Festival Noir a Burolo: incontro tra mistero, storia e leggenda

A Villa Pasta ritorna il festival annuale di Burolo da venerdì 5 a domenica 7 giugno, con l’omaggio a Gianna Baltaro

Ritorna a Burolo, nel Canavese, nella splendida location di Villa Pasta, la quinta edizione del festival Noir, occasione d’incontro tra mistero, storia e leggenda. Si tratta di un ricco programma patrocinato dall’amministrazione comunale di Burolo insieme a CNA Editoria e Torino Città metropolitana. L’evento, organizzato da Edizioni Pedrini, presenta una serie di incontri con il pubblico che spaziano dalla presentazione di libri al teatro, al canto tradizionale, comprendendo due esposizioni. Il festival, che da anni richiama centinaia di appassionati, si aprirà venerdì 5 giugno con i saluti istituzionali portati dal sindaco Franco Cominetto e dall’Assessora Elena Viretto, per proi proseguire con Maria Teresa Chechile per proporre “Eudaimonia”. Alle ore 18, la prima giornata sarà conclusa dalla docente Ornella Cerutti con “Omaggio oer i centenari di Carlo Fruttero e Gianna Baltaro”, indimenticabile giornalista di cronaca nera e, in seguito, negli anni Novanta, autrice di libri polizieschi che ha creato il genere di un giallo storico torinese, dando vita alla figura dell’ex commissario Andrea Martini, personaggio fisso dei suoi 18 romanzi, insolito investigatore che agisce nella Torino degli anni Trenta. Sabato 6 giugno, alle ore 14, l’appuntamento sarà davanti all’ingresso di Villa Pasta, con la visita guidata curata dall’Amministrazione Comunale alla dimora storica, che avverrà anche domenica alla stessa ora. A partire dalle 15.30 si terranno gli incontri con gli autori, a cominciare dalla scrittrice Debora Bocchiardo, che presenterà “Straordinario quotidiano”, seguito dall’incontro con Paolo Ghiggio, che presenterà “Noir. La bicicletta e la cronaca nera” di Hever Edizioni; Antonio Albace presenterà il romanzo “I Custodi del Passo di Penn”, di recente distribuito sul mercato francese e italiano; Silvia Bardesono, già autrice di due libri con la Rizzoli, che presenta il suo ultimo lavoro “Il canto di Vega”; alle 17.30, Luigi Conti presenterà il libro fresco di stampa “E il sole si fermò”, cui seguirà Valerio Camillo Grosso, che presenterà “La terra degli insaziabili”, il primo horror ambientale in Canavese. Alle 21 si terrà una serata di canto tradizionale con il repertorio del Coro Bajolese e in vetrina il libro di Amerigo Vigliermo “Le due anime di un uomo”.

Domenica 7 giugno verranno svelati i “diamanti del cuore della montagna” con l’autrice Sara Lucianaz, insieme a un’esposizione small size dei cristalli del Monte Bianco, cui seguirà un conferenza sullo spreco alimentare condotta da Franco Fassio , docente dell’Università del Gusto di Pollenzo, da Alessandro Musso, presidente Slow Food del Canavese, e dal presidente del distretto del cibo e del vino di Mombarone, Serra Morenica di Ivrea, Franco Cominetto. Nel pomeriggio aprirà i lavori il direttore editoriale della Pedrini, che presenterà “Ipotesi templare. Lettera e storia della chiesa di Santa Maria Maddalena di Burolo”. Seguiranno con le loro opere gli autori Stefano Ridella, Federico Mantegari, Cristina Calardo, Isabella Rosa Pivot. La chiusura del festival sarà affidata all’autore Danilo Alberto, che presenterà “Il sussurro del bagatto”, con la partecipazione della compagnia teatrale Voci nel frutteto – Macedonia d’arte, che porta in scena “La notte delle leggende”, collegato alla presentazione d3l libro di Danilo Albertome proposta la lettura dei Tarocchi da parte della Bottega della Magia di Ivrea. Sarà presente nella galleria di Villa Pasta l’esposizione dei 22 Arcani Maggiori, le storiche carte da gioco Tarocchi Piemontesi di Viassone degli anni Venti. Domenica 7 giugno, dalle ore 14 fino a sera inoltrata , si esibirà il gruppo storico medievale del Canavese Lj Ruset, con esposizione di costumi, laboratori per bambini, giochi per adulti e tamburi nel parco di Villa Pasta.

Sabato e domenica, in orario 14.30-18 a offerta libera

Informazioni al numero 393 9988875

Mara Martellotta

Sport, Ricca (Lega): “Basket Torino, la Regione faccia il possibile”

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Torino, 4 Giu – “Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo notizie preoccupanti sulla sorte della società Basket Torino, con rumors che vanno da una presunta cordata di imprenditori a una compravendita di titoli sportivi che stanno mettendo in allarme tifosi e addetti ai lavori. La realtà sportiva torinese è un’eccellenza consolidata per tutto il Piemonte e per questo ritengo sia necessario che la Regione metta in campo tutte le azioni possibili per fare in modo che, o tramite un sostegno diretto, o acquisendo un ruolo di mediazione, possa consentire la permanenza del club nelle serie che gli compete. Ho presentato un Ordine del Giorno urgente in Consiglio regionale proprio a questo scopo. Sono certo che, grazie all’aiuto della Regione, si potra trovare una soluzione rapida ed efficace per il Basket Torino.” Così in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

Minaccia la compagna con un coltello e tenta di buttarla giù dal terzo piano

Un uomo di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e minaccia aggravata dopo aver presumibilmente cercato di spingere la compagna dalla finestra di un appartamento situato al terzo piano di uno stabile a Torino, al termine di una violenta discussione. L’uomo, imprenditore originario della Lombardia, residente nella provincia di Verona e già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato fermato in seguito ai fatti avvenuti la mattina del 3 giugno in via Leoncavallo, nel quartiere Barriera di Milano.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo radiomobile, il 32enne si trovava nell’abitazione della fidanzata, una donna trentenne di origine ecuadoriana, quando avrebbe prima rivolto nei suoi confronti minacce armato di coltello e successivamente tentato di gettarla dalla finestra dell’appartamento.

Maltempo e grandine, i danni all’agricoltura

Il pomeriggio del 2 giugno 2026 ha colpito duramente il Piemonte orientale e il Torinese con temporali di eccezionale intensità. Il maltempo, a partire dalle prime ore del pomeriggio, ha interessato in successione il Torinese orientale, il Chivassese, l’area di Crescentino nel Vercellese, le colline del Po, il Monferrato, l’Astigiano e l’Alessandrino. Il fenomeno era stato previsto e segnalato da ARPA Piemonte con allerta gialla, il cui bollettino delle ore 11:52 di ieri 2 giugno indicava espressamente temporali più intensi e persistenti in pianura, con grandinate e raffiche di vento in particolare tra Torinese, Novarese, Astigiano e Alessandrino.

L’elemento più distruttivo è stato la grandine: chicchi di diametro compreso tra i 4 e i 6 centimetri hanno colpito i territori di Crescentino, Montanaro, Chivasso, Verolengo, Borgo Revel e Murisengo, con raffiche di vento localmente vicine ai 100 km/h che hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e causato danni diffusi alle strutture. Nel Torinese la zona di Montanaro è risultata tra le più colpite da intense raffiche di vento, con strade trasformate in torrenti e interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile nelle prime ore del pomeriggio.

Per il settore agricolo il quadro dei danni è ancora in fase di accertamento. I tecnici di Confagricoltura Torino sono al lavoro con sopralluoghi sul territorio per verificare con gli agricoltori l’entità dei danni. Le colture erbacee, orticole e i seminativi, in piena fase vegetativa, si trovavano in condizioni di massima vulnerabilità dopo una prolungata ondata di caldo anomalo che aveva caratterizzato l’ultima settimana di maggio, con temperature percepite fino a 37°C in Piemonte. Il brusco cambio di massa d’aria, con un calo delle massime di circa 10-12°C rispetto ai giorni precedenti, ha aggravato lo stress termico sulle produzioni in campo prima del passaggio temporalesco.

Confagricoltura Torino invita le aziende agricole colpite a documentare tempestivamente e fotograficamente i danni e a procedere con la segnalazione al Comune di competenza secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente per i danni da temporali forti, vento e grandine. Il rispetto dei termini di segnalazione è condizione necessaria per l’accesso agli strumenti di sostegno previsti.

Nuovi spazi di nido e scuola per l’infanzia “Perempruner” 

Finanziato con oltre 1,14 milioni di euro di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito del Piano Integrato Urbano promosso dal Ministero dell’Interno (Missione 5 C2 – I2.2), e con finanziamento dell’Unione Europea, l’intervento si inserisce nella strategia della Città di Torino per la riqualificazione del patrimonio scolastico e per la costruzione di servizi educativi più sostenibili, inclusivi e adeguati ai bisogni delle nuove generazioni.

Questo pomeriggio all’inaugurazione della riqualificata struttura a tagliare il nastro c’era il sindaco Stefano Lo Russo insieme a Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino, e Valerio Lomanto, presidente della Circoscrizione 6.

“Dietro ogni taglio di nastro come questo c’è un enorme lavoro reso possibile grazie all’impegno di tante persone che ringraziamo – ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo -. Stiamo portando a compimento i tanti interventi di riqualificazione che abbiamo sviluppato in tutta la città e che hanno visto protagoniste numerose scuole, consapevoli dell’importanza della qualità di questi spazi, frequentati ogni giorno da decine di bambine e bambini e dalle loro famiglie. Il quartiere di Barriera di Milano, dove ci troviamo oggi, è uno di quelli cui abbiamo destinato maggiori investimenti, non soltanto perché è uno dei quartieri dove vivono più bambine e bambini ma perché ritenevamo fosse importante investire nella qualità dello spazio pubblico e nella rigenerazione urbana. Come amministrazione abbiamo investito nelle periferie, da Barriera di Milano a Mirafiori, oltre 320 milioni di euro per interventi di rigenerazione urbana che, per avere una proporzione, è quanto la Città di Torino aveva speso nel 2006 per le infrastrutture olimpiche”.

L’intervento di riqualificazione ha interessato in modo diffuso l’intero edificio con l’obiettivo di migliorarne sicurezza, efficienza energetica e qualità degli spazi, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche esistenti.

“Raccogliamo passo dopo passo i frutti del lavoro impostato durante gli anni, che ha visto interventi su un terzo degli edifici scolastici cittadini – ha affermato l’assessora Carlotta Salerno -. Siamo particolarmente contenti della ristrutturazione completa della scuola di via Tronzano poiché parte di tutto un ragionamento finalizzato a rilanciare l’area, ma soprattutto perché nonostante la portata dei lavori, tutto è stato organizzato in modo da non interrompere le attività educative, garantendo di fatto a bambine e bambini continuità didattica e alle famiglie un supporto costante”.

Nel dettaglio sono stati sostituiti gli infissi con nuovi serramenti per migliorare prestazioni energetiche e isolamento acustico, risanate e consolidate facciate e balconi, rifatta la copertura per una migliore impermeabilizzazione e una riduzione del surriscaldamento estivo e sostituiti i cupolotti per aumentare la luce naturale negli ambienti, migliorando il comfort e il benessere interno.

Sono inoltre stati completamente rinnovati i servizi igienici e le pavimentazioni di aule, corridoi, ingressi e spazi esterni, con un generale miglioramento di sicurezza e fruibilità. Infine si è intervenuti anche su recinzione perimetrale e accessi all’area scolastica, aumentando la protezione dei bambini e garantendo una migliore gestione degli spazi esterni.

Con la conclusione degli interventi, il nido e la scuola per l’infanzia “Giancarlo Perempruner” tornano al quartiere con una struttura rinnovata negli spazi, rafforzando la rete dei servizi educativi della Città e contribuendo alla qualità dell’offerta scolastica del territorio.

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In Africa ci fu anche il Duca d’Aosta

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IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

I danni storiografici creati da Angelo Del Boca e  Giorgio Rochat  in relazione al colonialismo italiano  in Africa Orientale  sono ancora evidenti. Una trasmissione  televisiva ieri sera, condotta da un giornalista tuttologo, ha descritto a fosche tinte la conquista italiana  dell’Etiopia, applicando criteri di giudizio umanitario e buonista ad un passato in cui la guerra  era considerata in modo profondamente diverso da ogni parte  che si scontrasse con le armi. I buoni e i cattivi non esistevano.  Giudicare con i criteri del presente il passato è un grossolano errore. Con questo non si intende disconoscere la durezza di quella campagna  di guerra  africana né si intende esaltare l’impero africano creato dal fascismo. Era però doveroso vedere la vocazione africana dell’Italia come inevitabile, direi inscritta nella sua storia dopo la raggiunta unità. Le pagine di Gioacchino Volpe in proposito  servono ancora oggi a capire, mentre le vulgate di Del Boca e Rochat ci impediscono di intendere una vicenda in cui insieme ai cannoni si mescolano strade, ospedali , scuole  e abolizione della schiavitù. Insieme all’asprezza  del maresciallo Graziani  non si può tralasciare di riconoscere il tentativo di pacificare  la  colonia del Duca  Amedeo d’Aosta, il Savoia che insieme allo zio, il Duca degli  Abruzzi, sentì il richiamo dell’Africa come un forte, profondo legame che coinvolse  intimamente la sua vita. Il Duca Amedeo aveva studiato a Palermo diritto coloniale e non aveva nulla a che vedere con la rozzezza di Graziani. Eroe dell’ Aviazione italiana, era andato volontario nella grande guerra a 16 anni. Aveva scelto di andare a lavorare in Africa  sotto falso nome  nel Congo, aveva collaborato con il Duca degli Abruzzi nell’azienda agricola in  Somalia. Queste specificità del Principe sono state dimenticate  dalla trasmissione mentre sono aspetti  molto importanti.  E anche l’eroica resistenza  e la inevitabile resa sull’ Amba  Alagi nel 1941 dove ebbe dagli Inglesi l’onore delle armi, è  stata ridimensionata nella sua epica ,drammatica grandezza  paragonabile solo ad El Alamein. Perfino la morte di Amedeo che rimase prigioniero insieme  con i suoi soldati, è stata ignorata. Carlo Delcrojx che conobbe  assai bene il Duca, una volta mi disse che forse la storia d’Italia con la presenza del Duca dopo il 25 luglio sarebbe stata diversa. E’ una affermazione che merita di essere ripresa fi fronte agli studiati silenzi televisivi nei confronti di una figura che impedisce di ripetere la solita vulgata  perchè ne dimostra la falsità storica.

Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi presenta le sue proposte per Torino

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Si è tenuta  nella Sala Rossa di Palazzo Civico l’ultima seduta del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCR) di Torino, il percorso di cittadinanza attiva e partecipazione civica promosso dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Città per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e alla vita democratica.

Ad accogliere le 72 giovani consigliere e consiglieri, provenienti da 36 istituti scolastici torinesi,  il sindaco Stefano Lo Russo, che ha portato il saluto e il ringraziamento della Città per l’impegno e il lavoro svolto durante l’anno, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, dal cui assessorato è partito tutto il progetto e che durante tutto il corso della legislatura ha accompagnato ragazze e ragazzi nell’esperienza istituzionale.

“Spesso ragazze e ragazzi della vostra età vengono definiti cittadini del futuro – ha affermato il sindaco Lo Russo -. Io preferisco considerarvi cittadini a tutti gli effetti, perché siete già parte della nostra comunità e avete il diritto di essere ascoltati. Il vostro punto di vista sulla città è prezioso: osservate Torino da una prospettiva diversa da quella degli adulti e per questo potete aiutarci a vedere aspetti che spesso ci sfuggono. La vostra partecipazione è importante perché contribuisce a rendere le istituzioni più attente e vicine alle esigenze di tutti. Sono molto contento che abbiate scelto di mettervi in gioco in questo percorso. Esperienze come questa dimostrano che le nuove generazioni hanno interesse, attenzione e attaccamento alla città e che vogliono essere protagoniste del suo futuro”.

“Volevamo che la voce delle ragazze e dei ragazzi arrivasse qui forte e chiara, perché per costruire e amministrare una città è fondamentale avere una visione globale, che contenga anche i loro desiderata. – ha detto l’assessora Salerno -. Grazie al progetto del Ccr, da oggi Palazzo Civico è anche casa delle nostre scuole, che anno dopo anno aderiscono con sempre più entusiasmo. Siamo felici dell’impegno e della partecipazione dimostrata, che ci confermano di stare andando nella direzione giusta. Il CCR è responsabilità ma anche consapevolezza che ogni voce conta e che tutte le opinioni e le idee sono ascoltate, come quelle di ogni cittadina e cittadino. Lunga vita al Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi!”.

A guidare il CCR è stato il sindaco Eyad Eldisouky, studente dell’Istituto Comprensivo “Ennio Morricone” e residente nel quartiere Barriera di Milano. Con lui la vicesindaca Giada Stella della scuola King Mila, la presidente del Consiglio Alessia Canino della scuola Ugo Foscolo, il vicepresidente Francesco Leonida Melacarne, anche lui della scuola King Mila e il segretario generale Stefan Moraru della scuola Turoldo.

Il percorso ha preso il via nell’autunno del 2025 con gli incontri nelle scuole per l’elezione dei rappresentanti. Da gennaio si sono svolte sei sedute plenarie, accompagnate dal lavoro delle sei commissioni previste dal regolamento: Urbanistica, Viabilità, Arredo urbano e Trasformazioni del piano regolatore; Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza; Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù; Ecologia e Ambiente, Verde pubblico, Tutela del patrimonio artistico e paesaggistico; Diritti e Pari opportunità, Disabilità e Parità di genere; Contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo e Promozione della solidarietà.

Nel corso dell’anno i ragazzi e le ragazze hanno approfondito diversi temi e conosciuto esperienze e progetti del territorio, tra cui la rivista “Cicinin” dedicata al benessere e all’educazione alimentare e la Consulta provinciale degli studenti. Non sono mancati momenti di confronto al di fuori delle sedute istituzionali, come lo scambio con il Consiglio comunale dei ragazzi del Comune di Chivasso, le iniziative dedicate all’Unità d’Italia, la Festa dei Nuovi Cittadini e un laboratorio sulla multiculturalità.

La seduta conclusiva è stata l’occasione per presentare le proposte elaborate dalle commissioni e rivolte al Consiglio Comunale degli adulti.

La commissione dedicata al contrasto dell’intolleranza e del razzismo ha chiesto di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni nella progettazione degli eventi cittadini attraverso sondaggi, spazi aggregativi e momenti di confronto che consentano ai ragazzi di sentirsi protagonisti.

La commissione Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza ha invece posto l’attenzione sul tema dell’abitare, proponendo di valutare la riqualificazione di alcuni edifici e alloggi attualmente inutilizzati, tra cui gli immobili di via Montevideo, l’ex Manifattura Tabacchi e l’ex caserma di via Bologna, per destinarli a uso abitativo.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’ambiente e alla qualità degli spazi pubblici. La commissione Ecologia e Ambiente ha formulato una serie di indicazioni per la progettazione dei parchi cittadini, chiedendo aree inclusive e adatte a diverse fasce d’età, punti acqua sicuri e accessibili, strumenti interattivi, spazi per gli animali, adeguata raccolta differenziata, materiali sostenibili e cartelli informativi dedicati alla flora, alla fauna e alla storia dei luoghi.

La commissione Diritti e Pari Opportunità ha proposto la diffusione nelle scuole di una circolare che inviti a prestare attenzione alla scelta dei libri di testo, contrastando linguaggi e contenuti sessisti o discriminatori. Alla proposta si affianca la diffusione della fanzine realizzata dagli stessi componenti del CCR, dal titolo “Le parole hanno un peso, ci siamo anche noi!”.

Per quanto riguarda le scuole, la commissione Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù ha sottolineato la necessità di migliorare gradualmente gli edifici scolastici attraverso interventi sostenibili e calibrati sulle specifiche esigenze di ogni istituto, con l’obiettivo di garantire spazi aperti, sicuri, accessibili e fruibili da tutte e tutti.

Infine, la commissione Urbanistica e Viabilità ha richiamato l’attenzione sulla cura degli spazi pubblici, chiedendo quartieri più vivibili, aree verdi accessibili, zone 30 e percorsi sicuri in prossimità delle scuole, disponibilità di acqua e ombra nelle strade e nei parchi, continuità delle piste ciclabili e spazi sportivi e ludici aperti a tutta la cittadinanza.

Le proposte presentate questa mattina rappresentano il risultato di mesi di confronto, studio e partecipazione. Un contributo concreto attraverso il quale le ragazze e i ragazzi di Torino hanno espresso la propria visione della città, dimostrando attenzione ai temi dell’inclusione, della sostenibilità, della qualità della vita e della partecipazione democratica.

Con la seduta odierna si conclude il percorso del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi 2025-2026, un’esperienza che ha consentito a decine di giovani torinesi di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni e di sperimentare in prima persona il valore della cittadinanza attiva.

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La rassegna dei libri del mese

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MAGGIO 2026

 

È arrivata l’estate la stagione che, forse più di ogni altra, è legata ai libri e al piacere della lettura: ecco per voi alcuni suggerimenti per scegliere la più adatta ai vostri gusti.

 

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro Gruppo FB nel mese appena concluso è stato Spuma di mare di Elena Magnani, l’attesissimo seguito di Mare avvelenato   

 

E’ appena uscito Joanna Degli Incanti, di Simona Lo Iacono (Guanda), un romanzo storico ambientato nella Sicilia del secolo XVII che ha per protagonista una monaca amante dei libri e della libertà.

 

Torna in libreria Tommaso Scotti e questa volta racconta la sua esperienza di vita a Tokyo, della quale svela il lato ancora meno conosciuto e “mitico”: in Mura Mura (Longanesi) lo scrittore invita il lettore a seguirlo nei raffinati quartieri dell’erotismo e delle trasgressioni contemporanee.

 

Ancora un saggio che affronta una delicata e complessa tematica politica: Contro L’Oligarchia, (Chiarelettere) di Bernie Sanders prova a spiegare al mondo l’America di Trump e invita a prendere coscienza della necessità di  difendere la democrazia anche quando sembra che essa non sia affatto in pericolo.

 

Infine, direttamente dal Salone del Libro, Il Respiro Del Delfino di An15 (Dalia Edizioni) un romanzo ambientato nella Milano degli anni 80 , che mette in discussione il mito dell’eroe tradizionale e restituisce centralità agli antieroi, figure fragili, contraddittorie e molto moderne.

 

Consigli per gli acquisti

 

Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

 

Oltre La Risacca è un romanzo giallo scritto da Monica Urbinati (EBS, 2026), una lettura dalle atmosfere intense e malinconiche evocate dal mare del Salento, per lettori che apprezzano la componente emotiva unita a una forte tensione narrativa.

 

Lusitano – Il Rimorchiatore del Destino di Francesco Molina (Lampidi Stampa, 2026) è un romanzo d’avventura  consigliato  ai lettori che amano la grande narrativa di viaggio.

 

Incontri con gli autori

 

Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Teresa CiabattiBen Pastor e Olivia Ninotti.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

Cresce il turismo lento della via Francigena, il Piemonte al centro

Cresce il turismo lento lungo la via Francigena, e il Piemonte si conferma una delle porte d’ingresso più suggestive del cammino europeo in Italia. Nel 2025 sono state distribuite quasi 20 mila Credenziali del Pellegrino lungo l’intero itinerario, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, secondo i dati forniti dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). Si tratta di un fenomeno che riflette una trasformazione più ampia delle abitudini di viaggio: aumentano le esperienze outdoor, i percorsi a tappe e i viaggi legati a borghi, paesaggi e territori meno battuti dal turismo di massa. Il cammino diventa così un modo per conoscere in profondità le comunità locali, le aree interne, le città d’arte e i paesaggi rurali. In questo contesto la via Francigena rappresenta uno degli itinerari più identitari del turismo lento europeo. La sua forza consiste nella possibilità di essere percorsa per alcuni tratti, secondo le stagioni e le tipologie di viaggiatori, da parte sia di chi cerchi spiritualità sia di chi scelga il trekking, il cicloturismo o un’esperienza culturale nei borghi.

Visit Italy è una piattaforma culturale indipendente di riferimento per la promozione del turismo italiano, e racconta oggi la via Francigena in modo nuovo, con il lancio internazionale della nuova campagna dedicata all’itinerario.

“La via Francigena è uno dei cammini più antichi e identitari d’Europa. In Piemonte attraverso paesaggi profondamente legati alla storia del pellegrinaggio, dalle vie che collegano le Alpi alla Pianura fino ai centri storici che per secoli hanno accolto viaggiatori e mercanti. Valorizzare questo territorio significa raccontare una delle grandi porte d’ingresso italiane di un unico viaggio culturale europeo – commenta Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy”.

La via Francigena, dal passo del Gran San Bernardo, attraversa la Valle d’Aosta e raggiunge il Piemonte, dove il paesaggio cambia gradualmente dalle vallate alpine agli ampi orizzonti della pianura. È qui che il cammino assume il volto delle campagne storiche, delle risaie e dei centri urbani che per secoli hanno rappresentato punti di sosta per i pellegrini diretti a Roma. Il percorso attraversa il Canavese e raggiunge Ivrea, città industriale e Patrimonio dell’UNESCO, per poi proseguire verso Viverone e la Serra Morenica, una delle grandi formazioni glaciali d’Europa. Da qui, la Francigena entra nella pianura vercellese, attraversando le risaie, fino a Vercelli. Proseguendo verso Sud-Est, il percorso lascia il Piemonte per entrare in Lombardia, in direzione di Pavia e continuando il viaggio verso il centro della Penisola. Il tratto tra Ivrea e Viverone è più indicato per chi cerca un’esperienza in gradi di unire natura e storia, tra colline, laghi e piccoli borghi immersi nel verde, e una sezione ideale per chi desideri scoprire il patrimonio locale. L’area di Vercelli rappresenta il cuore storico della Francigena piemontese: le architetture medievali, le abbazie e le testimonianze del passato Pellegrino rendono questo tratto adatto a chi cerchi una dimensione più spirituale del cammino.

Le lunghe distese della pianura e delle risaie, con percorsi regolari e dislivelli contenuti, rendono il tratto piemontese accessibile anche a chi affronti un cammino a tappe o in bicicletta.

Mara Martellotta

Il mondo digitale e i minori: incontro al Koelliker

PERCHÉ OGGI PARLARNE È URGENTE. IN COLLABORAZIONE CON LA POLIZIA POSTALE

11 giugno. Ore 18. Presso Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris 247/255 Torino. Ingresso gratuito su prenotazione

Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? C’è una generazione che non ha mai conosciuto il mondo senza schermi. Smartphone, videogiochi e social network sono diventati compagni quotidiani dell’infanzia e dell’adolescenza, spesso molto prima che ragazzi e ragazze abbiano gli strumenti emotivi per gestirli davvero. E mentre la tecnologia continua a correre, i dati sulla salute mentale dei più giovani iniziano a raccontare una realtà che non può più essere ignorata. Secondo recenti studi internazionali, un adolescente su tre tra gli 11 e i 15 anni è connesso ai social media in modo continuativo. Ancora più allarmante è l’aumento dell’uso problematico dei social — quello che gli esperti definiscono un utilizzo compulsivo, fuori controllo, capace di interferire con la vita quotidiana — cresciuto del 50% nel mondo in appena quattro anni. Non si parla più soltanto di distrazione o dipendenza da smartphone. I pronto soccorso pediatrici registrano un aumento impressionante dei casi legati a disagio psichico, autolesionismo, depressione e aggressività. Negli ospedali gli accessi per problemi neuropsichiatrici acuti sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, in parallelo con la diffusione massiccia degli smartphone tra bambini e adolescenti. È in questo contesto che nasce l’incontro “Il pericolo dei digitale e dei social”, in programma giovedì 11 giugno all’‪Ospedale Koelliker di Torino, promosso dall’‪Ospedale Koelliker insieme alla ‪Polizia Postale. Un appuntamento che non vuole demonizzare la tecnologia, ma offrire strumenti concreti per comprenderne l’impatto reale sulla crescita dei più giovani. A confrontarsi sul tema saranno il dottor Alessandro Mariani, neuropsichiatra infantile, la dottoressa Antonella Vincesilao, psicoterapeuta, e la dottoressa Assunta Esposito, dirigente della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta. Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? Tra isolamento sociale, dipendenza emotiva dagli schermi, cyberbullismo e perdita progressiva della capacità di attenzione, il tema riguarda tutti, anche chi pensa di avere il controllo della situazione. E forse il vero rischio, oggi, non è la tecnologia in sé, ma l’idea che i suoi effetti sui più giovani siano ancora sottovalutati. Un incontro necessario, attuale e profondamente umano, che promette di andare oltre gli allarmismi per mettere al centro ciò che conta davvero: il benessere delle nuove generazioni.

www.osp-koelliker.it