AGGIORNAMENTO Per le festività natalizie sarà completamente agibile l’area del parcheggio sotterraneo delle piazza. La procura ha emesso il decreto di dissequestro
La Città di Torino si augura che possano esserci appena possibile le condizioni per il dissequestro dell’area di piazza San Carlo posta sotto indagine per i fatti drammatici dello scorso 3 giugno. Lo scopo è di procedere alla messa in sicurezza dell’area e restituire il parcheggio all’utilizzo della cittadinanza. L’area (nella foto) si trova a destra del monumento equestre a Emanuele Filiberto, il Caval ‘d Brons, adiacente alla rampa di accesso al parcheggio interrato dove cadde la ringhiera nella calca.
Da allora la zona è recintata ed è meta di tanti turisti e torinesi che hanno lasciato fiori o biglietti o striscioni in memoria di Erika Pioletti, la 38enne di Domodossola morta per le conseguenze di quella serata. Le tempistiche e le modalità di dissequestro spettano però alle “esigenze di accertamento dell’Autorità giudiziaria” osserva il Comune in una nota.
(foto: il Torinese)

Parola fine sulla brutta storia delle
Mauro Laus, il suo vice Nino Boeti, Raffaele Gallo, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno)
Usando una mappa di piazza San Carlo, le persone rimaste ferite in quella maledetta sera del 3 giugno, possono segnare il punto esatto dove si trovavano
denuncia) che sono stati invitati a compilarlo. La compilazione avviene nelle stazioni dei carabinieri e nei comandi e uffici delle forze dell’ordine del territorio di residenza delle parti lese, in diverse località italiane.
La “
1,30, così da poter disporre di un biglietto valido a Torino e in tutti i Comuni della cintura. Ma a Palazzo Civico, ad incominciare dalla sindaca Appendino, sono molto prudenti per evitare il malcontento degli utenti. Si sta inoltre pensando
di valorizzare gli abbonamenti
Se non un flagello, quasi. E’ una vera e propria invasione quella delle cimici asiatiche, che non sono pericolose per l’uomo ma molto dannose per l’agricoltura
Poiché “Manca di capacità di autocontrollo, che invece si deve ragionevolmente pretendere da un organo di polizia”
Soltanto il 14,5% dei piemontesi, poco più di uno su 10, nel 2016 non ha partecipato ad almeno una attività culturale.
al37,9% e 27,2%).Cresce anche la presenza a spettacoli teatrali, 19,5%, e diminuisce quella ai concerti di musica classica, appena sopra al 9 per cento. Meno di un piemontese su due legge libri o quotidiani: solo il 48,1% afferma di avere letto almeno un libro nell’arco dell’anno. E, dato negativo, scendono le risorse pubbliche e private destinate alla cultura: nel 2015 erano poco meno di 245 milioni di euro (-2%). Le imprese del mondo culturale nel 2016 nella nostra regione sono sono 21.156 con circa 81 mila occupati.