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Vaccine Day di domenica 27 dicembre, ecco le prime strutture in Piemonte

“Anche il Piemonte prenderà parte, domenica 27 dicembre, al Vaccine Day e somministrerà le prime 910 dosi di vaccino Anticovid in sette strutture ospedaliere e tre Case di riposo”. Lo hanno annunciato  in Quarta Commissione, presieduta da Alessandro Stecco, l’assessore alla Sanità Luigi Icardi e il coordinatore per la gestione dell’area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi Antonio Rinaudo.

“Le strutture ospedaliere coinvolte – hanno aggiunto – saranno l’Amedeo di Savoia, il San Giovanni Bosco, il Mauriziano e la Città della Salute a Torino, l’Arrigo ad Alessandria, il Maggiore della Carità a Novara e il Santa Croce e Carle a Cuneo. Le Case di riposo, invece, quella della Città di Asti, la De Pagave di Novara e quella di Rodello a Cuneo. Sono già stati costituiti i team di chi vaccinerà e raccolti i dati di chi si sottoporrà alla vaccinazione, che verranno poi registrati sulla piattaforma nazionale”.

Dopo le festività natalizie, invece, avrà inizio la prima fase della vaccinazione, “che riguarderà il personale sanitario di tutti i presidi ospedalieri e tutto il personale sanitario, amministrativo e di servizio che vi opera, inclusi i volontari delle Croci e il personale delle Case di cura private per ottenere un sistema di Ospedali quanto più possibile Covid free”.

L’assessore Icardi, con la direttrice del Servizio di riferimento regionale di epidemiologia (Seremi) Chiara Pasqualini e il direttore della Sanità Fabio Aimar, ha poi ribadito che il comportamento del Piemonte nella gestione e nella trasmissione dei dati al Ministero della Salute, da inizio pandemia a oggi, è stato “di assoluta correttezza”, illustrando alla Commissione i documenti dell’Istituto superiore di Sanità che lo certificano. L’argomento – è stato annunciato – verrà ulteriormente approfondito nella seduta di domani del Consiglio regionale attraverso la risposta a interrogazioni e interpellanze presentate dalle minoranze sul tema.

L’assessore alla Ricerca applicata per la gestione del Covid 19 Matteo Marnati, con il consulente strategico Pietro Presti, ha annunciato che “da oggi parte la riapertura della platea cui verrà effettuato il tampone, che coinvolgerà i contatti stretti, anche asintomatici, di chi è positivo”. Ed è possibile, inoltre, “fino al 6 gennaio, la prenotazione del tampone, tramite il medico di base, da parte degli over 65 con alcune patologie, non a scopo epidemiologico ma di prevenzione sanitaria e psicologica”.

Sono intervrenuti, per richiesta di approfondimento sulle tre informative, i consiglieri Mario Giaccone (Monviso), Domenico RossiMauro SalizzoniDaniele Valle (Pd), Francesca Frediani (M5s) e Marco Grimaldi (Luv).

Nessuna anomalia nel conteggio dei tamponi. Lo certifica l’Iss

Nessuna anomalia nella trasmissione dei dati Covid

E neanche nella definizione degli scenari che hanno segnato il passaggio del Piemonte in zona arancione e successivamente in zona gialla.

A mettere la parola fine alle polemiche sulla modalità di conteggio dei tamponi è l’Istituto Superiore di Sanità.

Bollettino Covid: in calo i contagi, 718. Ma aumentano i ricoveri

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 718 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 107 dopo test antigenico), pari al 6,9 % dei 10.362 tamponi eseguiti, di cui 4.524 test antigenici. Dei 718 nuovi casi, gli asintomatici sono 305 , pari al 42,5 %.

I casi sono così ripartiti: 215 screening, 321 contatti di caso, 182 con indagine in corso; per ambito: 35 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 51 scolastico, 632 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 193.091, così suddivisi su base provinciale: 17.141 Alessandria, 9.497 Asti, 6.669 Biella, 26.739 Cuneo, 15.027 Novara, 101.622 Torino, 7.294 Vercelli, 6.457 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1036 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1609 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 230 (+ 9 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3409 (+20 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 37.441

I tamponi diagnostici finora processati sono 1. 877.409 (+10.362 rispetto a ieri), di cui 892.940 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 7.571

Sono 43 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 5 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 7.571 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.158 Alessandria, 464 Asti, 325 Biella, 836 Cuneo, 632 Novara, 3.486 Torino, 358 Vercelli, 242 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

144.440 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 144.440(+702 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 12.394 Alessandria, 7.278 Asti, 4.406 Biella, 19.505 Cuneo, 12.099 Novara, 77.052 Torino, 5.138 Vercelli, 5.216 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 659 extraregione e 693 in fase di definizione.

Covid, da gennaio prima fase vaccinale nei 28 presidi sul territorio piemontese

Sulle oltre 195 mila persone interessate circa 2/3 hanno già manifestato la volontà di sottoporsi al vaccino

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha definito l’organizzazione della prima fase di somministrazione dei vaccini contro il Covid-19, dopo il Vaccine Day europeo del 27 dicembre, verranno poi consegnati dalla Pzifer nei primi giorni di gennaio ai 28 hub ospedalieri individuati in tutto il Piemonte.

Al momento sulle oltre 195 mila persone interessate da questa prima fase della vaccinazione (120 mila operatori delle aziende sanitarie e 75 mila operatori e ospiti delle RSA) circa 2/3 hanno già manifestato la volontà di sottoporsi alla vaccinazione antiCovid.

Il programma per inoculare il vaccino prevede turni di otto ore ciascuno da effettuare sette giorni su sette. Su questa base si è individuato un fabbisogno di 143 medici e 160 infermieri, ai quali verranno affiancati 150 operatori socio-sanitari per l’igienizzazione delle postazioni e 145 amministrativi per gli adempimenti burocratici.

La vaccinazione del personale e degli ospiti delle Rsa sarà effettuata dal personale delle aziende sanitarie per quelle strutture che non possono procedere autonomamente. In tal caso la Protezione civile ha messo a disposizione 62 mezzi mobili.

Per la conservazione dei vaccini alla temperatura di -75° sono stati acquistati 30 congelatori.

«Lo sforzo organizzativo della struttura commissariale e di tutte quelle coinvolte è di estrema rilevanza – commenta Antonio Rinaudo, coordinatore generale/commissario per il piano vaccinazione Covid-19 dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte -. Dobbiamo plaudire l’impegno che tutte le strutture stanno garantendo per il raggiungimento del risultato positivo attraverso una campagna vaccinale unica nella storia, efficiente e completa».

Il Dirmei, il Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive, ha anche inviato le indicazioni operative per l’organizzazione del Vaccine Day del 27 dicembre, che vedrà la somministrazione delle prime 910 dosi di vaccino per il Piemonte. Nei prossimi giorni sono attese le prime adesioni.

«Vediamo finalmente la luce in fundo al tunnel – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, l’inizio della campagna vaccinale contro il Covid-19 segna un momento di svolta fondamentale nella lotta al virus, restituendo ancor più forza e importanza agli sforzi di contenimento fatti fino ad ora. Ringrazio tutti coloro che, a qualsiasi titolo, stanno rendendo possibile questa nuova e decisiva operazione sanitaria».

Covid: nell’ultimo bollettino 890 contagi, 29 vittime e ricoveri in calo

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 890 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 61 dopo test antigenico), pari al 10,4 % degli 8.544 tamponi eseguiti, di cui 3.275 test antigenici. Degli 890 nuovi casi, gli asintomatici sono 393, pari al 44,1 %.

I casi sono così ripartiti: 266 screening, 407 contatti di caso, 217 con indagine in corso; per ambito: 159 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 40 scolastico, 691 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 192.373, così suddivisi su base provinciale: 17.059 Alessandria, 9.476 Asti, 6.646 Biella, 26.675 Cuneo, 14.900 Novara, 101.282 Torino, 7.238 Vercelli, 6.447 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.031 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.619 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 221 (-13 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.389 ( -48 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 37.497

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.867.047 (8544 rispetto a ieri), di cui 889.569 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 7.528

Sono 29 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 4 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 7.528 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1152 Alessandria, 460 Asti, 321 Biella, 832 Cuneo, 628 Novara, 3.468 Torino, 356 Vercelli, 241 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

143.738 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 143.738 (+ 1.302 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 12.273 Alessandria, 7.250 Asti, 4.396 Biella, 19.443 Cuneo, 11.955 Novara, 76.767 Torino, 5.121 Vercelli, 5.185 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 656 extraregione e 692 in fase di definizione.

Il giallo del conteggio dei tamponi E’ polemica in Regione

E’ polemica politica in relazione ai dati relativi ai  tamponi per il Covid effettuati in Piemonte.

Secondo quanto rilevato dal Ministero della Salute, questi sarebbero stati falsati  da un unico conteggio dei tamponi molecolari e dei test rapidi.

La commissione d’indagine sulla gestione della pandemia in Piemonte, attraverso il suo coordinatore, il consigliere Pd Daniele Valle, chiede chiarimenti alla Giunta regionale che potrebbe riferire già lunedì in Consiglio regionale.

Il garante dei detenuti scrive a Cirio: “Vaccini in tempi rapidi per la comunità penitenziaria”

“Considerare la comunità penitenziaria tra i destinatari prioritari della somministrazione del vaccino anticovid”. È quanto chiede il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano nella lettera indirizzata al presidente della Giunta regionale Alberto Cirio, all’assessore alla Sanità Luigi Icardi e al commissario generale dell’Unità di crisi Vincenzo Coccolo.

“Come tutti i luoghi chiusi, a cominciare dalle Rsa – spiega – anche il carcere è un ambiente particolarmente a rischio per il diffondersi del Covid-19. Si tratterebbe, quindi, di tutelare i circa 4.300 detenuti e i circa 3.500 operatori penitenziari tra agenti e collaboratori amministrativi: un’azione per prevenire l’esplosione di focolai di contagio assai difficili da gestire per la mancanza di spazi d’isolamento e di distanziamento sociale e per disinnescare possibili tensioni e timori che facilmente possono innescarsi nell’ambiente penitenziario”.

Il Gruppo tecnico interistituzionale sanità penitenziaria (Gtisp) – organismo istituzionale dell’Assessorato alla Sanità cui partecipano la Magistratura, l’Amministrazione penitenziaria e i responsabili sanitari e regionali del settore – ha formalmente condiviso l’appello di Mellano.

“I detenuti al momento positivi nelle carceri piemontesi – conclude -sono al momento 37: 13 a Cuneo, 12 a Saluzzo, 11 a Torino e 1 ad Alessandria; gli operatori penitenziari sono invece 22:i 9 a Torino, 7 ad Alessandria, 3 a Cuneo e 1 rispettivamente a Fossano, Biella e Verbania”.

Nell’ultimo weekend prima di Natale vie del centro chiuse al traffico

Questo è  l’ultimo weekend prima di Natale, e, anche alla luce delle nuove misure annunciate dal premier per contrastare la pandemia, già nei giorni scorsi  a Torino era stata annunciata la chiusura alle auto di alcune vie del centro per favorire una più fluida circolazione delle persone

Sarà chiusa al traffico tutta via Roma, anche nel tratto tra piazza Carlo Felice e piazza Cln, e alcune vie circostanti per evitare gli ingorghi di auto e gli assembramenti di persone sotto i portici.

Saranno chiuse inoltre via Arcivescovado, in direzione ovest all’angolo con via XX Settembre, via Andrea Doria e via dei Mille in direzione est all’angolo con via Pomba.

Nelle zone chiuse al traffico la polizia municipale consentirà l’accesso alle abitazioni di residenza e agli hotel e il defluire delle auto parcheggiate prima della chiusura.


 

Coronavirus: 848 nuovi contagi, 3307 guariti, ricoveri ospedalieri in calo

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 848 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 210 dopo test antigenico), pari al 4,9% dei 17.145 tamponi eseguiti, di cui 6.724 test antigenici. Degli 848 nuovi casi, gli asintomatici sono 363, pari al 42,8%.

I casi sono così ripartiti: 221 screening, 415 contatti di caso, 212 con indagine in corso; per ambito: 136 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 35 scolastico, 677 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 191.483, così suddivisi su base provinciale: 16.966 Alessandria, 9402 Asti, 6616 Biella, 26.539 Cuneo, 14.880 Novara, 100.835 Torino, 7202 Vercelli, 6409 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1028 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1606 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 234 (rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3437 (79 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 37.877.

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.858.503 (+17.145 rispetto a ieri), di cui 886.115 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 7499

Sono 38 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 7.499 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1148 Alessandria, 457 Asti, 320 Biella, 824 Cuneo, 627 Novara, 3460 Torino, 355 Vercelli, 238 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

142.436 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 142.436 (+3307 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 12.134 Alessandria, 7159 Asti, 4372 Biella, 19.243 Cuneo, 11.815 Novara, 76.148 Torino, 5087 Vercelli, 5137 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 653 extraregione e 688 in fase di definizione.

Bonus Case di Riposo, Forza Italia: “Giunta Cirio: poche parole, molti fatti”

“Ancora una volta la Giunta Cirio con l’approvazione del Bonus Case di Riposo ha dimostrato che alle parole preferisce i fatti.

Quarantamilioni di euro verranno destinati per venire incontro alle esigenze delle Rsa e Ra, le strutture più sensibili alla pandemia e che in questi mesi hanno visto rivoluzionare la propria mission, comportando anche una serie di investimenti in personale e dispositivi. La Regione Piemonte ha sicuramente una potenza di fuoco ben diversa da quella del Governo, eppure ogni volta che riesce a reperire risorse attraverso una gestione oculata del bilancio li stanzia subito per coprire l’assenza di risposte del Governo. L’ha fatto con il Riparti Piemonte lo sta facendo ora con il bonus Rsa e Ra. Un ringraziamento va al presidente Cirio che ancora una volta ha tenuto un profilo basso, spesso facendo da parafulmine alle critiche d’ufficio delle opposizioni, mentre cercava di trovare soluzioni e non promesse. Le Rsa e le Ra sono un patrimonio per la nostra Regione e non è possibile abbandonarle a loro stesse. Confidiamo che il Governo voglia seguire l’esempio del Piemonte aggiungendo nuove dotazioni economiche indispensabili per venire incontro alle legittime richieste di questo comparto. Infine vorremmo inviare un ringraziamento al personale e ai vertici delle Rsa e Ra per il lavoro incredibile che hanno svolto in questi mesi drammatici”. Ad affermarlo in una nota il capogruppo di Forza Italia Paolo Ruzzola, la sua vice Alessandra Biletta, il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia e il presidente della Commissione Bilancio Carlo Riva Vercellotti.