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Scontro Treno-Tir, l’inchiesta si allarga

Si amplia l’inchiesta sul disastro ferroviario di mercoledì scorso quando, sulla linea Ivrea-Chivasso, morirono due persone. La procura di Ivrea ha acquisito le scatole nere del convoglio e in queste ore sta valutando la posizione delle due società responsabili del trasporto eccezionale. Per una di queste lavora  Darius Zujis, l’autista lituano di 39 anni che era alla guida del tir, e per ora il solo momento indagato. La seconda società è quella che si è occupata dell scorta del trasporto eccezionale. Potrebbero essere emessi nuovi avvisi di garanzia nei prossimi giorni, nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo e disastro ferroviario.

 

(foto mm – il Torinese)

M5S fa saltare il consiglio comunale. Pd in piazza

E’ la prima volta dall’inizio della consiliatura che il  Movimento 5 Stelle non prende parte alla seduta del Consiglio comunale di Torino, facendo saltare i lavori. Oggi lo ha fatto per protestare contro quella che definisce una “democrazia a sovranità limitata” a proposito della scelta del presidente Mattarella, di bocciare il governo di Giuseppe Conte. Una decisione che “mette in discussione il voto degli italiani”. Contrario all’iniziativa il consigliere  leghista Fabrizio Ricca, come il capogruppo di Forza Italia, Osvaldo Napoli. Favorevole invece  l’ex azzurro Roberto Rosso. I consiglieri del Pd Lo Russo e Carretta hanno polemicamente consegnato copia della Costituzione al presidente del consiglio comunale, il grillino Versaci. Intanto in piazza Castello si e’ tenuta la manifestazione del partito democratico. (Foto: il Torinese)

Appendino: “Ci vuole il cambiamento”

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ieri sera, dopo l’affossamento mattarelliano del governo del prof. Giuseppe Conte ha postato su Facebook: “Questo Paese ha bisogno di un cambiamento vero e ne ha bisogno il prima possibile. Ringrazio Luigi Di Maio, il MoVimento 5 Stelle e tutti quelli che fino ad oggi si sono battuti per questo obiettivo. E che sono sicura continueranno a farlo, fino alla svolta”. la prima cittadina – come le compete, nel suo ruolo istituzionale – non ha ovviamente protestato contro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ci hanno pensato gli attivisti pentastellati che nella serata di ieri, davanti alla prefettura si sono riuniti per manifestare la loro contrarietà alla decisione del capo dello Stato.

 

(foto: il Torinese)

La maratona dei rifiuti per un Po più pulito

#pulitour, successo per la maratona di raccolta rifiuti lungo le rive del fiume organizzata da Città di Torino, Università, Politecnico, CUS Torino e Amiat Gruppo Iren


L’abbandono di rifiuti nell’ambiente in Italia genera costi diretti che vanno da 1,2 a 2,3 miliardi di euro l’anno, secondo le stime dello studio di caratterizzazione su fenomeno del littering in Italia promosso da AICA Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, sostenuta dal Ministero dell’Ambiente per la Tutela del Territorio e del Mare, dal Consorzio Nazionale Imballaggi CONAI e dai sei consorzi di Filiera e condotta da sociologi del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli studi di Torino. Il termine inglese littering con il quale si definisce questo fenomeno indica l’abbandono – deliberato o involontario – di rifiuti di piccole dimensioni in spazi pubblici o aperti all’utilizzo pubblico come strade, piazze, parchi, spiagge e boschi. Il littering non è solo un fenomeno diffuso, ma le sue conseguenze iniziano a essere sempre più note e preoccupanti: circa l’80 per cento dei rifiuti che si trovano in mare provengono dall’entroterra, e l’inquinamento provocato ha gravissimi impatti sull’ecosistema, sulla salute ma anche sui conti pubblici. Proprio per contrastare questo fenomeno, per il secondo anno, in occasione del “Festival dello sviluppo sostenibile” e dell’iniziativa “Let’s clean up Europe”, Città di Torino, Università, Politecnico, CUS Torino e Amiat Gruppo Iren hanno organizzato oggi il Waste Mob 2018 #pulitour, una maratona non competitiva #freelittering lungo le rive del Po. Il lungo fiume, infatti, è una delle aree verdi di maggiore rilievo naturalistico e paesaggistico di Torino; gli organizzatori hanno proposto ai propri studenti e dipendenti, ma anche a tutti i cittadini, un percorso di raccolta rifiuti lungo le rive, con partenza e arrivo in piazza Vittorio Veneto. Il Waste Mob 2018 si inserisce nell’ambito delle iniziative della Città di Torino “#pulitour”, organizzate in numerosi quartieri per combattere il degrado e sensibilizzare i cittadini; l’evento è stato inoltre organizzato in concomitanza con la domenica per la sostenibilità (ogni ultima domenica del mese) e fa parte di Torino resiliente, rassegna organizzata dalla Città per la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Lo scorso anno, per la prima edizione, 150 partecipanti hanno raccolto 140 chili di rifiuti nei 5 chilometri del percorso. Per questa edizione gli iscritti sono stati oltre duecento, suddivisi in quattro squadre, che hanno raccolto i rifiuti differenziandoli per tipologia. Al termine della manifestazione la Sindaca Chiara Appendino e l’Assessore per le Politiche all’Ambiente Alberto Unia insieme a Christian Aimaro, Presidente AMIAT Gruppo Iren, al Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio, al Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e ai rappresentanti del Green Team Polito e di Green Office Unito, Patrizia Lombardi ed Egidio Dansero, hanno accolto i partecipanti, decretando il simbolico vincitore (il team che avrà raccolto più rifiuti), anche se alla fine avranno vinto tutti perché tutti avranno contribuito a migliorare la qualità dell’ambiente della città. Infine, per rimarcare come i rifiuti non siano sempre da considerare come oggetti che non servono più, ma possano vivere una seconda vita, in chiusura della manifestazione sono stati consegnati all’Istituto Comprensivo “A. Peyron – Umberto I” di Torino i pc portatili rigenerati dal team studentesco del Politecnico WEEE open, che saranno impiegati per le attività di Scuola in Ospedale condotte dall’Istituto.

Pd e M5S sulle barricate

Una manifestazione è in corso questa sera davanti alla prefettura di Torino. Diversi attivisti e consiglieri comunali e circoscrizionali dei Cinque stelle sono scesi in piazza per protestare contro la decisione del presidente della Repubblica di respingere la lista dei ministri di Giuseppe Conte. Il Pd, attraverso un post su Facebook del segretario torinese Mimmo Carretta invita invece a partecipare a un presidio in difesa della Costituzione che si terrà domani alle 18,30 in piazza castello.

Torino alla conquista della Russia

Un nuovo protocollo d’intesa sarà siglato a settembre a Torino, tra la Città e San Pietroburgo. La sindaca Appendino, lo fa sapere dalla Russia dove ha partecipato all’International Economic Forum. A San Pietroburgo la prima cittadina ha incontrato il governatore Georgy Poltavchenko. “Con il Politecnico, l’Università e le imprese – commenta la sindaca  – possiamo sviluppare e disegnare un nuovo modello di industria 4.0, puntando sull’innovazione, l’eccellenza e il know how del nostro territorio”. La collaborazione tra le due città riguarderà settori come l’automotive e le aziende, la guida autonoma in città, l’innovazione e l’industria 4.0, il  farmaceutico, e la nuova linea della metropolitana. 

La bomba del Lingotto neutralizzata alle 13

AGGIORNAMENTO Alle 13,02  di domenica l’ordigno è stato neutralizzato dagli artificieri. Il “coprifuoco” nella zona prosegue per consentire lo svolgimento completo delle operazioni necessarie a rendere del tutto inoffensiva la bomba.

Domenica  alle 8 prende il via il piano  per il disinnesco della bomba lanciata da un aereo angloamericano durante il secondo conflitto mondiale e ritrovata inesplosa  nei giorni scorsi vicino al Lingotto di Torino. In 2500 dovranno lasciare abitazioni, hotel, negozi nella zona rossa. Allestito un punto di ospitalità al Palavela.  Fermi anche la metropolitana e il traffico stradale, le corse dei treni e il traffico aereo nello scalo di Caselle. Bloccate anche le forniture di gas ed energia elettrica e i segnali di telefonia mobile. Le forze dell’ordine hanno attivato  speciali servizi anti-sciacallaggio. Toccherà agli artificieri del 32esimo Reggimento genio guastatori dell’Esercito mettere in sicurezza la bomba da 130 kg, che verrà fatta esplodere nel poligono militare di San Maurizio Canavese. L’operazione di disinnesco si svolgerà tra le 9,30 e le 15,30.

 

(foto: il Torinese)

 

Nuovo assetto per il Salone del Libro

Per il Salone del libro di Torino è previsto un nuovo assetto in cui la parte culturale e quella gestionale saranno distinte. La prima sarà affidata alla Fondazione per la cultura, che si occuperà dell’organizzazione dei contenuti e di tutto il Salone Off, nonché della ricerca di sponsorizzazioni presso partner privati, e lo farà attraverso una convezione tra Regione e Comune che si sta definendo e che dovrà contenere elementi cruciali come la tutela dei lavoratori della Fondazione per il libro e la condivisione delle scelte sulla governance. Per quanto riguarda gli aspetti gestionali, verrà individuato un partner privato con gara, con un investimento economico da parte della Regione, tramite Scr (la società di committenza regionale) e il Circolo dei lettori. All’interno della Fondazione per la cultura verrà costituito un comitato di indirizzo, o una cabina di regia, dove siederanno oltre agli attori pubblici e al partner privato anche gli editori, che potranno peraltro partecipare alla gara per l’organizzazione del Salone. E’ quanto ha riferito in sesta Commissione l’assessora regionale alla Cultura, Antonella Parigi, che ha anche sottolineato come l’edizione 2018 della manifestazione abbia registrato oltre ad un successo sul piano culturale e di affluenza di editori e di pubblico, un importante avanzo di bilancio, dopo dieci anni di disequilibrio dei conti e la messa in liquidazione della Fondazione per il libro nel 2017, a causa di una perdita di 350 mila euro e della svalutazione del marchio. Sono intervenuti per chiedere chiarimenti il presidente di Commissione e i consiglieri dei gruppi M5s, Pd e Sel.

 lm – www.cr.piemonte.it

(foto: il Torinese)

Olio e vetri sulle strade del Giro

Nella notte vetri e olio sono stati collocati lungo il percorso della 20a tappa del Giro d’Italia che oggi parte da Susa per concludersi a Cervinia. In località La Cassa, sulla  provinciale di Caselette, è stato messo dell’olio da motore sull’asfalto e i carabinieri di Rivoli hanno dovuto bloccare la circolazione per pulire l’asfalto. Diversi cocci di vetro sono invece stati collocati su una rotonda a Villardora. La Questura di Torino sta indagando per scoprire i responsabili e ritiene che gli episodi siano legati alla corsa ciclistica. Intanto il movimento No-Tav ha comunicato l’organizzazione di un presidio di protesta a Susa contro la  Torino-Lione e per la Palestina.

 

(foto: il Torinese)

Ordigno bellico: ecco l’area da evacuare

Domenica 27 maggio avranno luogo le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico, ritrovato nel cantiere a fianco del centro commerciale in zona Lingotto il 16 maggio scorso; circa 2000 persone saranno evacuate, la metropolitana limitata a Porta Nuova e le linee di tram e bus interessate saranno deviate per tutta la durata delle operazioni, che avranno inizio alle 9.30. 

Area interdizione

Le operazioni di rimozione delle spolette dureranno tra le due e le sei ore, poi l’ordigno sarà trasportato in territorio di altro comune per il brillamento. Nei prossimi giorni la sindaca di Torino predisporrà un’ordinanza per definire le norme di sicurezza necessarie. A seguito di ulteriori accertamenti dell’Esercito sull’ordigno, infatti, si è deciso di estendere le prescrizioni della zona Rossa a tutta l’area Gialla. Il punto di coordinamento e controllo dell’intera attività di disinnesco sarà allestito presso il Centro comunale di protezione civile del Comune di Torino, in via delle Magnolie n.5. “Il Comune di Torino è incaricato di tenere diretti contatti con i soggetti istituzionali, gli Enti e le Aziende interessate per l’efficiente composizione e operatività della struttura di coordinamento”, spiega l’ordinanza prefettizia pubblicata poche ore fa. Le operazioni di disinnesco saranno guidate, com’era avvenuto per quelle di messa in sicurezza dell’ordigno, dagli artificieri del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano.


Ecco quindi come avverranno le operazioni di sgombero.
Zona Rossa e zona Gialla
Tutti i residenti saranno evacuati, così come avverrà per gli ospiti dei tre alberghi e del residence. Serrande dei negozi abbassate, tapparelle e persiane dovranno essere chiuse con i vetri spalancati per evitarne la rottura in caso di esplosione.
L’evacuazione dei circa 2000 residenti – e dei loro animali d’affezione – avverrà a partire dalle ore 8 di domenica 27 maggio e dovrà concludersi entro le 9,30. sarà adottata un’ordinanza istitutiva di divieti di transito e sosta con rimozione forzata. Chi non potrà allontanarsi per recarsi da parenti o amici potrà recarsi al Punto di raccolta di via Nizza angolo via Biglieri dove sarà condotto con alcuni mezzi gratuiti nel Centro di accoglienza del Palavela, in via Ventimiglia 145, da cui saranno riaccompagnate a operazioni terminate. Qui le persone evacuate potranno contare su assistenza e generi di prima necessità.
L’informativa per i cittadini
Nei prossimi giorni verrà diffusa una scheda informativa con i dettagli dell’operazione, allegata al presente comunicato. I volontari della Protezione civile, a partire da domani, si occuperanno della sua distribuzione nelle caselle postali e dell’affissione ad ogni portone. Sempre i volontari, insieme alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Municipale, saranno impiegati per il controllo degli accessi alle aree durante l’intervento degli artificieri.
Trasporto pubblico
La chiusura di via Genova e di via Nizza comporta la deviazione delle linee 1, 17 , 18, 35, 42, 74 e della linea extraurbana Torino-Alba su via Ventimiglia. Inoltre il servizio della metro da inizio servizio sarà limitato a Porta Nuova con istituzione di speciali navette sostitutive per piazza Carducci. Per i percorsi delle linee deviate si rimanda al sito Gtt.
Entro i confini delle due aree i segnali di telefonia mobile saranno sospesi durante il disinnesco per garantire la sicurezza degli operatori per essere ripristinati appena possibile. Possibile sospensione delle forniture di gas ed energia.

 

www.comune.torino.it

(foto: il Torinese)