FRECCIATE Ai tempi del fascismo c’era più attenzione alla cura del corpo e alla ginnastica, secondo il Presidente Alberto Cirio. Possiamo anche essere d’accordo ma non ne capiamo l’attualità e tanto meno l’utilità di questa considerazione. Siamo nel 2020 ed i piemontesi amano numerosissimi praticare lo sport delle diverse discipline. Resta il dubbio che sia incorso in un luogo comune che rende felici i nostalgici degli esercizi fisici del ventennio. Ma a che pro?
L’arciere
“C’è solo rumore di fondo nella Giunta regionale in merito al rientro a scuola e così si mandano in tilt le famiglie che ogni giorno assistono a questo delirio da “annuncite”; il suono della prima campanella è stato confermato per il 14 settembre, e questa è l’unica cosa certa, su tutto il resto Cirio, Chiorino, Icardi e Marnati fanno solo baccano come se fossero già all’uscita da scuola – commenta Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione.

“L’abolizione delle preferenze ha segnato una grave frattura nel rapporto dei cittadini con la politica, e di riflesso con le istituzioni. Chi pensava di combattere la corruzione o un mercato dei voti più immaginario che reale, con l’abolizione delle preferenze ha rafforzato la partitocrazia e i “cerchi magici“ che nei diversi partiti fanno corona al leader di turno. Hanno spezzato ogni legame fra il candidato e il territorio.
L’appello, però, si è presentato come aperto “a tutte/i coloro che si sentono “accomunati dai valori espressi nella nostra Costituzione”.
Ieri, partecipando ad un confronto sul no al taglio dei parlamentari insieme a Valentino Castellani ed altri amici, riflettevo tra me e me sul pericolo di assenze dal voto che potrebbero avvantaggiare gli uni o gli altri. Sappiamo della disaffezione al voto di una parte di Italiani che protesta non andando a votare. Qui c’ è il rischio di un’ ulteriore assenza dal voto per motivi non secondari legati al contagio. Le autorità che presiedono al voto devono impegnarsi a fondo per garantire la massima sicurezza ai seggi. Occorrono precauzioni che diano tranquillità agli elettori. Tutti con le mascherine alzate e, se necessario, con guanti per i componenti del seggio e gli stessi elettori, Il comitato tecnico- scientifico deve dare direttive precise. Solo così si può battere un possibile, ulteriore astensionismo al prossimo appuntamento elettorale di fine settembre. Di questo aspetto nessuno sembra volersi occupare ,invece è cosa essenziale. Potremmo dire che senza sicurezza non c’è democrazia, oggi non ci può essere vera democrazia partecipata perché non si può pretendere che il cittadino metta a repentaglio la propria salute per andare a votare. Pochi finora ci hanno pensato.