LIFESTYLE- Pagina 69

Nidi di patate con provola

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Sfiziosi cestini di patate preparati con del semplice pure’ e farciti con provola. Pochi ingredienti per una coreografica preparazione da servire come contorno o antipasto, un’idea originale che si prepara velocemente, da realizzare anche in anticipo. Bella ed elegante, ideale per i vostri ospiti.

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Ingredienti

500gr. di patate

1 uovo

30 gr. di burro

30 gr. di parmigiano

Provola q.b.

Noce moscata, sale q.b.

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Lessare le patate, pelarle e preparare il pure’ con il burro, il parmigiano, l’uovo, il sale e la noce moscata. Mettere l’impasto in una sac a poche e su una teglia rivestita di carta forno, formare delle ciambelle che riempirete con dei dadini di provola. Cuocere in forno a 200 gradi per circa 15 minuti fino a doratura. Servire caldo.

Paperita Patty

Ecco come l’economia migliora le nostre decisioni 

 L’incontro al Polo del ‘900 con Luciano Canova  

Giovedì 15 gennaio prossimo, alle ore 17:45, presso il Polo del ‘900, a Torino, un incontro con il Professor Luciano Canova, che guiderà il pubblico durante l’incontro “L’architettura della scelta. Come l’economia migliora le nostre decisioni”. Ogni giorno ne prendiamo a decine: cosa mangiare, quanto risparmiare, come usare l’energia, quali servizi attivare. Ma siamo davvero liberi di scegliere? Perché a volte facciamo scelte che poi rimpiangiamo? L’economia di oggi non studia solo numeri e mercati, ma persone vere, con poco tempo, mille distrazioni e tante abitudini. “L’architettura della scelta” è il modo in cui opzioni, regole, moduli, app e menù sono costruiti: dettagli apparentemente piccoli che però influenzano molto il nostro comportamento. Basta cambiare l’ordine delle scelte in una lista, semplificare un modulo o impostare un’opzione predefinita per aiutare le persone a mangiare meglio, risparmiare di più o ridurre gli sprechi — senza obblighi e senza divieti. Il primo appuntamento del 2026 della rassegna di divulgazione scientifica Giovedì Scienza racconta, con esempi concreti, come le “spinte gentili” possano migliorare le decisioni quotidiane e le politiche pubbliche, rispettando la libertà di ciascuno. Perché spesso non serve scegliere di più, ma scegliere in un contesto migliore.

Luciano Canova, docente di economia ed economia comportamentale alla Scuola Enrico Mattei dell’ENI e Università di Pavia. Molto attivo come divulgatore in differenti canali: libri pop, podcast, video pillole (TikTok e Instagram) e laboratori di educazione finanziaria per bambini con i mattoncini Lego. La conferenza si svolge in presenza e sarà disponibile online sul canale YouTube di Giovedì Scienza a partire dalle ore 17:45 di venerdì 16 gennaio.

Per info: gs@centroscienza.it

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti

Polo del ‘900 – Piazzetta Franco Antonicelli, Torino

Mara Martellotta

Il Salone del Vermouth al museo del Risorgimento

Nel 2026 Torino celebra un momento eccezionale, i 240 anni dalla nascita ufficiale del Vermouth, avvenuta nel 1786. Il  Salone del Vermouth ritorna con la sua terza edizione per onorare e raccontare questa eccellenza che è divenuta un simbolo del territorio.
L’unico evento italiano interamente dedicato a questo storico vino aromatizzato sarà sabato 21 e domenica 22 febbraio prossimo presso il Museo del Risorgimento.
Il Salone del Vermouth nasce  a Torino con l’intento di celebrare  la ricchezza e la varietà di una bevanda che ha radici profonde nella tradizione piemontese e torinese, ma che oggi vive una nuova rinascita, grazie all’interesse crescente di consumatori e professionisti del settore.
L’evento vuole essere un punto di riferimento per amanti e appassionati di questo storico prodotto, ma anche un’opportunità per scoprire e valorizzare le tradizioni, l’innovazione e l’artigianalità che fanno parte del mondo del Vermouth.
Il Salone è pensato come uno spazio di incontro, confronto e crescita, in cui produttori, bartender, chef, esperti e appassionati possono connettersi, scambiare idee e fare rete.
Obiettivo principale è  quello di promuovere una cultura del Vermouth, che risulta tanto storica quanto moderna, offrendo un’esperienza immersiva che va oltre la semplice degustazione.

Mara Martellotta

La Festa di Sant’Antonio Abate

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

Domenica 18 gennaio 2026

La benedizione degli animali e una visita guidata tematica su Sant’Antonio, il fuoco sacro e gli animali

 

Per la festa di Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali, la Precettoria di Ranverso organizza una giornata, fra la tradizione sacra e profana, dedicata agli animali che sono parte integrante dei cicli decorativi, delle storie, dei rituali e degli immaginari sacri e collettivi.

Alle 9.45 e alle 15 è in programma la visita tematica “Sant’Antonio, il fuoco sacro e gli animali” alla scoperta della figura di Sant’Antonio Abate, che unisce il racconto delle tradizioni e dei festeggiamenti in suo onore alla conoscenza degli affreschi e delle architetture di Ranverso.

Alle 11, la Santa Messa con la benedizione degli animali, dei prodotti della terra e dei mezzi agricoli officiata dal Parroco di Buttigliera Alta e Rosta, Don Franco Gonella. Nel corso della celebrazione, come da tradizione, si procederà alla benedizione dei pani e dei prodotti agricoli (non è consentito portare animali all’interno della chiesa); alle ore 12, all’esterno, si continua con la benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli.

 

INFO

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)

Costo visita tematica: 5 euro, oltre il prezzo del biglietto

Biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro

Hanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni, over 65, gruppi min. 15 persone

Fino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito

È indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente.

Info e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica):

011 6200603 ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it

www.ordinemauriziano.it

A lezione di cucina albanese: arriva Cottocircuito da Eataly Torino

Il cibo come gesto di cura, incontro e solidarietà, questo è lo spirito di Cottocircuito, il progetto torinese che trasforma la cucina in un luogo di scambio culturale e sostegno concreto alle realtà sociali del territorio. Chi partecipa impara una nuova cucina, con piatti meno conosciuti e lontani dai corsi mainstream. Chi insegna trasmette il proprio sapere e lavoro nel sociale. Il nuovo appuntamento è per sabato 28 febbraio prossimo, quando il laboratorio porterà il pubblico in Albania, Paese vicino ma ancora poco conosciuto nella sua ricchezza gastronomica. Saranno tre ore di cucina condivisa, presso Eataly Lingotto, per scoprire ricette, gesti e storie. A guidare il laboratorio saranno le cuoche di Idea Donna Onlus, associazione torinese accanto alle donne migranti e alle persone in difficoltà, partner della piattaforma nazionale antitratta. Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto all’associazione. Nel 2026, Cottocircuito non si ferma perché sono in arrivo due nuove date, in primavera e in autunno, con altre cucine da esplorare e nuove associazioni da sostenere. Cottocircuito è un laboratorio di cucina solidale nato dall’energia di un gruppo di donne torinesi che si sono conosciute grazie a Torino Elettrica, la comunità di mutuo aiuto ideata da Maria Chiara Montera. Ogni appuntamento sostiene una diversa associazione che opera nel sociale, alla quale viene donato il ricavato netto della serata. Chi partecipa impara ricette autentiche, ascolta una storia e condivide la tavola con chi ogni giorno sostiene altre persone.

Durante le tre ore di laboratorio, si cucineranno alcuni piatti della tradizione albanese, quali la torta di porri (Lakror me presh), le polpette di vitello (Qofte), il pane non lievitato (Kulaç) e le salse vegetariane d’accompagnamento. A seguire una degustazione e le ricette da portare a casa.

Info: Eataly Lingotto – via Ermanno Fenoglietti 14 – orario 16-19 – donazione libera a partire da 45 euro – prenotazioni su Eventbrite – cottocircuito@gmail.com

Mara Martellotta

Il lato selvaggio dell’inverno a La Thuile 

A La Thuile la montagna cambia passo e lontano dalla logica della performance si lascia vivere in modo più ampio e autentico. Sul versante più selvaggio del monte Bianco, la neve ridisegna lo spazio, amplifica la luce e invita a rallentare, a muoversi seguendo un ritmo naturale e più intimo. Qui l’inverno è fatto di silenzi, di orizzonti aperti, di tempo che si dilata.
Facilmente raggiungibile  e sospesa sul confine con la Francia, la Thiule diventa il luogo ideale per riconnettersi con la natura e con sé stessi. Le esperienze vanno ben oltre lo sci e la prestazione, cammini sulla neve lungo sentieri appartati, sapori autentici che raccontano il territorio, incontri e momenti di condivisione che restituiscono alla montagna il suo valore più profondo, lontano dalla frenesia cittadina.
Quando l’inverno avvolge le vette del Monte Bianco, il suo lato più selvaggio si trasforma in un paesaggio da assaporare con lentezza. A La Thuile la montagna innevata diventa il contesto ideale per una vacanza tra amici o in famiglia, dove passeggiate o ciaspolate  si snodano tra boschi di conifere, radure silenziose e ampie vedute del ghiacciaio del Rutor.
Gli itinerari invernali  di La Thuile Infinity Trekking rendono l’esperienza accessibile e consapevole. Percorsi segnalati, consultabili sulla piattaforma komoot “Winter Walks” con mappe 2D e 3 D e tracce GPS o tramite l’App Espace San Bernardo, pensati per famiglie, coppie e piccoli gruppi, sempre nel rispetto delle condizioni ambientali e nivologoche.
Camminare sulla neve diventa così un gesto naturale, un modo gentile di riconnettersi con l’ambiente  e seguire il ritmo autentico della montagna.
A La Thuile anche i più piccoli trovano il loro spazio. Parchi giochi sulla neve, percorsi ludici, laboratori creativi e momenti di animazione trasformano l’inverno in un’esperienza condivisa.
Protagonista di questo mondo a misura di bambino è Thuilly, la mascotte della località, che accompagna I più piccoli nello snowpark tra gonfiabili colorati e aree gioco sicure, quali la zona Funivie, tapis roulant, accesso libero, con apertura anche durante il periodo natalizio e di Carnevale e nei fine settimana negli altri periodi.

Mentre i bambini si divertono gli adulti possono alternare attività all’aria aperta a momenti di relax, tra centri benessere, passeggiate in paese e soste conviviali. Anche quando il meteo invita a rallentare molte sono le proposte indoor, quali l’area ludico ricreativa La Piramide, presso la struttura Konver Arly o la Biblioteca Comunale, che garantiscono tempo di qualità per tutta la famiglia.

Passeggiare a  La Thuile è  anche occasione di  scoperta culturale. La Maison Musée Berton  accompagna i visitatori alla scoperta delle radici millenarie  del territorio, tra architetture rurali, frazioni storiche e percorsi tematici che raccontano il legame profondo esistente tra uomo e montagna. Si tratta di un’esperienza che affianca l’outdoor e restituisce una lettura più completa e consapevole di questi luoghi.
L’esperienza viene completata dalla gastronomia. Nei ristoranti, nelle baite e nei rifugi la cucina valdostana racconta il territorio attraverso prodotti locali e piatti della tradizione.  Gli itinerari del gusto accompagnano alla scoperta della Fontina DOP, simbolo della valle e primo prodotto valdostano ad ottenere la denominazione, affiancata da eccellenze come il Fromadzo DOP, il Lard d’Arnad DOP e il Jambon de Bosses DOP.
Accanto ai prodotti certificati, la tradizione si esprime in specialità come boudin, molletta e zuppe di montagna , fino ai dolci tipici delle tegole. Sapori che diventano parte dell’esperienza invernale, un modo concreto e conviviale per entrare in contatto  con il territorio. Non può poi certo mancare una dolce coccola  al cioccolato. A la Thuile è possibile, infatti, sperimentare alcune specialità come la Tometta, vera leccornia con tanto di brevetto, prodotta dalla Pasticceria Cioccolateria Chocolat, 320 grammi di puro piacere per le papille gustative raccolti in un tortino a base di cioccolato al latte, gianduia, nocciole del Piemonte IGP tostate e caramellate che, nella forma, richiama il tipico formaggio d’alpeggio.

Durante l’inverno la Thuile si anima con appuntamenti ed eventi che scandiscono la stagione.

Per rimanere aggiornati consultare  il sito https://wwwww.lathui.it/it/ eventi

Mara      Martellotta

Parola d’ordine: innovare

Innovare, nelle varie declinazioni (innovazione, innovabile, ecc.) sembra essere diventata la parola d’ordine odierna.

Il progresso, unito al tentativo di uscire dall’immobilismo e da una delle tante crisi, unito a tecnologie che ci invogliano quasi a cambiare per forza le cose, sembrano essere diventati l’undicesimo comandamento: ricordati di innovare.

Ad una prima analisi, neppure tanto superficiale, l’innovazione sembrerebbe la soluzione a molti problemi; nuove fonti energetiche in sostituzione di quelle in esaurimento o di quelle dannose per l’ambiente, nuove tecnologie per risparmiare sulle risorse umane o per migliorare le indagini mediche e così via.

Spesso, però, l’innovazione diventa la cifra stilistica di quanti vogliono lasciare un segno del loro passaggio in politica, nell’imprenditoria o in qualsiasi altro ambito senza aver intenzione di migliorare realmente l’oggetto del loro intervento.

Perciò innovare, cambiare con qualcosa di più recente o più moderno, diventa spesso solo un modo di far notare il proprio operato, anche se questo significhi soltanto dispendio economico e, talvolta, scoprire che era meglio il pregresso.

Ne è un esempio la continua innovazione nei sistemi operativi, volti ufficialmente a migliorarne l’utilizzo dei PC salvo obbligare al cambio dell’hardware, a dover spesso sostituire molti applicativi con l’inevitabile difficoltà iniziale di dover imparare le novità ed un esborso non di poco conto.

O, ancora, il settore automobilistico: inutile sostenere l’esame di guida su un veicolo di un certo tipo se poi, magari a distanza di vent’anni, sei obbligato a guidare su veicoli con motore elettrico, con cambio sequenziale, con tutta l’elettronica possibile, senza le caratteristiche che hai studiato ma, ed è peggio, con quelle che non hai studiato.

Con la quantità di notizie da cui siamo quotidianamente investiti, non abbiamo materialmente il tempo per discernere quelle vantaggiose per noi, quelle con un fondamento di attendibilità da quelle create ad arte per occupare le colonne dei giornali e le tasche dei produttori.

Come ho avuto modo di dire in molte altre occasioni, se smettiamo di usare il cervello prendendo per buona ogni innovazione, ogni scelta effettuata da altri per nostro conto perdiamo la capacità di analizzare cosa sia realmente utile per noi e cosa non lo sia o, addirittura, possa risultare dannoso.

Un telefono predisposto per il 5G acquistato tre anni fa, in previsione che il 5G ci cambierà la vita, è un acquisto inutile perché quando il 5G sarà funzionante il nostro telefono sarà alla frutta e dovremo comprarne un altro; comprare ora un ‘auto elettrica, in previsione del divieto di motori endotermici (poi rimandato) fra 10 anni è una scelta insensata, stante che nessuno vuole ritirare le auto elettriche usate; se poi acquistiamo auto elettriche per non inquinare, abbiamo mai pensato che più auto elettriche ci saranno in circolazione più le nostre centrali elettriche (a gasolio) inquineranno?

Con tutto il tempo che spendiamo in cose inutili (dal web ai messaggi, dalle news a trasmissioni spazzatura) possibile che non ci restino cinque minuti al giorno per formarci un’idea nostra, personale?

Sergio Motta

Costadoro presenta expresso: il gusto di non fermarsi mai

La torrefazione torinese continua a portare la cultura dell’espresso oltre la tazzina, senza rinunciare alla propria identità. Alle fiere di settore, Marca Bologna e SIGEP presentano expresso, il nuovo cioccolatino ripieno di caffè 100% arabica. Costadoro amplia il proprio di gusto e competenza con expresso, il nuovo oroditto che reinterpreta l’espresso in una veste ricercata e gourmet: un cioccolatino ripieno di caffè pensato per raccontare l’essenza più autentica del marchio e la sua visione contemporanea del caffè. Al centro di expresso vi è il caffè, protagonista assoluto, una miscela 100% arabica selezionata con cura e capace di esprimere equilibrio e rotondità. Una scelta che riflette l’identità di Costadoro con attenzione alla qualità e il rispetto alla materia prima e costante ricerca a dell’eccellenza. Con un gusto al cioccolato fondente, la novità conserva le caratteristiche dell’Espresso fino a diventare un’esperienza di gusto sorprendente e raffinata. Il nuovo prodotto sarà presentata ufficialmente in occasione di Marca Bologna, la principale manifestazione italiana dedicata alla Distribuzione Moderna Organizzata, in programma il 14 e 15 gennaio a Bologna e di SIGEP, la fiera internazionale di riferimento per il settore del gelato, della pasticceria, del cioccolato, del caffè, della panificazione e della pizza, che si terrà dal 16 al 20 gennaio presso la fiera di Rimini, e che anticipa le tendenze Future del Food Service artigianale. A seguito del lancio, expresso potrà essere acquistato online e nei centri Costadoro. La presentazione di expresso rappresenta un progetto più ampio: sono infatti previste estensioni di gamma pensate per arricchire ulteriormente l’esperienza di vivere l’espresso, secondo Costadoro. Con questa novità viene dimostrata la capacità di interpretare il presente restando fedele ai valori che la contraddistinguono. La centralità del caffè, la qualità senza compromessi e la visione.

Mara Martellotta

 “Oro, Incenso e Mirra. Presepi nel Monferrato” chiude con successo

La manifestazione diffusa dei Presepi nel Monferrato ha coinvolto i comuni di Aramengo, Castagnole delle Lanze, Castagnole Monferrato, Castell’Alfero, Cocconato, Frinco, Monale e San Damiano tra presepi d’autore, eventi culturali e tradizioni popolari.
Si chiude con un  bilancio positivo la decima edizione di “Oro, Incenso e Mirra- Presepi nel Monferrato”, la rassegna diffusa  iniziata lo scorso  7 dicembre e che ha coinvolto diversi Comuni del territorio, affermandosi come un appuntamento atteso e partecipato.
L’edizione 2025 ha registrato una buona affluenza di visitatori, con presenze costanti durante tutto il periodo di apertura e un interesse significativo da parte dei turisti provenienti anche da fuori regione, attratti dalla proposta culturale e dalla qualità dell’accoglienza dei borghi aderenti.
“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – ha dichiarato Francesco Marengo, presidente dell’Associazione “Oro Incenso Mirra”. Questa manifestazione è prima di tutto un regalo che i paesi fanno a se stessi, un’occasione per valorizzare la propria identità,  fare comunità e riscoprire e dare valore al territorio. Allo stesso tempo l’iniziativa rappresenta uno strumento molto efficace di accoglienza per i visitatori, che trovano nel Monferrato autenticità, bellezza e ospitalità durante il periodo natalizio”.
La decima edizione ha rappresentato non solo un traguardo simbolico, ma anche l’evoluzione di un progetto culturale capace di maturare e consolidarsi nel tempo, favorendo una collaborazione stabile tra i comuni coinvolti e contribuendo alla promozione del territorio attraverso un linguaggio condiviso di tradizione, arte e partecipazione. A Monale il percorso dei presepi resterà aperto per tutto il mese di gennaio; a Cocconato resteranno visitabili fino all’ultimo fine settimana del mese il presepe dei Babacci e la mostra degli artisti locali nella chiesa di Santa Caterina.

L’associazione guarda ora alle prossime edizioni con l’obiettivo di dare continuità al percorso avviato, senza smettere di investire sulla selezione, la qualità delle proposte e sul coinvolgimento delle comunità locali. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e BMA Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, con il patri ocinio della Provincia di Asti, del Consiglio regionale del Piemonte e del Gal Basso Monferrato Astigiano e resa possibile grazie al sostegno della Banca di Asti, del Centro Servizi per il Volontariato Asti Alessandria, della Cantina Sociale di Castagnole Monferrato e di Nis Srl.

Mara Martellotta