Condannato il “ras dei mercatini”

Francesco Ferrara, considerato  il “ras” di Cioccolatò e dei Mercatini di Natale, è stato condannato oggi a Torino  a 7 anni e 6 mesi. Confermata in primo grado l’aggravante del metodo mafioso, già riconosciuta nel processo con rito abbreviato che vedeva imputati alcuni componenti della sua banda. Secondo l’accusa, il gruppo interveniva presso i creditori di Ferrara ricorrendo a minacce e, in alcuni casi, addirittura a sequestri. Sono quattro le condanne, tre delle quali con aggravante mafiosa, per reati quali sequestro di persona, lesioni, minacce e tentata estorsione, oltre a un’assoluzione.

Commerciante di 60 anni scippato si accascia a terra e muore dopo il furto

Tragedia a Pinerolo dove un commerciante di 60 anni ha perso la vita subito dopo aver subito uno scippo. L’episodio è avvenuto in piazza Cavour, davanti a un esercizio commerciale. L’uomo aveva appena lasciato l’auto e si stava dirigendo verso la  banca per versare l’incasso giornaliero, quando è stato improvvisamente avvicinato da un individuo che, con un’azione repentina, gli ha sottratto il bordello con il denaro per poi dileguarsi.

Nonostante quanto accaduto, l’uomo è riuscito a chiamare il 112 e a raccontare ai carabinieri di essere stato derubato, ma poco dopo è crollato a terra. I soccorritori del 118 hanno provato a rianimarlo a lungo, ma ogni tentativo si è rivelato inutile: il 60enne è morto sul posto. I carabinieri stanno svolgendo le indagini. L’uomo potrebbe essere stato seguito fin da Bricherasio da dove era partito per raggiungere Pinerolo.

Rivoli: volontariato ed Europizza protagonisti nel weekend 

Un fine settimana dedicato alla partecipazione, alla solidarietà e ai valori europei. Sabato 9 e domenica 10 maggio la Città di Rivoli propone un doppio appuntamento che coinvolgerà piazza Martiri della Libertà e piazza Portici, mettendo al centro la comunità, il volontariato e i gemellaggi.
Domenica 10 maggio, dalle 10.30 alle 19, piazza Martiri della Libertà ospiterà la Festa del Volontariato: un’intera giornata per conoscere da vicino le realtà che operano sul territorio e che, ogni giorno, offrono servizi, supporto e occasioni di incontro alla cittadinanza. Oltre 22 associazioni, insieme ai Comitati di Quartiere e a numerose organizzazioni cittadine, saranno presenti con stand, attività e momenti di confronto aperti a tutti.
“Questa giornata rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità,” dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali e Volontariato, Silvia Romussi. “Vogliamo celebrare l’impegno quotidiano di chi si spende per gli altri, ma anche lanciare un messaggio forte sulla sostenibilità e il dono. Quest’anno, con il focus sul riuso e il recupero, dimostriamo che il welfare di comunità passa anche attraverso piccoli gesti consapevoli: scambiarsi un libro, un abito o recuperare cibo significa tessere legami che rendono la città più umana.”
Tra gli elementi che caratterizzano questa edizione, la presenza significativa di esperienze legate al riuso e al recupero, declinate in diversi ambiti: dal riutilizzo di abiti e libri allo scambio consapevole, fino alle iniziative contro lo spreco alimentare e ai progetti di valorizzazione delle eccedenze. Un insieme di pratiche che mette al centro sostenibilità, attenzione alle risorse e supporto reciproco.
Nel corso della giornata si alterneranno proposte per tutte le età, con spazi informativi dedicati anche ai servizi di welfare di comunità, del COS, AN.CO.RE. e Vol.To. Saranno presenti, tra gli altri, le cooperative sociali Chronos e Paradigma, protagoniste anche di momenti musicali nel pomeriggio e laboratori per bambini e Ovest Food Lab con iniziative sul recupero del cibo invenduto dei mercati, affiancate e da uno swap party dedicato al riuso e al ricircolo.
In collegamento con la Festa del Volontariato, sabato 9 e domenica 10 maggio piazza Portici ospiterà “Europizza Fest”, un appuntamento dedicato alla Festa dell’Europa promosso dal Comitato per i Gemellaggi, presente anche con uno stand in piazza Martiri durante la giornata di domenica.
“Volevamo che la Festa dell’Europa fosse un momento di gioia e condivisione per tutti, non solo una ricorrenza sul calendario,” commenta l’Assessore ai Gemellaggi, Dorotea Gribaldo. “Mettere letteralmente ‘le mani in pasta’ è il modo migliore per parlare di Europa ai bambini e alle famiglie. Con l’Europizza Fest portiamo in piazza l’amicizia che ci lega alle nostre città gemelle, usando il linguaggio semplice della convivialità per sentirci parte di una grande comunità che va oltre i nostri confini.”
Domenica mattina, a partire dalle ore 10.30, spazio ai più giovani con il laboratorio “Mani in pasta”, organizzato dall’associazione culturale no profit “Custodi del Grano”: bambini e bambine, dotati di grembiuli e cappelli, prepareranno pizze ispirate ai colori e ai simboli dell’Europa insieme al maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo.
Nel corso dei pomeriggi sono previsti momenti di show cooking e intrattenimento musicale, mentre le serate animeranno la piazza con tre forni attivi e la partecipazione di tre pizzerie, per un momento conviviale aperto a famiglie e cittadini.
Proprio in questo contesto, e in occasione della Festa dell’Europa, prenderà forma anche un omaggio ai gemellaggi: a partire da una “Pizza Europa” ideata dal maestro Sorbillo, che ne definirà ingredienti e suggestioni ispirate alle città gemellate di Rivoli, le pizzerie proporranno proprie reinterpretazioni. Il maestro sarà inoltre presente per valutare le proposte dei pizzaioli, trasformando il tema dei gemellaggi in un’esperienza concreta e condivisa.

Vino piemontese alla conquista del mondo: 7,7 milioni per nuovi mercati

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Promozione del vino piemontese, Bongioanni: «Un bando da 7,4 milioni di euro per consorzi e associazioni e uno stanziamento da 270mila per enoteche e strade del vino. Così andiamo alla conquista dei nuovi mercati e rafforziamo il legame fra vino, turismo e territorio»

La Regione Piemonte mette in campo un intervento complessivo da 7 milioni e 670mila euro per sostenere e rafforzare la presenza del vino piemontese sui mercati internazionali. L’iniziativa è promossa dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni e si articola in due strumenti distinti ma complementari: un bando da 7,4 milioni di euro finanziato attraverso fondi europei Ocm Vino, destinato a consorzi di tutela e associazioni di produttori per attività promozionali nei Paesi extra Unione Europea, già aperto con scadenza fissata al 22 giugno, e un fondo da 270mila euro complessivi, suddiviso in tre annualità da 90mila euro ciascuna tra il 2026 e il 2028, destinato a sostenere iniziative di promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità promosse da enoteche regionali, botteghe del vino, cantine comunali e strade del vino e del cibo del Piemonte.

Si tratta di un’azione strutturata pensata per accompagnare il comparto vitivinicolo piemontese in una fase di trasformazione complessa a livello globale. «L’ultimo Vinitaly ci ha confermato una volta di più che un comparto d’eccellenza assoluta come quello vitivinicolo piemontese ha la capacità e la forza di superare l’attuale fase di cambiamento determinata dalì’incertezza geopolitica, dall’aumento dei costi dell’energia e dei trasporti, dai dazi, dalle crisi economiche che hanno interessato mercati tradizionali e da un cambiamento di abitudini e di consumi cui certo non hanno giovato certe campagne di demonizzazione dell’Unione Europea. Ormai il sistema ha compreso in tutti i suoi segmenti che bisogna andare ad aggredire i nuovi mercati senza ritardi e timidezze. Per questo, nelle prossime settimane, come Regione Piemonte saremo a Vilnius, a Hong Kong, a New York a grandi fiere e borse internazionali per promuovere il nostro agroalimentare e il nostro vino che ne è il primo traino. E intanto stiamo dando gambe ai due grandi progetti pensati per accompagnare il nostro vino in questa sfida: l’Osservatorio sui Mercati vitivinicoli che potrà offrire ai nostri produttori indicazioni scientifiche su quali mercati indirizzarsi e a che prezzi, e il progetto ViteLab Network che unisce su impulso del Piemonte 11 centri di ricerca applicata di tutto il Nord Italia per condividere dati e risultati sull’innovazione tecnologica e genetica in viticoltura».

Il bando Ocm, che rappresenta la parte più consistente delle risorse, mira a sostenere progetti di promozione del vino di qualità nei mercati extra Ue da realizzare tra il 16 ottobre 2026 e il 15 ottobre 2027. Possono partecipare consorzi, associazioni di produttori, cooperative e forme aggregate come Ati e Ats, anche attraverso progetti che coinvolgano più regioni, purché il Piemonte assuma il ruolo di capofila. Il contributo pubblico può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 650mila euro per i progetti presentati in forma aggregata e di 150mila euro per quelli dei singoli produttori. Tra le attività finanziabili rientrano iniziative di comunicazione e promozione volte a valorizzare la qualità e la sicurezza dei prodotti, la partecipazione a eventi fieristici di rilievo internazionale, campagne informative sui sistemi di qualità europei come Dop, Igp e biologico, oltre a studi di mercato e analisi di efficacia delle azioni intraprese.

Accanto a questo intervento, la Regione riconosce il ruolo strategico svolto dalle realtà territoriali impegnate nella promozione del vino e delle produzioni tipiche. «Sono le vetrine dove il mondo del vino con i suoi produttori incontra le tante declinazioni del territorio e dei suoi prodotti agroalimentari d’eccellenza: un presidio indispensabile nel consolidamento di quel rapporto fra vino, cibo e turismo che è una punta di diamante del Piemonte e dobbiamo incentivare sempre più». Le risorse dedicate a questo ambito saranno distribuite attraverso tre bandi annuali e serviranno a sostenere progetti capaci di valorizzare il legame tra vino, territorio e offerta turistica, contribuendo a rafforzare l’identità e l’attrattività del Piemonte.

Torinodanza 2026, svelato il programma. Da settembre alle Fonderie Limone di Moncalieri 

“Un festival è una creatura viva e, come tale, si trasforma nel tempo assumendo forme e dinamiche diverse. Nel corso degli anni, Torinodanza ha creato una straordinaria fidelizzazione di pubblico, ‘EXTRA’ nel mettere in dialogo danza e teatro. Torinodanza è un luogo di spettacolo ma anche di riflessione, esperienze e relazioni internazionali. Cuore pulsante è la manifestazione autunnale che, nell’edizione 2026, si configura come una vera e propria geografia del movimento, in cui le compagnie, provenienti da tutta Europa, America e Asia, delineeranno una mappa di estetiche che dialogano tra tradizione, sperimentazione, riflessioni sul presente e sguardi sul mondo”.

Con queste parole introduttive di Anna Cremonini, direttrice artistica del Festival Torinodanza, è stato svelato il programma di Torinodanza 2026, dal titolo “Dance Matters”, che si svolgerà dal 9 settembre all’11 ottobre prossimi presso le Fonderie Limone di Moncalieri. Un programma che si annuncia ricco di grandi nomi e che, anche per questa edizione, darà spazio ad artiste e artisti internazionali tra i più rappresentativi del settore, oltre che rappresentare una grande occasione di visibilità per nuovi talenti di prospettiva.

Saranno 17 le compagnie che si esibiranno e 17 le rappresentazioni in totale, tra cui 4 prime assolute, 7 prime nazionali e 4 coproduzioni che andranno a sommarsi ad appuntamenti laboratoriali, masterclass e le date di Torinodanza EXTRA, che avranno luogo al teatro Carignano, arricchendo così la stagione del Teatro Stabile di Torino con spettacoli di danza e teatro performativo.

A inaugurare il Festival 2026, il 9 settembre alle 20.45, sul palco della Sala Grande delle Fonderie Limone, sarà il coreografo e direttore artistico della compagnia Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan, Cheng Tsung-Lung, con la sua creazione dal titolo “Sounding Light”. Una prima nazionale del tutto originale, in cui i danzatori saranno chiamati a dar vita alla stessa colonna sonora dello spettacolo, trasformandosi attraverso la danza, il respiro e la voce in veri e propri strumenti musicali. Il coreografo greco Christos Papadopoulos si esibirà il 12 settembre prossimo, presentando “My Fierce Ignorant Step”, un progetto incentrato sulla memoria intima e biografica dell’artista, la cui coreografia verrà evidenziata da una sincronizzazione di passi e movimenti complicati. Dal 17 al 19 settembre è in programma il grande ritorno di Hofesh Shechter, coreografo inglese che porterà al Festival “In the Brain”, insieme a una formazione giovanile da lui fondata e denominata “Shechter”. Si tratta di uno spettacolo che fonde concetti rave e rituali, liberando un’energia travolgente e trasportando il pubblico in un’esperienza totalizzante. Due giovani danzatori, protagonisti della serata di mercoledì 23 settembre, creeranno in scena la coreografia di “Fantasie minor”, una rivisitazione di “Fantasia in fa minore” di Franz Schubert che segna il ritorno del coreografo portoghese Marco da Silva Ferreira in questa nuova edizione di Torinodanza, dopo il grande successo ottenuto nel 2024. Il 26 settembre sarà la volta di una novità per Torinodanza, che ospiterà Rachid Ouramdane, coreografo francese e direttore del Chaillot-Theatre National de la Danse, in scena con lo spettacolo “Contre-nature”, un’esplorazione di nuovi linguaggi che mutano in un crocevia tra danza e volo. Prima nazionale per “Amae no kozo”, diretto e interpretato dall’italiana Eliana Stragapede e dal croato Borna Babic, che insieme daranno vita al duo Paper Bridge, in scena il 26 e 27 settembre. Molto atteso anche il ritorno del coreografo belga-francese Damien Jalet, che presenterà in prima nazionale lo spettacolo “Thrice”, iapirato alla poesia “Vento, acqua, pietra” di Octavio Paz.

Viola Scaglione, la prima fra gli artisti italiani ad esibirsi, il 17 settembre, porterà in scena l’intimo assolo, da lei interpretato, “”Secondo quarto di luna”. Seguirà, il 23 settembre, “Smoking Rooms” di Michele Di Stefano, un’esplorazione che evoca la dimensione di quei luoghi in cui i corpi si ritrovano in una prossimità forzata, come nel caso delle sale d’attesa, le smoking lounge o l’anticamera di un ufficio. Il 30 settembre sarà la volta della prima nazionale di “Coraggio: la sfortuna non esiste”, portato in scena dai giovani interpreti Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, incentrato sui temi del cambiamento e del destino come scelta di esistere e possibilità di diventare. Sempre nella serata del 30 settembre, la compagnia MM Contemporary Dance Compani di Michele Merola si esibirà in tre lavori ispirati a grandi titoli del repertorio ballettistico e finalizzati a una valorizzazione della creazione contemporanea. “Michel – The Animals I Am” sarà lo spettacolo che Chiara Bersani porterà a Torinodanza il 3 ottobre prossimo, proponendo al pubblico una performance che vedrà protagonisti tre interpreti portatori di disabilità e che indagherà i molteplici volti della bellezza. Il 7 ottobre debutterà in prima nazionale “We Are Who We Are”, nuova creazione di Michael Incarbone e Max Gomard. La coreografia, interpretata dagli stessi Incarbone e Gomard, celebra l’incontro tra due artisti coetanei che scelgono di condividere un terreno di creazione dando vita a un processo di co-autorialità in cui si rispecchiano, si confondono e si ridefiniscono a vicenda. La stessa sera, il 7 ottobre, debutterà in prima nazionale anche “Dido and Aeneas”, nuova creazione di Dewey Dell e Vito Matera. Dopo il successo de “La sagra della primavera”, Agata e Teodora Castellucci tornano quest’anno con una riscrittura elettroacustica dell’omonimo capolavoro barocco di Henry Purcell. Il 10 ottobre sarà presentato in anteprima nazionale “Madeleine”, il nuovo progetto di Stefania Tansini, concepito nel corso di Étape Danse 2025 e ispirato al celebre passaggio della madeleine di Marcel Proust. La giovane coreografa, che sarà in scena insieme ad altre quattro performer, indagherà come le esperienze sensoriali possano far collassare passato e presente, risvegliando corpi non addomesticati.

Chiuderà la rassegna l’americano Kyle Abraham, che porterà in scena il 10 e l’11 ottobre, in prima nazionale, uno spettacolo dedicato alla cultura degli anni Ottanta, intitolato “Cassette vol. 1”.

Torinodanza 2026 rappresenterà l’occasione per celebrare al meglio i cento anni della grande pioniera della danza moderna e figura di spicco del panorama culturale italiano, Susanna Egri. Per festeggiare il centenario, il 16 luglio sarà in programma al teatro Carignano una serata fuori abbonamento che includerà  “Istantanee” (coreografia di Susanna Egri), “Cantata Profana: Il Cervo Fatato” (coreografia di Raphael Bianco), “Brides Of Gods” (prima assoluta – coreografia di Raphael Bianco), “La Volontà Del Mare” (scritto e diretto da Giorgio Ferrero). Serata fuori abbonamento.

“Torinodanza si conferma un punto di riferimento per la scena coreutica italiana e internazionale e, nell’edizione di quest’anno, assume un significato ancora più rilevante per il Piemonte – ha dichiarato Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte – la nostra regione si prepara infatti ad accogliere la NID Platform – Nuova Piattaforma della Danza Italiana, uno degli appuntamenti più importanti per la promozione e la valorizzazione della danza contemporanea nel nostro Paese. È un riconoscimento importante per Torino e per il Piemonte, che conferma la solidità di un sistema culturale capace di attrarre progettualità di livello nazionale e internazionale, mettendo in relazione istituzioni, artisti, compagnie, operatori e pubblici. In questo percorso, Torinodanza rappresenta un presidio fondamentale, un festival che, negli anni, ha saputo costruire identità, qualità artistica e capacità di dialogo con il presente. Torinodanza conferma la qualità di un lavoro costruito nel tempo insieme al Teatro Stabile di Torino, con il sostegno della Regione Piemonte, della Città di Torino e dei partner pubblici e privati. Una collaborazione solida, che ha permesso al Festival di crescere come spazio di ricerca, produzione culturale e confronto internazionale. La Regione Piemonte sostiene con convinzione questo progetto perché ne riconosce il valore strategico all’interno del sistema culturale regionale. La danza è linguaggio, ricerca, innovazione, ma anche strumento di relazione tra comunità, generazioni e territori. Attraverso Torinodanza, il Piemonte rafforza la propria vocazione ad essere una terra che accoglie cultura, produce visione e accompagna la crescita delle arti performative. Ospitare la NID significa aprire una nuova fase: non solo accendere i riflettori sulla danza italiana, ma consolidare il ruolo del Piemonte come piattaforma culturale dinamica, capace di generare connessioni, opportunità e nuove traiettorie di sviluppo. È in questa direzione che prosegue il nostro impegno: sostenere la qualità, promuovere l’accesso alla cultura e valorizzare quei linguaggi contemporanei che aiutano a leggere il presente e a immaginare il futuro”.

Torinodanza Festival 2026 è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo, Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino, Città di Moncalieri. Il Festival si arricchisce grazie alle seguenti collaborazioni: Fondazione per la Cultura Torino con MITO SettembreMusica, Fondazione Piemonte dal Vivo con la Lavanderia a Vapore di Collegno – Centro di residenza per la danza, Associazione Culturale Mosaico Danza con il Festival Interplay, Fondazione TPE con il Festival delle Colline Torinesi, Orsolina28 Art Foundation.

Mara Martellotta

Bimba nasce in casa a Torino: sta bene

La neonata è in buone condizioni ed è stata trasferita all’ospedale Martini.

Il parto è avvenuto nella notte all’interno di un’abitazione di corso Toscana, dove l’intervento coordinato della Centrale operativa del 118 e dell’équipe sanitaria si è rivelato decisivo.

Intorno alle 3.50 il marito di una donna di 41 anni ha contattato i soccorsi dopo la rottura delle acque. L’operatore sanitario è rimasto al telefono per guidare i presenti nelle prime fasi, mentre un’ambulanza veniva subito inviata sul posto.

L’evoluzione è stata rapidissima: la donna, già madre di tre figli, è entrata in travaglio nel giro di pochi minuti. All’arrivo dei soccorritori, la nascita era ormai imminente e non è stato possibile organizzare il trasferimento in ospedale.

I sanitari del 118 hanno quindi assistito al parto direttamente in casa, concludendolo senza complicazioni.

La rassegna dei libri del mese

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Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

 

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro Gruppo FB nel mese appena concluso è La rosa inversa, di Maria Attanasio. La storia si apre agli inizi del Novecento quando Giacomo Flerez, retrogrado conservatore e anti-unità d’Italia, discendente della casata Henares, prende possesso di un’ala del palazzo di famiglia e vi scopre una stanza segreta.

 

 

Novità in arrivo

 

Ben venga maggio, coi suoi libri: nel mese più importante per l’editoria italiana, vediamo insieme cosa propongono le case editrici, tra i molti titoli a disposizione.

 

Liz Moore, Le Canzoni Di New York (NN) racconta il lato nascosto dell’industria musicale nella New York degli anni Duemila sullo sfondo di un palcoscenico di sogni evanescenti e concreti allo stesso tempo.

 

La Cacciatrice Di Comete  di Penny Haw (TRE60) si ispira alla vita vera di Caroline Herschel, una delle figure più straordinarie della storia della scienza .

 

Assassinio A World’s End di Ross Montgomery (Longanesi) è un giallo brillante ambientato in Cornovaglia nel 1910, durante il passaggio della cometa di Halley, una lettura elegante e piena di sorprese.

 

Consigli per gli acquisti

 

La Scimmia Antropomorta, di Olivia Ninotti (Solferino 2026) , un saggio che illustra brillantemente come il passaggio dalle comunità tribali originarie alle relazioni digitali di oggi, abbia trasformato profondamente la nostra mente e la nostra società.

 

Kaal Il Figlio Della Pietra, di Michele Spanu (Jolly Roger, 2026) Ambientato nel 600 avanti Cristo, durante il periodo dell’invasione cartaginese della Sardegna e vede protagonista  il figlio adolescente del capo tribù dei Sossinati, decisi a resistere a un nemico all’apparenza invincibile.

 

Incontri con gli autori

 

Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Ilaria RossettiDario FerrariAlessandro Robecchi, François MorlupiEnzo LinariMichele Spanu.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

Sanità Piemonte, scontro sui conti: Riboldi difende la manovra, opposizioni all’attacco

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Un intervento definito “necessario e urgente” per ristabilire l’equilibrio dei conti e consolidare il sistema sanitario regionale, senza rinunciare al confronto politico. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi, durante l’informativa in Consiglio regionale, ha fatto il punto sui bilanci delle aziende sanitarie piemontesi e ha illustrato il provvedimento che aggiorna a 209 milioni di euro il fabbisogno sanitario, sulla base delle indicazioni ministeriali del 28 aprile.

Nel suo intervento, Riboldi ha sottolineato che “gli equilibri complessivi del sistema restano solidi e sotto controllo. Il Piemonte, infatti, resta in gestione ordinaria, ampiamente sotto le soglie critiche. Un contesto oggettivamente difficile, ma che può rappresentare un’opportunità di investimento e rilancio”.

Tra i dati evidenziati, l’aumento di oltre 250 mila prestazioni grazie all’ampliamento degli orari e alle aperture nei fine settimana, una soluzione già adottata in altre regioni. Sul personale, la Regione registra un’incidenza superiore del 3% rispetto alla media nazionale, con 4.200 assunzioni in più rispetto al passato e un investimento complessivo di 534 milioni di euro, anche per gli adeguamenti contrattuali.

“Non stiamo tagliando, ma scegliendo dove investire – ha proseguito Riboldi – stiamo lavorando sulla riduzione della spesa improduttiva per liberare risorse da destinare all’attività clinica. Parallelamente, prosegue il piano di rafforzamento strutturale, con sette candidature a IRCCS e nuovi interventi sull’edilizia sanitaria. Ci teniamo a precisare che non c’è alcuna ‘deriva’ verso la sanità privata, al contrario, riportiamo nel pubblico strutture e servizi e investiamo su personale e ospedali”.

“Il provvedimento include anche un’operazione straordinaria di riordino contabile tra Regione e aziende sanitarie, relativa a partite pregresse fino al 2011, con un recupero stimato di circa 90 milioni di euro – ha concluso Riboldi – un passaggio tecnico che non comporta tagli, ma garantisce maggiore trasparenza e solidità ai bilanci del sistema sanitario regionale. Stiamo portando avanti un’azione che coniuga equilibrio finanziario e sviluppo, per una sanità più moderna, efficiente e sostenibile nel lungo periodo”.

Dura la reazione delle opposizioni, che chiedono il ritorno del provvedimento in Commissione, denunciando l’assenza di un quadro chiaro sui conti delle aziende sanitarie.

Secondo i consiglieri del Partito Democratico — Gianna Pentenero, Alberto Avetta, Monica Canalis, Nadia Conticelli, Fabio Isnardi, Simona Paonessa, Laura Pompeo, Domenico Ravetti, Domenico Rossi, Mauro Salizzoni, Daniele Valle ed Emanuela Verzella — “non si può governare la sanità piemontese con documenti che cambiano da un giorno all’altro. A inizio marzo la Giunta aveva portato in Commissione una variazione di bilancio da 209 milioni di euro per sanare il disavanzo delle Aziende sanitarie: una cifra importante, pur restando sotto la soglia del piano di rientro. Oggi l’assessore Riboldi ha evitato del tutto la discussione sui bilanci delle Asr per infliggere all’Aula la consueta dose di propaganda, dove il vuoto viene colmato interamente con tagli ad altri capitoli di bilancio. Questa non è una manovra di risanamento sanitario: è una manovra che paga la sanità, impoverendo tutto il resto”.

Critiche anche da Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro (Avs), secondo cui “l’informativa non chiarisce nulla, è da troppo tempo che l’assessore fa propaganda. Dopo due mesi di silenzio in Commissione e il richiamo in aula con urgenza per oggi, avevamo chiesto come opposizioni tre cose semplici: il quadro delle risorse in arrivo da Roma e la loro destinazione, i conti delle ASL da cui si origina il buco da coprire e le coperture per le somme necessarie. Ad oggi ancora nessuna risposta. Oggi la Giunta Cirio ha calato la maschera e decide di ripianare il disavanzo togliendo soldi a materie importanti”.

Vittoria Nallo (Sue) ha aggiunto che “discutere i bilanci della sanità con emendamenti dell’ultimo minuto, senza spiegazioni tecniche, in palese assenza dei pareri istituzionali e in mancanza dell’informativa prevista è un metodo irrispettoso e inaccettabile. La Giunta pensa solo a tamponare l’emergenza di oggi per far quadrare i numeri, ma manca totalmente di una visione per i prossimi anni. Continuare a intervenire senza programmazione significa scaricare i problemi sui cittadini e sulle aziende sanitarie”.

Infine, Sarah Disabato e Alberto Unia (M5S) osservano: “Quando le cose vanno male è colpa di chi governava prima. Quando vanno bene, anche se i soldi sono quelli portati dal Governo Conte col PNRR, allora i meriti sono tutti della Giunta. Bisognerebbe cominciare ad assumersi le proprie responsabilità perché i problemi sono evidenti: nessun mattone posato per i nuovi ospedali, liste d’attesa infinite, case e ospedali di comunità in ritardo, servizi ridotti, immobilismo sul tema dell’autosufficienza e della salute mentale”.

A Torino atteso ritorno del violinista armeno Sergey Khachatryan

Sarà  protagonista del concerto di giovedì 7 maggio alle 20.30 all’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino, ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, il violinista armeno Sergey Khachatryan, il più giovane vincitore della storia del concorso Sibelius di Helsinki, e solista abituale di orchestre come i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra Concertgebouw  di Amsterdam. Il concerto sarà  trasmesso  su Radio 3 e in diretta streaming su raicultura.it, con replica venerdì 8 maggio alle ore 20.
Sul podio sarà impegnato Robert Trevino, di origini messicane, già direttore ospite principale dell’Orchestra RAI e attuale direttore musicale dell’Orchestra Nazionale Basca, oltre che consulente artistico dell’Orchestra Sinfonica di Malmö.

Ad aprire il concerto sarà l’Ouverture da “Der Freischütz”, “Il franco cacciatore” , capolavoro di Carl Maria von Weber, per la prima volta eseguito a Berlino nel 1821. L’opera segna la nascita del Romanticismo tedesco, celebrandone il folklore, il soprannaturale e le foreste misteriose. La trama ruota intorno a Max, un cacciatore che, per amore, accetta sette proiettili magici dal demoniaco Samiel, ignorando che sarà l’ultimo colpo a tradirlo. Dal punto di vista musicale l’ouverture è  rivoluzionaria per l’uso di legni e corni, capaci di creare atmosfere cariche di tensione e oscurità,  al limite del cinematografico.
Seguirà  il concerto n. 1 in sol minore op. 26 per violino e orchestra di Max Brunch, interpretato da Sergey Khachatryan. Si tratta dell’unica pagina della produzione del compositore tedesco entrata stabilmente in repertorio, grazie alla sua espressività eloquente  e spontanea. Questo concerto è dedicato al leggendario Joseph Joachim e fonde il virtuosismo tecnico con un calore melodico che ha da sempre affascinato il pubblico dalla sua prima esecuzione nel 1866.
La serata verrà conclusa dal poema sinfonico di Arnold Schönberg “Pelleas und Melisande”, dall’omonimo dramma simbolista di Maurice Maeterlinck. Il lavoro, composto a Berlino tra il 1902 e il 1903 ed eseguito per la prima volta a Vienna dallo stesso Schönberg nel 1905, fu suggerito al giovane autore da Richard Strauss nel medesimo periodo in cui Debussy stava per portare in scena il suo Pélleas et Melisande. A parte il titolo, nella partitura di Schönberg non c’è nulla della sofisticata rarefazione sonora di Debussy. La scrittura si fa immediata, l’impeto tardo romantico incandescente, due segnali di un autore che presto avrebbe trovato la sua via di espressione principale nell’Espressionismo.

I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN RAI e presso la biglietteria dell’Auditorium RAI di Torino.
Info: 0118104653
biglietteria.osn@rai.it

Mara Martellotta