POLITICA- Pagina 23

Salario minimo, Pd: “A Rivoli è realtà”

A 𝐑𝐢𝐯𝐨𝐥𝐢 è stata approvata l’introduzione del 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐨 di 9 euro l’ora per lavoratori e lavoratrici in tutti i bandi di gara per l’affidamento in concessione o assegnazione degli 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐥𝐭𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢.

Questo risultato è frutto di una mozione presentata dal 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐏𝐃 e dalla maggioranza di centrosinistra e 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.

Una misura concreta e immediata a Rivoli, con la speranza che il governo nazionale decida di renderlo realtà in ogni azienda del Paese.

Quando si parla di salario minimo non si sta parlando di un dettaglio tecnico, né di un cavillo sindacale. Si parla della 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ delle persone, del valore del lavoro, della giustizia sociale. La mozione approvata in Consiglio Comunale non indebolisce i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), non li sostituisce, non li mette in discussione. Al contrario: li integra, li rafforza, li sostiene.

Il salario minimo è una rete di 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚. Una soglia sotto la quale non si può scendere, mai. 𝐸̀ 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑡𝑡𝑜. Significa che nessun lavoratore e nessuna lavoratrice potrà essere pagato meno di quanto stabilito come dignitoso. Ma i CCNL restano il luogo dove si costruisce di più: dove si aggiungono tutele, diritti, garanzie.

Oggi, troppe persone 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞. Troppe famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese nonostante il loro impegno quotidiano.

Questo non è accettabile in un Paese che vuole dirsi civile e moderno. Il salario minimo serve a fermare quelle aziende che competono al ribasso, sfruttando la fragilità dei lavoratori più deboli. Serve a dire con chiarezza che in Italia nessun lavoro può valere meno della dignità. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐮𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐟𝐫𝐚.”

Ricordiamo che le sedute del Consiglio Comunale sono aperte al pubblico presso la sede di via Capra 27 e disponibili in diretta streaming sul canale YouTube della Città di Rivoli. Il Consiglio Comunale si riunirà nuovamente mercoledì 29 e giovedì 30 ottobre dalle ore 19:00.

Gruppo Consiliare PD Rivoli

FdI Rivoli: “Mai confondere la scuola con un palcoscenico per la propaganda”

Il post di Fratelli d’Italia Circolo di Rivoli a proposito di un incontro svoltosi in un istituto scolastico torinese nei giorni scorsi

Bufala? No. Si tratta di un comunicato reale, arrivato dalla scuola ad un papà simpatizzante del circolo di Rivoli.

Si continua purtroppo a confondere la scuola con un palcoscenico per la propaganda.
Eventi e incontri che dovrebbero servire a formare coscienze libere e critiche si trasformano sempre più spesso in strumenti di orientamento ideologico, mascherati da momenti culturali o di testimonianza.

È grave vedere come, dietro manifestazioni sostenute o promosse da esponenti istituzionali, trovino spazio gruppi e ambienti che hanno vicinanza a realtà radicali o coinvolte in episodi di violenza (come per esempio Askatasuna). Intanto le nostre città devono affrontare problemi ben più concreti: aggressioni alle forze dell’ordine, spaccio diffuso, quartieri sotto pressione e un senso crescente di insicurezza.

È singolare che, invece di offrire ai ragazzi immagini di società che vivono nella legalità o esempi autentici di vita e di servizio, come la testimonianza di una madre che ha perso un figlio per droga, quella di un poliziotto ferito in servizio o di una donna vittima di violenza, si scelga di portare in aula figure e movimenti che da settimane occupano le cronache politiche e mediatiche per iniziative dal chiaro ed inequivocabile spirito ideologico e politico oltre che palesemente inefficaci e pericolose.

Forse qualcuno ha già iniziato la propria campagna elettorale… e lo fa tra i banchi di scuola!
La scuola non deve essere un’arena politica, ma il luogo dove INSEGNARE A PENSARE, NON A COSA PENSARE!

E la domanda sorge spontanea: chi sarà il prossimo “ospite”? Forse la Salis? o un “povero” trafficante di esseri umani?
Ci si chiede poi perché scuola e università restino lontane e disconnesse dal mondo del lavoro. La risposta è evidente: troppo spesso sono usate come strumenti di propaganda, e sempre meno come percorsi di vera formazione e crescita.
Tutto questo è inaccettabile.

Nicola Carlone

Coordinatore Fratelli d’Italia Rivoli

La deriva di sinistra del centrosinistra e la realtà trumpiana

Landini continua ad urlare ma mi sa che la Cgil è isolata da Uil e Cisl. Magari hanno torto, ma chi è isolata è la Cgil. Sembrerebbe molto peggio di quel che si pensi. Oramai il quasi 70% degli iscritti sono pensionati e gli unici compagni di strada sono i Cobas grandi amici dei centri sociali.  Deriva di sinistra del centro sinistra. Con i riformisti del PD che , riuniti a Milano cercano di modificare la rotta puntando al centro. E tante ma tante liste civiche  che vogliono dire la loro. Come il mio amico Pino Demichele che rispolvera i vecchi tempi di oltre 30 anni fa con Alleanza per Torino che  espresse il primo sindaco laico, il Prof Castellani. Ora la missione è blindare il Sindaco attuale Lo Russo e per l’appunto cercare di spostare l’asse politico al centro.
Chi non ci sta assolutamente è Chiara Appendino. Si è pure dimessa da vice nazionale pentastellata. Al grido opposizione opposizione! Una Chiara Appendino tutt’altro che isolata.  Tra i suoi sodali Bossuto, del resto mio carissimo amico da oltre 20 anni e da più di 35 in politica ed ottimo scrittore. Va  bene… contenti tutti.
Per ora, mi pare, tanta confusione. Non che a destra il clima sia migliore. Sulla finanziaria tre posizioni diverse. Da una parte Salvini dall’altra Tajani e la Meloni sempre più innamorata di Trump. Del resto, come si è sempre detto: al cuore non si comanda. L’amore ha sempre avuto una dimensione onirica ed irrazionale. Amore ricambiato da Trump. Ogni volta che si incontrano baci e abbracci. Sono soddisfazioni. Ed entrambi che sostengono di essere la coppia più bella del mondo.  Sarebbe bello che questo amore fosse fondamentale per fare la Pace nel Mondo. E qui sta la “genialità” del Presidente Usa: basta inventarsi tutto e poi.., altra genialata dire: la verità non esiste più, c’è la post-verita’. Ho cercato nella mia memoria di studi liceali di filosofia ma un concetto simile è la prima volta che lo sento. Tradotto: loro fanno quello che vogliono e quando vogliono. Basta inventarsi la realtà, altro che interpretarla. Con l’intelligenza artificiale e le false notizie il gioco è fatto.  Siamo proprio messi male. Continua la guerra in Palestina e continua in Ucraina e per Trump il gioco è semplice. Colpa degli altri. Soprattutto quello che dice oggi viene smentito domani e nessuno si può permettere di sottolinearlo. Viceversa subito bollato di essere un nemico della Patria. Siamo proprio, proprio messi male. Ultima cosa. Il giornalista Ranucci è giustamente diventato un eroe. Concretamente per essere solidali con lui basta ritirare le 220 querele che pendono sulla sua testa. Vedremo che succederà.
PATRIZIO TOSETTO

Scontri Pro Pal Torino, Ravello: “Di pacifismo non c’è traccia”

“regia politica dietro le piazze Pro Pal”
“La misura è colma. Condanniamo con estrema fermezza gli scontri avvenuti a Torino in occasione della manifestazione contro la presenza del ministro Tajani: un atto di violenza organizzata, volto deliberatamente a creare tensione e delegittimare le Istituzioni e lo Stato. Se in Palestina si è giunti a un cessate il fuoco — pur ancora fragile — è anche grazie all’azione diplomatica internazionale che ha visto l’Italia e il Governo Meloni protagonisti in prima linea per una soluzione politica.
Chiedere una ferma condanna da parte della sinistra non serve più: il silenzio, l’ambiguità e la complicità politica parlano da soli. È ormai chiaro, anche sulla base dei recenti lavori parlamentari, che si tratta di piazze animate e dirette contro il Governo e Giorgia Meloni, con una regia politica evidente, che nulla ha a che vedere con il pacifismo o con una reale solidarietà alla causa palestinese. Di ‘Pro Pal’ non c’è nulla: solo odio, strumentalizzazione e violenza.
Un ringraziamento e un plauso alle Forze dell’Ordine, anche oggi con coraggio e professionalità al fianco dello Stato e della democrazia. Esprimo inoltre piena solidarietà e vicinanza al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, agli amici di Forza Italia e agli agenti rimasti feriti negli scontri, sempre in prima linea nella difesa delle Istituzioni e per la sicurezza dei cittadini”.
Ad affermarlo Roberto Ravello, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte.

Merlo: Centro, il campo largo della sinistra ne è del tutto estraneo

“L’estremismo e il massimalismo politico ed ideologico dell’attuale sinistra italiana inventando da
un lato rischi per la democrazia – ovviamente inesistenti e persin patetici e ridicoli – e, dall’altro,
innescando una spietata radicalizzazione del conflitto politico, non possono che allontanare
definitivamente il voto moderato e centrista dal cosiddetto ‘campo largo’. Un settore, quello
dell’area moderata e centrista, che sarà sempre più decisivo e determinante per gli equilibri
politici e democratici del nostro paese. Tocca, di conseguenza, ad altri partiti – da Azione a Forza
Italia – farsi carico oggi di questo segmento politico, culturale e sociale. Un segmento, quello
centrista, che è l’unico in grado di battere alla radice quella radicalizzazione del conflitto politico
che rischia, questo sì, di mettere in difficoltà la qualità della nostra democrazia e la credibilità delle
nostre istituzioni democratiche. Insomma, un Centro che è semplicemente alternativo rispetto a
tutto ciò che perseguono e che dicono i vari Schelin, Landini, Conte e il duo Fratoianni/Bonelli”.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’

FdI: “Tre anni di governo Meloni, Tre anni di risultati”

Questa mattina a Torino presso il Palazzo della Luce di via Bertola Fratelli d’Italia ha promosso l’evento:

TRE ANNI DI GOVERNO, TRE ANNI DI RISULTATI
Avanti con l’Italia guidata da Giorgia Meloni

L’iniziativa, dicono i promotori “ha illustrato i risultati conseguiti in questi tre anni di Governo con particolare attenzione alle sfide che attendono a partire dalla prossima manovra finanziaria”

Sono intervenuti l’On. Fabrizio Comba, coordinatore regionale , Sen. Lucio Malan, capogruppo al Sensto , On. Augusta Montaruli, vice capogruppo alla Camera , On. Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia.

Antonio Rapisarda, direttore del Secolo d’Italia ha intervistato Lucia Albano, sottosegretario all’economia e l’on. Carlo Fidanza, capogruppo al Parlamento Europeo

Nella foto Montaruli e Comba.

La “caccia al ministro” non è uno sport consentito

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FRECCIATE

Rosso e Fontana (Forza Italia) chiedono al sindaco Lo Russo di non tollerare i centri sociali violenti e  che garantisca sicurezza e ordine pubblico durante gli Stati Generali della Casa, denunciando un clima di odio e minacce contro i ministri del Governo Tajani e Pichetto che saranno a Torino in queste ore. I post dei pro Pal e dei centri sociali parlano chiaro.

La libertà è sacra, ma non è un lasciapassare per calpestare quella altrui. Chi invoca il diritto di protestare deve ricordare che esso finisce dove comincia la sicurezza degli altri. A Torino non è in gioco la simpatia o l’antipatia per un governo, ma il rispetto delle regole che rendono civile una democrazia. Se la piazza diventa terreno di caccia, la libertà muore — non per colpa dello Stato, ma di chi la usa come scudo per giustificare la violenza.

Iago Antonelli

I Cattolici SITAV al cantiere di Chiomonte

Un gruppo di Cattolici SITAV hanno visitato il cantiere di Chiomonte portando la Lettera  di FATE PRESTO indirizzata al Governo alla TELT e alle aziende private che costruiranno il Tunnel del futuro e del rilancio economico dal lato Italia. Dal 2008 al 2033-34 anni previsto per la entrata in funzione della linea che collegherà la Pianura Padana al mercato europeo passeranno 25-26 anni il doppio impiegato per  la costruzione del Tunnel del Frejus nel 1800. I ritardi causati dai NoTav, dai governi con i cinque stelle e da altre incertezze I lentezza costano un aumento dei costi di alcuni miliardi e il ritardo nella ricaduta sulla Val di Susa e sul Paese dei tanti benefici economici, lavorativi e ambientali . Il treno infatti e’ il mezzo di trasporto meno inquinante . Sin da ora sono previsti oltre venti collegamenti giornalieri per i passeggeri e una cinquantina di collegamenti giornalieri per le merci . I riferimento dei cattolici SITAV sono la dottrina sociale della Chieda e Paolo VI quando parla della importanza dello sviluppo. Per un Paese con una crescita dello 0,5% e con tanta disoccupazione un’opera come la TAV porterà più lavoro e benessere. La lettera è firmata da Mino GIACHINO Maurizio Carmagnola (DC) e Paolo GrecoLucchina (UDC)

Mino GIACHINO