Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta comunale nella seduta odierna, su proposta dell’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli.
Per l’anno 2025 si prevede una riduzione del 40%per 12 mesi di Tassa Comunale sui rifiuti (Tari) e di Canone patrimoniale di concessione dell’occupazione di spazi pubblici e di autorizzazioni relative all’esposizione di messaggi pubblicitari (Cup), a favore delle attività commerciali e artigianali collocate nell’area del Parco del Valentino. Qui, infatti, insistono i lavori di riqualificazione del Parco, con un intervento complesso che entro il 2027 darà nuova vita al Borgo Medievale, al Teatro Nuovo, a Torino Esposizioni, alla Rotonda ed al parcheggio.
Parimenti si prevede poi una riduzione del 40% per 10 mesi, sia di Tari che di Cup, a favore degli esercizi commerciali localizzati nell’area attigua ai lavori per il riassetto di piazza Baldissera, uno degli snodi viari più critici e trafficati della Città, e più precisamente per le seguenti vie: Piazza Baldissera, Via Stradella (tra Piazza Baldissera e Via del Ridotto), Via Cambiano (tra via Giachino e Via Stradella), Via del Ridotto (tra Via Stradella e Corso Venezia), Corso Venezia (tra Piazza Baldissera e fino all’altezza di Via del Ridotto e Via Cervino), Via Cervino (tra Corso Venezia e Via Alagna), Via Alagna (tra Via Cervino e Via Pont), Via Pont (tra Via Stradella e Via Parella), Via Parella (tra Via Pont e Corso Vigevano), Corso Vigevano (tra Piazza Baldissera e fino all’altezza di Via Gressoney e Via Piossasco), Via Giaveno (tra Corso Vigevano e Lungo Dora Napoli), Lungo Dora Napoli (tra Via Giaveno e Corso Principe Oddone), Corso Principe Oddone (tra Lungo Dora Napoli e Piazza Baldissera), Via Chiesa della Salute (tra Via Stradella e Via del Ridotto), Via Saint Bon (tra Corso Vigevano e Via Giaveno), Via Cecchi (tra Piazza Baldissera e Via Giaveno), Via Beinasco (tra Corso Principe Oddone e Via Giaveno).
Le agevolazioni TARI 2025 saranno applicate automaticamente in sede di saldo, mentre nel caso del Cup per ottenere le agevolazioni gli interessati dovranno presentare idonea istanza.
L’ammontare dell’agevolazione sarà detratto dalla tassa o dal canone di competenza 2025 ovvero rappresenterà una eccedenza da portare in riduzione dell’eventuale debito residuo TARI di anni precedenti.
“Si tratta di misure – sottolinea l’assessora Nardelli – che, nel noto quadro finanziario di criticità, testimoniano lo sforzo dell’amministrazione, già impegnata nel sostenere gli investimenti necessari a rilanciare la Città, verso le categorie produttive, intervenendo concretamente e con risorse proprie per mitigare i disagi legati ai cantieri”.
TORINO CLICK






Giustificare la violenza fa tornare indietro l’Italia al biennio rosso e alle violenze fasciste. La violenza è illegittima quando si rispettano le regole della Costituzione che garantiscono i diritti di tutti i cittadini . Protestare in Italia per la Palestina, ricorrendo alla violenza è cosa da rifiutare sempre. Anche perché si rivela assolutamente inutile per affermare una qualsiasi causa, anche la migliore. Il migliore dei fini non giustifica il mezzo violento perché ad un certo punto bisogna porsi la domanda non solo per giustificare i fini, ma anche i mezzi. Un tema molto caro a Bobbio,oggi dimenticato da molti. Un giornalista ha semplificato le cose, dicendo che i violenti in piazza sono delinquenti comuni. Questa affermazione depotenzia la denuncia contro l’uso della violenza per fini politici e finisce di ridurre un grave fenomeno politico in una esibizione di teppismo . Chi ha vissuto Il ‘68 ricorda che il ricorso alla violenza è stato l’anticamera del terrorismo individuale e di gruppo . I Centri sociali non sono formati da ragazzi scaprestati, ma da gente che ritiene normale ricorrere alla violenza quasi a livello professionale. Ci sono pagine di Lenin che spiegano i rivoluzionari di mestiere. Bloccare una città, paralizzare i porti, le stazioni, le autostrade non può essere un fatto normale, perché in democrazia la protesta non può imporre ai cittadini la paralisi della città . La democrazia oppone alla piazza il Parlamento. Chi pretende che tutti “partecipino” allo sciopero, subendo dei limiti inaccettabili alle proprie libertà, allineandosi con gli scioperanti, è un nemico della democrazia. Impedire a chi ha bisogno, ad esempio ,di un soccorso sanitario urgente di accedervi perché le strade bloccate lo impediscono non può essere giustificato per nessun valido motivo. E’ la fine della libertà e della civiltà. E’il ritorno all’ homo homini lupus di Hobbes. Ciò che accade a Gaza non può essere combattuto con manifestazioni violente che danneggiano la vita civile. La violenza di Gaza non si può combattere con la violenza in Italia, danneggiando gravemente i cittadini. Lo sciopero politico è un vecchio arnese del sindacalismo rivoluzionario che sfociò nel fascismo. Questa è la verità che troppi dimenticano. E non si può non considerare che storicamente la violenza genera sempre altra violenza. La pace non si può imporre con la violenza di piazza. La pace è un valore in totale contrasto con la violenza. Pannella digiunava per protestare , rischiando la propria vita. Chi incendia e distrugge non produce mai effetti positivi. Il dissenso va totalmente disgiunto dal ricordo alla violenza. Giustificarla magari anche solo sotto voce appare un gravissimo errore che determina odio incendiario con effetti solo ed esclusivamente negativi. Di fronte alla delinquenza politica, per assurdo, potrei capire, senza giustificarla, la delinquenza comune, ma rifiuto una qualsivoglia indulgenza per quella di matrice politica e ideologica perchè essa lede la società nel suo insieme e non dei singoli danneggiati nei loro averi o nella loro incolumità. Stiamo attenti perché ieri siamo entrati in un clima che può uccidere la convivenza civile garantita dalla Costituzione.

A complicare ulteriormente la situazione a Torino sono previste iniziative di protesta pro Palestina con blocchi stradali annunciati a partire dalle 11:00 in diversi punti della città, un presidio in Piazza Carlo Felice davanti alla stazione di Porta Nuova in mattinata e un corteo che partirà da Piazza Castello alle 18:00, eventi che si aggiungono alle interruzioni del trasporto pubblico e che renderanno particolarmente difficili gli spostamenti per l’intera giornata.