Se non un flagello, quasi. E’ una vera e propria invasione quella delle cimici asiatiche, che non sono pericolose per l’uomo ma molto dannose per l’agricoltura. E la situazione è sempre più grave in Piemonte, tanto che la a Regione chiede a tutti i cittadini di eliminare insetti e uova da ogni possibile riparo. L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, il dirigente del settore fitosanitario Mauro Giachino e il presidente di Agrion, la Fondazione per la ricerca l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, hanno inviato una lettera a tutti i Comuni chiedendo di affiggere nei punti informativi la scheda con le informazioni sulla cimice e con i consigli per eliminarne la proliferazione. “In autunno gli insetti – si legge nella lettera di Regione e Agrion – si ammassano a volte a migliaia in particolare in ambienti riparati come verande e sottotetti. A scopo preventivo si devono utilizzare zanzariere o sigillare eventuali fessure. Cimici e altri ‘intrusi’ possono essere eliminati con aspirapolvere. In attesa che nuove tecniche di lotta siano messe a punto, ogni azione può contribuire al contenimento di questo insetto”.
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