Non voglio dire che George non abbia trovato finalmente il vero amore, se ha fatto un passo così importante sicuramente è innamorato, dico solo che la via facile, la sua solita scala verso le stelle per fuggire via all’orizzonte, questa volta deve riporla
George, dopo aver provato a infilare la scarpetta a un milione di aspiranti
cenerentole, deve aver trovato il mini piedino dei suoi sogni e ha appeso la
scarpetta al chiodo.
Era ora, trovavo avvilente tutto quel turbinio di fidanzate, più che un
playboy mi sembrava un fidanzato fast food, prendi il panino, scartalo,
inghiottilo e butta la carta, e così via in una sequenza infinita. Se sei uomo
fa tanto latin lover di altri tempi: donne che si mettono in coda per essere
le prossime e uomini che ti battono un cinque immaginario e fanno una ola che
neanche Pelè.
Ora, ammesso che biologicamente siamo fatte tutte uguali fino a prova
contraria, il caro vecchio George avrebbe dovuto passare qualche serata a
zuzzerellare col suo vecchio animale da compagnia, il simpaticissimo maiale
Max, anziché pescare continuamente ragazze in fiore e bollarle come un
biglietto del tram. NO?
Il “celo manca” è qualcosa che non ho mai compreso fino in fondo.
Tanto, che tu sia la più bella del mondo e la più intelligente e simpatica o
che tu abbia settantamila miliardi, arriveremo sempre al punto in cui dobbiamo
amalgamarci, scartavetrare di qui e abbondare di là, limare e poi esagerare,
per arrivare a un perfetto equilibrio che non sarà facile ma prima o dopo è
necessario.
Non voglio dire che George non abbia trovato finalmente il vero amore, se ha
fatto un passo così importante sicuramente è innamorato, dico solo che la via
facile, la sua solita scala verso le stelle per fuggire via all’orizzonte,
questa volta deve riporla.
Sì può sempre andare avanti, non si finisce mai, diceva Kerouac.
Ma siamo certi che fuggire dalle storie sia andare avanti e non piuttosto
tornare sempre indietro, al punto di partenza, alla propria profonda e
(bambina) paura?
Resta questa volta, George, ricorda che in mezzo alle spine ci sono le rose,
e in mezzo alle rose le spine: Amal se l’è appuntato sul corpetto.
Federica Billone
“L’eccellenza del vino e il mito napoleonico del vino chiomontino” è il titolo del convegno storico tenutosi presso la Cappella romanica di Santa Caterina. A fare da cornice , un’esposizione delle principali etichette dei produttori valligiani
La Boldrini ha posto l’accento sulla drammatica situazione occupazionale, mentre il sindaco ha colto l’occasione del summit per ricordare al premier Renzi che il dialogo tra città e governo si può realizzare
I prodotti in vendita nello store torinese di Veressenze, in corso Vittorio Emanuele 59, contengono essenze ispirate a profumi di grandi stilisti
Il governatore diversamente renziano dice: “Credo si possa chiedere una razionalizzazione alle attività dei ministeri. Il problema è che le burocrazie ministeriali sono più forti delle Regioni”. A forza di farsi del male da sola, la classe politica regionale si trova in braghe di tela rispetto al neo-centralismo galoppante
Il volume evidenzia l’impegno del Corpo sanitario, fondato dal medico torinese Alessandro Riberi il 4 giugno 1833
E’ una iniziativa del Rotaract Club Torino Ovest e Lilt: venerdì sera si illuminerà per il mese dedicato alla prevenzione
“In Piemonte ci sono soggetti originari dei Paesi colpiti e di fronte alla eventualità che persone si rivolgano ai servizi di emergenza, abbiamo previsto azioni rivolte a migliorare l’accuratezza delle diagnosi tramite una scheda di screening e la disponibilità di consulenze infettivologiche”
Si inizierà il 25 ottobre con Emma Dante che propone Tre favole per un addio, uno spettacolo sul sogno come forma di vita ambientato alla vigilia di Natale ed ispirato a tre favole di Andersen (La piccola fiammiferaia, La sirenetta e Le scarpette rosse)