 tonnellate.