Per i curiosi, per gli appassionati di esperienze, emozioni e coccole, “La Limonaia” è il posto giusto

La sua esclusività è percepibile già dall’ingresso su strada: un portone di un cortile interno, chiuso, dove l’immaginazione è la parola d’ordine. Varcata la soglia si apre un’oasi di verde (e piante di limoni) che conducono al secondo ingresso dove si puó ammirare la sala curata scrupolosamente nei più piccoli dettagli: dalla disposizione dei tavoli all’arredo degli stessi. La disposizione esterna è molto caratteristica e proietta l’esperienza in un mondo a sè, perchè il dehor è avvolto dagli edifici circostanti ma al tempo stesso raccolto e confortevole.
Il personale in divisa “asian style” è preparato e mette a proprio agio con un servizio impeccabile dal momento dell’arrivo all’ora dell’”arrivederci”. Ogni piatto e scelta dei vini viene spiegato nei giusti toni e tempi. Ottimo per chi mangia con gli occhi e con la mente!
Le scelte tra “tapas”, antipasti, primi, secondi e desserts sono le più fantasiose. È un insieme continuo di particolari dettagli che sanno sorprendere e prelibare il palato, anche se spesso alcune sfumature non vengono assaporate nell’insieme. La creatività e l’accuratezza della presentazione sono un cavallo di battaglia imbattibile. Le sfiziose “tapas” sono quindi un must have tried anche soltanto per guardare, odorare e assaporare la creatività dello chef in prima persona. I piatti principali sono meno artistici e più sostanziosi (menomale!) sempre peró ordinati e precisi. Una melodiosa armonia tra gli ingredienti.
Il vino viene consigliato dal personale a seconda della pietanza, ampia scelta e di qualità. Ad esempio il bianco friulano Tai Doc dei Colli Euganei dalle note forti con un retrogusto mandorlato amalgama una buona scelta di pesce e verdure di stagione.

Ma non è finita qui. Il dessert spettacolare è una sorpresa sequenziale di elementi, non si puó svelare è da provare! Un’esperienza assolutamente consigliata, in modo particolare per coppie e famiglie.
Marta Spadone

Scheda tecnica
-menù 10
-servizio 9
-location 10
-prezzo 7,5

Il nostro viaggio attraverso i mercati di Torino oggi ci conduce oltre il Po, e precisamente alla piazza dietro la Gran Madre, ove ogni terza domenica del mese si svolge uno tra i più caratteristici mercatini Vintage della città, ideato nel 2001 dai fondatori dell’ Associazione “Effetto Vintage” per promuovere e sviluppare questo particolare ed affascinante settore.
Fede, rappresentata sempre da una donna che innalza in una mano un calice e poggia l’altra sulla Bibbia, accanto ad un angelo. Dal 1932 sotto la chiesa vi è l’ossario dei caduti nella prima guerra mondiale, oggi visitabile.
E se volete fare una pausa gastronomica tra una bancarella e l’altra, merita senz’altro una menzione speciale il ristorante vegano e crudista di Eduardo Ferrante, simpaticissimo Executive Chef de “L’Orto già Salsamentario” , sito in via Monferrato 14/a (per info:

