Ha dieci anni la bimba che è stata prelevata dall’ospedale Regina Margherita dove era ricoverata per problemi di denutrizione. A “rapirla” sono stati i genitori che hanno agito contro il parere dei medici. Poi hanno fatto perdere le proprie tracce, tanto che del caso si occupa ora la procura dei minori, alla quale la direzione sanitaria ha consegnato le cartelle cliniche della bambina. Era già stato chiesto dai servizi sociali l’allontanamento della ragazzina dai genitori, ma non era stato disposto quando l’altro giorno i due sono andati in ospedale e hanno preso la figlia. Forse è stata proprio la paura di perdere la bambina a spingere papà e mamma a recarsi al Regina Margherita con un uomo che ha detto di essere il loro avvocato e poi si sono dileguati.
Polizia, bilancio positivo contro il crimine
Dal primo gennaio 2108 la polizia di Stato di Torino ha arrestato 1.326 persone, 3.462 denunciate e sono stati sequestrati più di 630 chili di droga. 402 gli extracomunitari espulsi dal territorio nazionale. Nel mese di aprile le truffe ai danni di anziani sono state 32 mentre a giugno solo16. Nel bilancio prima di ferragosto il questore Francesco Messina annuncia questi risultati positivi e sottolinea come i controlli straordinari del territorio siano “la giusta strada per combattere il degrado e la criminalità diffusa”. Soltanto a luglio la polizia ha effettuato 129 arresti, 380 denunce e sequestrato 36 chili di droga.
(foto: il Torinese)
Il Cio dà l’ok all’operazione “trittico” 2026
Dal Comitato Olimpico Internazionale c’è il benestare alla candidatura italiana a tre città per le Olimpiadi invernali 2026″. Il Cio dà l’ok attraverso una nota, all’operazione messa in campo dal presidente del Coni Giovanni Malagò, in sintonia con le indicazioni della presidenza del Consiglio dei Ministri. “Il Cio continuerà a lavorare con il Coni e le tre città nello sviluppo di un progetto in linea con le riforme dell’agenda olimpica 2020 e le nuove norme che hanno modificato il processo di candidatura al 2026” è scritto nella nota.
Appendino: “Masterplan Olimpiadi non convince”
La sindaca Appendino è scettica sulla soluzione a tridente scelta dal Coni per i Giochi invernali del 2026. “Il Masterplan così esteso per la candidatura non credo sia la migliore proposta per il Paese, noi pensavamo a un progetto più compatto, semplice e gestibile. Cosi non mi convince per nulla”, ha detto la prima cittadina in occasione della presentazione del Piano di azione Torino 2030. La proposta di Torino, secondo la sindaca ” era la migliore. Ci propongono un percorso diverso, nazionale. Speriamo che il governo sia protagonista, e che illustri ai sindaci coinvolti un Masterplan che ancora nessuno di noi ha visto. Ne abbiamo avuto notizia solo dai giornali”.
(foto: il Torinese)
I carabinieri hanno identificato gli aggressori di Daisy Osakue. Sono tre ragazzi italiani denunciati per lesioni e omissioni di soccorso. Avrebbero compiuto il gesto irresponsabile per puro divertimento. I ragazzi abitano a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, e sono stati identificati attraverso una intensa indagine che, servendosi anche delle telecamere di sicurezza, ha rivelato la targa del furgone Fiat Doblò dal quale è stato lanciato l’uovo che ha colpito in pieno volto l’atleta italiana ed è finito sulle prime pagine di tutti i tg e quotidiani nazionali per presunto razzismo. I carabinieri di Moncalieri e la procura della Repubblica di Torino avevano invece già capito la natura della vicenda. Sul veicolo, di proprietà del padre di uno dei tre giovani, consigliere comunale del Pd a Vinovo, c’erano ancora residui di uovo. Il figlio 19enne del proprietario del furgone ha confessato sette lanci di uova, praticamente scegliendo le vittime a caso, negli ultimi due mesi, e ha chiamato in causa due amici, poi convocati anche loro in caserma, che hanno ammesso le proprie responsabilità. Non sarà razzismo, ma certo è imbecillità.
Tajani in visita al cantiere Tav
Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani nei prossimi giorni sarà in Valsusa , per un sopralluogo al cantiere della Tav, su invito della TELT , la società pubblica italo-francese responsabile della realizzazione e gestione dell’opera, e dell’eurodeputato Alberto Cirio , primo firmatario di una petizione europea “Sì TAV” che chiede di far rispettare all’Italia gli impegni presi sulla Torino-Lione. Il documento, depositato a Bruxelles, potrà essere sottoscritto online anche da istituzioni, cittadini, forze produttive e da chiunque voglia difendere la realizzazione dell’opera.Record di trapianti alle Molinette
Eccezionale attività di trapianto renale presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino nei primi 6 mesi del 2018: per la precisione 105 con un incremento del 67% rispetto al 2017 e del 72 % rispetto al 2016. Risulta essere la più alta attività di trapianto renale mai fatta in Italia da sempre. In incremento anche l’attività di trapianto renale da donatore vivente (del 120% rispetto allo stesso periodo del 2017). Già dal 2017 vi erano i segni di un incremento rispetto allo standard tradizionale di 100-120 trapianti per anno, ma questo inizio 2018 ha registrato un vero boom di attività nella gestione dei trapianti dal personale di sala operatoria (équipe chirurghi vascolari del dottor Maurizio Merlo, urologici del professor Paolo Gontero ed anestesiologici del dottor Pier Paolo Donadio, che è anche responsabile del Coordinamento regionali delle donazioni e dei prelievi) a quello di degenza nefrologica (équipe professor Luigi Biancone), dove i pazienti vengono seguiti. Dell’attività di riferimento generale e coordinamento dei trapianti in Piemonte è responsabile il professor Antonio Amoroso.Dei 105 trapianti ve ne sono stati numerosi ad alta complessità quali 5 doppi trapianti di rene ed il primo trapianto di rene in Piemonte da donatore a cuore fermo, e 6 trapianti di rene combinati ad altri
organi.“Come nefrologo posso dire che oltre all’incremento del numero dei trapianti così significativo sia da donatore deceduto che da donatore vivente – osserva il
professor Luigi Biancone, responsabile del programma di trapianto renale delle Molinette – saranno trapianti che dureranno più a lungo grazie ai progressi diagnostici e terapeutici che stiamo mettendo in campo”.I trapianti di polmone (professor Mauro Rinaldi) sono addirittura raddoppiati nei primi sei mesi del 2018 rispetto all’analogo periodo del 2017: da 9 a 18. I trapianti di fegato sono cresciuti da 78 ad 80 nel confronto semestrale tra i due anni, una cifra che nessun Centro può vantare e che era difficile da aumentare perchè era già una cifra di eccellenza! Eppure è aumentata anche questa. Tutto questo grazie soprattutto alla donazione di organi.”
Daisy, si indaga per lesioni e non per razzismo
Sul caso di Daisy Osakue si indaga per lesioni senza l’aggravante razziale. Il reato ipotizzato dalla Procura di Torino è al momento contro ignoti, dopo che l’atleta italiana di origini nigeriane è stata ferita ad un occhio da un uovo lanciato da un furgone Doblo’ in corsa a Moncalieri nella notte di domenica. Non sarebbero ad oggi emersi elementi che facciano pensare a un’aggressione a sfondo razziale. Le indagini dei carabinieri continuano per individuare i responsabili della folle aggressione. Sulla vicenda interviene anche l’arcivescovo di Torino: “Chiedo a tutti un rispetto rigoroso delle leggi e la promozione di un clima di umanità e di legalità morale e civile, senza spavalderia e senza odio che ingenerano comportamenti di rifiuto violento: questa è l’unica strada che abbiamo per allontanarci dalla paura”, dice Mons. Cesare Nosiglia, con una stoccata ai giornali: “Certi titoloni finiscono per amplificare il clima di insicurezza in cui sembra ci siamo immersi”.
Gli industriali: “La Tav non deve morire”
Gli industriali non desistono: fermare i lavori della Tav sarebbe una richiesta irrituale, oltre che “irresponsabile e illegittima”. Con l’Unione industriale torinese anche i costruttori edili che, durante una conferenza stampa hanno chiesto ieri al governo che i lavori proseguano. Un centinaio i presenti, esponenti delle categorie economiche, produttive e del mondo politico piemontese. “Bloccare l’opera vuol dire rendere inutile l’intero Corridoio Mediterraneo, condannare il Piemonte al tutto su gomma, tenersi una linea ferroviaria di oltre 150 anni fa”, dice il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli. “E’ in gioco il futuro delle nostre aziende e dei nostri figli. Torino potrebbe diventare un binario morto”, osserva Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi.
Ferita Daisy Osakue. Razzismo? E’ polemica
Forse non potrà gareggiare agli Europei di atletica Daisy Osakue la giovane primatista italiana under 23 di lancio del disco, di origini nigeriane, nata a Torino, che è stata colpita al viso da un uovo scagliato da un’auto la scorsa notte a Moncalieri. All’Oftalmico di Torino le hanno riscontrato una lesione alla cornea: la giovane dovrà essere operata per rimuovere un frammento di guscio d’uovo conficcatosi nell’occhio. I carabinieri stanno cercando gli autori di questo gesto. Giorni fa,sempre a Moncalieri, erano state lanciate uova contro l’abitazione di anziani. Scoppia puntuale la polemica politica: Renzi che condanna il clima di razzismo secondo lui oggi diffuso, la Lega che replica sostenendo che tali episodi non possono essere ricondotti al movimento politico e Salvini in persona che dice di volere incontrare l’atleta e condanna l’episodio di violenza. Il segretario Pd Maurizio Martina: “Chi nega la spirale razzista che sta crescendo nel Paese se ne rende complice”. In Consiglio Comunale, il presidente della Sala Rossa, Fabio Versaci, ha espresso, a nome dell’Aula, solidarietà all’atleta, auspicando che la giovane possa partecipare ai prossimi campionati europei di atletica, in programma a Berlino. Solidarietà anche dal presidente del Consiglio Regionale Nino Boeti.

