Un cinquantenne è morto ieri in serata all’ospedale Maggiore di Novara. Era rimasto coinvolto in un incidente sull’A4 Torino-Milano quando alle 18,30 sull’autostrada, in direzione di Torino, tra Balocco e Carisio, ha accostato sulla corsia a scorrimento più lento forse per il veicolo guasto. L’automobilista è stato travolto da un altro mezzo ed è stato sbalzato sull’asfalto a metri di distanza.
Sono 15 le denunce dei carabinieri della sezione radiomobile di Ivrea nei confronti dei presunti autori della rissa avvenuta l’8 febbraio nel dehors del bar della stazione della cittadina. Il violento litigio probabilmente si era verificato per qualche sguardo di troppo fra i giovani. Da qui una violentissima zuffa con lanci di sedie. Diversi i ragazzi feriti e insanguinati
Treni: lavori sulla linea Ivrea-Aosta
Proseguono i lavori di elettrificazione della linea Ivrea-Aosta con gli interventi di riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Montanaro e Strambino.
Il progetto rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro Interregionale tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi Aosta – Ivrea – Torino.
Durante i lavori, saranno garantite la funzionalità dell’esercizio ferroviario e la fruibilità delle stazioni da parte dei viaggiatori.
Gli interventi, per un valore economico complessivo di 13,5 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR, prevedono la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, l’innalzamento delle banchine di stazione secondo i più moderni standard europei, parcheggi e accessibilità per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi. È prevista anche la riqualificazione degli spazi interni ed esterni dei fabbricati di stazione; a Strambino si provvederà anche al recupero del giardino storico che si trasformerà in area pedonale pubblica collegata al nuovo marciapiede di stazione.
Per consentire le attività di cantiere, da lunedì 23 febbraio a domenica 26 aprile la circolazione ferroviaria sarà interrotta tra le stazioni di Chivasso e Ivrea.
Programmate modifiche alla circolazione, in particolare per i:
- treni regionali veloci tra Torino Porta Nuova-Ivrea da Chivasso a Ivrea;
- treni regionali tra Chivasso-Ivrea per l’intera tratta;
- treni regionali tra Novara-Ivrea tra Chivasso e Ivrea per l’intera tratta;
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito rfi.it e i siti dell’impresa ferroviaria.
“Liberatutti”… Ma è sport questo?
A Racconigi, uno spettacolo messo in scena dalla Compagnia genovese “ScenaMadre” per riflettere su cosa mai sia oggi diventato lo “sport”
Venerdì 20 febbraio, ore 21
Racconigi (Cuneo)
Quant’è cambiato, nel tempo, lo “sport” e l’immagine che di esso abbiamo, realtà spesso mostruosamente totalizzante, in cui impera, sempre più alla grande, il solo profitto economico e il successo, la vittoria – costi quel che costi – rispetto ai valori e a quella formazione etica e didattica e – perché no? – giocosa, capace (quanti anni fa?) di grandi gesti di fratellanza, amicizia e solidarietà fra atleti e fra chi ne seguiva le vicende e le vicissitudini umane e “sportive”, come ancora si potevano, a ragion veduta, chiamare. Oggi lo sport pare anch’esso seguire i ritmi balordi dei tempi. Ed è competizione senza sconti, “guerra” totale sui campi da gioco e sulle tribune, beffa, ingiuria, scontro senza regole se non quelle, spesso infide, capaci di portarti a vittorie svuotate d’ogni regola e principio morale.
Una visione che spesso allontana, anziché avvicinare alla pratica e all’assurdo “teatrino” dello sport, quello che, tanto ma proprio tanto tempo fa, si diceva “nobilitasse” l’essere umano.
Ma cosa mai è diventato allora lo sport? A chiederselo, e a cercare di darcene – e darsene – una risposta, è il prossimo spettacolo della Rassegna Teatrale “Raccordi”, ideata e organizzata a Racconigi dall’Associazione “Progetto Cantoregi” e dalla “Fondazione Piemonte dal Vivo”, che venerdì prossimo 20 febbraio , alle 21, porteranno in scena alla “Soms” (ex Salone Sociale appartenuto alla locale “Società Operaia Mutuo Soccorso” e riconvertito dal 2019 in uno spazio di comunità partecipato e multiculturale) lo spettacolo teatrale “Liberatutti” firmato dalla genovese (Tigullio) “ScenaMadre”, guidata da Marta Abate e Michelangelo Frola, sceneggiatori e registi della pièce. In scena cinque attori: Simone Benelli, Francesco Fontana, Damiano Grondona, Chiara Leugio e Sofia Pagano.
Saranno loro a dare il “meglio” per far arrivare dal palco quella che vuole essere una riflessione intelligente e ironica sullo “sport” e, per estensione sulla “società contemporanea”. Riflessione che prende atto di quanto oggi lo sport, da attività ludica e fisica, si sia inesorabilmente trasformato in uno “spettacolo totalizzante”, dove ogni sconfitta, ben lungi dall’essere sprone a rese migliori, è invece drammaticamente vissuta come un “fallimento personale”, mentre l’“allenamento” diventa una sorta di “rito istrionico” e la “vittoria” sembra, allora, l’unico obiettivo possibile. Da agguantare ad ogni costo. Spesso oltre le regole, come beffa irrispettosa verso l’avversario. Lo spettacolo vuole invece invitare a guardare “oltre la competizione”: dalla scuola agli hobby, dalle relazioni affettive al lavoro, tutto sembra misurarsi, erroneamente, in termini di prestazione e confronto. E con leggerezza e ironia, “Liberatutti” mette in scena questa “ossessione collettiva” per il successo, mostrando come la vita stessa rischi di diventare, su questa strada, una “gara senza fine”, e suggerendo che forse esiste un modo diverso di vivere, più libero e autentico.
Perfettamente chiare e condivisibili, in tal senso, le “note di regia”:
Con ‘Liberatutti’ vorremmo ridere e far ridere di certi aspetti dello sport.
Dei discorsi che sentiamo negli spogliatoi, nei film o nelle telecronache sportive, secondo i quali bisogna sempre dare il massimo, non si può mai perdere né restare indietro né commettere errori.
Ma lo sport non era un gioco prima di tutto?
E la creatività? La collaborazione?
E il tempo per imparare le cose?
Il tempo per sbagliare, perché è così che si imparano le cose?
Gran belle domande. Che ci sentiamo di fare profondamente nostre. E di cui forse troveremo, se non tutte, almeno una parte di risposte nelle storie e nelle voci che ci arriveranno dal palco. L’impegno c’è tutto. Da entrambe le parti. Ma il lavoro, è indubbio, ci appare assai faticoso. Con scarse possibilità di vittoria!
Per info: “Soms – Progetto Cantoregi”, via Carlo Costa 23, Racconigi (Cuneo); tel. 349/2459042 o www.progettocantoregi.it
Gianni Milani
Nelle foto: immagini di scena
Per la stagione “Iperspazi” del cartellone condiviso FTT Fertili Terreni Teatro, giovedì 19 febbraio prossimo andrà in scena a San Pietro in Vincoli lo spettacolo “A.L.D.E non ho mai voluto essere qui”, per l’ideazione e la direzione e di Giovanni Onorato, con Giovanni Onorato e Mario Russo. Lo spettacolo è stato selezionato per il progetto “Visionari” 2024-2025. La pièce teatrale è una performance di musica e parole, una pièce dall’ambientazione elementare e spoglia, in cui un attore e un musicista dialogano di fronte a una serie di quaderni sparsi per terra; in bilico in un linguaggio a metà tra teatro di narrazione e performance, i due interpreti si muovono in un contesto da poetry slam con i brani musicali eseguiti live per punteggiare la storia di un’adolescenza o della sua fine.
La forza del progetto risiede in questo particolare approccio, nella volontà di reinterpretare in chiave originale un linguaggio ormai diffuso come il poetry slam, creando una sorta di ibrido intimo e teatrale. Il nucleo narrativo riguarda il rapporto d’amicizia tra un poeta, Arduino, e il narratore che, lungi dal voler organizzare una serata commemorativa in cui si leggono poesie, lentamente costruisce, parola dopo parola, un qualcosa che ha tutto l’aspetto di una vendetta, una relazione a metà fra una affinità elettiva e una maledizione, un rapporto amicale che non può far pensare al Jack Kerouac e Dean Moriarty, ad Arturo Belano e Ulises Lima nei “Detective selvaggi”, o rivolgendo lo sguardo a tempi più recenti alle due protagoniste de “L’amica geniale”.
“È difficile dire quando comincia un progetto – spiega l’ideatore e interprete Giovanni Onorato – tuttavia, se devo stabilire un inizio, direi che questo progetto è nato durante la prima quarantena leggendo Roberto Bolaño e i suoi ‘Detective selvaggi”. Mi colpisce profondamente il mondo in cui nella sua scrittura la poesia diventi un pretesto per parlare di tutt’altro. In quasi 700 pagine di romanzo, in cui si parla quasi esclusivamente di poeti, non compare neanche una poesia, a parte una di Rimbaud, in cui viene raccontato di uno stupro probabilmente subito da lui stesso. Se le cose stanno così, il fatto che Rimbaud avesse mandato il componimento a tutti coloro che gli volevano bene, suonerebbe come una richiesta di aiuto più che di un ‘cosa ne pensate?’, e il fatto che non abbia più parlato al suo maestro, Monsieur Izanbard, dopo la sua risposta in cui lo accusava di essere volgare, racconterebbe una tragica storia di incomprensione. Ecco, con molto cinismo questo è un esempio di come una poesia possa trasformarsi in una narrazione: le poesie si pongono sempre come enigmi, a volte sembra che riguardino solo chi le scrive, ma i temi che vi sono dietro presentano caratteristiche universali. Raccontare, o inventare le storie che vivono dietro agli scritti, apre le porte a una visione labirintica e stratificata della realtà, in cui tutto è vita e rappresentazione della stessa.
Nel frattempo ho conosciuto Lorenzo Minozzi, musicista di ritorno da Los Angeles, e insieme a lui ho cominciato a mettere in musica un’importante mole di poesie, raccolte tra i 18 e i 25 anni. Nello stesso periodo, un amico ci ha chiesto di fare una performance durante una mostra da lui organizzata: io, imbarazzato a leggere dai miei quaderni, ho dichiarato che le poesie erano di un nostro amico morto suicida qualche mese prima, Arduino Luca degli Esposti. Questo ha aperto le porte a una situazione surreale e sorprendente: un requiem dadaista in cui la solennità della commemorazione si dava continuamente il cambio con il sospetto di essere presi in giro (e per alcuni, gioiosi istanti con la semplice contemplazione del racconto, in quella dimensione tra realtà e immaginazione). I due aspetti della ricerca, performance musicale e drammaturgia contemporanea, si erano ricongiunti in questa piccola bugia, trovandovi il loro contenitore ideale”.
Biglietti: intero 13 euro se acquistato online – 15 euro in cassa la sera dell’evento. Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con Satispay ed entrare gratuitamente per alcuni under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.
“A.L.D.E. non ho mai voluto essere qui” – San Pietro in Vincoli – 19 febbraio ore 21
Mara Martellotta
A Torino, la “Scienza” sale sul palco e i “baby spettatori” diventano “apprendisti scienziati”
Domenica 22 febbraio, ore 16,30
Se in città esiste uno “spazio teatrale” particolarmente attento alle esigenze, alle curiosità e ai gusti dei più piccoli – bimbe e bimbi dai 3 anni in avanti – non c’è dubbio alcuno; questo è proprio lo “Spazio Kairos” (dal greco antico “kairòs”, “tempo opportuno” o “tempo buono” in cui è possibile accada qualcosa di veramente piacevole e speciale) sito in via Mottalciata 7, fra i quartieri non facili di “Aurora” e “Barriera di Milano”, gestito dalla Compagnia Teatrale “Onda Larsen” e “recuperato” nel 2022 sui resti di un’ex “fabbrica di ammoniaca” risalente agli inizi del ‘900. Un pezzo di “archeologia industriale” sapientemente trasformato in un “hub culturale e inclusivo”, oggi “Circolo Arci con un teatro dentro”. Bella definizione!
A riprova di quanto detto, ci viene a pennello il prossimo spettacolo in programma per domenica 22 febbraio, con inizio alle 16,30. Orario perfetto per la merenda, prima, e per un “gioco – teatrale”, subito dopo, fatto perfettamente su misura per piccole spettatrici e piccoli spettatori, con tanto di famiglia, ovviamente, a seguito! Provare per credere!
Per domenica prossima, infatti, lo “Spazio Kairos” aprirà i battenti con “uno spettacolo interattivo capace di trasformare i bambini niente meno che in piccoli apprendisti scienziati”. Il titolo? “Lo scienziato nel cilindro”. Titolo che subito la dice lunga: “Tra esperimenti spettacolari, magie scientifiche e giochi sorprendenti, si diventa protagonisti di un’avventura che unisce divertimento e scoperta”. Per la regia di Daniele Ronco, a intrattenere dal palco le famiglie (ma soprattutto bimbe e bimbi) sarà il torinese Andrea Vico, attore, giornalista e divulgatore scientifico free lance da circa trent’anni. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Teatrale “Mulino ad Arte” di Piossasco (Torino) ed è inserito nella “Stagione per famiglie” di “Onda Larsen”: alle 16, viene offerta la merenda, a seguire lo spettacolo e al termine l’incontro dei piccoli vis à vis con l’artista.
In scena, lui, un prestigiatore – scienziato (con tanto di barba bianca e cravattino nero) che trascina il pubblico in un “laboratorio da sogno”, dove formule, reazioni e principi scientifici prendono vita con effetti spettacolari e inattesi. Tra esperimenti “esplosivi”, nuvole in bottiglia e razzi ad acqua, grandi e piccoli scopriranno che la scienza può essere emozionante e tenerti con il fiato sospeso, proprio come un fantasioso gioco di prestigio.
“Con un linguaggio semplice e divertente, lo spettacolo – sottolinea Vico – accompagna bambini e famiglie in un’avventura che mescola conoscenza e divertimento, meraviglia e scoperta, lasciando il pubblico con la sensazione che dietro ogni magia ci sia un piccolo grande segreto scientifico tutto da svelare”.
Bravura scenica e competenza da vendere, le doti di Andrea Vico che, come giornalista – divulgatore scientifico “errante” e attore (diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”), scrive per varie testate giornalistiche, tra cui “Tutto Scienze – La Stampa” e “Il Sole 24 Ore”, occupandosi dell’argomento anche per programmi televisivi e radiofonici. Nel 2012, ha pubblicato con “Editoriale Scienza”, il libro “Energia: dal fuoco all’elio. Viaggio nella storia delle fonti fossili e rinnovabili” e nel 2015, con “EDT – Giralangolo”, “L’incredibile viaggio di una buccia di banana”. Andrea Vico è inoltre docente di “Science Communication” presso l’“Ateneo Torinese” ed insegna “Giornalismo Scientifico” al “Master di Giornalismo” di Torino.
Per info: “Spazio Kairos”, via Mottalciata 7, Torino; tel. 351/4607575 o www.ondalarsen.org
G. m.
NellA foto un momento dello spettacolo
Legacoop Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta firmano un protocollo d’intesa per un impegno comune sulla sostenibilità e la transizione ecologica. Consolidare la collaborazione sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e della transizione ecologica, riconosciute come leve strategiche di sviluppo del territorio, è quanto contenuto nel protocollo d’intesa tra Legacoop Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, firmato dai presidenti delle due associazioni, Dimitri Buzio e Alice De Marco. L’intesa nasce dalla volontà di promuovere un modello di crescita fondato sull’economia di comunità, sulla tutela dell’ambiente e sulla diffusione di pratiche sostenibili, valorizzando il ruolo delle cooperative come attori centrali del cambiamento. Il protocollo prevede attività congiunte di progettazione, formazione e divulgazione, con particolare attenzione ai temi dell’efficientemento energetico e dello sviluppo delle Comunità Energetiche, Rinnovabili e Solidali, che proprio nella forma cooperativa trovano un riferimento, oltre che la tutela delle aree interne e dei percorsi di agroecologia.
Legambiente e Legacoop Piemonte e Valle d’Aosta scelgono di unire le forze per affrontare la complessità della transizione ecologica, integrando conoscenze scientifiche e capacità imprenditoriali, volontariato e mutualità, cittadinanza attiva e cooperazione. Scelgono di orientare strategie comuni, immaginare nuovi progetti, di essere più forti, radicati e utili ai territori, di creare alleanze solide che generino un cambiamento reale per le comunità.
“Con questo protocollo – dichiara Dimitri Buzio, presidente di Legacoop Piemonte – confermiamo il nostro impegno su uno dei temi chiave dell’attualità: la transizione ecologica, che chiama direttamente in causa anche il settore cooperativo. Le nostre imprese sono già oggi protagoniste di questo percorso con esperienze concrete ereditate nei territori per rispondere ai bisogni delle comunità locali. Per questo motivo la nostra associazione, oltre alle iniziative di divulgazione e formazione, mette a disposizione competenze tecniche e una rete di strumenti finanziari dedicati che rappresentano un tassello fondamentale per accompagnare nei processi di nascita e sviluppo le cooperative che operano nell’agroecologia, nelle filiere forestali e ambientali e dell’energia rinnovabile. È proprio attraverso questi sostegni che il modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, in forma cooperativa, è potuto crescere nel tempo, tanto che oggi contiamo otto CER associate, distribuite su tutti i quadranti del Piemonte, che erogano servizi a beneficio di intere comunità locali, cooperative e imprese energivore, con una produzione energetica superiore a 10 MWh. Nel contempo, in questi anni abbiamo rafforzato i settori del biologico, dell’agricoltura sostenibile e della filiera del legno. La collaborazione con Legambiente va esattamente in questa direzione, condividendo un impegno per costruire una rete che consolidi un patrimonio di esperienze che testimoni come l’attenzione alla sostenibilità sia parte integrante dell’operato cooperativo, e uno strumento per generare benefici non solo ambientali, ma anche economici e sociali diffusi”.
“La firma del protocollo d’intesa con Legacoop Piemonte – dichiara Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la capacità delle nostre comunità di affrontare una crisi che non è solo climatica, ma anche sociale ed economica. La transizione ecologica richiede un approccio integrato e un impegno condiviso. Per questo riteniamo fondamentale costruire alleanze solide tra il mondo ambientalista e il sistema cooperativo, due realtà che da sempre operano per il bene comune. Questa collaborazione ci permetterà di promuovere, con maggior efficacia, modelli di sviluppo sostenibili, inclusivi e capaci di generare valore nei territori. Esperienze come il Borgo Verde di Borgomanero dimostrano che l’unione tra competenze ambientali, cooperazione e welfare comunitario può produrre risultati significativi sia sul piano sociale sia su quello ambientale. Ribadiamo il nostro impegno a lavorare insieme per un Piemonte più resiliente e pienamente in grado di affrontare le sfide della transizione ecologica”.
Gian Giacomo Della Porta
Trofeo Fulvio Albanese: TDN sul podio
Tre giorni di gare, da venerdì pomeriggio a domenica sera, per il Trofeo Fulvio Albanese, l’appuntamento organizzato in memoria del tecnico che contribuì a rendere grande il nuoto piemontese e scomparve prematuramente nel 2012, all’età di 56 anni. Gare su batterie e finali, a serie per le distanze più lunghe, in vasca corta a cui si aggiunge un’ultima sessione in vasca lunga con un ulteriore fitto programma di eventi. In questi tre giorni di competizioni molto impegnativi per il Team Dimensione Nuoto, presente praticamente a ranghi compatti al Palazzo del Nuoto di Torino, sono emersi spunti di altissima qualità e miglioramenti cronometrici significativi che hanno portato anche alla conquista di una lunga serie di medaglie. Nella prima parte della manifestazione, disputata in vasca corta, Leonardo Surico (Ragazzi) vince i 200 stile libero in 1’56”35, centra il secondo posto sia nei 50 farfalla in 25”81, sia nei 50 rana in 29”85, ed è terzo nei 100 farfalla in 57”71. Numerosi podi anche per Alessio Hincu (Juniores) a segno nei 200 misti in 2’02”30, secondo nei 100 rana in 1’01”68, terzo nei 50 rana in 28”37 e nei 50 farfalla in 25”36. Sale sul gradino più alto del podio anche Lucia Tassinario (Seniores), che vince i 100 dorso in 1’00”83 ed è seconda nei 50 stile libero in 26”37. Arianna Rosso (Ragazze) conquista un bel bottino personale: è seconda nei 100 stile libero in 1’00”63 e nei 100 dorso in 1’06”42, poi chiude al terzo posto i 50 dorso (30”62), i 200 dorso (2’23”49) e i 200 misti (2’29”57). Piazzamenti da podio per Tommaso Dadone (Cadetti), secondo nei 100 dorso in 56”19, Maddalena Bertelli (Juniores), terza nei 50 dorso in 30”08, e Egle Pintimalli (Juniores), terza nei 200 dorso in 2’20”21. Infine, i podi delle mististe: Emma Olivero (Juniores) centra la seconda posizione nei 400 misti in 5’10”87 davanti alla compagna di squadra Giulia Grieco (Juniores), terza in 5’12”43. Giulia conquista anche la terza piazza nei 200 misti in 2’28”50. Nella seconda fase dell’evento del weekend, quella dedicata alle gare in vasca lunga, Lucia Tassinario vince 50-100 farfalla in 27”71 e 1’02”14 ed è terza nei 50 dorso in 29”79 mentre Alessio Hincu, che nei giorni scorsi ha preso parte al raduno con la Nazionale juniores a Ostia, chiude al secondo posto i 200 misti in 2’08”63. Proprio nei 200 misti, Emma Olivero (Juniores) sale sul terzo gradino del podio in 2’33”93. Infine, una bella doppietta per Leonardo Surico (Ragazzi) che si impone nei 200 stile libero in 1’59”74 e nei 200 farfalla in 2’12”69.
La cottura al forno le rende leggere, croccanti fuori e morbide dentro
Un ottimo secondo adatto ad ogni occasione. Le polpette sono semplici e veloci da realizzare, apprezzate da grandi e piccini si possono preparare con svariati ingredienti e non deludono mai. La cottura al forno le rende leggere, croccanti fuori e morbide dentro.
Tutte da gustare!
***
Ingredienti:
300gr. di avanzi di carne di pollo o vitello arrosto
2 patate lesse
3 uova intere
2 cucchiai di olive taggiasche
40gr. di parmigiano grattugiato
1 limone
Un ciuffo di prezzemolo
Pangrattato q.b.
Sale, pepe q.b.
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Mettere nel mixer la carne con le patate, due uova intere, il parmigiano, il prezzemolo e la buccia del limone grattugiata. Tritare il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo fine. Tritare le olive ed aggiungere al composto, salare e pepare. Formare le polpette pressandole leggermente, passarle prima nel rimanente uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Cuocere in forno a 200 gradi per circa 25 minuti o sino a doratura.
Paperita Patty
Mercoledì 18 febbraio, alle 20.30, presso il teatro Colosseo, sarà ospite Roberta Bruzzone, volto noto della cronaca e della divulgazione scientifica, psicologa forense e criminologa tra le più autorevoli in Italia, che presenterà “Amami da morire – Anatomia di una relazione tossica”. Affronterà uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo, quello dei giovanissimi che si trasformano in assassini.
Attraverso un percorso nel lato oscuro dell’adolescenza, tra storie vere e analisi psicologiche, nella cornice inquietante della cosiddetta “epoca della rabbia”, si snoderà un racconto legato ai sempre più frequenti episodi di cronaca nera, in cui la violenza esplode senza apparente movente o sotto la spinta di fragilità, insicurezze e distorsioni dell’identità. Con il suo sguardo lucido e rigoroso, la criminologa ricostruisce con precisione scientifica i percorsi emotivi che possono condurre a questi esiti estremi, aprendo una riflessione necessaria sul ruolo degli adulti, sul fallimento educativo e sul bisogno di strumenti nuovi per decifrare la mente dei ragazzi della società contemporanea.
Mara Martellotta