Venerdì 13 febbraio al teatro Il Mulino di Piossasco
Venerdì 13 febbraio, alle 20.30, presso il teatro Il Mulino di Piossasco, in via Riva Po 9, il filosofo e psicanalista Miguel Benasayag sarà ospite del progetto “La mia casa è nel mondo”, promosso da YEPP ITALIA, in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis e Cooperativa Madiba, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito delle linee guida di sostegno alle Scuole di Politica. Il titolo dell’incontro con Miguel Benasayag sarà “Stare nel presente. Dialogo su come agire nella complessità di questo tempo”, e sarà un’occasione di confronto su come vivere in un mondo che sta venendo meno, in attesa del futuro che tarda ad arrivare.
“Un senso di minaccia incombente è ormai parte integrante del nostro mondo, che appare senza orizzonti di futuro, precario e cinico – spiegano gli organizzatori – viviamo un tempo caotico, di grandi cambiamenti e sfide impellenti. Come pensare e agire dentro questo caos ? Essere genitori, adulti ed educanti, significa affrontare una sfida complessa, aiutare i figli a crescere in un mondo in rapido cambiamento senza smarrire il senso del legame con gli altri”.
Miguel Benasayag, filosofo e psicanalista, è originario dell’Argentina, dove sotto la dittatura ha conosciuto il carcere e la tortura. A Parigi si occupa dei problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, e dell’interazione tra tecnologia ed essere umano. Nel suo approccio l’analisi teorica è strettamente legata all’agire concreto. Tra le sue opere più conosciute “L’epoca delle passioni tristi”, “Elogio del conflitto”, “Oltre le passioni tristi: dalla solitudine contemporanea alla creazione condivisa”.
“La mia casa è nel mondo” rappresenta la prima edizione sperimentale di un percorso che propone di portare la politica, intesa come cura del bene comune, dentro le case, accompagnando gli adulti nella costruzione di strumenti concreti per affrontare con i figli i temi che caratterizzano la nostra società. La proposta è nata dalla consapevolezza, evidenziata in una ricerca su giovani, partecipazione e volontariato dal titolo “Tu sei una persona che partecipa?”, curata da YEPP Italia, pubblicata nell’aprile 2025, che l’ambiente familiare possieda un’influenza determinante sui percorsi di partecipazione dei minori e dei giovani. La famiglia rappresenta un ponte tra la vita privata e quella pubblica, luogo dove si intrecciano valori, affetti e responsabilità, ma anche il primo spazio dove esercitare il senso civico. Favorire la conversazione in casa sui temi del mondo significa educare al pensiero critico, alla solidarietà e alla cura.
Il progetto è stato realizzato nei comuni di Orbassano, Beinasco, Piossasco, Volvera, Bruino e Rivalta di Torino, e ha intrecciato due percorsi paralleli, uno per i genitori e l’altro per i figli, che si sono sviluppati in incontri plenari, laboratori esperienziali e attività ludico-educative.
Mara Martellotta


