“OGGI SAITTA SCOPRE CHE MANCANO 900 MILIONI NON STANZIATI DAL GOVERNO GENTILONI?”
Nel Consiglio regionale di ieri l’Assessore Saitta ha risposto ad una mia interrogazione a risposta immediata relativamente al rinnovo del contratto dei lavoratori del comparto Sanità.
“Come purtroppo avevamo già denunciato sarà impossibile rinnovare il contratto di tutto il comparto della sanità non avendo stanziato il governo del PD neppure un euro nella legge di stabilità, denuncia Vignale”.
“Ci saremmo aspettati che l’Assessore Saitta in qualità di rappresentante di tutti gli assessori regionali alla Sanità avesse “alzato la voce” nei confronti del governo prima dell’approvazione della legge di bilancio dello Stato, continua Vignale”.
“Invece rimasto fino ad oggi in silenzio nei confronti del Governo di centrosinistra, nella risposta data in Consiglio –forse anche consapevole che difficilmente il centrosinistra tornerà a governare- si è tardivamente scoperto paladino delle regioni affermando che chiederà al governo i 900 milioni di euro mancanti”.
“L’unica verità è che il PD al governo nazionale e regionale impedirà che nel 2018 si rinnovi il contratto a più di 50.000 professionisti sanitari in Piemonte”
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COMUNICAZIONE AI LETTORI
In vista delle prossime elezioni politiche il quotidiano “il Torinese” pubblicherà gratuitamente in questo spazio interventi, comunicati e notizie inviatici da candidati o esponenti politici di movimenti e partiti. Scrivere a: edizionibest@libero.it

La politica torinese è paralizzata dalle discussioni sulle reciproche responsabilità con il c
non porta da nessuna parte. Potrebbero esserci delle grandi opportunità , in fondo Torino è rimasta indietro ma non è ancora ultima e poi potrebbe essere davvero al centro della più grande area produttiva del paese. Un po’ più di respiro e meno beghe.
Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, è intervenuto a Ivrea: “Renzi e Berlusconi dicono che la battaglia è contro di noi
È stato uno degli slogans più fortunato ed immaginifico del movimento studentesco degli anni’70. Allora sembrava un’utopia che la stessa generazione , una volta diventata adulta e stabilitasi nei luoghi e nelle posizioni di comando , si guardò bene dall’applicare.
elettorale, come la promessa principale di tutta la campagna elettorale. Oppositori a queste strabilianti promesse? il ministro Carlo Calenda , contro l’abolizione del canone Rai, e pochi altri coraggiosi. A prevalere sono il populismo e la demagogia. Che il tutto poi , ad oggi, ammonti ad oltre duecento miliardi di euro e dove trovarli interessa relativamente. Che tutte le promesse farebbero lievitare il debito pubblico ed il deficit non interessa. Che questo crei un aggravio del costo degli interessi passivi che sono la vera zavorra al nostro sviluppo sembra non interessare. Il condimento a tutto questo è la nuova legge elettorale, una vera schifezza! Una oligarchia al potere ha difeso il privilegio di decidere , in quattro, che il nuovo Parlamento sarà composto al settanta per cento da eletti scelti da Renzi, Berlusconi, Salvini e Grillo. Legge che sarà sicuramente dichiarata incostituzionale. Si otterrà così un doppio risultato , nessuna maggioranza in Parlamento con possibili o probabili nuove elezioni ed aumento dell’astensionismo che già ora è il primo partito italiano . Che il Signore, in assenza degli uomini, ci assista. 
Airaudo che tutto d’ un botto nei manifesti già si presenta come deputato di Liberi ed Uguali. Grande animale politico sa sempre dove posizionarsi e la sua amicizia con Fratoianni gli garantirà il capolistato nel proporzionale. Mi sa che gli amici di Articolo uno sono la montagna che ha partorito il topolino. Ed i nuovi socialisti alla Enrico Buemi? Già, anche loro inossidabili, c’erano ci
sono e ci saranno, ovviamente con il dictat di Matteo Renzi preoccupato di quanti deputati e senatori controllerà. Moderati? L argomento non gli interessa. Garantito per la terza volta Giacomo Portas tutto il resto non conta. Dulcis in fundo gioie e dolori del Pd. Con la domanda d’obbligo: é di sinistra? Ovviamente anche di sinistra, la risposta immediata. Ed io mi permetto di dire: dipenderà da chi e da quanti verranno eletti .Diciamolo in altro modo. Dipendiamo dal ministro uscente Orlando e dalla sua capacità e forza politica di imporrre, mediare e contrattare con il Matteo nazionale. Intanto qualcosa si sta muovendo se alcuni, contravvenendo ai dettati statutari propone di mettere Gentiloni nel simbolo come candidato a Premier. Effettivamente sostenere che il
Governo Gentiloni ha governato bene e poi proporre come candidato premier Matteo Renzi stride un po’. Tutto una questione di persone? Anche! Non penso ai programmi? Più che programmi mi sembrano proclami. Comunque prendiamo ciò che é stato fatto ed é di per sè di contenuto e viatico per il fururo. Sul web é girata un’informativa sui privilegi dei parlamentari e i relativi aumenti di stipendio. Essendo timoroso della propaganda volutamente distorcente mi sono informato. Mi sono informato dagli interessati che hanno confermato. Il problema dei esodati non è stato risolto dopo le nefandezze della Fornero votate da tutti i partiti e i deputati. Ci sono 189 tavoli di crisi. Embraco insegna. E si aumentano lo stipendio? Non è una “cosa di sinistra”. Non moralmente accettabile e chiaramente pone anche un problema di credibilità e dignità. Una sinistra frammenta e incoerente. La Storia si ripete.
“A
emendamenti, sit-in e petizioni per far riaprire le sale operatorie di Oculistica nel nosocomio di Orbassano e che oggi ha partecipato all’inaugurazione del rinnovato Pronto Soccorso. 

riscontrato grande attenzione e disponibilità da parte di moltissime persone per bene. I nomi, vedrà, saranno una vera sorpresa positiva quasi inaspettata considerando anche le forze in campo. Evidentemente i contenuti ed i modi di presentazione del progetto sono stati ben recepiti da parte dei nostri interlocutori che come noi hanno veramente a cuore le sorti del nostro paese e quindi sono disposti a mettersi in gioco in prima persona. molti di loro hanno attività, studi uffici e nomi importanti da tutelare, ma mai come in questa occasione si è percepita chiara e forte la voglia di partecipare e di non delegare. questi nostri candidati sono la rappresentanza della maggioranza per bene degli italiani che ama il proprio paese e che ha deciso questa volta di essere protagonista e non semplice spettatore. Sarà per l’Italia una grande sferzata di energia!