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Salvini twitta, la procura non gradisce il metodo

Il ministro  dell’interno Matteo Salvini annuncia via Twitter che in mattinata a Torino la polizia ha arrestato “15 mafiosi nigeriani” ma Armando Spataro, procuratore capo a Torino, non gradisce la modalità della comunicazione, affermando che potrebbe causare danni all’operazione in corso. Si legge nel comunicato stampa della procura: “Ci si augura che per il futuro il ministro dell’Interno eviti comunicazioni simili”  e “voglia informarsi sulla tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso”.

Dalle Ogr di Torino un messaggio politico

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di Ibis

L’avvertimento del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ( la pazienza degli imprenditori , di tutte le categorie, nei confronti del governo è al limite) sarà sicuramente risuonato come un forte campanello d’allarme nelle orecchie del vice premier Salvini e della Lega che hanno nel Nord produttivo il loro grande bacino di consensi. Solo il TG1 ,nella nuova versione pentastellata, ha cercato di minimizzare la portata della riunione di Torino e ha fatto seguire , allo striminzito servizio sull’assemblea, una intervista , in vero poco convincente, del prof Ponti, consulente del ministro dei trasporti Toninelli, che ,come già avvenuto in un confronto a “Porta a Porta” con il commissario Tav Foietta, , è apparso molto confuso e di parte nel sostenere l’inutilità della Torino-Lione. L’assemblea di Torino alle OGR, che ha visto insieme 12 associazioni imprenditoriali di categoria, dagli industriali , agli artigiani, agli agricoltori alle cooperative, è stata definita storica. In campo è scesa la ” nazionale del Pil” , ha detto il moderatore , il vice direttore della Stampa Zatterin: in sala 3 mila associati in rappresentanza di aziende che producono il 65% del Prodotto interno lordo e l’80% delle esportazioni italiane. Il Prof Roberto Zucchetti della Bocconi ha riassunto i termini della questione infrastrutture e l’importanza del collegamento Torino-Lione ( ma perchè il TG1 Non ha intervistato anche lui?): a cosa serve costruire una ferrovia mentre oggi si parla di economia dematerializzata? Si è domandato. E perché il corridoio Est- Ovest attraverso le Alpi e verso la Francia è importante? L’Italia esporta soprattutto prodotti dell’industria manifatturiera e per produrli deve importare prodotti grezzi e materie prime, ha detto. E non è vero che è diminuita la quantità di merci che attraversa le Alpi dal Piemonte verso la Francia, il Belgio, l’Inghilterra e la penisola iberica. Zucchetti ha sottolineato come la vecchia galleria , voluta da Cavour, sia del tutto inadeguata anche per la sicurezza: non possono ad esempio transitare contemporaneamente due treni merci nelle due direzioni., né i nuovi grandi convogli che possono portare fino a 60 Tir per volta trainati dalle nuove potenti locomotive. La pendenza nel tunnel è troppa, mentre il nuovo correrebbe praticamente in piano sotto la montagna. Non si capisce, ha aggiunto, come gli ambientalisti siano contrari , preferendo le migliaia di Tir sull’autostrada e i no Tav non abbiano detto nulla sulla costruzione della seconda galleria autostradale del Frejus. Oggi quello che serve è il trasporto combinato treno-camion: il treno pe le lunghe distanze e i camion che dagli interporti portano le merci a destinazione. Tutte le sigle presenti si sono dette convinte dell’utilità del Tav Torino Lione. E alla fine dell’assemblea hanno firmato un documento nel quale è scritto: ” sarebbe inconcepibile fermare i cantieri delle Grandi Opere e rimettere in discussione investimenti infrastrutturali già valutati, discussi, rivisti, progettati ,concordati, finanziati e ormai in corso di realizzazione” E ancora : ” la vera posta in gioco sulla Torino-Lione e sulle altre Grandi Opere Strategiche è soprattutto la realizzazione di una grade opportunità di crescita per l’Italia, una leva per una trasformazione economica e sociale in grado di aumentare la qualità dello sviluppo e di garantire il benessere delle future generazioni”. Nel documento anche una valutazione dei vantaggi ambientali del potenziamento del trasporto ferroviario :un milione di Tir in meno e la riduzione di emissioni inquinanti stimate in 3 milioni di tonnellate equivalenti di CO2. Con il Tav Torino-Lione non si spostano solo merci : si andrebbe da Milano a Parigi in 4 ore e mezza e da Torino a Parigi in 3 ore e mezza. Pe costruirla si creerebbero 5 mila posti di lavoro all’anno per dieci anni , l’Europa finanzierebbe il tunnel per il 50%. Si calcola che interrompere i lavori e non farla più costerebbe all’Italia 4 miliardi, fare la linea 2 miliardi e 900 milioni.

 

 

Gli imprenditori: “Pazienza al limite”

Tremila imprenditori grandi e piccoli oggi alle Ogr per dire sì alla tav e allo sviluppo di Torino e del Paese. “Siamo qui perché la nostra pazienza è quasi limite e per mettere insieme 12 associazioni tra cui alcune concorrenti tra loro: artigiani, commercianti, cooperative, industriali”. Se siamo qui “qualcuno si dovrebbe chiedere perché. La politica è  troppo importante per lasciarla solo ai politici”. Queste le parole del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, rilasciate all’Ansa  prima  della manifestazione. “Noi non siamo il partito del PIL, né vogliamo fare un partito. Siamo i protagonisti dell’economia, con impegni, rischi e mutui. E se siamo qui oggi forse è perché si sta superando il senso del limite e della sostenibilità”, ha aggiunto.

 

(Foto Confindustria)

Un anno di cassa integrazione a Mirafiori

Cassa integrazione straordinaria, a Mirafiori, dal 31 dicembre 2018 fino al 29 dicembre 2019. Fca lo ha comunicato alle organizzazioni sindacali. Saranno coinvolti circa 3mila lavoratori e gli  ammortizzatori sociali serviranno per l’avvio produttivo della 500 Elettrica e la formazione dei lavoratori. A inizio 2019 è previsto il trasferimento di lavoratori dall’Agap di Grugliasco a Mirafiori fino a 800 addetti.

Eternit: fuori Torino processo eterno

In settimana si è scritta una nuova pagina nella ormai lunga Odissea giudiziaria dell’Eternit. Il troncone dell’ex Eternit bis davanti al Tribunale di Torino, che riguarda i casi di due decessi di lavoratori dell’ex Saca di Cavagnolo è arrivato ad un primo punto fermo. Il pubblico ministero Gianfranco Colace, nell’udienza di giovedì 29 novembre, ha chiesto la condanna di Stephan Schmidheiny a sette anni di reclusione per il reato di omicidio colposo al termine della sua requisitoria, portata avanti per circa tre ore con toni pacati ma al tempo stesso appassionati. Non c’è stato, da parte della pubblica accusa il riconoscimento delle attenuanti generiche anche se sarà poi il Tribunale a dover giudicare. Il prossimo appuntamento del calendario processuale è previsto per il 15 gennaio prossimo, alle ore 9.30, quando parleranno i legali delle parti civili costituite e l’avvocato Astolfo Di Amato, che difende il multimilionario svizzero. Tra le parti civili ci saranno i familiari di Giulio Testore di Cavagnolo, assistiti dall’avvocato Ezio Bonanni e l’Osservatorio nazionale amianto-Ona, assistito dall’avvocato Andrea Ferrero Merlino. E l’Ona in una nota evidenzia che mentre a Torino il procedimento è proseguito e sta arrivando ad punto di svolta nelle altre sedi il processo langue, in Sicilia, come a Modena e Reggio Emialia e, soprattutto a Vercelli dove c’è il maggior numero di casi vista la competenza territoriale per Casale Monferrato, mentre a Napoli è ‘scontro’ frontale con le agguerrite difese di Schmidheiny. “L’Ona continua il suo impegno al fianco delle vittime dei cinque stabilimenti Eternit per rendere giustizia alle vittime – dichiara l’avvocato Bonanni – e il 15 gennaio ci assoceremo alle richieste del pubblico ministero nel chiedere la condanna di Stephan Schmidheiny”.

Massimo Iaretti

 

 

Intelligenza artificiale? A Torino è di casa

HPc4ai, ovvero High Performance Computing for Artificial Intelligence, è una piattaforma che collega Università e Politecnico di Torino con le imprese locali. Il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino gestisce questo  Centro di Competenza sul Calcolo ad Alte Prestazioni per l’Intelligenza Artificiale, sostenuto dalla Regione con 4,5 milioni di euro di fondi europei per le infrastrutture. I due atenei torinesi collaborano per creare una nuova struttura in grado di collaborare con le aziende del accelerando la loro capacità di innovazione su tutti i temi legati all’Intelligenza Artificiale e all’analisi dei Big Data, all’Industria 4.0 e al processing dei dati. Lo scopo è  creare innovazione, trasformando la ricerca in prodotti e servizi.

Fca annuncia: “500 elettrica a Mirafiori”

Fca ha annunciato la produzione a Mirafiori della 500 elettrica. L’amministratore delegato Mike Manley e il responsabile delle attività europee, il torinese, Pietro Gorlier lo hanno annunciato ai sindacati. Torino si proporrà sempre più come Polo del lusso, poiché l’auto è un modello Premium: ” non sarà super economico”, dicono i vertici aziendali. A Mirafiori sarà  attiva anche la produzione della Maserati nelle versioni elettriche e ibride. Dice  Gorlier: “Con la 500 elettrica il restyling dei modelli, Levante, Quattroporte e Ghibli, l’obiettivo della piena occupazione nel polo torinese si otterrà nel 2020”. La 500 è un modello storico, produrlo a Torino,  nello stabilimento di Mirafiori, ha un significato simbolico.

 

(foto: il Torinese)

Beccati i baby vandali che rapinavano e devastavano

I carabinieri hanno sgominato una baby gang protagonista di  furti e atti vandalici a Torino. I sette adolescenti, denunciati, tutti in età compresa tra i 15 e i 17 anni, di origine marocchina. Le accuse sono per rapina aggravata in concorso e danneggiamento. Due erano già stati arrestati nei mesi scorsi per rapina. Sei  tra loro sarebbero i vandali che hanno devastato nella notte tra il 1° e il 2 maggio la piscina Cecchi, in borgo Aurora, dove avevano gettato nella vasca teloni e materassini, spaccato i mobili degli uffici e degli spogliatoi, sporcato i pavimenti e rubato un defibrillatore. Sono inoltre  accusati di sei rapine ai danni di 11 coetanei minacciati con cocci di vetro, al Valentino e ai Murazzi. 

Infrastrutture, Chiamparino lancia il “patto del Nord Ovest”

Dalla Liguria il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, lancia una proposta di coordinamento tra le Regioni del Nord-ovest sul fronte delle infrastrutture. Il governatore è intervenuto ieri all’assemblea di Confindustria a Genova, dove  ha sostenuto che “avendo realtà economiche e interessi comuni, queste Regioni costituiscano su progetti infrastrutturali delle strutture di governance leggere, non parlo di consigli di amministrazione o nuovi enti, che ci consentano di elaborare piani strategici e, su questa base, di dialogare con le nostre comunità e di negoziare con il Governo nazionale e l’Europa per far procedere le nostre strategie” Secondo Chiamparino queste governance leggere  “non vanno limitate a Tav e Terzo valico, che sono opere imprescindibili se vogliamo costruire un futuro all’insegna dello sviluppo, della sicurezza e del miglioramento ambientale, o alle piattaforme logistiche, ma possono essere allargate ad altri temi come i collegamenti aeroportuali, ad esempio, o il turismo. Se poi riuscissimo a implementare questo disegno con una maggiore acquisizione di autonomia, attraverso l’utilizzo delle opportunità che ci consente l’articolo 116 della Costituzione, questo servirebbe alle nostre comunità e al nostro Paese”.

Quale futuro per Fca a Torino?

Per riportare l’attenzione sull’automotive, sono in corso diverse iniziative a Torino e in Piemonte, che vedono protagonisti i sindacati. Una delegazione del sindacato Fiom-Cgil è stata ricevuta in Consiglio regionale dal presidente Nino Boeti, dal consigliere segretario Giorgio Bertola e dal presidente della terza Commissione Raffaele Gallo. Erano presenti numerosi consiglieri e consigliere. Il sindacato in questi giorni ha distribuito più di 20 mila volantini nei luoghi principali della città. Inoltre sabato 17 novembre si è svolto un presidio in piazza Castello per rimettere al “centro dell’attenzione” la situazione economica di Torino e in particolar modo quella del più grande e storico settore industriale. “Abbiamo chiesto un incontro con i gruppi consiliari presenti in Regione e in Comune in vista dei consigli congiunti aperti previsti il 13 dicembre per esprimere le nostre preoccupazioni e le nostre proposte, intanto continuiamo a parlare con i cittadini” hanno spiegato. “C’è bisogno di avere un’idea di sviluppo economico. Noi pensiamo che si debba partire dal non perdere e rilanciare ciò che già abbiamo. Vogliamo porre la questione economica e occupazionale come una priorità assoluta per Torino e il benessere economico della collettività” ha affermato Edi Lazzi, segretario provinciale della Fiom-Cgil. Nel suo intervento, il sindacalista ha più volte sottolineato come Torino stia attraversando un periodo di profonda crisi economica e di prospettiva sul suo futuro. Il settore industriale più importante, che è quello automobilistico, ha visto in questi anni calare drasticamente il numero delle auto prodotte e di conseguenza gli occupati.