FRECCIATE Stefano Napoli, comandante ad interim dei vigili di Roma non ha retto dopo l’inchiesta di Report e il sex gate degli agenti capitolini. La situazione è diventata insostenibile e Napoli ha scelto di fare un passo indietro con una lettera di dimissioni – subito accettate – inviata alla sindaca Raggi. La missiva è stata inoltrata alla prima cittadina lunedì sera, 30 novembre. Peccato che la lettera rechi come data di protocollo il 30 settembre. Solo una svista, per carità. Ma anche simbolica metafora del caos e dell’improvvisazione che regnano nella Capitale.
L’arciere
Una struttura tentacolare destinata a bloccare ogni iniziativa per la semplice ragione che la realizzazione di qualsivoglia programma finirà stritolata nel conflitto di competenze. Ma è anche la peggiore soluzione per intavolare quel dialogo con l’opposizione auspicato dal presidente Mattarella e condiviso, a parole ma senza seguito concreto, dal presidente Conte. Quei soldi vengono concessi all’Italia e la loro gestione riguarda questo e i futuri governi. Il buon senso dovrebbe allora suggerire, a questa maggioranza e a quelle che verranno dopo, di stringere da subito un accordo per riportare a un organismo parlamentare le decisioni politiche sull’impiego di quelle risorse. Inutile nascondere che un Paese come la Germania ha un vantaggio competitivo enorme potendo contare su un governo di grande coalizione, e dunque sulla condivisione piena di ogni decisione perché sostenuta da un’ampia maggioranza.