L’alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle al governo nazionale è come il cacio sui maccheroni per Chiara Appendino. La sindaca, politicamente ammaccata da vicende giudiziarie e politiche, in questo modo può sperare in una tregua da parte del Pd, che l’ha duramente attaccata in questi primi anni di mandato a Palazzo Civico. La prima cittadina ora potrà cercare di portare avanti i suoi progetti come l’area di crisi torinese e il fondo per ridurre il debito. Nelle scorse settimane la sua maggioranza stava per esplodere dopo le polemiche sulle mancate olimpiadi e sulla tav. Il pd formalmente dice di voler mantenere la linea dura, ma sarà inevitabile un ammorbidimento verso la sindaca e la sua giunta. In politica mai dire mai. Ora l’opposizione vera toccherà a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e la prima cittadina si muoverà più serena verso il traguardo delle elezioni comunali del 2021.

In città hanno preso servizio i primi nuovi autobus gialli e blu (i colori di Torino) con motorizzazione Euro 6, in centro. In occasione dell’apertura delle scuole ne circoleranno altri. In tutto sono diverse decine e viaggeranno sulle linee 18, 56, 68 e 35 . A fornirli il gruppo Daimler-Mercedes che ha vinto la gara indetta da Gtt. L’investimento ammonta a 31 milioni di euro e quello per la sola fornitura dei bus di 21, finanziato per il 50% della Regione Piemonte e per il 50% dal Gtt. “Entro febbraio 2020 un bus su 6 sarà nuovo, oltre a 35 tram. L’obiettivo è di arrivare entro un anno a 300-350 mezzi nuovi su 800″, commenta la sindaca Chiara Appendino.