Evolution Srl, licenziataria McDonald’s, premiata dall’Agenzia ONU per i rifugiati

 

 Evolution Srl, una delle società che gestisce il marchio McDonald’s a Torino e provincia, è stata premiata in occasione dell’ottava edizione del programma di UNHCR Italia – Agenzia ONU per i rifugiati – “Welcome. Working for Refugee Integration”, per l’impegno a favore di percorsi per l’inclusione lavorativa dei rifugiati.

 

Grazie alla collaborazione con istituzioni ed enti locali, nel 2025 Evolution ha attivato 10 percorsi di inserimento lavorativo dedicati a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, di cui 4 assunzioni e 6 tirocini che prevedono un percorso di formazione ad hoc, a partire dai corsi di lingua italiana.

 

“Ricevere questo riconoscimento è per me e per tutta la mia squadra motivo di grande orgoglio.” commenta Giacomo Coluccio, AD di Evolution Srl e licenziatario McDonald’s a Torino e provincia. “Il progetto, sviluppato insieme a istituzioni e associazioni locali, nasce non solo per offrire a chi è in difficoltà un’opportunità di lavoro concreta, ma anche un contesto accogliente da cui poter ripartire. L’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere almeno il 10% di collaboratori con status di rifugiato, sviluppando un modello di inclusione strutturato. Il ristorante McDonald’s di Moncalieri rappresenta inoltre il punto vendita pilota di un progetto ancora più ambizioso, con l’obiettivo di arrivare fino al 20% di lavoratori rifugiati. Ogni giorno con i nostri ristoranti ci impegniamo affinché la nostra presenza sul territorio non si limiti soltanto all’offerta di un servizio. Desideriamo metterci in ascolto delle necessità del luogo in cui siamo e delle persone che lo abitano, lavorando insieme a enti e istituzioni locali per dare forma ad azioni concrete e positive di cui tutta la comunità possa beneficiare, specie chi ne ha più bisogno.”

 

Dal rapporto finale dell’ottava edizione di “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro italiano emerge che nel 2025 sono stati attivati 18 mila e 600 percorsi professionali, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono 230, tre in più rispetto al 2024. Dall’avvio del programma, il numero delle candidature ricevute è quasi quadruplicato, passando da 67 del 2017 a 258 nel 2025. Risultati che non rappresentano soltanto indicatori di crescita, ma segnali chiari di un cambiamento strutturale nell’attenzione delle imprese all’inclusione lavorativa dei rifugiati, costruito nel tempo attraverso un impegno condiviso e oggi chiamato a consolidarsi ulteriormente.

 

 

 

Estate in montagna, Regione Piemonte e Soccorso Alpino: la sicurezza parte dalla preparazione

Con l’arrivo dell’estate e il crescente afflusso di escursionisti sui sentieri e nelle vallate alpine, Regione Piemonte e Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese lanciano un appello a chi sceglie la montagna come meta per il tempo libero: affrontare ogni escursione con preparazione, prudenza e senso di responsabilità.

Le montagne piemontesi rappresentano una delle principali attrazioni turistiche della regione e ogni anno richiamano migliaia di persone, tra appassionati di trekking, sport all’aria aperta e vacanze nella natura. Proprio l’aumento delle presenze rende ancora più importante adottare comportamenti corretti per ridurre il rischio di incidenti.

Una buona pianificazione dell’itinerario, la verifica delle condizioni meteorologiche, la scelta dell’attrezzatura più adatta e una corretta valutazione delle proprie capacità sono gli elementi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.

«A chi sceglierà il Piemonte per le proprie escursioni, per una giornata nei rifugi o per una vacanza nelle nostre vallate vogliamo rivolgere un caloroso benvenuto. Le nostre montagne sono tra i patrimoni più preziosi della regione e meritano di essere vissute e frequentate. La sicurezza non inizia quando si presenta un’emergenza: comincia prima di partire, nella scelta dell’itinerario, nella pianificazione dell’escursione e nella capacità di valutare correttamente le proprie possibilità. Oggi, però, i cambiamenti climatici ci impongono una consapevolezza ancora maggiore. Eventi meteorologici estremi, ondate di calore e temporali improvvisi possono modificare rapidamente le condizioni dell’ambiente alpino, rendendo anche percorsi abitualmente frequentati più impegnativi e imprevedibili. Per questo preparazione, informazione e rispetto delle regole sono oggi strumenti fondamentali tanto quanto l’attrezzatura e la preparazione fisica», sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo.

Anche il Soccorso Alpino evidenzia come la stagione estiva sia iniziata in anticipo rispetto agli anni passati, con un conseguente incremento delle attività di soccorso.

«Le condizioni meteorologiche a cui abbiamo assistito – aggiunge Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – hanno anticipato di un mese l’inizio dell’estate portando a un precoce avvio della stagione più impegnativa per i nostri tecnici. È un dato di fatto: più persone frequentano la montagna e maggiori sono le probabilità di incidente. Bel tempo e caldo sono un invito irresistibile per tutti gli appassionati di montagna e delle sue attività, ma comportano inevitabilmente un aumento di lavoro per noi. Per questo chiediamo a tutti un piccolo sforzo aggiuntivo di responsabilità per ridurre più possibile l’attivazione dei nostri volontari e del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte».

Secondo Regione Piemonte e Soccorso Alpino, i cambiamenti climatici stanno modificando sempre più rapidamente l’ambiente alpino. Temperature elevate, temporali improvvisi e l’instabilità di alcuni versanti possono rendere impegnativi anche itinerari normalmente considerati semplici. Per questo è indispensabile informarsi sulle condizioni dei sentieri, consultare le previsioni meteo e scegliere percorsi adeguati alla propria esperienza.

Tra le principali raccomandazioni rivolte agli escursionisti figurano la raccolta preventiva di informazioni sul tracciato, sul dislivello e sui tempi di percorrenza, l’utilizzo di calzature e attrezzature idonee e la possibilità di chiedere consigli ai professionisti della montagna, come guide alpine, rifugisti e operatori turistici.

È inoltre fondamentale controllare sempre il meteo prima della partenza, pianificare l’escursione tenendo conto delle temperature e dell’eventuale rischio di temporali e scegliere un abbigliamento adeguato alle condizioni previste.

Un altro consiglio riguarda la sicurezza personale: è opportuno portare con sé un telefono cellulare completamente carico, pur ricordando che in alcune zone la copertura può essere assente. Per questo motivo è buona norma comunicare preventivamente a familiari o amici l’itinerario scelto e l’orario previsto per il rientro.

In caso di emergenza è necessario contattare il Numero Unico Europeo 112, fornendo indicazioni il più possibile precise sul luogo dell’incidente e sulle condizioni della persona coinvolta, possibilmente attraverso le coordinate GPS ricavate dallo smartphone. Il Soccorso Alpino suggerisce inoltre di installare l’applicazione GeoresQ, sviluppata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che consente di trasmettere rapidamente una richiesta di soccorso.

Gli escursionisti sono invitati anche a considerare che, in ambiente montano, i tempi di intervento possono essere sensibilmente più lunghi rispetto a quelli di un contesto urbano. Le condizioni meteorologiche o la contemporanea gestione di emergenze più gravi possono infatti ritardare sia l’arrivo dell’elisoccorso sia quello delle squadre di terra. Va inoltre ricordato che materiali ingombranti, come le biciclette, non possono essere trasportati dagli elicotteri durante le operazioni di recupero.

Regione Piemonte e Soccorso Alpino raccomandano infine di richiedere l’intervento dei soccorsi solo quando realmente necessario, così da non sottrarre mezzi e personale alle situazioni di maggiore gravità.

L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la cultura della prevenzione, ricordando che la sicurezza in montagna dipende soprattutto dai comportamenti individuali. Una preparazione accurata e alcune semplici precauzioni possono contribuire a rendere più sicure le escursioni e a ridurre il numero degli incidenti, permettendo a tutti di vivere la montagna con entusiasmo, rispetto e consapevolezza.

50° Rotary Club Torino Nord Ovest. Premio a La goccia di Lube

 

Un libro e un convegno. Dal Club donazioni per oltre un milione di euro. 

 

“Il Rotary Club Torino Nord-Ovest celebra cinquant’anni di impegno nel cuore di Torino. In questi cinquant’anni il Club ha rappresentato, con i suoi soci provenienti dal mondo produttivo e professionale, un motore propulsivo per la città, seguendone attivamente l’evoluzione sociale”.

 

Così, gli autori  Maria Lodovica Gullino e Andrea Ranghieri, hanno presentato martedì sera alle  Gallerie d’Italia, in un incontro moderato da Filomena Greco del Sole 24 Ore,  alla presenza del sindaco di Torino e di numerose autorità, un  saggio che è una testimonianza viva di come il Club abbia rappresentato e continui a farlo il tessuto sociale ed economico di Torino.

 

“Dalle origini, in un’epoca di trasformazione industriale, fino alle sfide odierne legate alla sostenibilità, all’inclusione e all’innovazione tecnologica, il Rotary Club Torino Nord-Ovest ha sempre risposto con pragmatismo e visione.

Con un investimento di oltre un milione di euro in service mirati, abbiamo toccato le vite di tanti torinesi, dai più vulnerabili ai giovani talenti e contribuito a migliorare le condizioni di vita in paesi terzi.”

 

“Cinquant’anni di storia rappresentano molto più di una semplice scansione cronologica. Sono il risultato di scelte, di impegni assunti e mantenuti, di soci che hanno interpretato il Rotary come uno spazio di servizio concreto e di responsabilità condivisa – ha sottolineato nella sua introduzione il Presidente Rotary International 2025-2026, Francesco Arezzo.

Nel corso dei decenni, il Rotary Club Torino Nord Ovest ha contribuito a dare risposta a esigenze reali, promuovendo iniziative ispirate ai valori di collaborazione, attenzione agli altri e impegno civico. Questo approccio riflette in modo autentico il principio del Servire al di sopra di ogni interesse personale, che rimane il fondamento dell’azione rotariana in ogni contesto. Il cinquantesimo anniversario è anche un momento di passaggio verso il futuro. È l’occasione per rinnovare la visione, rafforzare il legame tra le generazioni e continuare a interrogarsi su come rendere il servizio sempre più efficace e aderente ai bisogni che evolvono”

 

Mentre il Governatore del Distretto 2031 2025-2026  Felice Invernizzi,  ha voluto rimarcare come il testo metta in luce la capacità del Rotary Torino Nord Ovest di inserirsi nel tessuto sociale torinese come soggetto attivo, capace di leggere i cambiamenti e di rispondere alle esigenze della comunità con continuità e concretezza. Dalla fase fondativa, segnata dall’entusiasmo e dalla volontà di “ben fare”, fino alle sfide più recenti, il Rotary Club Torino Nord Ovest emerge come una realtà che ha saputo mantenere saldo il proprio riferimento ai valori rotariani, declinandoli nel tempo in forme sempre coerenti con il contesto storico e sociale in cui operava.

 

Il libro offre uno sguardo inedito su questi cinquant’anni, attraverso le voci dei Past President e dei soci che hanno fatto la storia del Club. E anche un modo di fare conoscere come il Rotary in generale e il Club Torino Nord-Ovest in particolare contribuiscano a costruire una città più giusta, più sostenibile e più prospera per tutti.

 

Per l’occasione  il Rotary Club Nord Ovest ha inoltre destinato 5000 euro all’associazione. La goccia di Lube. Il contributo servirà  a finanziare Borse Lavoro intitolate alla memoria di Lilli Pichetto, socia del Club scomparsa di recente. I fondi sosterranno tirocini trimestrali presso imprese che daranno lavoro a persone in esecuzione penale esterna. Un aspetto molto delicato è infatti il tema del reinserimento sociale per queste persone che dopo il carcere, senza lavoro, non sanno cosa andare a fare.

 

Gli appartamenti reali del castello della Mandria

Gli Appartamenti Reali abitati da Vittorio Emanuele II di Savoia e Rosa Vercellana, “la Bela Rosin”, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, sono stati recentemente restaurati grazie ad un importante finanziamento pubblico ed al contributo di Compagnia di San Paolo.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/musei/appartamenti-reali-del-castello-de-la-mandria-0

UDC a confronto sul futuro di Torino

Giovedì prossimo 9 luglio alle 18 in via Piffetti 16 , l’UDC torinese apre il confronto inizia sul programma per TORINO 2032 con i rappresentanti della società civile torinese. SICUREZZA, RETE ELETTRICA, LAVORO, SANITA’, MOBILITA’, MIRAFIORI, PERIFERIE, industria , Intelligenza Artificiale , Turismo, Cultura i temi più importanti su cui il Commissario cittadino UDC, l’ex Sottosegretario ai trasporti, uomo di tante battaglie per Torino, Mino GIACHINO basa il programma di rilancio della prima Capitale politica e poi industriale del Paese a consiglieri di circoscrizione, imprenditori, artigiani, commercianti, professionisti, giovani, pensionati. Dopo 33 anni di gestione a sinistra molto lodata a parole ma critica nei fatti della sinistra la tesi è che bisogna assolutamente cambiare . Torino continua a perdere pezzi e la sinistra non ha il peso e la autorevolezza per difendere l’interesse della Città che è al primo posto per cassa integrazione e ai primi posti per disoccupazione giovanile. Quella parte del mondo cattolico che in questi anni ha appoggiato le Amministrazioni di sinistra continueranno ad appoggiare una Amministrazione che non si è accorta del declino e dell’aumento della povertà? Concluderà i lavori il Vice segretario nazionale UDC, Paolo Greco Lucchina.

3^ tappa di Coppa Italia Senior e Under 17

Sabato 27 giugno è andato in scena un bellissimo show al Parco Dalla Brida di Mezzolombardo, in occasione della 3° tappa di Coppa Italia Senior e Under 17.

Questa prova, penultima del circuito nazionale della specialità di velocità, ha riservato al pubblico presente e collegato online una bella serie di emozioni fra record, duelli combattuti al millesimo di secondo e nuovi nomi alla ribalta.

Probabilmente l’emozione più grande è stata regalata ai tifosi dalla scheggia azzurra Beatrice Colli (Fiamme Oro), che ha prima ritoccato due volte il suo record italiano di 1 centesimo (6​,72″), per poi siglare una prestazione storica nella finale per il bronzo, portando il primato a 6,​51″.

Già in qualifica l’atleta lecchese aveva realizzato il tempo migliore, seguita da Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito) e da Ada Bertacchi Sanvì (Kundalini). Nella fase finale anche la Randi è scesa sotto i 7 secondi, fermando il crono a 6,84” nei quarti. Sono uscite vittoriose dai quarti la Randi, la Colli, Eva Mengoli (On Sight) e Sara Strocchi (Istrice), che con 7,08” ha superato la Campionessa Europea U21 Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), che è caduta.

In semifinale Giulia Randi è caduta, cedendo il passo a Eva Mengoli, che a sua volta ha compiuto un errore, ma è riuscita a chiudere la run. L’altra sfida ha visto la vittoria della Strocchi contro la Colli, che ha compiuto un errore nella salita.

La finale per il terzo posto è stata super adrenalinica, la run femminile italiana più veloce di sempre: Giulia ha fermato il cronometro all’eccezionale tempo di 6,66”, ma Beatrice ha raggiunto il record di 6,51”. Questa favolosa sfida ha confermato l’eccellente stato di forma delle azzurre, che fra pochi giorni saranno impegnate sulle pareti di Cracovia per le World Climbing Series.

Ottime notizie anche dalla finale, dove l’altra azzurra Sara Strocchi, vice Campionessa Europea U19, ha trionfato con uno stupendo 6,96”, conquistando un bellissimo oro di tappa, mentre Eva Mengoli si è aggiudicata la medaglia d’argento.

Nelle qualifiche maschili ha raggiunto la 1° posizione, col tempo migliore (5,12”), Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz), tallonato da Francesco Ponzinibio (Equilibrium), con 5,19”, e da Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), con 5,35”. La prima sorpresa di questa fase di gara è stata la non qualificazione nella top 16 di Matteo Zurloni (Fiamme Oro), un piccolo inciampo che sicuramente costituirà un ulteriore sprone in vista della gara mondiale di Cracovia.

Negli ottavi si sono messi in luce vari sprinter, fra cui Gian Luca Zodda (Fiamme Oro), che ha superato Jacopo Titi (Vertikarcare) con 5,27”, e Daniele Balestrazzi (On Sight), che in una sfida velocissima ha superato Alessandro Trezzi (Asa Climbing), fermando il crono a 5,61” contro i 5,66” dell’avversario. Francesco Ponzinibio (Equilibrium), Luca Robbiati (Fiamme Oro), Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), Andrea Bortolotto (MilanoArrampicata) e Alessandro Giorgianni (Etna Climbing Ragalna) hanno tutti realizzato tempi sotto i 5,90” e infine il sedicenne Samuele Erra (On Sight), dopo il bronzo ai Campionati Europei U17, ha guadagnato un posto ai quarti, superando Boulos.

Ai quarti hanno vinto le rispettive sfide Ponzinibio, Rontini e Balestrazzi, mentre Robbiati ha ottenuto una wild card per la falsa partenza del rivale Giorgianni. In semifinale Robbiati ha avuto la meglio su Balestrazzi, mentre la run di Ponzinibio contro Rontini è stata velocissima e incredibilmente equilibrata. Ha avuto la meglio il Vice Campione Europeo U19 Ponzinibio, con 5,163” contro i 5,168” dell’atleta dell’Esercito.

La finale per il bronzo ha visto la vittoria di Rontini, mentre Balestrazzi è caduto. La finale per il metallo più nobile è stata una delle sfide più veloci e combattute della competizione, con il trionfo di Ponzinibio, con 5,09”, su Robbiati, con 5,16”.

Il ranking di Coppa Italia assoluta provvisoria vede il dominio di Sara Strocchi, seguita da Giulia Randi e da Agnese Fiorio. Invece nel comparto maschile si è creato un ex aequo in pole position, fra Ponzinibio e Robbiati, seguiti da Boulos.

La 4° e ultima tappa, che si disputerà il 26 settembre al Centro Tecnico Federale di Arco, sarà quindi determinante per decretare i vincitori finali, con una sfida ancora molto aperta.

 

Prima delle finali Senior nello Speed Climbing Stadium sono andate in scena le finali di Coppa Italia U17: gli ottimi riscontri ottenuti dalle giovani promesse della specialità fanno ben sperare per il futuro della velocità italiana.

Nel comparto maschile il Campione Italiano Speed U17 Jacopo Titi ha realizzato il miglior tempo di gara (5,76”) e ha conquistato anche la vittoria, superando in finale Ludovico Ravaglia (Istrice). Nella sfida per il bronzo Lorenzo Farinelli (King Rock Climbing) ha avuto la meglio sul compagno di squadra Luca Carrarini, caduto.

Nella competizione femminile Carolina Mariani (Bigwalls) ha realizzato in qualifica il miglior tempo di gara (8,41”). In finale ha conquistato la vittoria Rebecca Belardinelli (Climbing Side), superando Carolina Giusto (Opera Verticale), mentre la Mariani ha avuto la meglio nella sfida con Elisa Lusetti (Kundalini) e ha conquistato il bronzo.

La classifica provvisoria di Coppa Italia U17 vede in testa Titi, con un bel margine, al secondo posto Ravaglia e in terza piazza Farinelli, mentre sul fronte femminile al momento è in testa la Mariani, tallonata dalla Giusto e dalla Belardinelli, leggermente più distanziata.

Questa tappa ha confermato l’ottimo momento della Speed italiana, sia Senior che Giovanile, sempre più competitiva in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

 

Per rivedere le finali: https://tv.sportface.it/collections/5f7b2f01-2044-47f0-abbc-02205c937787

Per consultare i risultati di Coppa Italia Senior: https://fasi.results.info/event/1199/

Per consultare i risultati di Coppa Italia U17: https://fasi.results.info/event/1200/

Per consultare il ranking di Coppa Italia Senior: https://fasi.results.info/rankings/cup/244/1

Per consultare il ranking di Coppa Italia U17: https://fasi.results.info/rankings/cup/245/1

 

Diritto allo studio universitario: più posti letto, borse adeguate all’inflazione e nuove tutele per gli studenti

Il Piemonte conferma gli interventi per il 2026-2027

Più posti letto nelle residenze universitarie, adeguamento delle borse di studio all’inflazione, nuove misure per gli studenti iscritti ai corsi part-time e il mantenimento delle principali agevolazioni previste negli ultimi anni. Sono i principali contenuti dei criteri del bando EDISU per l’anno accademico 2026-2027, illustrati dall’assessore regionale all’Istruzione, Merito e Diritto allo Studio Universitario, Daniela Cameroni, nel corso della Commissione consiliare chiamata a esprimere il proprio parere sul provvedimento.

«Sul diritto allo studio universitario la Regione Piemonte non arretra di un millimetro: non un euro di meno rispetto allo scorso anno. È una scelta politica precisa: decidiamo di investire sul futuro del Piemonte. Il nostro obiettivo è semplice: fare in modo che nessun talento debba rinunciare all’università per ragioni economiche e continuare a rendere il nostro territorio una destinazione sempre più attrattiva per chi sceglie di costruire qui il proprio percorso di studi e di vita», spiega Cameroni.

Secondo i dati illustrati dalla Regione, nell’ultimo anno accademico sono stati sostenuti circa 21 mila studenti attraverso borse di studio e altri benefici. Nello stesso periodo i posti letto disponibili nelle residenze universitarie sono aumentati di oltre il 7%, mentre i pasti erogati dalle mense universitarie sono cresciuti di oltre il 30%.

Per il prossimo anno accademico vengono confermati i principali criteri già in vigore: restano invariati i limiti ISEE, le detrazioni per abitazione e ristorazione, le tariffe agevolate delle mense universitarie, gli incentivi alla mobilità internazionale e le misure di sostegno rivolte agli studenti con disabilità. Rimane inoltre la maggiorazione della borsa di studio prevista dalla normativa nazionale per le studentesse che scelgono corsi universitari nelle discipline STEM.

Tra le novità previste dal provvedimento figurano l’adeguamento automatico delle borse di studio all’inflazione, con un incremento dell’1,4%, l’introduzione di specifiche tutele per gli studenti iscritti part-time, l’aumento dei posti letto nelle residenze universitarie, che passano da 2.650 a oltre 3.100, e la semplificazione delle procedure di accesso ai benefici per gli studenti provenienti da Paesi interessati da conflitti.

«Non ci limitiamo a confermare un sistema che funziona: vogliamo renderlo ogni anno più moderno ed efficiente. È motivo di soddisfazione che il provvedimento abbia ottenuto il parere favorevole sia del Co.re.co. sia dell’Assemblea regionale degli studenti. Un risultato tutt’altro che scontato, che conferma la qualità del lavoro svolto e del confronto portato avanti in questi mesi».

Dopo il parere espresso dalla Commissione consiliare, i criteri saranno sottoposti all’approvazione della Giunta regionale. Successivamente EDISU Piemonte pubblicherà il bando per l’assegnazione delle borse di studio e degli altri benefici relativi all’anno accademico 2026-2027.

«Il merito può esprimersi davvero solo quando tutti hanno le stesse opportunità di partenza. Per questo continueremo a investire con convinzione nel diritto allo studio universitario: perché siano il talento, l’impegno e la determinazione dei nostri giovani a decidere il loro futuro, non le condizioni economiche di partenza», conclude Cameroni.

Sull’esito dell’iter in Commissione è intervenuta anche la presidente della VI Commissione, Paola Antonetto:

«Come presidente della VI Commissione desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessorato e dagli uffici regionali nella predisposizione di questo provvedimento. È un lavoro serio, costruito attraverso il confronto e l’ascolto, che ha portato a un risultato particolarmente significativo. Dopo molti anni, infatti, i criteri per il diritto allo studio universitario hanno ottenuto il parere favorevole dell’Assemblea regionale degli studenti. Un elemento tutt’altro che formale, che testimonia la qualità del percorso intrapreso e la capacità di costruire provvedimenti condivisi senza rinunciare alla loro efficacia. Il diritto allo studio rappresenta uno degli investimenti più importanti che una Regione possa fare. Garantire ai giovani pari opportunità di accesso all’università significa investire sul loro talento e, allo stesso tempo, sul futuro del Piemonte».

Il caldo non ferma i volontari di Quartiere pulito a Parella

 PER LA CULTURA DEL RISPETTO
Giorgio e altri volontari insistono sui giardini del “fungo” 

    Torino, Parella: cosa spinge tre volontari, nonostante la calura di questi giorni, a dedicare due ore del loro tempo libero per ripulire un giardino pubblico? E’ esattamente quello che hanno fatto Lunedì sera dalle 20 fino alle 22. Non è la prima volta e non sarà neanche l’ultima dato che, condizioni meteo permettendo, torneranno Giovedì 2 luglio alla stessa ora.
    L’iniziativa ha un nome semplice: Quartiere Pulito. Il ritrovo è sotto il grande “fungo” del parchetto di corso Telesio vicino all’angolo con via Servais in zona Parella.
    Giorgio è ormai conosciuto dagli abitanti perché da solo o assieme ad altri della sua associazione di volontari della comunità di Scientology, quell’area verde l’ha già ripulita moltissime volte, ma insiste. “Ci vado quando esco con il mio cane e trovo spesso vetri di bottiglie rotti – spiega – Mi sento in dovere di toglierli per i bambini e gli animali che potrebbero farsi male. A quel punto mi attrezzo, torno e raccolgo qualsiasi altra cosa. Purtroppo alla fine si riempiono sacchi con cartacce, bottiglie, mozziconi e pacchetti di sigarette e persino rifiuti ingombranti.
    Questione di buon senso civico insomma, quel buon senso descritto da L. Ron Hubbard tra le pagine de La Via della Felicità, dalle quali l’associazione trae ispirazione. “Ci confrontiamo spesso con la cittadinanza e le istituzioni. Purtroppo il lavoro degli operatori ecologici non basta. Non basta neanche l’impegno di tante volontarie e volontari come noi e quelli di altre associazioni. Serve una maggiore cultura del rispetto: per se stessi, per gli altri, per la natura, per le cose che ci circondano e condividiamo. Il ruolo che sentiamo nostro infatti, non è solamente quello di pulire, ma anche di contribuire ad alimentare la cultura del rispetto e porta felicità. Ecco perché continueremo a farlo.

Provinciale 254 del Pian del Frais, prosegue la manutenzione

 TERMINATA LA CHIUSURA AL KM 6+500

Proseguirà ancora per almeno per un mese il cantiere per la manutenzione straordinaria della Strada Provinciale 254 del Pian del Frais tra il km 2+750 e il km 6+600. Le restrizioni alla circolazione comprendono il limite di velocità a 30 km orari, il divieto di sorpasso e di sosta per tutti i veicoli e, nei tratti in cui è necessario, un senso unico alternato regolato da impianto semaforico o da movieri. La ditta esecutrice, la Batistini Costruzioni Generali S.r.l., ha chiesto una ulteriore proroga della regolamentazione della circolazione, per completare le lavorazioni.

La provinciale SP 254 che collega Meana di Susa al Pian del Frais ha una carreggiata che presenta alcune criticità, legate in particolar modo alla presenza di muri di sostegno ammalorati e alla carenza e/o inefficacia di alcune barriere stradali esistenti.

Grazie ai fondi derivanti dai canoni idrici, sono stati progettati ed appaltati i lavori di manutenzione straordinaria, per un importo complessivo di 500.000 euro.

GLI INTERVENTI PRINCIPALI

– Intervento 1 sulla diramazione 1 della Provinciale 172 al km 0+600: l’intervento che prevedeva la realizzazione di cordoli, barriere e ripristini di murature è terminato, salvo un breve tratto di barriera bordo laterale ancora da installare e le operazioni di scarifica e formazione del nuovo tappetino di usura

– Intervento 2 sulla Provinciale 254 al km 3 e al km 3+600: completati il ripristino dell’opera di sostegno, la realizzazione del cordolo in cemento armato e l’installazione delle barriere bordo ponte. Rimane da completare l’installazione delle barriere bordo laterale e la bitumatura

– Intervento 4 sulla Provinciale 254 km al 4+250: in questo intervento che è ancora da realizzare, è prevista la sola sostituzione delle barriere bordo laterale.

– Intervento 5 sulla Provinciale 254 al km 6+500: è stata realizzata la riprofilatura della parete rocciosa per consentire un minimo di allargamento della sede stradale, essenziale per avere lo spazio per posizionare la barriera di sicurezza a valle. Per la realizzazione dell’intervento 5, per la demolizione del versante roccioso si è reso necessario chiudere il tratto stradale al transito per circa una settimana, con deviazione del transito sulla strada comunale che si congiunge con la SP 254 più a monte. I lavori sono stati ritardati di qualche giorno a causa delle difficolta dell’impresa appaltatrice per il trasporto di un mezzo idoneo a eseguire la demolizione del versante roccioso, ma si sono comunque completati nel tardo pomeriggio di venerdì 26 giugno.

Nelle prossime fasi lavorative la strada rimarrà aperta seppur con alcune limitazioni e si cercherà di programmare i lavori per arrecare minor danno possibile a residenti e turisti.