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Investire in formazione per creare competitività Dalla Regione 42 milioni

Approvata in giunta la delibera che, grazie all’importante stanziamento, consentirà ai disoccupati di poter accedere a tutti gli strumenti necessari per potersi formare e ricollocare. La soddisfazione dell’assessore regionale alla Formazione

Dalla Regione arrivano 42 milioni di euro per la formazione finalizzata alla lotta contro la disoccupazione. Lo ha stabilito, su proposta dell’assessore regionale alla Formazione professionale Elena Chiorino, la giunta regionale .

Lo stanziamento è stato considerato fondamentale, specie in questo particolare periodo caratterizzato dalla perdita di parecchi posti di lavoro dovuta all’emergenza Covid19. Da qui la necessità, per i lavoratori, di poter accedere a tutti gli strumenti necessari per potersi formare e ricollocare al più presto sul mercato del lavoro.

Alla spesa si farà fronte con le risorse POR FSE 2014-2020, iscritte sul bilancio di previsione 2020 -2022.

L’assessore regionale alla Formazione professionale ha espresso “estrema soddisfazione per l’approvazione della delibera, ribadendo ancora una volta la centralità della formazione per favorire l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro”. L’esponente della giunta regionale ha sottolineato che, in un mercato in continua evoluzione e segnato dai grandi cambiamenti imposti dalla pandemia del nuovo coronavirus, “ è di cruciale importanza poter offrire alle imprese il personale specializzato e formato di cui hanno bisogno”.

L’assessore ha ricordato che vi sono parecchie aziende che ricercano invano sul mercato figure professionali che attualmente mancano o scarseggiano. Per l’esponente della giunta regionale l’investimento in formazione è “fondamentale per fornire le competenze adeguate e garantire così la competitività del sistema Piemonte. E ha insistito sul fatto che “non ci può essere competitività senza competenze, così come non ci possono essere competenze senza un’adeguata formazione“.

Coronavirus, contagi sempre sopra quota cento Ancora una vittima

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

27.793 PAZIENTI GUARITI E 390 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 27.793 (+60 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3435 (+6) Alessandria, 1630 (+2) Asti, 874 (+1) Biella, 2703 (+7) Cuneo, 2525 (+10) Novara, 14.128 (+22) Torino, 1280 (+12) Vercelli, 1018 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 190 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri390sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO 4160

Undecesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale sale quindi 4.160 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 209 Biella, 401 Cuneo, 376 Novara, 1839 Torino, 225 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 34.906(+107 rispetto a ieri, di cui 65 asintomatici; dei 107: 19 screening, 56 contatti di caso, 34 con indagine in corso, 8 importati) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4338 Alessandria, 1959 Asti, 1124 Biella, 3380 Cuneo, 3266 Novara, 17.461 Torino, 1663 Vercelli, 1210 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 295 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 210 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 10 (+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 16(+1 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 2389.

I tamponi diagnostici finora processati sono 700.349, di cui 388.783 risultati negativi.

Casa: i torinesi e i piemontesi giovani vogliono abitare nei trilocali

L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le Agenzie Tecnocasa e Tecnorete in Piemonte evidenzia che nel secondo semestre del 2020 l’81,1% degli acquisti ha riguardato l’abitazione principale, il 15,2% la casa ad uso investimento ed il 3,7% la casa vacanza.

In Piemonte chi compra l’abitazione per viverci sceglie principalmente i trilocali (27,8%) seguiti da abitazioni indipendenti e semindipendenti (23,8%), e a breve distanza dai quadrilocali (22,9%).

Le tipologie più compravendute in Regione sono i trilocali (26,9%) e le soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 22,8%.

Il 54,7% degli acquirenti in Piemonte ha un’età compresa tra 18 e 44 anni, il 21,2% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, mentre percentuali più basse si registrano nelle fasce più alte di età.

Nella prima parte del 2020 nel 71,4% dei casi l’acquisto è stato concluso da coppie e coppie con figli, mentre nel 28,6% dei casi si trattava di single.

In Piemonte gli acquirenti sono lavoratori dipendenti nel 71,1% dei casi, seguono con percentuali più basse i pensionati (10,3%) ed i professionisti (8,0%).

Analizzando le compravendite dal lato del venditore, nel primo semestre del 2020 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (44,0%), seguita a breve distanza da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (43,9%) ed infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (12,1%).

Covid, in Piemonte i nuovi contagi salgono a 120

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

27.733 PAZIENTI GUARITI E 405 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 27.733 (+ 65 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3429 (+4) Alessandria, 1628 (+0) Asti, 873 (+1) Biella, 2696 (+6) Cuneo, 2515 (+12) Novara, 14.116 (+30) Torino, 1268 (+4) Vercelli, 1018 (+7) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 190 (+1) provenienti da altre regioni.

Altri 405 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO 4159

Un decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale sale quindi 4.158 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 401 Cuneo, 376 Novara, 1839 Torino, 225 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 34.799 (+ 120 rispetto a ieri, di cui 74 asintomatici. Dei 120 casi, 26 screening, 65 contatti di caso, 29 con indagine in corso. I casi importati sono 7 su 120) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4324 Alessandria, 1955 Asti, 1124 Biella, 3367 Cuneo, 3247 Novara, 17.415 Torino, 1654 Vercelli, 1210 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 295 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 208 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 9 ( invariato rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 163 (-2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 2330

I tamponi diagnostici finora processati sono 694.932, di cui 385.504 risultati negativi.

 

TAMPONI HOTSPOT SCOLASTICI

Sono 679 gli studenti e operatori della Scuola che oggi hanno usufruito del servizio degli hotspot scolastici allestiti dalla Regione Piemonte per l’esecuzione immediata del tampone per la diagnosi di coronavirus covid-19. Il dato comprende sia gli accessi diretti richiesti in orario scolastico, sia quelli programmati, che hanno approfittato dell’opportunità per accorciare i tempi di effettuazione del test. Dall’inizio dell’anno scolastico, i casi di positività attualmente riscontrati attraverso gli accessi diretti sono stati 41.

La Regione tenta di ridurre le liste d’attesa Arrivano i fondi alle Asl

Trentacinque milioni e 200 mila euro dalla Regione Piemonte alle Aziende sanitarie per ridurre le liste d’attesa relative a prestazioni ambulatoriali, di screening oncologici e di ricovero ospedaliero non erogate nel periodo dell’emergenza epidemiologica Covid19.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Liigi Icardi ha approvato la delibera che recepisce il finanziamento ministeriale previsto dal Decreto legge 104 del 14 agosto 2020.

L’assessore regionale alla Sanità sottolinea che “si tratta di un passaggio fondamentale, fortemente voluto dalle Regioni”, sul quale la Commissione Salute si era già espressa a luglio, su sua sollecitazione.

Le risorse finanziarie sono indispensabili per smaltire le visite arretrate dovute al lockdown e alle difficoltà, anche logistiche, legate all’emergenza Covid.

La Regione Piemonte ha inviato a metà settembre al Ministero della Salute il Piano operativo per il recupero delle liste d’attesa: ora tocca alle Aziende sanitarie predisporre, sulla base delle indicazioni nazionali e regionali, le azioni operative per incrementare le prestazioni e di conseguenza ridurre i tempi.

Le Aziende sanitarie regionali a giugno avevano già trasmesso all’assessorato il primo Piano organizzativo aziendale che riepiloga le prestazioni programmate per il recupero delle classi di priorità U, B e D per le prestazioni in regime ambulatoriale; A e B per le prestazioni in regime di ricovero.

Le Aziende possono distribuire le attività programmabili, sia ambulatoriali che chirurgiche, su tutto l’arco della giornata, indicativamente dalle ore 8 alle 20, dal lunedì al sabato.

Tra le misure utilizzabili dalle Aziende, l’incremento dell’utilizzo del personale interno, l’ulteriore utilizzo delle strutture ambulatoriali, il reclutamento di personale, attraverso nuove assunzioni, anche a tempo determinato, o attraverso forme di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa, e la possibilità di refertare visite, esami e prestazioni specialistiche per i medici specializzandi.

Il Piano operativo regionale, basato su 5 aree omogenee di programmazione suddivise per territorio (Torino, Torino Ovest, Piemonte Sud Ovest, Piemonte Nord Est, Piemonte Sud Est), prevede inoltre azioni sulla domanda (migliore appropriatezza prescrittiva, comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini per diffondere la promozione della salute), sull’offerta (gestione ed integrazione delle agende ambulatoriali, estensione del Cup regionale per la prenotazione delle visite e degli esami) e, infine, la valutazione ed il monitoraggio dei Piani operativi di Area/aziendali, con l’obiettivo di ridurre a breve le liste d’attesa.

L’auto elettrica salva il Polo Fca Tutti i lavoratori rientrano in fabbrica

Gli investimenti sull’elettrificazione mettono la parola fine agli  ammortizzatori sociali nel Polo produttivo torinese  di Fca, negli stabilimenti di Mirafiori e Agap di Grugliasco.

A fine settembre  le due fabbriche smetteranno  di utilizzare il contratto di solidarietà con il  rientro al lavoro di tutti i dipendenti.

E’  anche prevista  l’assunzione di venti apprendisti specializzati che  andranno ad aggiungersi ai 50 già  in fase di inserimento.

I nuovi contagi sono 104 Una vittima e una terapia intensiva in più

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30

27.668 PAZIENTI GUARITI E 391 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 27.688 (+ 67 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3425 (+3) Alessandria, 1628 (+0) Asti, 872 (+5) Biella, 2690 (+14) Cuneo, 2503 (+5) Novara, 14.086 (+33) Torino, 1264 (+3) Vercelli, 1011 (+4) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 189 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 391sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO 4158

Undecesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale sale quindi 4.158 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 400 Cuneo, 376 Novara, 1839 Torino, 225 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 34.679 (+104rispetto a ieri, di cui 73 asintomatici; dei 104 casi, 37 screening, 48 contatti di caso, 19 con indagine in corso. I casi importati sono 7 su 104) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4310 Alessandria, 1950 Asti, 1124 Biella, 3356 Cuneo, 3235 Novara, 17.339 Torino, 1650 Vercelli, 1210 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 293 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 212 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 9 ( + 1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 165 (+ 2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 2288.

I tamponi diagnostici finora processati sono 688.648, di cui 382.717 risultati negativi.

 

TAMPONI HOT SPOT SCOLASTICI

Sono 83gli studenti e operatori della Scuola che oggi hanno usufruito del servizio degli hotspot scolastici allestiti dalla Regione Piemonte per l’esecuzione immediata del tampone per la diagnosi di coronavirus covid-19. Il dato comprende sia gli accessi diretti richiesti in orario scolastico, sia quelli programmati, che hanno approfittato dell’opportunità per accorciare i tempi di effettuazione del test. Dall’inizio dell’anno scolastico, i casi di positività attualmente riscontrati attraverso gli accessi diretti sono stati 33.

Torino Spiritualità, la prima grande Kermesse culturale a Torino dopo il Lockdown

Fra laudi medievali e suonatori sufi senegalesi torna la celebre rassegna

Si potranno ascoltare affascinanti laudi medievali accoppiate a melodie dell’islam sufico senegalese nel cortile di Combo, oppure il filosofo Mancuso parlare del respiro del creato, uomini e piante , o ancora il teologo MACIEJ BIELAWSKI, illustrare le molte tradizioni spirituali, antiche e odierne, che praticano vie di meditazione e preghiera, infine all’alba di domenica 27 settembre risvegliarsi nei Giardini Sambuy con le “ Melodie per l’alba” di MARCO LIENHARD: Torna Torino spiritualità , dal 24 al 27 settembre .

E’ anche questo un segnale che la vita culturale riprende il suo corso dopo la lunga clausura e post clausura: E’ la prima grande kermesse torinese di cultura , mentre ancora non si sa quando si potrà fare e come il Salone del libro: la casa madre è la stessa , Il circolo dei lettori.
Tema di quest’anno di Torino spiritualità: il respiro, in senso materiale e spirituale. Tema quanto mai attuale in tempi di Covid 19.
Una edizione comunque ricca di appuntamenti, anche se con le dovute limitazioni. Ne segnaliamo alcuni.
Apre il festival spirituale , giovedì 24 settembre alle 18.30, in Piazza Carlo Alberto, il già citato incontro con VITO MANCUSO, teologo e ALESSANDRA VIOLA, divulgatrice scientifica, dal ttolo “Di uomini e di piante. Il respiro dei viventi.”

Molto interessante e suggestiva la serata del 25 settembre nell’arena di Combo, il moderno ostello- ristorante che sorge dove un tempo c’era la caserma dei Vigili del Fuoco a Porta Palazzo. Alle 21 risuoneranno le belle note di laudi medievali cristiane e di melodie dell’Islam sufico senegalese: a esibirsi il Coro dell’Abbazia della Novalesa ,accompagnato dai Musici vagantes, e i di sufi senegalesi della confraternita Qadiriyya. Una serata in collaborazione con il Centro Federico Peirone ,che cura appunto lo studio e le relazioni cristiano-islamiche per la diocesi di Torino.
Nel ricco programma di sabato 26 settembre Sabato 26 settembre segnaliamo alle 11.00 al Museo Nazionale del Risorgimento, Aula della Camera RESPIRARE IL NOME DI DIO con MACIEJ BIELAWSKI, teologo he parla delle molte tradizioni spirituali, antiche e odierne, che praticano vie di meditazione e preghiera in cui il pensiero si unisce alla disciplina del respiro, in cerca di pace e contemplazione.

Domenica 27 settembre si chiude con una serie di incontri fra i quali il citato incontro all’alba , alle 6,30, ai giardini Sambuy con la musica dello shakuhachi , il tradizionale flauto verticale giapponese in bambù, strumento suonato dall’artista svizzero Marco Lienhard , che è un vero virtuoso dello strumento. Ascoltare il soffio che si fa suono mentre sopraggiunge l’alba è esperienza di delicata bellezza.

IL ricchissimo programma è consultabile sul sito di Torino Spiritualità https://torinospiritualita.org/
L’accesso alle location di spettacolo è consentito solamente alle persone provviste di mascherina. All’ingresso viene misurata la temperatura ed è necessario presentare il modulo di autocertificazione scarucabile dal sito. Per ogni appuntamento gratuito dell’edizione 2020 è obbligatorio prenotare il posto presso la biglietteria del Circolo dei lettori o telefonando al 366 2107136  o scrivendo alla prenotazioni@torinospiritualita.org , entro 24 ore dall’inizio dell’evento. Per gli appuntamenti a pagamento acquisti online su torinospiritualita.org , o telefonici: call center Vivaticket. Si possono acquistare i biglietti anche alla biglietteria del Circolo del lettori in via Bogino 9

Bonus luce e gas Quando la truffa bussa alla porta di casa

A seguito degli episodi di truffa che si stanno verificando in questi giorni, la Regione Piemonte informa i cittadini che non sono in corso contatti telefonici e visite a domicilio da parte di sedicente personale regionale per l’erogazione di un presunto Bonus Covid dedicato alle utenze di luce e gas.

Si precisa, inoltre, che tutti i bonus e le misure di sostegno per le imprese e i cittadini messe in campo in questi mesi dalla Regione non prevedono in nessun modo che personale regionale si presenti a casa del cittadino.
La truffa inizia con una telefonata da parte di una persona che sostiene di chiamare per conto della Regione Piemonte e informa il cittadino di un presunto contributo legato alle utenze domestiche. Nel corso della telefonata viene fissato un appuntamento a casa per finalizzare la procedura.Una volta stabilito l’appuntamento, una signora, che viene descritta come giovane, intorno ai 25 anni, munita di mascherina e ben vestita, si reca direttamente a casa per spiegare come dovrebbe funzionare il presunto bonus, sostenendo che è stato annunciato anche nei telegiornali. Prima di congedarsi chiede copia delle bollette e del documento d’identità.
Si tratta chiaramente di una truffa che fa leva sull’autorevolezza dell’istituzione regionale e che danneggia direttamente i cittadini e indirettamente la Regione Piemonte minandone la credibilità.
Si ribadisce che la Regione Piemonte non sta né telefonando, né inviando addetti nelle case dei cittadini. Si raccomanda perciò di diffidare di proposte, anche similari, e in ogni caso di non rilasciare i propri dati a sconosciuti.

Coronavirus, una nuova vittima e 95 contagi

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

27.601 PAZIENTI GUARITI E 399 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 27.601 (+ 35 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3422 (+5) Alessandria, 1628 (+1) Asti, 867 (+2) Biella, 2676 (+0) Cuneo, 2498 (+6) Novara, 14.053 (+20) Torino, 1261 (+0) Vercelli, 1007 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 189 (+1) provenienti da altre regioni.

Altri 399 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO A 4157

Un decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale sale quindi a 4.157 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 400 Cuneo, 375 Novara, 1839 Torino, 225 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 34.575 (+ 95 rispetto a ieri, di cui 75 asintomatici. Dei 95 casi, 31 screening, 53 contatti di caso, 11 con indagine in corso. I casi importati sono 5 su 95) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4302 Alessandria, 1945 Asti, 1122 Biella, 3338 Cuneo, 3226 Novara, 17.281 Torino, 1649 Vercelli, 1209 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 293 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 210 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 8 (+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 163 (-1 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 2247

I tamponi diagnostici finora processati sono 682.282, di cui 379.273 risultati negativi.

TAMPONI HOTSPOT SCOLASTICI

Sono 785 gli studenti e operatori della Scuola che oggi hanno usufruito del servizio degli hotspot scolastici allestiti dalla Regione Piemonte per l’esecuzione immediata del tampone per la diagnosi di coronavirus covid-19. Il dato comprende sia gli accessi diretti richiesti in orario scolastico, sia quelli programmati, che hanno approfittato dell’opportunità per accorciare i tempi di effettuazione del test. Dall’inizio dell’anno scolastico, i casi di positività attualmente riscontrati attraverso gli accessi diretti sono stati 26.