L’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi ha annunciato il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia e la conferma di importanti investimenti sulle linee canavesane.
“Si tratta di ottime notizie per i nostri pendolari, che ci fanno ben sperare per il futuro – commenta il presidente della Commissione Trasporti di palazzo Lascaris, Mauro Fava -. Con la direzione di Trenitalia si è avviato un ottimo rapporto di collaborazione sin da subito e l’impegno che hanno profuso per migliorare la qualità del servizio è stato apprezzato anche dai pendolari. Si è voltata pagina in quest’ultimo anno, anche a livello di comunicazione e di condivisione delle informazioni. Restano aperti ancora i problemi legati all’infrastruttura e in particolare a taluni passaggi a livello che si guastano con troppa frequenza, causando ritardi a catena. In attesa di poter risolvere gli intoppi alla radice con interventi strutturali, un beneficio sicuro sarà apportato a breve dal termine dei lavori per il sistema di controllo Scmt, che consentirà una velocità di marcia più elevata, offrendo così ai macchinisti la possibilità di recuperare i tempi in caso di soste forzate”.
Un altro tema di discussione con il direttore Della Monica sarà sicuramente quello relativo alla linea Ivrea-Chivasso-Aosta.
“Mi sembra evidente che così non si possa andare avanti così – aggiunge Fava -. I pendolari canavesani non possono essere penalizzati in questo modo. Dobbiamo trovare una soluzione alternativa, per evitare che alcuni utenti debbano restare a piedi per l’insufficienza di posti a bordo, com’è già successo”.
“La rateizzazione delle bollette, il taglio delle tasse per le famiglie, la conferma di importanti bonus e sgravi fiscali: finalmente siamo davanti ad una manovra di buon senso calata nella realtà sociale del Paese e non estemporanea”. Lo afferma la deputata di Coraggio Italia, Daniela Ruffino.
Petizione Italexit: “Giù le mani dai bambini”
Riceviamo e pubblichiamo
“STOP IMMEDIATO AL VACCINO PER I BIMBI E CESSAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DI EMERGENZA: ITALEXIT RILANCIA LA LOTTA CON UNA NUOVA CAMPAGNA SU TUTTO IL TERRITORIO”
Una grande azione di sensibilizzazione ed informazione su tutto il territorio nazionale; una petizione rivolta al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Ministri del Governo, ai Parlamentari della Repubblica per richiedere lo stop alla vaccinazione pediatrica anticovid e la cessazione della ormai inaccettabile legislazione di emergenza.
Questa la campagna con la quale ITALEXIT PER L’ITALIA, il partito fondato dal Senatore Gianluigi Paragone che si batte per portare l’Italia fuori dalla gabbia dell’Unione Europea, intende rilanciare su tutto il territorio nazionale la lotta contro le vessazioni, i ricatti di Stato e l’anacronistico investimento a senso unico da parte del Governo sulla scommessa vaccinale, che rischia di paralizzare il Paese e di creare profonde ed insanabili lacerazioni sociali;
Una lotta a difesa delle libertà e dei diritti che è un pezzo fondamentale della lotta per l’italexit.
Fra le argomentazioni principali contenute nella petizione:
una sperimentazione di pochi mesi fatta su campione esiguo di soggetti che rende quanto meno preoccupante l’attendibilità della autorizzazione di EMA ed AIFA; un paradossale carico di rischi personali sui bambini al solo dichiarato fine di tutelare la popolazione adulta e anziana, che rende eticamente e moralmente deprecabile l’avvio della campagna vaccinale pediatrica in oggetto; l’impossibilità di escludere rischi a medio-lungo termini nonché i limiti dimostrati dalle autorizzazione condizionate al commercio dei farmaci anche sulla sicurezza a breve termine; l’ingiustificabile perpetuare di una legislazione di emergenza volta a comprimere diritti fondamentali delle persone, con conseguenze disastrose di natura sociale ed economica.
Italexit chiama a raccolta gli italiani ormai sfiancati da un Governo incapace forte coi deboli e servo con i forti potentati internazionali che si regge solo sulla scomposta narrazione del terrore.
Sulle pagine nazionali e regionali del partito verranno comunicati i presidi ed i banchetti presso cui firmare la petizione nonché tutte le iniziative di sensibilizzazione ed informazione che il partito intraprenderà sui territori.
Luciano Bosco
Referente regionale Italexit per l’Italia
“Dal Pnrr una pioggia di risorse per rinnovare il parco autobus in Piemonte: oltre ai 170 milioni di euro per Torino sono stati destinati quasi 27 milioni di euro alle altre città che presentano significativi tassi di inquinamento”: è quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti di Montecitorio, citando alcuni dati relativi alla ripartizione dei fondi per il trasporto pubblico locale approvato dalla Conferenza Stato Regioni.
“Entrando nel dettaglio sono 6,8 i milioni di euro per Alessandria, 6,9 milioni per Asti, 6,7 milioni per Novara e 6 per Vercelli. Con queste risorse verranno acquistati nuovi mezzi ad emissioni zero per potenziare il trasporto pubblico e renderlo ambientalmente sostenibile”: conclude Davide Gariglio.
Dopo un anno di lotte si riapre l’ipotesi del presidio territoriale
“Finalmente un parziale ripensamento sul destino del Maria Adelaide, dopo oltre un anno di lotte da parte dei cittadini e delle cittadine dei quartieri coinvolti: la vedita della struttura è stata sventata e l’Assessore Icardi ha accolto la proposta della riapertura di un presidio territoriale, che ospiterebbe al suo interno sia la Casa di Comunità di Rossini, Aurora e Vanchiglia, sia una residenza universitaria EDISU. Adesso vogliamo conoscere tempi, modalità e dettagli della realizzazione del progetto” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi ed esponente di Sinistra Ecologista, Marco Grimaldi. – “Non abbiamo ben compreso come mai non verrebbero utilizzati fondi del PNRR, come ha dichiarato Icardi, e non sappiamo se Edisu userà quelli della legge n. 338/2000. Per questo serve da subito che la cabina di regia tra Città e Regione affronti questo nodo per fare una proposta ai Consigli regionali e comunali”.
“Da mesi – insieme alla Circoscrizione e all’Assemblea Riapriamo il Maria Adelaide – chiediamo la riapertura dell’ex ospedale come Casa della salute e centro integrato e polivalente di servizi sanitari territoriali” – aggiungono le consigliere comunali di Sinistra Ecologista Alice Ravinale e Sara Diena. – “Recentemente l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli, si è espresso chiaramente in tal senso e ha posto la questione a Icardi, mentre la Regione continuava a non prendere in considerazione l’ipotesi e a non coinvolgere il territorio nella discussione sui fondi del PNRR e sulle Case di comunità”.
“Le residenze universitarie pubbliche sono un altro servizio di cui siamo carenti, che tuttavia non può essere ampliato a scapito della sanità” – aggiungono i consiglieri della Circoscrizione 7 di Sinistra Ecologista, Chiara Gasparri e Luca La Vaille. – “Ci sarebbero ulteriori esigenze sanitarie e sociosanitarie alle quali si potrebbe dare risposta, ma se la posizione della Regione non consente altre opzioni ben venga la coesistenza delle due destinazioni, purché la futura Casa della Salute diventi davvero un moderno presidio di territorio per la prevenzione, la cura e la continuità sanitaria-assistenziale dall’ospedale al domicilio, in grado di ospitare gli infermieri di comunità, i medici di famiglia, laboratori analisi e altri sportelli di assistenza socio-sanitaria”.
Visita del Partito Radicale al Ferrante Aporti
Ieri si è svolta la visita della delegazione composta da Mario Barbaro (membro della Segreteria del Partito Radicale), dall’Avv. Davide Mosso (Osservatorio Carcere Unione Camere Penali Italiane) e da Daniele Robotti (Tesoriere dell’Associazione Marco Pannella di Torino) presso l’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino.
“Per opporsi a un passo falso dell’Europa”.
“La Camera ha bocciato la risoluzione presentata dall’Onorevole Rossella Muroni per chiedere di contrastare l’inserimento di gas e nucleare nella tassonomia ambientale europea. Un pessimo segnale, poiché il futuro dell’Europa e dell’Italia passa necessariamente per il Green Deal, ovvero per la transizione dalle fonti fossili a quelle pulite – pulite davvero – sulla quale siamo gravemente in ritardo” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi e responsabile Transizione ecologica per Sinistra Italiana, Marco Grimaldi.
“Rifondare l’Europa su un’identità comune vuol dire parlare di lotta alla crisi climatica e sviluppo sostenibile, uscire dal patto legato al carbone e all’acciaio e investire sul settore strategico delle rinnovabili” – aggiunge Grimaldi. “Una tassonomia europea che includa gas e nucleare sarebbe un passo falso insostenibile e grave, una concessione ai produttori di gas – un combustibile fossile che genera emissioni di CO2 – e di energia nucleare – ovvero quella fonte per la quale in Italia, ancora oggi, non sappiamo dove stoccare in sicurezza migliaia di tonnellate di combustibile atomico, pericoloso e in gran parte fortemente radioattivo per altre migliaia di anni”.
Per Ruffino “è chiaro che per farlo in maniera esaustiva e concreta è necessario cambiare passo su tutta una serie di servizi, a cominciare dalla carenza cronica di asili nido. Il governo deve intervenire sul tema prima possibile. Intervento che deve andare di pari passo con una chiara politica per il lavoro femminile che metta sul piatto tutta una serie di garanzie: non è possibile che le donne, tanto per cambiare le più penalizzate durante la pandemia si trovino ancora oggi in molti casi a dover decidere se avere figli o mantenere un posto di lavoro”.
Fausto Cristofari, Segretario di Rifondazione Comunista Torino, rivolge un appello per la partecipazione e la piena riuscita dello Sciopero Generale e della giornata di mobilitazione indetta da CGIL e UIL per il 16 dicembre.
“Lo sciopero generale – dichiara Cristofari – rappresenta la necessaria risposta alle politiche antipopolari del governo Draghi, che si contrappongono a quelle che sono le reali necessità della popolazione: pensioni decenti, tutela del lavoro e del reddito, diritto alla salute e all’istruzione.” E prosegue “La giornata del 16 dicembre può essere l’occasione di una svolta per rimettere al centro dell’interesse del Paese le questioni sociali e del lavoro, troppo spesso dimenticate anche da chi, come il PD, si vuole dipingere come rappresentante degli interessi popolari. La reazione scomposta di tutti i poteri forti alla necessaria dichiarazione di questo sciopero va rispedita al mittente, attraverso una partecipazione massiccia e consapevole a questa importante giornata di lotta.”
Rifondazione Comunista Torino sarà presente alla manifestazione interregionale di Milano, insieme a tutte le forze che lavorano per una vera Sinistra nel nostro Paese.
“La nostra indicazione è molto semplice e, insieme, impegnativa: partecipiamo allo sciopero, per costruire il cambiamento.” così Cristofari a conclusione del suo intervento.
Fausto Cristofari segretario provinciale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea di Torino