Se non volete che il vostro voto sia annullato la croce è meglio farla solo sul partito. E mi raccomando, non scrivete preferenze. In questo caso l’annullamento é certo. Una delle bellezze della democrazia é la semplicità, la chiarezza . Ma questa legge elettorale non è semplice né chiara. Lo stanno testimoniando i vari comitati elettorali delle prefetture, molto preoccupate per la quantità di probabili schede nulle. Lasciamo stare i conteggi per determinare le varie attribuzioni. Esempio. La coalizione deve superare il 5 %. Se il singolo partito non supera il 3 non ha eletti. Ma se supera l’1 i voti sono regalati al partito di maggioranza relativa della singola coalizione. A meno che non si riesca a raggiungere la soglia dell’1, e in questo caso i voti si “buttano via”. Ecco un regalo dell’ accordo tra il Berlusca e Renzi che ora dice che questa legge non gli piace e che non si candida a presidente del Consiglio ancorché é segretari del Pd. Menti “perverse ” hanno concepito tutto ciò per controllare candidati ed eletti in primis. Nel 1975 sono diventato maggiorenne e nominato scrutatore. Il presidente di seggio prima dello spoglio ci ha informato: si deve interpretare la volontà dell’elettore. Cosi bastava dare una preferenza al candidato per
votare la lista. Dopo, con il ballottaggio per il sindaco, é stato previsto il voto disgiunto. Poter scegliere tra lista e sindaco.
COMUNICAZIONE 
fondiaria e di una scarsa aggregazione di offerta. Per questo è necessario favorire l’accorpamento fondiario e riformulare il sistema di erogazione degli aiuti diretti della Politica Agricola Comune. È altresì indispensabile dare ascolto alle richieste degli agricoltori e consentire loro l’accesso a tutte le più moderne tecnologie disponibili.
mille frantumi. L’attuale centro sinistra non è una coalizione. Regge sul partito personale di Renzi, l’ormai famoso “Pdr”, 2 liste inventate a tavolino e uno strano connubio tra l’ex Dc Tabacci e i radicali della Bonino. Ovvero, una non coalizione. Per quando riguarda i 5 stelle nessuno sa, ad oggi, quale sarà la prospettiva politica di questo partito. Anche perché cambia prospettiva rapidamente e quindi da quelle parti tutto e’ possibile e tutto è riformabile nell’arco di pochi giorni: dalle alleanze alla proposta di governo, dalla selezione dei gruppi dirigenti alle priorità programmatiche. Ecco perché l’intera politica italiana è destinata a cambiare profondamente dopo il voto del 4 marzo. E, all’interno di questo cambiamento, saranno proprio le culture politiche a ritornare a giocare un ruolo. Anche e soprattutto di natura politica. A cominciare da quella cattolico democratica e cattolico popolare che difficilmente potrà continuare ad essere, di fatto, assente dalla competizione politica se non limitarsi a giocare un ruolo puramente ornamentale e del tutto irrilevante nei vari partiti e schieramenti in campo. Certo, non mancano gli sforzi e le presenze di questo filone ideale anche in questa triste e povera campagna elettorale. Ma sono presenze, appunto, destinate a non incidere nella concreta dinamica politica italiana. Ora, nessuno pensa, come ovvio, a far rinascere partiti e movimenti che nel passato hanno saputo, comunque sia, declinare un progetto politico rivolto a tutti e frutto di una precisa cultura politica. Ma un fatto è certo: la tradizione e la cultura dei cattolici democratici e dei cattolici popolari e’ destinata ad uscire dalle sabbie mobili e a declinare una proposta politica vera e percepibile dalla pubblica opinione. Forse siamo arrivati alla vigilia di una stagione dove continuare a fare gli spettatori a bordo campo sarà solo un semplice ricordo del passato.
Il candidato premier della Lega, Matteo Salvini, chiude la campagna elettorale a Torino
Si svolgerà mercoledì 28 febbraio alle ore 11:30 il Flash-Mob di “+EUROPA CON EMMA BONINO” in L.go Giulio Cesare per sollecitare le Istituzioni – il Comune di Torino in primis – ad attivarsi immediatamente per la realizzazione della seconda linea della metropolitana, senza tentennamenti. Saranno presenti all’iniziativa i militanti e i candidati di +Europa alle prossime elezioni politiche. Tra questi Silvja Manzi, candidata per il Centrosinistra nel Collegio uninominale di Torino 2 che ha dichiarato:”Sono anni che sentiamo parole sullo sviluppo di Torino nord. Il primo provvedimento da realizzare è proprio la seconda linea della metropolitana. Un’opera che darebbe la spinta necessaria a questa parte di città per crescere da tutti i punti di vista. La metropolitana, come dimostra la linea 1, crea sviluppo dove passa, con un aumento del prezzo delle case, un aumento dei redditi per chi fa commercio, un aumento della qualità della vita per chi ci abita e un ricongiungimento delle due Torino che da anni abbiamo individuato, grazie al lavoro fatto da ‘Idee per Torino’ guidata da Valentino Castellani. La metropolitana è una cerniera che unisce; Torino ha perso decenni sulla questione dei trasporti e deve recuperare il terreno perduto.
In apertura del Consiglio Comunale di oggi, il presidente della Sala Rossa Fabio Versaci, ha dato lettura di un messaggio, concordato con la conferenza dei capigruppo di Palazzo civico
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
mettessero in mezzo ed era fatta. Si governava senza senza ma per altri 5 anni. Non mi sembra, ma, come si diceva, contenti loro contenti tutti. 