IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni / Non sono certo un sostenitore di questo governo che giudico inadeguato e politicamente orientato verso impostazioni ideologiche che mi sono estranee e lontane. E rivendico anche il diritto a manifestare perché senza libertà di manifestare la democrazia muore e il passo tra assembramento e adunata sediziosa può sembrare ad alcuni forcaioli non così distante
Certo è importante manifestare nel rispetto delle regole fissate per la pandemia. Ma il diritto costituzionale va difeso con le unghie e con i denti, comunque è sempre. Premesso questo, ho dei forti dubbi sulle manifestazioni promosse da partiti il 2 giugno, quasi in alternativa alla parata militare che era un momento unitario per tutti gli Italiani.
grande esempio che ci viene dal nostro Risorgimento: da Cavour a Vittorio Emanuele, da Garibaldi a Mazzini. Discorsi vecchi che però andrebbero ricoperti proprio in questi drammatici frangenti. Gli Italiani dopo Caporetto seppero comportarsi in altra maniera, anche quelli contrari alla guerra. Un altro esempio di come si debba essere italiani. Sventolando quel Tricolore sono morti nelle guerre di indipendenza e nelle due guerre mondiali tanti italiani che meritano rispetto e nel silenzio solenne e misterioso della morte ci giudicano. Non dobbiamo mai dimenticarlo.
Non è vero come dichiara il grillino Crimi che salta il governo insieme a Bonafede perché le mozioni di sfiducia personali a ministri, per quanto discutibili in linea di principio,non hanno provocato crisi di governo, a partire da Dini quando vollero disfarsi dello scomodo e onesto ministro-magistrato Filippo Mancuso. Mancuso fu mandato a casa e Dini rimase in sella senza problemi. E Mancuso venne sconfessato dalla stessa maggioranza su cui poggiava il governo Dini.