Oggi in Piemonte sono operativi 355 gruppi appartamento con 1.365 posti letto, 21 comunità alloggio con 208 posti letto e 64 comunità protette con 1.263 posti
La Regione vara la riforma dei servizi psichiatrici. Una delibera approvata il 3 giugno su proposta degli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, prevede che dal 1° gennaio 2016 il settore, per cui ora si spendono ogni anno 220 milioni, sarà censito e uniformato e che ora si apra una fase provvisoria che si chiuderà alla fine dell’anno. Oggi in Piemonte sono operativi 355 gruppi appartamento con 1.365 posti letto, 21 comunità alloggio con 208 posti letto e 64 comunità protette con 1.263 posti letto. Ciascun soggetto ha finora gestito in modo autonomo con la propria Asl accreditamento e costi, che sono molto difformi fra di essi. Quando la riforma sarà operativa, i criteri per l’accreditamento, il livello dei servizi e i costi saranno invece uniformi in tutto il Piemonte. Il nuovo quadro configurato dalla delibera prevede tre tipi di strutture residenziali psichiatriche: a carattere intensivo, a carattere estensivo, a carattere socio-riabilitativo. La Regione rimborserà 143 euro al giorno per paziente in quelle del primo tipo, 120 o 110 euro al giorno (a seconda del livello dei servizi offerti) in quelle del secondo, mentre per le strutture del terzo tipo sono previsti tre livelli, con rimborsi pari a 92 euro se l’assistenza è di 24 ore al giorno, 84 euro per 12 ore e 56 euro per fasce orarie più contenute. Dato per queste ultime strutture è prevista una compartecipazione alla spesa dei Comuni e dei gestori dei servizi socio-assistenziali, i termini saranno stabiliti separatamente e diventeranno oggetto di una delibera apposita. Le comunità protette di tipo A e B confluiranno nelle prime due tipologie, i gruppi appartamento e le comunità alloggio nella terza. Per le comunità protette, inoltre, viene rivisto il sistema di classificazione dell’utenza, adeguandolo ai nuovi bisogni mediante un sistema che prevede tre livelli di intensità assistenziale e terapeutico riabilitativa necessari.
Coerentemente, vengono aggiornati i requisiti di accreditamento e le tariffe. Nel caso dei gruppi appartamento, invece, vengono definiti i sistemi autorizzativi e di accreditamento fino ad oggi mancanti e le tariffe.“Un impegno irrinunciabile – commenta Saitta – sia perchè rientra nei programmi operativi imposti dal tavolo ex Massicci, sia perché da troppo tempo in Piemonte non si riusciva a disciplinare l’intera filiera dei servizi residenziali psichiatrici presenti sul territorio, definendone i requisiti autorizzativi e di accreditamento, i criteri di accesso, il regime tariffario e la funzione di vigilanza e controllo. Non pensiamo di risparmiare, ma di spendere meglio i soldi pubblici. Su questo settore c’è una forte attenzione da parte della Conte dei Conti e la Giunta Chiamparino si era impegnata fin dall’insediamento a fare chiarezza e rimettere ordine”.“Questa riforma era necessaria e doverosa – annota Ferrari – Contiene un processo di accompagnamento proprio grazie alla fase transitoria fino a tutto il 2015, soprattutto per consentire ai gruppi di appartamento di accreditarsi continuando a lavorare alle attuali condizioni. Nessuna mannaia quindi, ma nuove regole certe e chiare dal prossimo anno, dopo il necessario confronto con i Comuni e gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali”
In Piemonte, ricordano i due assessori, ci sono più posti letto psichiatrici che nel resto d’Italia. Fare un censimento della situazione sarà utile anche per dimostrare che non si tratta di una anomalia, ma del frutto di una storia e di una sensibilità particolare del territorio.
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Un passaggio anche sulla scadenza del mandato al vertice della Conferenza delle regioni: “Dopo le elezioni, diventa obbligatorio rivedere l’assetto della Conferenza e appena i nuovi presidenti saranno insediati, mi presenterò dimissionario
ALLA SCOPERTA DI VIE E PIAZZE
Nei sei mesi di Expo 2015, sino al 31 ottobre prossimo, è previsto un nutrito programma di eventi collaterali. Soltanto per la musica la scaletta prevede trecento concerti. E gli unici eventi a parlare (o meglio a suonare) canavesano ed eporediese saranno quelli che si tengono il 23 maggio ed il 7 giugno (alle ore 15.30) nella sala del Merlato del castello Sforzesco di Milano. Protagonista è l’Ensemble Canavisium Moyen Age, composta da Daniele Montagner e Paolo Lova che proporrà un concerto per flauti di canna traversi e liuti per la Fondazione Monzino, nell’ambito della rassegna diretta da Andrea Baldel. Il concerto proporrà dunque “Musiche dell’Europa Medievale. Nelle corti principesche e nei monasteri”
Conta 16 piani e misura 75 metri, quinta costruzione più alta della città
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Risorse destinate alla ricerca sul cancro
Tre giorni interamente dedicati all’olfatto, in cui le fragranze vi avvolgeranno in un mix di sensi e vi saranno svelate attraverso la contaminazione di più linguaggi: odori, sapori e parole
diventato un naso”. E che naso… visto che recentemente è stato premiato a Los Angeles con la “Golden Pear” per la fragranza Black Pepper & Sandalwood del brand italiano Acca Kappa. Con entusiasmo contagioso vi guiderà nel magico mondo dei suoi profumi e potrete seguire da vicino la realizzazione di una fragranza.
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