A causa di un guasto tecnico alla stazione di Porta Susa si stanno verificando ritardi anche di oltre un’ora nel traffico ferroviario. Verso le 7.30 di questa mattina il sistema di distanziamento e dei segnali dei treni ha iniziato a non funzionare a dovere. Sono nove i treni dell’ Alta Velocità e dodici i regionali ad avere subìto le conseguenze. Sei treni regionali sono stati
cancellati e i ritardi hanno coinvolto anche altre stazioni, compresa Porta Nuova, dove numerosi passeggeri in attesa di partire si sono ammassati vicino ai binari. I tecnici stanno lavorando per risolvere il guasto.
(foto: il Torinese)
Questo inizio di settimana era stato piacevole, con temperature gradevoli e fresco nelle ore mattutine e notturne
scena meteorologica almeno fino alla fine di agosto. Il livello di eventi sanitari dovute alle condizioni meteo tornerà all’allarme fino a oggi, venerdì, quando si prevede, oltre al caldo tassi di umidità attorno al 60% e un’alta concentrazione di ozono negli strati bassi dell’atmosfera.
Monginevro, e del valico stagionale del Colle della Scala, mentre la Francia ha sospeso il trattato di Schengen. I continui respingimenti aumentano il lavoro del commissariato. Come se non bastasse, nelle ultime settimane si verifica un nuovo fenomeno: i treni regionali in partenza dalla stazione di Torino Porta Nuova sono carichi di migranti, quasi tutti del Centro Africa, con l’obiettivo di espatriare verso il territorio francese passando dal tunnel ferroviario del Fréjus, rischiando la vita. L’organico di polizia previsto a Bardonecchia è di 80 unità, ma in forza al commissariato ci sono oggi solo 54 persone
Dal Ministero delle Infrastrutture è stato promesso di valutare con la massima attenzione le proposte e le criticità segnalate dalla Città di Torino.
Lo ha comunicato l’assessore comunale alla sicurezza Roberto Finardi in una lettera inviata al questore e al prefetto
dell’Interno, Marco Minniti, sono 70 nei primi 7 mesi e mezzo del 2017. Qui a Torino altri cinque extracomunitari sono stati espulsi dalla prefettura per «indole violenta e criminale»: tutti giovanissimi, tra 19 e 21 anni, giunti in Italia da minorenni non accompagnati, seguiti dai servizi sociali. Poi non hanno completato gli studi e non si sono adeguati alle regole delle strutture in cui erano inseriti, facendo una vita da balordi e piccoli criminali. Futuri terroristi? La sorveglianza su Porta Nuova, Porta Susa e l’aeroporto di Caselle da parte degli alpini della brigata Taurinense prosegue, così come sono attentamente monitorati dalle forze dell’ordine luoghi come il Duomo, la Sinagoga, piazza Castello e le vie del centro storico. Allo studio il posizionamento di barriere antisfondamento nei luoghi sensibili.
ono stati consacrati al ministero, al Sinodo Valdese, cinque nuovi pastori e pastore, presente il vescovo di Pinerolo, Derio Olivero, con il suo predecessore, Pier Giorgio Debernardi
fraterni e vivaci. Il Buon Pastore ci vuole in cammino insieme e il suo sguardo già abbraccia tutti noi, discepoli suoi che Egli desidera vedere pienamente uniti. Camminare verso la piena unità con sguardo di speranza che riconosce la presenza di Dio più forte del male, è tanto importante. Lo è specialmente oggi, in un mondo segnato da violenza e paura, da lacerazioni e indifferenza, dove l’egoismo di affermarsi a discapito degli altri oscura la semplice bellezza di accogliersi, condividere e amare. Ma la testimonianza cristiana non può cedere alla logica del mondo: insieme aiutiamoci a scegliere e
Il presidente della Regione Sergio Chiamparino sperava che almeno qualcosa del summit del G7 delll’economia e del lavoro restasse a Torino. Ma le ragioni della sicurezza hanno prevalso e così i lavori dei ministri dei Paesi europei non si svolgeranno più al Lingotto, bensì alla reggia di Venaria, più facilmente difendibile dagli attacchi dei contestatori. In un primo tempo si pensava almeno di ospitare in città le delegazioni diplomatiche, ma si sarebbe presentato lo stesso problema di sicurezza. I ministri e il loro seguito alloggeranno forse al Castello di Pavone e all’Antica zecca. A Torino, del vertice in programma dal 26 al 30 settembre resteranno solo le manifestazioni di protesta promosse dalla sinistra estrema che ha organizzato un vero e proprio controvertice, da tenersi probabilmente ai Murazzi, intitolato “Proxima”. C’è da augurarsi che i più esagitati non mettano a ferro e fuoco la città.