LIFESTYLE- Pagina 62

All’Immacolata, letture per bimbe e bimbi

Davanti a suggestivi camini di pietra e antiche stufe accese, una giornata di letture natalizie a “Casa Lajolo” e al “Castello di Miradolo”

Lunedì 8 dicembre

Piossasco/San Secondo di Pinerolo (Torino)

Il progetto è una novità di quest’anno. A organizzarlo sono sempre i responsabili di “Bellezza tra le righe”, la rassegna che ormai da sei anni anima le piemontesi “dimore storiche” attraverso incontri con scrittori e letture pensate ad hoc. In che consiste la novità? Nel dedicare gli incontri prenatalizi delle prossime feste ai “BAMBINI”. Ottima e lodevole idea! Tanti libri per i più piccoli sotto il classico albero vestito ed illuminato a festa. Magari davanti a suggestivi cammini accesi e stufe d’antan che hanno conosciuto, senza perdere in fascino, lo scivolare dei secoli.

Con l’obiettivo di promuovere la lettura sin da piccoli, si apriranno quest’anno per la “Solennità dell’Immacolata”, le porte di due antiche dimore storiche torinesi, “Casa Lajolo” a Piossasco e il “Castello di Miradolo” a San Secondo di Pinerolo, proponendo “letture” e “attività natalizie” per un pomeriggio, rivolto ai bimbi e alle loro famiglie, decisamente diverso dal solito, in cui respirare la bellezza e la storia di queste residenze e perdersi e lasciarsi piacevolmente andare alle molte, intramontabili storie legate al Natale.

Prima tappa, lunedì 8 dicembre (ore 15) a “Casa Lajolo”, affascinante “villa di campagna” di metà Settecento – appartenente alla Famiglia Ambrosio, Conti di Chialamberto – sita in via San Vito 23, a Piossasco (Torino), dove si festeggerà l’arrivo del Natale davanti alla stufa a legna, leggendo e raccontando fiabe natalizie. Il tutto a cura dell’associazione “Compagne di banco”, attiva con “progetti” e “azioni culturali” di comunità legate al libro e alla scrittura, che proporrà una lettura condivisa di storie e riflessioni sul Natale da cui trarre ispirazione per scrivere bigliettini e costruire “ghirlande di parole” a tema natalizio; parole scelte proprio dalle storie lette e simbolicamente “salvate” per vivere al meglio e in serenità le Feste. Il pomeriggio (adatto a bambini dai 4 anni in avanti) prevede una sostanziosa merenda con cioccolata calda e biscotti per tutti e, in omaggio, un “libro a sorpresa” in arrivo dalla “Biblioteca condivisa e diffusa”, progetto di recupero libri dismessi che l’associazione cura e coordina a Torino. Costo: 5 euro bambini8 euro adulti, su prenotazione dal sito https://www.casalajolo.it/prenota/ .

Seconda opzione, alle 15,30, al “Castello di Miradolo” (neogotica dimora storica risalente al XV secolo, appartenuta al Casato dei “Conti Cacherano di Bricherasio” e dal 2008 sede della “Fondazione Cosso”) dove l’appuntamento è con “Letture davanti al camino della Contessa. Aspettando il Natale”. Nella più antica ala del Castello, davanti al grande camino in pietra, si leggono insieme “parole e storie di Natale” (età: 2 – 5 anni), costo 5 euro bambini più 10 euro accompagnatori, comprensivo di ingresso e attività.  In parallelo, sempre alle 15,30“Tracce d’inverno: illustrare il Natale” (attività pensata per i ragazzi e gli adulti) volta ad esplorare tecniche base di “illustrazione”, per dare vita a piccole storie disegnate a tema natalizio, da racchiudere in cartoline di Natale d’autore. “Non serve – dicono gli organizzatori – essere illustratori esperti: bastano la voglia di mettersi in gioco, un pizzico d’immaginazione e il desiderio di regalarsi un tempo creativo tutto per sé”Costo 20 euro a persona, comprensivo di ingresso e attività. Dalle 16,30, la “Merenda di Natale al Castello” (bimbi 5 euroadulti 11 euro).

Prenotazioni attività: tel. 0121/502761 o prenotazioni@fondazionecosso.it

g.m.

Nelle foto: “Casa Lajolo”, camino acceso e “Castello di Miradolo”

Magico Natale a Mondojuve

Il Natale si accende con un safari luminoso di 9 animali della savana, e un albero RGB di 6 metri, per un’esperienza immersiva

A Mondojuve Shopping Village il Natale 2025 si veste di magia e di avventura. Con il concept “Wild Christmas” il centro inaugura un allestimento scenografico completamente nuovo, un percorso luminoso composta da 9 animali della savana, progettato per trasformare gli spazi dello Shopping Village in una esperienza visiva coinvolgente e sorprendente, pensata per visitatori di tutte le età. Il safari natalizio prende vita grazie a migliaia di luci LED che modellano le silhouette di zebra, Leone, giraffa, fenicottero, ippopotamo, rinoceronte, elefante dromedario e tigre. Le installazioni, ispirate alle icone della fauna africana, regalano atmosfere calde e suggestive, offrendo un’occasione per vivere un Natale di meraviglia ed emozione. A rendere il percorso ancora più interattivo, ogni animale è accompagnato da un totem con qrcode, grazie al quale i visitatori possono scoprire curiosità e informazioni sulla specie rappresentata: un modo semplice e divertente per unire intrattenimento a contenuti educativi. A completare l’allestimento, nei pressi dell’ingresso principale, svetta un albero di Natale alto 6 metri, illuminato da led RGB,  capace di creare giochi di luce e contenuti personalizzati che renderanno la visita ancora più spettacolare. Mondojuve Shopping Village invita tutti a vivere la gioia del Natale in un luogo ricco di emozioni e atmosfere indimenticabili.

Mara Martellotta

Vèstiti. La psicologia dietro l’abbigliamento

Il libro di Daniela Prandi dedicato allo stile, alla personalità e all’autostima

I vestiti parlano. Raccontano di noi, della nostra personalità, dei nostri stati d’animo. Ogni giorno davanti ad un armadio decidiamo come presentarci al mondo, ma non è una semplice scelta, si entra, infatti, in una sfera che coinvolge diversi temi oggetto di ricerca e approfondimento nell’ambito umano. La psicologia dell’abbigliamento, nella fattispecie, è la disciplina che esplora il legame tra ciò che indossiamo e come ci sentiamo, ci percepiamo e veniamo identificati dagli altri.

Ce ne parla nel suo libro, Vèstiti. La psicologia dietro l’abbigliamento, molto interessante e concreto, Daniela Prandi che ha fatto della sua passione per la psicologia e per gli abiti un percorso lavorativo combinato, che mira a far lavorare in modo sinergico il dentro e il fuori, l’identità e l’immagine. Questo volume, organizzato tra teoria e pratica, vuole essere uno stimolo a vestirsi con la consapevolezza dei messaggi e dei poteri che l’abbigliamento possiede, ma anche una raccolta di riflessioni utili a conoscere e riconoscere la propria personalità.

La Prandi racconta “prima di avviare questa attività lavoravo nell’orientamento professionale e nella formazione e dopo 20 anni ho deciso di passare dai file ai fili, dai monitor agli specchi. Questo passaggio è avvenuto gradualmente inserendo il tema della vestemica all’interno di diversi corsi e attraverso la creazione di un progetto, portato avanti con Sabina Rosso, che si chiamava Habitus da leader, il cui focus era quello di vestire la propria leadership. In quel periodo, inoltre, mi occupavo anche di coaching e collaboravo con uno studio dove potevo coordinare le mie attività; desideravo, tuttavia, un posto tutto mio e quindi mi sono detta perché’ non aprire un negozio? Una soluzione dove prodotto e servizio si fondono per lavorare sullo stile? È nato così PersonAtelier la cui vision è quella di poter vedere più persone sempre piu’ soddisfatte ed orgogliose di chi sono e come sono, dentro e fuori”.

Vèstiti è il prodotto, tradotto in un manuale, di anni dedicati alla consulenza di stile, alla offerta di vestiti ed accessori, di gesti dedicati al potenziamento dell’autostima. Nello scritto troviamo i significati terminologici di moda e abbigliamento in relazione alla psicologia, ci si pone quesiti e si restituiscono le relative risposte sul linguaggio degli abiti, sull’identità, l’immagine e lo stile.

Il libro di Daniela Prandi, dunque, non è semplicemente un libro sulla moda, sugli outfit giusti o di tendenza è uno stimolo alla conoscenza di sé attraverso ciò che vestiamo e indossiamo, perché gli abiti e gli accessori sono la nostra seconda pelle, l’estensione del nostro se’, una maniera di comunicare a chi ci circonda la nostra identita’.

www.personatelier.com

Maria La Barbera

Il potere della gratitudine nelle relazioni affettive / 1

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Parte prima

Buona domenica ai lettori de Il Torinese! Ho avuto più volte occasione di sottolineare su questa Pagina quanto sia importante per il nostro benessere provare gratitudine. Nei confronti della vita, di ciò che siamo e abbiamo, delle opportunità che la nostra esistenza ci offre. Anche all’interno delle relazioni affettive la gratitudine é un elemento fondamentale.

Avere gratitudine per l’esistenza stessa della relazione si rivela un buon elemento per evitare aspettative esagerate dal rapporto affettivo, e per non caricarlo di troppa negatività. Certo, esistono i cosiddetti “rapporti malati” o “tossici”, dai quali occorre avere il coraggio e la forza di allontanarci.

Senza aspettare che essi distruggano il nostro benessere e la nostra autostima. Ma in tutti quei rapporti nei quali esiste invece un buon livello di positività, di piacevolezza e di sana affettività, la gratitudine è una componente essenziale per viverli nel modo migliore e per approcciarci ad essi nel modo più positivo e costruttivo.

Se la gratitudine ha come effetto secondario anche quello di migliorare i nostri rapporti interpersonali in genere, a maggior ragione essa incide molto positivamente sulle nostre relazioni sentimentali, ed è uno dei più grandi regali che noi possiamo offrire, poiché incoraggia la reciprocità e la connessione tra i soggetti.

Per quanto la nostra autostima e la fiducia in noi stessi siano solide, abbiamo tutti piacere, e direi anche bisogno, di essere apprezzati dalle persone con cui ci rapportiamo, e, ancor di più, da coloro con i quali abbiamo relazioni affettive, sia di coppia, che familiari, che amichevoli.

In particolare all’interno della coppia l’esperienza di sentirsi sinceramente (e non utilitaristicamente…) apprezzati e di apprezzare altrettanto il partner è alla base del benessere emotivo e col tempo migliora e rafforza la relazione. Quando siamo grati, ci sentiamo anche più in pace con noi stessi e con la persona amata, contribuendo a creare un ambiente emotivamente stabile.

(Fine della prima parte dell’argomento).

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

A Torino torna la settimana della  ceramica

Si inaugura il 4 dicembre prossimo, con avvio degli appuntamenti da venerdì 5 dicembre, la terza edizione della settimana della ceramica, organizzata da PotteryLab APS, associazione culturale nata nove anni fa a Torino, nel cuore di San Salvario.

Quest’anno la manifestazione propone un articolato programma di workshop condotti da ceramisti di rilievo internazionale,  dalle sessioni di tornio per principianti e avanzati con Giacomo Scapin, alle tecniche di marmorizzazione dell’argilla di Monica Poggi, fino ai laboratori artistici di decalcomania e collage su ceramica guidati da Madeleine Frochaux.

La settimana si conclude con la decorazione su maiolica insieme a Etzi Maria José, per un viaggio che unisce tradizione, sperimentazione  e creatività condivisa.

La settimana della Ceramica è stata resa possibile grazie alla campagna lanciata in primavera sulla piattaforma di crowfunding EPPELA, in collaborazione con la Fondazione CRT.

Tutte le attività si svolgeranno presso le sedi del Pottery Lab a Torino, in via San Pio V 15 e in via San Pio V 13  angolo via Principe Tommaso.

Pottery Lab APS nasce dall’incontro di cinque donne che nella ceramica hanno trovato una nuova strada professionale e un terreno di espressione condivisa. Il laboratorio, oggi articolato in due sedi, rappresenta uno spazio dinamico in cui si tengono corsi di tornio, modellazione manuale, kintsugi, decorazione della ceramica, oltre ad attività pensate per gruppi, feste di compleanno, addii al nubilato e team building.

La realtà contribuisce alla vita del quartiere con collaborazioni con locali di San  Salvario in occasione degli AperiPottery e con progetti mirati a valorizzare i benefici psicofisici della lavorazione dell’argilla, che sono riconosciuti, essendo un’attività manuale, capace di coinvolgere anche la sfera cognitiva.

PotteryLab collabora con associazioni e strutture  che lavorano con persone con disabilità  e ha attivato progetti didattici anche all’interno dell’ Istituto Ferrante Aporti.

Per iscrizioni potterylab16@gmail.comwww.potterylab16.com

Mara Martellotta

Mercatini, la Granda in festa per Natale

Il territorio cuneese si prepara a vivere il Natale 2025 con un calendario ricco di appuntamenti, tra borghi che si vestono di luci, mercatini diffusi, iniziative culturali e tradizioni che si rinnovano anno dopo anno. Le diverse realtà coinvolte propongono format originali, capaci di unire artigianato locale, enogastronomia, cultura territoriale e atmosfere di festa, offrendo ai visitatori esperienze immersive e partecipate.

Cuneo, l’iniziativa Made in Cuneo segna l’avvio del periodo natalizio fin dalla fine di novembre 2025 negli spazi culturali cittadini. L’appuntamento si ripete poi nei sabati 6, 13 e 20 dicembre 2025, con espositori, artigiani, aziende del territorio e proposte creative aperte al pubblico lungo via Roma. Parallelamente, il Cuneo Christmas Village accende il centro storico dal 5 al 24 dicembre 2025, trasformando la città in un percorso natalizio diffuso con casette in legno, scenografie luminose, laboratori, musica e momenti dedicati alle famiglie.

Tra le valli, Dronero conferma il tradizionale mercatino nel centro storico per domenica 7 dicembre 2025, mentre l’atmosfera di Natale si diffonde anche nella frazione Monastero con Natale InChiostro, fissato per domenica 23 novembre 2025: due appuntamenti complementari, capaci di attrarre residenti e visitatori alla ricerca di prodotti artigianali e sapori locali.

Nel cuore della Valle Stura, Demonte ospiterà i suoi mercatini natalizi al Parco Borelli domenica 14 dicembre 2025, dalle 9.00 alle 17.00: una giornata dedicata alle famiglie, con stand di creatività locale, degustazioni e ambientazioni suggestive che richiamano la tradizione alpina. Nella stessa data, Busca propone il suo mercato natalizio nel centro cittadino, creando un doppio polo di attrazione in provincia e contribuendo a una rete di eventi che valorizza la vita pubblica e il tessuto economico legato all’artigianato.

Molto attesa anche l’iniziativa “Babbo Natale Bovesano”, tra i momenti più amati del territorio: tre giornate—7, 8 e 14 dicembre 2025—dedicate ai bambini e alle famiglie, con animazioni, villaggio tematico, giochi e la tradizionale possibilità di incontrare Babbo Natale nella cornice del centro storico.

Iniziative natalizie anche a Prazzo e Chiusa di Pesio. In questa ultima località si tiene a dicembre la rassegna natalizia Nel Paese Incantato.

Si consiglia di consultare il web per eventuali aggiornamenti su orari e date delle manifestazioni

Buongiorno, grazie, scusa. La cortesia sta bene su tutto

L’educazione è come una camicia bianca, non passa mai di moda” diceva Toto’.

Purtroppo questa affermazione del famoso attore, commediografo e poeta napoletano ultimamente non trova molto fondamento perché sembra, invece, che le buone maniere e la cortesia stiano perdendo importanza.

Quando ero piccola ricordo che i miei genitori mi dicevano di salutare, di ringraziare e di dire per favore quando chiedevo qualcosa; era doveroso cedere il passo agli anziani, tenere la porta a chi veniva dopo di te e chiedere scusa in caso di piccoli incidenti, ma soprattutto se ci si comportava male. Cosa sta succedendo alla gentilezza? Perché si stanno perdendo quelle forme di cortesia che rendono la nostra quotidianità  più cordiale e civile? Senza dover ricorrere alle regole del Galateo che, seppur aggiornate alle nuove consuetudini, non sono sempre e comprensibilmente applicabili, sarebbe invece importante utilizzare alcuni comportamenti essenziali per facilitare le relazioni non solo tra persone reciprocamente note, ma anche nei confronti di sconosciuti che non incontreremo mai più.

Un “buongiorno” (possibilmente con un sorriso) è necessario se si incontra qualcuno di nostra conoscenza, quando si entra in un negozio, in un bar o prima di chiedere un’ informazione per la strada; un “grazie” è d’obbligo quando si riceve qualcosa, se qualcuno ci aiuta o se una persona ci dedica del tempo; un bel “per favore” è indispensabile prima di chiedere qualsiasi cosa anche se, in apparenza, non ce n’è bisogno; infine la più difficile, domandare  “scusa”, un’ espressione di  dispiacere in seguito ad una mancanza,  una specie in via di estinzione, difficilissima da pronunciare e persino da contemplare.

Se poi vogliamo andare oltre l’argomento “buone maniere”, di cui attualmente ci si sorprende come di fronte ad una apparizione, è utile sapere che un saluto, anche solo con un cenno del capo se proprio ci sentiamo timidi, un segno di gratitudine e porgere le proprie scuse  sono motivo di benessere e ci mettono in contatto con il lato migliore del nostro io. Uno studio della International Journal of Psychophysiology afferma, infatti, che essere gentili supporta l’autostima, aiuta il sistema cardiovascolare, diminuisce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e aiuta la produzione di endorfine (i neurotrasmettitori che alleviano il dolore e lo stress).

Se i nostri gesti di gentilezza, poi, non dovessero trovare una risposta secondo le nostre aspettative, non molliamo la nostra battaglia per la civiltà, perseveriamo, proviamo a creare un circolo virtuoso e ad andare in controtendenza a queste inclinazioni di ultima generazione che ci vogliono troppo avari di cordialità e attenzioni.

Vestitevi di educazione e gentilezza. Sarete sempre eleganti”.

MARIA LA BARBERA

Venaria Reale, “Immaginaria”:  “La vera bellezza”

“Immaginaria”, il progetto della Città di Venaria Reale, che trova la sua migliore espressione nel periodo natalizio, trasforma la città in un percorso di atmosfere, solidarietà e meraviglia, e torna dal 6 dicembre prossimo al 6 gennaio 2026, con la sua quinta edizione. Si tratta di un calendario che animerà la città per un intero mese tra luci, video mapping, musica, negozi aperti, tradizione, arte pubblica partecipata, mercatini nel borgo antico, sera di Natale alla Reggia di Venaria, mostre fotografiche e coinvolgimento della comunità. La programmazione si aprirà sabato 6 dicembre con gli “Elfi ricicloni”, che alle 16.30, nella sala espositiva G. Vanzi di via Mensa 34, accoglieranno i visitatori nel loro laboratorio del Polo Nord, per incontrare Babbo Natale e dare avvio alle Festività, a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Altessano di Venaria Reale. Alle 17.30, Babbo Natale e gli Elfi ricicloni, con i bambini, sfileranno nel centro storico, percorrendo via Mensa fino a piazza Annunziata, in un corteo di musiche, luci e sorrisi. Qui, a partire dalle ore 18, è prevista l’inaugurazione ufficiale a cui prenderanno parte il Sindaco Fabio Giulivi insieme all’Assessore Marta Barbara Santolin, per la Cultura, e Monica Federico per il Commercio, Turismo ed Eventi. Accanto a loro, Consiglieri e Assessori Comunali. In rappresentanza del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Chiara Teolato. Fondazione Via Maestra parteciperà con il Presidente Tommaso Servetto e il direttore Mirco Repetto. Inoltre vi saranno i partner del progetto “Cittadini e turisti”. In programma un concerto del Sunshine Gospel Choir e l’accensione delle luminarie natalizie e delle proiezioni artistiche in piazza della Repubblica e in piazza Annunziata, a cura del lighting designer Gaspare Di Caro. La sonorizzazione e il video mapping è stata curata dal Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Venaria Reale, diretto dal Maestro Rafael M.Garrigòs Garcia che, per l’occasione, ha realizzato una composizione dedicata nell’ambito del progetto “Residenze Reali- un territorio da re”, della Città di Torino e finanziato dal Ministero del Turismo.

Il cuore narrativo e la nuova graphic novel “La vera bellezza”. Bambini e bambine hanno tracciato il canovaccio della storia dedicata al tema delle differenze e delle unicità, dando vita a una nuova avventura della “Cerva Regina”. L’opera, illustrata e sceneggiata da Giorgia Zanin, giovane artista torinese classe 2000, appassionata di musica, cieli stellati e narrazione gentili, sarà distribuita a fronte di donazioni destinate alla Fondazione Oz, a sostegno del progetto “Quotidianità che cura”, rivolto ai bambini e ragazzi e alle loro famiglie. Per la raccolta fondi saranno messi a disposizione tre bigliettini con illustrazioni ispirate al fumetto, confezionati insieme, e la graphic novel “La vera bellezza”. La distribuzione avverrà alla biblioteca civica Tancredi Milone, di via Verdi 18, alla Pro Loco di Altessano, in via Mensa 34, alla libreria Venaria, in via Mensa 34/E, al teatro della Concordia, in corso Puccini, presso le sedi comunali di piazza Martiri della Libertà e di via Goito 4, oltre che al visitor center, in via Mensa, piazza Don Alberione. L’offerta minima sarà di 5 euro per la graphic novel e di 3 euro per le cartoline. La partecipazione vocalità del progetto si rafforza grazie alla collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, che attiva una residenza a Venaria Reale con i fotografi Anna Adamo e Alessio Pellicoro, selezionati dal curatore Giangaviano Pazzola. La residenza dà forma a un percorso collettivo di archivi, racconti e materiali che serviranno a costruire e condividere memoria e identità della città. Sotto il portico del visto center sarà così allestita la mostra fotografica “Reali biografie quotidiane”, capaci di offrire ai visitatori un percorso fruibile in ogni momento della giornata. Una seconda sezione sarà ospitata alla biblioteca civica Tancredi Milone. È stato inoltre organizzato uno spettacolo teatrale da Teatro 8, una realtà associativa di promozione sociale, che si distingue per la sua attività di formazione nel campo dello spettacolo e per la produzione di eventi teatrali a scopo sociale. L’Associazione si impegna a superare le barriere delle differenze promuovendo inclusione e integrazione attraverso l’arte teatrale. Lo spettacolo è in data da definirsi. Per gli aggiornamenti relativi all’evento, consultare il sito www.comune.venariareale.to.it.

“Il festival che unisce cultura e arte – ha dichiarato il Sindaco della Città di Venaria Reale Fabio Giulivi – è giunto alla sua quinta edizione. Negli anni l’iniziativa si è arricchita di nuovi eventi prestigiosi, che ne hanno decretato il successo. Il tema scelto per questo Natale è ‘Le nostre unicità fanno la bellezza nel mondo’, un concetto di fondamentale importanza per una comunità che intende coinvolgere le diverse anime che la compongono. Un ricco calendario di appuntamenti investe la città: mercatini, presentazioni di libri, mostre di presepi, musica, luminarie e tanto altro. Immancabile il lavoro dei ragazzi e delle ragazze delle scuole primarie e secondarie che hanno elaborato un nuovo racconto con protagonisti Regina, La Cerva e i suoi Amici. I proventi delle vendite e del merchandising saranno devoluti a Casa Oz della Fondazione Oz, a sostegno del progetto ‘Quotidianità che cura’. Si tratta di un’occasione unica per vivere la magia delle Feste immersi nell’arte, nella cultura e nell’accoglienza, che rendono Venaria Reale una destinazione speciale tutto l’anno.

Gli appuntamenti presentati rappresentano una parte del programma complessivo. Per info aggiornate consultare i siti www.immaginariavenaria.it – www.comune.venariareale.to.it –www.fondazioneviamaestra.org

Mara Martellotta

Intelligenza artificiale

Stamane ho assistito ad una conferenza sull’intelligenza artificiale, tenuta da un informatico con oltre 30 anni di esperienza e particolarmente esperto nei motori di ricerca.

Tutti noi, da anni, siamo abituati ad effettuare ricerche per parole o date o, comunque, dati precisi ed avere in risposta un certo numero di documenti che contengono (o non contengono) i termini ricercati.

L’intelligenza artificiale che, oltre a creare musiche, immagini, video e molto altro, fornisce risposte a domande anche articolate, va oltre il concetto di ricerca: interpreta la domanda, valuta i risultati e fornisce una risposta completa, oserei dire esaustiva.

Se, ad esempio, chiudo all’intelligenza artificiale (basta quella di Google) “che senso ha il detto “giunse in Egitto un faraone che nulla sapeva”?” ottengo in risposta:

Il detto “giunse in Egitto un faraone che nulla sapeva” si riferisce al personaggio biblico di Giuseppe, che interpretò i sogni del faraone e lo avvertì di un imminente periodo di carestia, salvando così l’Egitto e il suo popolo. L’espressione sottolinea l’ironia di un faraone potente che, nonostante la sua autorità, si trovava ignaro del futuro, mentre un saggio straniero (Giuseppe) possedeva la conoscenza necessaria per affrontare la crisi. 

  • Origine: La frase deriva dalla storia biblica contenuta nel Libro della Genesi.

  • Contesto: Giuseppe era uno schiavo ebreo che, grazie alla sua capacità di interpretare i sogni, divenne un consigliere fidato del faraone.

  • Significato: Il detto evidenzia il contrasto tra il potere del faraone e la sua ignoranza, e l’intelligenza e la saggezza di Giuseppe. 

Sono sicuro che il 90% di noi, per difetto, accetterà questa risposta come veritiera, ottenuta da fonte certa e verificata, e non saremo spinti a cercare altrove altre risposte, altre alternative.

E qui iniziano i problemi legati all’AI (o IA se preferite in italiano).

Abituati a cercare risposte attendibili in quanti ne sanno più di noi per esperienza o professione, ci troviamo ora a dare per scontato che quelle risposte siano di sicura attendibilità, come se erogate da un impiegato che pazientemente attende le domande e, con professionalità, risponde in brevissimo tempo.

L’intelligenza artificiale, al contrario, è un qualcosa che si autoalimenta, che attinge ad un repertorio di informazioni costruito nei decenni (da quando il web esiste, almeno) con criteri propri e senza controllo umano.

Il vero problema è di natura sociologica: le persone, a mano a mano che l’AI prenderà piede, smetteranno di cercare la conferma o la confutazione di un testo rinunciando a formarsi un’idea propria, a valutare possibili incongruenze (storiche, logiche, geografiche, ecc) a vantaggio dell’omologazione del pensiero.

VI sono poi anche danni legati alla possibilità di generare immagini e video virtuali, musiche e canzoni (come ho scritto in apertura) il che genererà un calo nell’occupazione di modelle, operatori, fotografi, montatori e tutte le professioni legate a tale mondo. Migliorando la qualità dei prodotti dell’AI sarà sempre più difficile discernere il vero dal virtuale, vanificando l’esperienza che ognuno di noi ha accumulato durante la propria vita e che, in parte, acquisiamo attraverso il nostro DNA.

Sicuramente ci saranno alcuni vantaggi: riduzione dei costi (una modella costa almeno 100 euro per 1 ora, un’immagine AI è gratuita), immediata disponibilità, varietà di scelta e molto altro.

E che dire dei libri scritti dall’IA, dato l’argomento ed alcuni riferimenti? Se però chiedo all’AI di scrivere un libro sull’Islam ma pongo come parametri Gesù, Getsemani, Golgota, Nazareth, ecc. sicuramente otterrò risultati non inerenti; chi se ne accorgerà se l’argomento fosse, invece, meno noto?

Abbiamo scelte, possiamo invertire la rotta? No: non resta che adeguarci attutendo l’impatto e mantenendo la capacità di discernimento.

Sergio Motta