POLITICA- Pagina 312

Il parere di Uncem sulla legge elettorale regionale

C’È SPAZIO PER I TERRITORI?

“Ma nella legge regionale che il Consiglio regionale sta discutendo, c’è spazio per i territori? ovvero per le aree ad alta dispersione demografica, non metropolitane, ove insistono pochi elettori e tanto territorio? C’è chi a destra e a sinistra fa finta di non vedere i territori. E tutto si riduce a dibattito ‘da salotto’. Che ci annoia, disturba. Gran parte del dibattito oggi in aula è sulla doppia preferenza di genere. È diventato un must ormai, che condividiamo. Ma che non può essere il solo elemento sul quale concentrare l’azione politica. Perché è solo un aspetto della rappresentanza istituzionale e della rappresentatività che viene data all’intero Piemonte. Che oggi, da molti decenni, omogenea e certa rappresentanza in Consiglio regionale non ce l’ha. Uncem lo dice da tempo insieme con tanti Comuni montani che hanno sottoscritto la proposta per 50 collegi uninominali – da sindaco di Canosio ero e sono tra questi – capaci di dire come il Piemonte si esprime e fa il pieno di democrazia, per tutti i territori. Rendendo tutti rappresentati a Palazzo Lascaris. Oggi Torino, e la Città di Torino in particolare, fanno il pieno con la metà dei Consiglieri eletti. I restanti pezzi di territorio se sono fortunati hanno un rappresentante, se invece i partiti non scelgono lì chi inserire nelle liste o nel listino, stanno senza. E di preferenza di genere, in questa direzione di omogenea rappresentanza, con tutto il rispetto ce ne facciamo poco. 50 collegi uninominali sarebbero 50 pezzi di Piemonte che esprimono donne o uomini nell’Istituzione che fa le leggi regionali. Una scelta su base provinciale, continuerebbe a penalizzare chi è più all’esterno della città, chi ha meno abitanti, e anche la preferenza doppia non agevola l’omogeneita del diritto a essere rappresentati. Poniamo da dieci anni un tema serio di democrazia, regionale, per tutte le Regioni, e nazionale. Che la Politica non sa come gestire probabilmente e così preferisce virare su temi più semplici, scelte più facili e che apparentemente danno più consenso. Di certo nelle aree urbane, ma sui territori senza Consiglieri e senza Parlamentari, proprio la situazione non è accettabile. Con o senza ‘liste della montagna’”.

Lo afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

Rossino (Italexit): spaccio in San Salvario, bene gli arresti

Ora si intervenga anche nella zona Sud del quartiere

Riceviamo e pubblichiamo 

 È avvenuto nei giorni scorsi un blitz antidroga nel quartiere San Salvario, nei pressi della Stazione Porta Nuova, che ha portato all’arresto di 12 spacciatori, tutti di origine africana. Sulla situazione è intervenuto anche Matteo Rossino, responsabile politico di Italexit, da anni attivo nella lotta allo spaccio.

“Finalmente qualche buona notizia per i residenti di San Salvario che, da troppo tempo, sono costretti a convivere con i problemi legati a spaccio e immigrazione” ha commentato Matteo Rossino responsabile politico di Italexit a Torino.

“Anni fa creai il Comitato San Salvario Bramante, con il quale abbiamo portato avanti tante battaglie, proprio in risposta a questo problema, – prosegue Rossino – via Ormea, via Muratori e tutte le strade che le attraversano sono però ancora invase da pusher. Non è un segreto che la piscina Parri ad esempio sia usata come deposito per la droga.”

“Per questo, a nome dei residenti, chiedo nuovamente un massiccio intervento in questa parte del quartiere che, seppur meno sotto i riflettori – ha concluso Rossino – convive da troppo tempo con il problema degli spacciatori.”

Ambrogio (Fdi): “Lorusso, Foglietta e il disastro neve”

“Una commedia teatrale, ma senza risate e senza lieto fine. Protagonisti guitti improvvisati e inadeguati che, a rigor di logica, oltre a chiedere scusa, dovrebbero dimettersi”.

Così Paola Ambrogio, Senatrice di Fratelli d’Italia e Consigliere Comunale di Torino, che aggiunge: “Lo Russo, in versione scaricabarile, addossa le colpe all’amministrazione precedente, dimenticandosi di quanto varato a fine 2021. Praticamente un piano-neve ‘a sua insaputa’. L’Assessore Foglietta rimane ‘alla finestra’, nel vero senso della parola, postando foto social intenta ad ‘ammirare’ il disastro dall’ufficio. Amiat conferma l’inadeguatezza e tutti i limiti strutturali già palesati in tema rifiuti”.
“Ho atteso – conclude la Ambrogio – di avere un quadro completo della situazione e di leggere la replica ufficiale dell’amministrazione comunale: a bocce ferme, ritengo che sia doveroso pretendere le scuse del Sindaco e dell’Amiat, oltre alle dimissioni, per competenza di delega, dell’Assessore Foglietta. Ricordo infine a Lo Russo, al suo secondo inverno da primo cittadino, che la fascia tricolore non nasce come orpello autocelebrativo o come sciarpa per coprirsi dal freddo, ma per assumersi le proprie responsabilità”.

Montagna, Ruffino (Azione): dal Governo una presa in giro

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino (Azione):

     Il ministro Roberto Calderoli farà bene a rivedere le linee programmatiche del proprio dicastero, almeno per quanto riguarda la vita dei Comuni montani per i quali si prevede un finanziamento aggiuntivo di 200 milioni nel triennio 2022-2024. Calderoli conosce bene i problemi delle aree montane. Allora sa che in Italia ci sono 4201 Comuni classificati montani, di essi 655 sono considerati parzialmente montani. In quei Comuni risiede, secondo l’ultima scheda Istat, il 19% della popolazione italiana, quindi circa 11 milioni 600 mila abitanti. Per ciascuno di essi il governo Meloni prevede un finanziamento di circa 18 euro, non ho ben capito se ogni anno o nell’arco del triennio. In entrambi i casi si tratta di un’autentica beffa: il Fosmit (Fondo per lo sviluppo della montagna italiana) ha bisogno di ben altre risorse per avviare una seria politica di ripopolamento dei piccoli centri montani.

     Quanto agli 11 milioni di sostegno agli oltre 1800 impianti di risalita e per l’innevamento artificiale, parliamo di una media di circa 6000 euro per impianto. Il che equivale a finanziare 15, forse 20 giorni di spese per la bolletta elettrica. Se il sostegno del governo di destra alla montagna è racchiuso in queste cifre è difficile immaginare una stagione sciistica esaltante per gli operatori. A meno di non scaricare sui soliti utenti i costi di una crisi energetica che il governo non sa affrontare.

Cerutti (Lega): Venaria tra le prime beneficiarie dei fondi per il distretto del commercio

Grazie alla Regione e al sindaco Giulivi nasce un binomio vincente tra le meraviglie della Reggia e uno shopping attrattivo e di qualità”

Con un punteggio di 72,5 centesimi, il Comune di Venaria Reale è tra i primissimi beneficiari dei finanziamenti per la realizzazione dei 32 distretti del commercio ammessi nella graduatoria per un contributo complessivo di 8,8 milioni di euro sul triennio 2022-2023-2024. Il progetto strategico “Shopping e cultura: benvenuti a Venaria” potrà contare su 250mila euro per investimenti e su 42mila euro per interventi di spesa corrente, per un totale di 292.306 euro.

“Da consigliere regionale del territorio – commenta il vicecapogruppo della Lega Salvini Piemonte Andrea Cerutti – rinnovo i miei complimenti al nostro assessore regionale al Commercio Vittoria Poggio, che ha avuto la lungimiranza di elaborare un piano strategico per tutto il Piemonte qual è quello dei ‘Distretti del commercio’, e al sindaco di Venaria Fabio Giulivi che ancora una volta ha messo in campo una progettazione di assoluta qualità, come dimostrato dal giudizio della commissione valutatrice”.

“Grazie alle risorse offerte dal bando dalla Regione di cui la Lega è forza di maggioranza e ai fondi propri messi in campo del Comune di Venaria capofila – continua Cerutti – verrà posizionato un nuovo arredo urbano attrattivo con il brand ‘Benvenuti a Venaria’, si procederà con interventi mirati di riqualificazione urbana, verrà installata una nuova segnaletica commerciale e turistica e verrà pubblicato un bando da 200mila euro a favore delle imprese del territorio. A questo si affiancano le spese per il piano di comunicazione del Distretto urbano del commercio e i costi di formazione di consulenza per gli imprenditori”.

“L’amministrazione Giulivi – conclude il vicecapogruppo Cerutti – ha saputo ancora una volta cogliere le opportunità messe in campo dalla Regione Piemonte. Un’opportunità di sviluppo e benessere per la propria comunità ispirata a un binomio certamente vincente: quello dell’arte e della cultura legate a un commercio dinamico, attrattivo e di qualità. Un modello che già funziona in tante città turistiche del mondo e che ora potrà essere applicato anche nella Reale, con i turisti che prima si immergeranno nelle incantate atmosfere della Reggia e poi potranno portarsi a casa un ricordo unico scelto tra le tante botteghe del distretto del commercio venariese”.

“Le parole che contano” di Merlo e Novero

Presentato ieri a Roma presso il prestigioso Istituto Sturzo il libro scritto da Giorgio Merlo e Giuseppe Novero “Le parole che contano”, con la la prefazione di Luigi Sbarra, segretario generale Cisl e l’introduzione di Marco Frittella, Direttore di Rai libri.

Alla presentazione sono intervenuti Maria Elena Boschi, Monsignor Giovanni Paglia, Marco Follini e Maria Valensise.
11 parole per rinnovare e rilanciare la politica italiana dopo la stagione populista. Anche se, purtroppo, il populismo continua ad essere massicciamente presente nella cittadella politica nostrana con il partito dei 5 stelle. E il libro, attraverso 11 interviste ad altrettante personalità del mondo politico, culturale e religioso del nostro paese, offre uno spaccato su come è possibile ricostruire il tessuto civile, la qualità della democrazia, la coerenza della politica e la credibilità delle nostre istituzioni. Perchè dietro ad ogni parola, come emerge dal libro, si profila una visione della società, un progetto politico e, soprattutto, una cultura politica ed una tradizione ideale. E proprio dalla centralità della parola e dalla sua importanza si deve e si può ripartire. Contro la riduzione della politica a pura propaganda, all’improvvisazione delle classi dirigenti e all’azzeramento dei partiti popolari e democratici. Si tratta, cioè, di riscoprire le nostre radici politiche e culturali anche attraverso la serietà delle parole e la coerenza di ciò che comporta evocandole pubblicamente.
E il libro di Merlo e di Novero contribuisce, seppur con leggerezza e realismo, al rinnovamento e alla importanza della politica in un contesto nazionale sempre meno ideologizzato e ancora profondamente sfregiato dalla deriva e dalla sub cultura del populismo grillino.

Iannò: “Una città nel caos con una nevicata neppure eccezionale”

GRUPPO CONSILIARE MISTO DI MINORANZA

Torino Libero Pensiero

LA NEVE E IL SUO MAGNIFICO SILENZIO

Sindaco e assessore dove siete?

 

Una città nel caos con una nevicata neppure eccezionale. Torino è rimasta paralizzata. Strade impraticabili, autobus messi di traverso usciti senza le catene, le fermate prese d’assalto per lo sciopero dei mezzi GTT e molte zone isolate.

La Giunta ha dimostrato l’ennesima brutta figura ed inefficienza.

Gli spazzaneve e gli spalatori, soprattutto alle fermate degli autobus, come mai non sono entrati in azione?

I disagi sono aumentati con il passare delle ore con i pochi vigili a cercare di disciplinare il traffico lentissimo e difficile sia nelle strade centrali che in periferia.

“Lunedì chiederò in Aula – commenta il Consigliere Pino Iannò di Torino Libero Pensiero – una dettagliata relazione sulle misure adottate dal Comune, misure che risultano pesantemente limitate sul piano della tempestività ed efficacia. Vorrei ricordare che qualche anno fa un Assessore all’Ambiente del Comune di Torino, Gianantonio Romanini, rassegnò le dimissioni perchè il Comune fu colto impreparato”

 

Giuseppe IANNO’

Gruppo Misto di Minoranza

“Piemonte al centro dell’Europa”

Un dibattito promosso dai Moderati nella loro Casa di via Valperga Caluso 16

 

Il ruolo dell’Europa e del Piemonte per lo sviluppo economico ha rappresentato il tema al centro del dibattito promosso dai Moderati in Piemonte, mercoledì 14 dicembre scorso, nella sede della Casa dei Moderati in via Valperga Caluso 16, a Torino. A promuovere l’incontro sono stati, in particolare, il Capogruppo dei Moderati in Consiglio regionale, Silvio Magliano, il capogruppo dei Moderati in Consiglio comunale, Simone Fissolo, e l’assessora comunale all’Istruzione, Edilizia Scolastica, Politiche giovanili, Periferie e Rigenerazione urbana Carlotta Salerno.

All’incontro hanno anche partecipato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lorusso e l’onorevole Giacomo Portas, fondatore dei Moderati.

 

Tema dell’incontro è stato il “Piemonte cuore d’Europa”.

“Parliamo di Europa e di fondi europei – spiega il capogruppo dei Moderati in Consiglio comunale Simone Fissolo – e spesso dimentichiamo la centralità di Torino nel contesto europeo, non considerando che la distanza tra Torino e Roma è la stessa di quella tra Torino e Parigi. I finanziamenti europei costituiscono un’occasione unica per la ripresa non soltanto del Piemonte ma anche delle sue imprese”.

Nel corso dell’incontro ha tenuto una relazione tecnica Emiliano Cardia, esperto di programmazione e di fondi europei.

“Il Piemonte rappresenta il cuore d’Europa e il prossimo quinquennio risulta fondamentale per un efficiente utilizzo dei fondi europei – ha spiegato Emiliano Cardia – La programmazione di questi fondi avviene su una base di un settennato, anche se nella situazione attuale, con il piano di resilienza pandemico, questi fondi verranno spalmati su cinque anni. La “Priorità I” prevede una dotazione di fondi di 807 milioni di euro e si pone come obiettivi specifici lo sviluppo e il rafforzamento della capacità di ricerca e innovazione, con l’introduzione di tecnologie avanzate, per un totale di 315 milioni di euro. 185 milioni di euro saranno destinati ai cittadini, alle imprese, alle organizzazioni di ricerca e alle autorità pubbliche per favorire i vantaggi della digitalizzazione. 292 milioni di euro saranno destinati a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI, al fine della creazione di nuovi posti di lavoro, grazie anche agli investimenti produttivi. 15 milioni di euro saranno devoluti allo sviluppo delle competenze per la specializzazione intelligente, la transizione intelligente e l’imprenditorialità”.

“315 milioni di euro – ha dichiarato Emiliano Cardia – saranno destinati al sostegno delle attività di RSI e alla valorizzazione economica dell’innovazione, al supporto delle start up innovative e a spin off della ricerca, al sostegno nei confronti dell’ecosistema dell’innovazione e a quello dell’offerta e della domanda di servizi di trasferimento tecnologico e per l’innovazione”.

“Un altro obiettivo, che si pone la ‘Priorità I’ – aggiunge Emiliano Cardia-  è quello di permettere ai cittadini, alle imprese, alle organizzazioni di ricerca e alle autorità pubbliche di cogliere i vantaggi della digitalizzazione, per i quali è stata destinata una dotazione di 185 milioni di euro. Terzo obiettivo della ‘Priorità I’ è rappresentato dal rafforzamento della crescita sostenibile e dalla competitività delle PMI, con la creazione all’interno di esse di nuovi posti di lavoro. Verranno dotati 292 milioni di euro per il supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale; per il sostegno alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e per favorire l’internazionalizzazione delle PMI. Sempre nell’ambito di questi 292 milioni di euro, una parte sarà destinata all’attrazione e rilancio della propensione agli investimenti, e al sostegno per il miglioramento dell’accesso al credito”.

“Il quarto punto della ‘Priorità I” – ha aggiunto Emiliano Cardia – prevede lo sviluppo delle competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità per una dotazione di 15 milioni di euro. 435 milioni di euro saranno destinati alla transizione ecologica e resilienza, che costituisce la ‘Priorità II’. Nell’ambito della transizione ecologica della resilienza, 190 milioni di euro verranno destinati all’efficientamento energetico negli esercizi pubblici, nelle imprese e alla transizione intelligente della rete d’illuminazione pubblica e per la promozione della diffusione del teleriscaldamento efficiente”.

“Grazie ai fondi europei potranno essere promosse le energie rinnovabili, in conformità con la direttiva (UE) 2018/2001, e grazie a una dotazione di 58 milioni di euro verrà promosso l’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici e nelle imprese”.

“È fondamentale un utilizzo pragmatico dei fondi europei – ha dichiarato il Presidente della Regione Alberto Cirio – i Moderati costituiscono un interlocutore prezioso nell’ambito della politica piemontese e, a dimostrazione di questo, vi è stata la promozione di questo incontro. Tema fondamentale è quello delle risorse economiche che, nel precedente Governo Draghi, avevano individuato un interlocutore centrale (Governo di Roma) per la loro distribuzione. Attualmente i fondi provengono, invece, direttamente da Bruxelles e, con parte di questi, siamo stati in grado di pagare le borse di studio per gli studenti meritevoli. Una parte dei fondi europei è poi stata da noi destinata alla promozione dell’assistenza a favore delle persone don disabilità o presenti nelle strutture”.

“I fondi del Recovery plan – afferma il Sindaco di Torino Stefano Lorusso – che arriveranno sul territorio di Torino, sono pari a oltre 4 miliardi di euro, una cifra ben superiore a quella che era stata stanziata per le Olimpiadi del 2006, pari a 2 miliardi di euro. La situazione è comunque cambiata, in quanto negli enti pubblici è in servizio il 40% di forza lavoro in meno. Con una parte dei fondi europei, pari a 25 milioni di euro, verranno attuati investimenti nelle periferie; altrettanti interventi saranno consentiti dall’utilizzo dei fondi europei per lo sfalcio dell’erba, per le mense e per un maggiore efficientamento dei mezzi pubblici”.

Questi obiettivi includono, nella loro terza priorità, il tema della mobilità urbana sostenibile, quale parte della transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio, per una dotazione di 40 milioni di euro.

La “Priorità IV”, con una dotazione di 20 milioni di euro, è finalizzata al miglioramento della parità di accesso a servizi di qualità e inclusivi nel campo dell’istruzione, della formazione e dell’apprendimento permanente, mediante lo sviluppo di infrastrutture accessibili e la promozione dell’informazione online e a distanza.

La “Priorità V” prevede la promozione dello sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, del patrimonio naturale, della cultura e del turismo sostenibile, oltre che della sicurezza nelle aree urbane. Un altro obiettivo è rappresentato dalla promozione dello sviluppo economico e socioambientale, integrato e inclusivo a livello locale, del patrimonio naturale, del turismo sostenibile, della cultura e della sicurezza nelle aree extraurbane. La “Priorità V”, riferita alle aree urbane, si concentra sulla promozione dello sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo del patrimonio naturale e culturale, del turismo sostenibile e della sicurezza nelle aree urbane, con una dotazione di 132 milioni di euro. Per le aree extraurbane la dotazione ammonta a 8 milioni di euro.

MARA MARTELLOTTA

Parità retributiva, l’allarme del Pd

RAVETTI-ROSSI (PD): “Dati allarmanti sul gap di stipendi tra uomini e donne. Ma da un anno e mezzo la legge Pd sulla parità salariale attende di essere applicata. Auspichiamo che finalmente si approvi il Regolamento!”

15 dicembre 2022 – “Leggiamo con preoccupazione i dati sull’occupazione in Piemonte dai quali emerge, in particolare, una netta disparità tra stipendi percepiti da uomini e donne. Nella nostra Regione, infatti, le donne percepiscono il 32% in meno rispetto agli uomini e persino gli aumenti sono minori. La differenza retributiva, di conseguenza, si riverbera anche sulle pensioni. Alla luce di questi numeri, siamo davvero sconcertati dal fatto che, a un anno e mezzi dall’approvazione, la legge regionale n. 11 del 19 maggio 2021, per “la promozione della parità retributiva tra i sessi e il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità”, presentata e voluta fortemente dal Partito Democratico, non abbia ancora un Regolamento che la renda applicabile” dichiarano il Consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti, primo firmatario della legge e il Consigliere regionale Domenico Rossi.

“La legge senza Regolamento è inutile – proseguono gli esponenti dem – Il Piemonte è stata la prima Regione d’Italia ad approvare un testo che, oltre a diffondere una nuova consapevolezza sulle ingiustizie che le donne, anche in Piemonte, subiscono nei luoghi del lavoro, contiene specifiche iniziative economiche finalizzate a premiare le imprese pubbliche e private impegnate nel superamento di tali ingiustizie. Purtroppo però lo strumento per attivare le premialità è il Regolamento attuativo che la Giunta regionale avrebbe dovuto adottare, sentita la competente Commissione, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge stessa. Ovvero entro fine luglio 2021. Di quel Regolamento non si hanno notizie”.

“Rileviamo – concludono Ravetti e Rossi – che sul tema della difesa dell’uguaglianza tra uomo e donna, anche in campo lavorativo, si sprecano fiumi di parole, ma i fatti restano veramente pochi. Alla luce di questi dati auspichiamo che la Giunta Cirio trovi il tempo per approvare, finalmente, il Regolamento che ci consentirebbe di fare un primo e importante passo nella direzione giusta”.

Fusioni di Comuni, decideranno i cittadini

DAL CONSIGLIO REGIONALE 

Approvato il Ddl di modifica: il referendum in ciascun Ente diventa vincolante.

Cambiano le norme per la fusione dei Comuni, d’ora in avanti sarà necessario la maggioranza dei cittadini di ogni singolo Comune, coinvolto nella consultazione referendaria, sia d’accordo: solo in questo caso l’iter potrà proseguire. Lo ha deciso il Consiglio nella seduta di martedì 13 dicembre, approvando il Ddl di modifica all’attuale normativa.
“Questa è una legge molto attesa dai piemontesi – ha spiegato il relatore del provvedimento Andrea Cane (Lega) – che punta a una maggiore democrazia nel processo di fusione dei Comuni”.