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Caldo africano (e qualche temporale) nel mese di giugno a Torino e in Piemonte

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La prima parte di giugno sarà all’insegna del bel tempo su gran parte del Piemonte, con condizioni che si manterranno in prevalenza stabili e soleggiate, accompagnate da un graduale aumento delle temperature dovuto all’arrivo di un’intensa ondata di caldo africano.

Oggi  martedì 10 giugno, correnti più umide provenienti da est portano un temporaneo aumento della nuvolosità, specie al mattino. Non sono però previste precipitazioni significative, e già dal pomeriggio il cielo è tornato a schiarirsi a partire dalle pianure orientali.

Tra venerdì 13 e sabato 14 giugno, sarà possibile lo sviluppo di locali temporali di calore, soprattutto sulle zone alpine, con possibili sconfinamenti verso le aree pedemontane tra Torinese e Cuneese. Fenomeni isolati potrebbero interessare anche i rilievi del Rosa e dell’Ossola, mentre il tempo dovrebbe rimanere più stabile tra il Verbano e il Novarese.

Domenica 15 giugno potrebbe segnare un cambio più significativo: un possibile cedimento dell’anticiclone potrebbe favorire la formazione di temporali più diffusi e localmente intensi nel tardo pomeriggio e in serata. Tuttavia, data la distanza temporale, si tratta ancora di una tendenza da confermare nei prossimi aggiornamenti.

Temperature in netto aumento con picchi fino a 35°C

Le giornate centrali della settimana, in particolare mercoledì 11 e giovedì 12 giugno, saranno dominate dal caldo africano, con temperature in forte rialzo. Si prevedono punte di 33-34°C nel Torinese, Cuneese e Biellese, 31-33°C su Verbano e Novarese, e fino a 34-35°C tra Vercellese, Astigiano e Alessandrino.

L’aumento termico sarà accompagnato da senso di afa, data l’umidità presente sulla Pianura Padana, con un impatto maggiore nelle ore serali e nei centri urbani. Un lieve calo delle temperature è possibile nel fine settimana, specie domenica, ma il clima resterà comunque caldo e afoso su tutta la regione.

Mirafiori, più di 600 operai in esubero incentivati a lasciare il posto

Se il buongiorno si vede dal mattino… il nuovo ad di Stellantis, Antonio Filosa, aveva annunciato il rilancio di Mirafiori. Ma la notizia delle scorse ore è di oltre 600 operai in esubero nello storico stabilimento. L’azienda ha comunicato l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo, con incentivi all’esodo. Riguarda 250 operai delle Carrozzerie, 19 del reparto Presse e a 31 della Costruzione Stampi. Sono 212 a doversene andare dagli enti centrali, 20 lavoratori al Services, 16 al Centro Ricerche Fiat. Sono invece 53 gli operai in esubero alla PCMA di San Benigno e 9 alla ex Tea a Grugliasco. Il  polo produttivo torinese di Stellantis conta circa 12mila dipendenti.

Morti sul lavoro, il Piemonte tra le regioni a rischio: VCO, Alessandria e Cuneo in zona rossa

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Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più colpite dal fenomeno delle morti sul lavoro. Secondo i dati aggiornati ad aprile 2025 dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, la regione si trova in zona arancione, con un’incidenza di mortalità pari a 9,2 decessi ogni milione di occupati, superiore alla media nazionale di 8,8.

“Con un’incidenza di mortalità per milione di lavoratori pari a 9,2, superiore al dato medio nazionale di 8,8, il Piemonte si colloca in zona arancione nella mappatura dell’emergenza”, ha dichiarato l’ingegner Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega.

Nel primo quadrimestre del 2025 si contano 17 vittime in occasione di lavoro e 9 morti in itinere, per un totale di 26 decessi. A livello provinciale, la situazione più critica riguarda Verbano-Cusio-Ossola (14,8), Alessandria (11,5) e Cuneo (11,4), tutte in zona rossa. Seguono Asti (10,8) e Torino (10,4) in zona arancione. Le province di Biella, Novara e Vercelli registrano invece zero decessi e rientrano in zona bianca.

In termini assoluti, Torino è la provincia con il numero più alto di vittime: 16 morti complessivi, di cui 10 avvenuti durante l’attività lavorativa.

Il settore più colpito è quello delle Attività Manifatturiere, con 1.466 denunce di infortunio in occasione di lavoro nel periodo gennaio-aprile 2025.

La classificazione adottata dall’Osservatorio Vega divide le regioni in quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa) sulla base dell’incidenza degli infortuni mortali per milione di occupati, consentendo un confronto proporzionato tra territori con diversa densità lavorativa. Il dato del Piemonte, ancora una volta, richiama l’urgenza di intensificare le misure di prevenzione e sicurezza sul lavoro.

La Città della Salute e della Scienza di Torino si prepara a diventare IRCCS Trapianti

La Città della Salute e della Scienza di Torino (CDSS) si prepara a diventare IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) nell’ambito dei trapianti. In questa direzione è stato istituito il nuovo Dipartimento strutturale di Chirurgia Generale e Specialistica e dei Trapianti, segnando un passaggio organizzativo chiave nel percorso verso il riconoscimento ufficiale.

CDSS si distingue a livello nazionale per l’eccellenza nel trattamento di patologie complesse e per la sua storica vocazione trapiantologica. È infatti la prima Azienda sanitaria italiana ad aver superato i 10.000 trapianti e, nel solo 2024, ha registrato 449 interventi, confermandosi al vertice dell’attività nazionale.

In particolare, il Centro trapianto di fegato (diretto dal prof. Renato Romagnoli) ha eseguito 179 trapianti, mentre il Centro trapianto di rene (prof. Luigi Biancone) ne ha realizzati 219, entrambi ai primi posti in Italia per volume e complessità. Significativi anche i risultati del Centro trapianto di cuore (prof. Mauro Rinaldi), con 28 interventi.

La Legge regionale 4 marzo 2024, n.3 ha definito il quadro normativo per gli IRCCS e la Regione Piemonte ha già avviato la programmazione necessaria. La Direzione Sanità ha pertanto incaricato l’Azienda di predisporre il documento programmatico utile all’iter di riconoscimento.

Elemento centrale del percorso è la creazione di un Dipartimento dei Trapianti integrato, in cui la Chirurgia Generale 2 universitaria, guidata dal professor Romagnoli, svolge un ruolo strategico grazie all’elevato livello di specializzazione: trapianti singoli e combinati di fegato, chirurgia epato-bilio-pancreatica, esofagea e oncologica. Il valore medio del peso dei ricoveri (6.60) e la quota di diagnosi oncologiche (41.9%) testimoniano la complessità dell’attività svolta.

Il Dipartimento si conferma anche altamente attrattivo, con il 19.4% dei pazienti provenienti da fuori provincia e il 17.3% da altre regioni, percentuali in crescita.

Alla guida del nuovo Dipartimento, il Commissario CDSS Thomas Schael ha nominato il prof. Renato Romagnoli, in vista del pensionamento del prof. Mario Morino. Un passo strategico per accelerare l’iter verso l’IRCCS Trapianti.

«Quello di oggi è un grande giorno ed è il primo vero step per far sì che la nostra Azienda al top in Italia nel campo trapiantologico venga riconosciuta quale IRCCS Trapianti. Ringrazio il professor Mario Morino per la professionalità e per il lavoro svolto in questi anni ed auguro un buon lavoro al professor Romagnoli, che ha tutte le competenze e le capacità per dirigere questo Dipartimento fondamentale per portare a termine questo percorso intrapreso per arrivare ad essere riconosciuti IRCCS» dichiara Schael.

L’Assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi conferma il  sostegno istituzionale:
«Dal canto dell’Assessorato promuoviamo la candidatura IRCCS del Centro Trapianti avendo promosso un’apposita commissione IRCCS coordinata da Antonio Maconi, direttore Dairi. Anche in quest’ottica abbiamo nominato Renato Romagnoli a capo della Rete Trapianti Piemonte e Valle d’Aosta. CDSS rappresenta il top in Italia nei trapianti e merita il riconoscimento di IRCCS. Per questo la Regione Piemonte è disposta ad investire ogni risorsa possibile per raggiungere questo traguardo».

Referendum, urne chiuse: a Torino affluenza intorno al 41%

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9 GIUGNO

Alla chiusura dei seggi  l’affluenza a Torino è di circa il 40%,  il quorum non sarà comunque raggiunto. In Piemonte ha votato il 31% degli elettori.

L’Ufficio Elettorale ha comunicato le affluenze finali degli elettori rilevata alle ore 15 di oggi, lunedì 9 giugno 2025, nei 931 seggi per i cinque quesiti referendari:

Quesito numero 1: 41,37%
Totale maschi: 40,22%
Totale femmine: 42,39%
«Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione»
(Scheda di colore verde chiaro)

Quesito numero 2: 41,36,%
Totale maschi: 40,24%
Totale femmine: 42,37%
«Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale»
(Scheda di colore arancione)

Quesito numero 3: 41,38%
Totale maschi: 40,25%
Totale femmine: 42,38%
«Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi»
(Scheda di colore grigio)

Quesito numero 4: 41,41%
Totale maschi: 40,29%
Totale femmine: 42,40%
«Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione»
(Scheda di colore rosso rubino)

Quesito numero 5: 41,51%
Totale maschi: 40,45%
Totale femmine: 42,47%
«Cittadinanza italiana: dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana»
(Scheda di colore giallo)

La precedente tornata elettorale di referendum (2022) si è svolta in una sola giornata e pertanto non è possibile fare un raffronto a livello di affluenze.

Immediatamente dopo la chiusura dei seggi sono iniziate le operazioni di scrutinio. I risultati dello spoglio in tempo reale sono consultabili all’indirizzo: https://elezioni.comune.torino.it/2025/referendumabrogativi/

TORINO CLICK

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8 GIUGNO

Alle 23 è del 32,2 per cento l’affluenza alle urne a Torino. In Piemonte del 26,95%.

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È attorno al 20% in Piemonte l’affluenza per il referendum. Questo il dato delle ore 19

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Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi sui referendum abrogativi relativi a cinque quesiti in tema di lavoro e cittadinanza.  I seggi saranno aperti la domenica dalle ore 7 alle 23 e il lunedì dalle ore 7 alle ore 15. Le operazioni di spoglio inizieranno alle ore 15 di lunedì 9 giugno. La Città di Torino invita gli elettori a controllare la propria tessera elettorale e ricorda che in caso di tessera smarrita o con gli spazi tutti timbrati, occorre richiedere un duplicato o una nuova tessera.

Rilascio tessera elettorale
La tessera elettorale può essere richiesta fino a giovedì 5 giugno presso l’Ufficio elettorale di corso Valdocco 20 – aperto con orario continuato dalle ore 8.15 alle 15 – e presso le anagrafi decentrate, durante i consueti orari di apertura. Nelle giornate di venerdì 6, sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 giugno l’ufficio elettorale, la sede dell’anagrafe centrale e di alcune sedi decentrate saranno aperte in via straordinaria per il rilascio delle tessere e dei duplicati, con le seguenti modalità:

Ufficio Elettorale (corso Valdocco 20, piano rialzato):
– Venerdì 6 e sabato 7 giugno dalle ore 8.15 alle 18
– Domenica 8 giugno dalle ore 7 alle 23
– Lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle 15

Anagrafi decentrate
Circ. 2 via Guido Reni 96/15 – Circ. 3 corso Racconigi 94 – Circ. 5 via Stradella 192 – Circ. 8 via Campana 30:
– Sabato 7 e domenica 8 giugno dalle ore 8.30 alle 18

Anagrafe centrale (via C.I.Giulio 22):
– Venerdì 6 giugno dalle ore 14.30 alle 18
– Sabato 7 giugno dalle ore 8.30 alle 18
– Domenica 8 giugno dalle ore 7 alle 23
– Lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle 15

Esclusivamente presso l’anagrafe Centrale di via Giulio 22 sarà possibile ottenere anche il duplicato della carta d’identità nel caso in cui l’elettore fosse privo di documenti di riconoscimento.

Deterioramento – smarrimento tessera elettorale: in caso di smarrimento l’elettore può richiedere un duplicato della tessera elettorale, previa autocertificazione, senza necessità di denuncia all’Autorità competente; qualora la tessera risulti deteriorata questa va riconsegnata.

Per il rilascio del duplicato occorre esibire un documento di riconoscimento, mentre per l’emissione di una nuova tessera occorre esibire, oltre al documento d’identità, la vecchia tessera con tutti i diciotto spazi per la certificazione del voto timbrati.

Gli elettori con tessera elettorale completa per esaurimento degli spazi disponibili ed impossibilitati a recarsi presso gli uffici comunali potranno stampare autonomamente il proprio attestato sostitutivo della tessera elettorale, valido solo per la votazione di domenica 8 e lunedì 9 giugno, attraverso la piattaforma TorinoFacile. Il servizio sarà accessibile tramite SPID, CIEid, CNS collegandosi al link https://servizi.torinofacile.it da giovedì 5 giugno e fino alle ore 15 di lunedì 9 giugno. L’attestato sostitutivo è in carta libera e non può essere richiesto per gli altri componenti del nucleo familiare.

Trasporto gratuito per impossibilitati a recarsi ai seggio
Domenica 8 e lunedì 9 giugno la Città di Torino organizza un servizio di trasporto assistito e gratuito per accompagnare ai seggi gli elettori impossibilitati o con grave riduzione della capacità di deambulazione autonoma. Telefonando al numero 011.01128008 è possibile prenotare il servizio, con le seguenti modalità:
– Fino a venerdì 6 giugno dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 17
– Sabato 7 e domenica 8 giugno dalle ore 9 alle 17
– Lunedì 9 giugno dalle ore 9 alle 11.

Variazione sezione
Per inagibilità della scuola Franchetti di via Randaccio 60, le sezioni elettorali 428,  429, 443, 446, 447 sono state spostate temporaneamente alla scuola Saba di Via Carlo Lorenzini 4.
Accedendo alla Sezione ToSeggio della pagina Servizio Elettorale del sito della Città di Torino (http://www.comune.torino.it/elezioni/toseggio.shtml) e inserendo via e numero civico di residenza è possibile conoscere il numero e l’ubicazione della propria sezione elettorale.

Come si vota
Per votare sono necessari un documento di riconoscimento personale (qualsiasi documento di identificazione munito di fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione; patente di guida; ricevuta carta identità elettronica) e la tessera elettorale personale a carattere permanente. L’identificazione dell’elettore è possibile anche nel caso di carte di identità e altri documenti di riconoscimento rilasciati dalla pubblica amministrazione scaduti, purché siano sotto ogni altro aspetto regolari e assicurino l’identificazione dell’elettore. In mancanza di un idoneo documento, l’identificazione può avvenire per attestazione di uno dei componenti del seggio che conosca personalmente l’elettore.
All’elettore verranno consegnate cinque schede, una per ciascun referendum abrogativo.

Dati e curiosità
633.309 sono i cittadini torinesi aventi diritto al voto (333.772 femmine e 299.537 maschi).
I torinesi che votano per la prima volta sono 24.939, dato che comprende: nuovi maggiorenni, nuovi residenti, nuovi cittadini italiani, ripristini residenza provenienti da irreperibilità.
I neomaggiorenni sono in totale 7344 (3527 femmine e 3817 maschi), quelli che compiranno 18 anni l’8 giugno sono 16 (10 femmine e 6 maschi). I centenari al 9 giugno sono 487 (387 femmine e 97 maschi); l’elettrice più longeva è la signora Anna, che il 7 giugno compirà 110 anni.
Le sezioni elettorali in tutto il territorio cittadino sono 931: 919 ordinarie (tra cui 49 sezioni speciali con raccolta del voto presso luoghi di cura o di detenzione e 50 sezioni volanti) e 12 speciali per studenti fuori sede.  In totale sono 980 i Presidenti nominati (919 sezioni ordinarie + 12 sezioni studenti fuori sede + 49 seggi speciali) e 2903 gli scrutatori. I loro compensi esentasse, previsti dalla Legge, sono:
– Presidenti: 262 euro
– Scrutatori – segretari: 192 euro
– Scrutatori di seggio speciale: 53 euro
– Presidenti di seggio speciale: 79 euro

A seguito della notifica dei decreti di nomina, le rinunce all’incarico ammontano circa al 30%, un dato fisiologico e in linea con le attese. Per sostituirli, la Città attingerà da una banca dati di coloro che, iscritti nelle liste elettorali di Torino, si rendono disponibili a sostituire i presidenti e gli scrutatori impossibilitati a garantire la loro presenza ai seggi. Su TorinoFacile è possibile compilare online l’istanza di disponibilità fino a venerdì 6 giugno compreso; entro tale data ci si può sempre candidare a ricoprire l’incarico di presidente di seggio.
Ad oggi le disponibilità ricevute ammontano già a 3894 per gli scrutatori, con un’adesione significativa da parte dei più giovani, e a 746 per i presidenti. Per essere inseriti in questi elenchi c’è ancora tempo fino alla fine della giornata di venerdì 6 giugno.

Voto studenti fuori sede
In occasione delle consultazioni referendarie, gli studenti iscritti nelle liste elettorali del Comune di Torino, che per motivi di studio si trovino domiciliati per un periodo di almeno tre mesi in un comune di una regione diversa dal Piemonte, possono esercitare il diritto di voto fuori sede dopo aver presentato istanza di ammissione al voto. Il numero di studenti torinesi fuori sede che hanno richiesto di esercitare il diritto di voto fuori sede è di 472. Il numero di studenti fuori sede che hanno richiesto di esercitare il diritto di voto a Torino è di 9.300.

I numeri della macchina organizzativa comunale
Sono circa 1500 i dipendenti della Città di Torino, provenienti da varie direzioni, impegnati per assicurare il diritto di voto alle torinesi e ai torinesi durante la tornata elettorale di domenica 8 e lunedì 9 giugno.
Oltre ai servizi Civici e ai Sistemi informativi, nelle diverse fasi sono impiegati gli agenti di Polizia Municipale, i dipendenti dei servizio economato, del servizio patrimonio, dei servizi tecnici, dei servizi educativi, del servizio autorimesse, dei servizi sociali, della Protezione civile e della Segreteria generale.
A supportare le operazioni di apertura dei seggi nelle scuole saranno presenti circa 300 operatori della Polizia Locale mentre circa 80 saranno impegnati nei vari plessi nel corso delle operazioni di voto a tutela dell’ordine pubblico.  Per tutta la durata delle operazioni di voto e di spoglio sarà in funzione un call-center elettorale con operatori pronti a rispondere ai quesiti posti dai presidenti di seggio, mentre il personale tecnico comunale assicurerà il buon funzionamento delle attrezzature informatiche, telefoniche, delle strutture e degli impianti. Saranno inoltre al lavoro circa 40 addetti comunali con il compito di raccogliere i dati di affluenza e scrutini, coordinare i rilevatori, inserire i dati delle sezioni comunicate dalla Polizia Locale. Durante il voto il personale dei servizi sociali sarà inoltre operativo per garantire un servizio di trasporto ed assistenza alle persone con gravi limitazioni di deambulazione per l’esercizio del diritto di voto.

Nuovo polo logistico elettorale
Al termine di ciascuna operazione di spoglio, la riconsegna del materiale elettorale al centro di raccolta avverrà direttamente presso i plessi di voto, tramite personale comunale delegato dal Sindaco: si tratta di una nuova modalità organizzativa che viene introdotta con lo scopo di semplificare l’attività di raccolta, garantendo maggiore efficienza e sicurezza. Novità anche per il polo logistico, con la nuova sede di via Ponchielli 66 che sostituisce il Quinto Padiglione di Torino Esposizioni, interessato dai lavori di riqualificazione del Parco del Valentino. Qui saranno al lavoro 160 dipendenti dei servizi civici comunali.

Info e approfondimenti
http://www.comune.torino.it/elezioni/referendum2025.shtml
Ufficio Elettorale tel. 011.01125245 – 011.01125393 – 011.01125229

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Controlli nei negozi vicino a Porta Nuova, sanzioni per oltre 12mila euro

Nel corso di un controllo straordinario del territorio coordinato dalla Polizia di Stato, volto al contrasto degli atti di illegalità diffusa, sono state effettuate verifiche nella zona della stazione Porta Nuova e nella zona compresa fra via Sacchi, via San Secondo, corso Vittorio Emanuele, Corso Stati Uniti, via Magenta, via Montelungo.

L’attività ha consentito il controllo di circa 150 persone e di 4 esercizi commerciali.

Il titolare di un minimarket di corso Stati Uniti è stato sanzionato in quanto al suo interno è stato identificato un lavoratore non assunto regolarmente; inoltre, a causa di alcune violazioni in materia amministrativa, sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 1032 €. Veniva, inoltre, accertata l’esposizione in vendita di un centinaio di prodotti accessori ai tabacchi senza la prevista autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: pertanto, veniva disposto il sequestro di tutti gli articoli e una sanzione da 5000 €.

Analoga sanzione veniva elevata nei confronti del titolare di un minimarket di via Sacchi ove erano presenti una trentina di articoli accessori ai tabacchi, oltre a sanzione di 1032 € comminata dalla Polizia Locale per la mancata esposizione del cartello dei prezzi di vendita dei prodotti.

Complessivamente, nei 4 locali controllati sono state elevate sanzioni per oltre 12500 €.

Ai controlli ha preso parte, oltre a personale del Commissariato di P.S. San Secondo, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del Compartimento Polfer e delle unità cinofile della Polizia di Stato, anche personale della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Aria e clima: gli allarmi di Legambiente, ma il Piemonte migliora un po’

Il rapporto Stato dell’Ambiente in Piemonte 2025 mostra un leggero miglioramento dei dati ambientali della regione. In particolare, nel 2024 si registra una diminuzione degli sforamenti dei limiti di legge per PM10 e PM2,5.

Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, commenta: “Non possiamo accogliere positivamente i dati presentati nel rapporto. Ci chiediamo però, in assenza di nuove misure strutturali finalizzate al contenimento degli inquinanti, quali possano essere le cause di questa diminuzione. Il ricambio del parco mezzi pubblico e soprattutto privato ha certamente avuto un effetto positivo, ma non è l’unico elemento. Evidentemente, il fatto che il 2024 sia stato il secondo anno più piovoso dopo il 1977, con un surplus pluviometrico di 466,2 mm (pari al 45%) rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020, ha influito significativamente. Oggi siamo nuovamente alle prese con le resistenze di Regione Piemonte contro il blocco dei diesel Euro5, provvedimento che la Regione stessa aveva deliberato nel febbraio del 2021, a seguito di una procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea per violazione dei limiti di inquinamento atmosferico. Tale blocco è stato poi rinviato con decisione ministeriale a pochi giorni dall’entrata in vigore, nel settembre 2023. Immaginiamo che la Regione Piemonte abbia elaborato un piano d’azione basato su dati che ne dimostrano l’efficacia. Dunque, si dovrebbe proseguire senza indugi in questa direzione e nell’implementazione delle altre misure previste nel piano presentato nel 2021. La salute pubblica e la credibilità delle istituzioni sono entrambe in gioco”.

Preoccupano anche i dati sul clima: il 2024 si è rivelato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media annuale di circa 11°C, superiore di 1.1°C rispetto al periodo di riferimento (il trentennio 1991-2020, con una media di circa 9.9°C). Questo, dopo il 2022 e il 2023, crea un quadro sempre più allarmante e non lascia molte speranze per il futuro.

Sergio Capelli, direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, afferma: “I dati sul clima sono estremamente preoccupanti. Il susseguirsi di anni con temperature record è il segnale, qualora ce ne fosse bisogno, che la crisi climatica ed ecologica è qui ed ora. È necessaria un’accelerazione significativa verso la decarbonizzazione, ricorrendo in modo massiccio alle fonti rinnovabili: idroelettrico (su cui il Piemonte è già attrezzato e che necessiterebbe solo di eventuali revamping di impianti oggi datati), ma soprattutto fotovoltaico e eolico. Proprio per questo ci aspettiamo dalla Regione Piemonte un passo deciso verso un percorso di individuazione di aree idonee, superando le posizioni ideologicamente contrarie”.

Codice rosso, Polizia Locale arresta un 45enne: inseguiva una donna armato di coltello

 

In manette, fermato dalla Polizia Locale, è finito un 45enne di origine nordafricana, con precedenti per maltrattamenti. Per la vittima, una 30enne sua connazionale, è stata attivata la procedura per “codice rosso”.

I fatti sono avvenuti giovedì, intorno alle 7 di mattina, in zona Aurora. Una pattuglia dell’Aliquota Pronto Impiego è intervenuta quando per strada l’uomo stava minacciando la vittima armato di un grosso coltello, mentre un passante cercava di bloccarlo per impedire l’aggressione. Gli agenti lo hanno così fermato e portato al comando di via Bologna per l’identificazione.

La Centrale della Polizia Locale intanto ha attivato il Reparto di Prossimità, specializzato negli interventi sui reati di violenza di genere e maltrattamenti familiari, che ha raccolto la testimonianza della donna. Lei ha raccontato di essere uscita di casa per fuggire dal suo aggressore, con il quale aveva una relazione, dopo aver chiamato i soccorsi. Non era la prima volta: l’uomo l’aveva già aggredita alcuni giorni prima, causandole ferite per le quali aveva dovuto ricorrere a cure mediche.

Compiuti gli accertamenti sul 45enne, gli agenti della Polizia Locale hanno scoperto che aveva precedenti specifici ed era già stato sottoposto alla misura del braccialetto elettronico in passato, per violenze nei confronti di un’altra donna. E’ stata quindi attivata la procedura prevista per i casi di “codice rosso” e l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per atti persecutori, art. 612 bis c.p., con l’aggravante del vincolo affettivo.

Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.
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Nuovo contratto Stellantis, nel quadriennio aumenti di 350 euro in busta paga

Siglato all’Unione Industriali di Torino dopo lunghe trattative  l’accordo per il nuovo contratto specifico di lavoro di Stellantis, Cnh, Iveco e Ferrari.

Riguarda più di 60.000 lavoratori.

È stato sottoscritto Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri.
Si prevede un aumento per il prossimo biennio del 6,6% con  l’incremento dell’intero quadriennio 2023-2026 al 18,66%.
Si otterranno  aumenti medi mensili in busta paga di 140 euro per i prossimi due anni e 350 euro nel quadriennio.