Il sito web propone, oltre all’elenco delle attività dell’Accademia, i video di Youtube legati agli spettacoli e il collegamento con la web tv della scuola
“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”, è la scritta che più colpisce non appena ci si collega al sito dell’ Accademia dello Spettacolo. Una grafica decisa, un fondale scuro che fa risaltare i caratteri e le immagini.
L’Accademia torinese, che ha sede in via Luserna di Rorà 16 è un associazione culturale senza fine di lucro che, si legge sul web “persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori istruzione, formazione e beneficenza, a favore di giovani svantaggiati in ragione di condizioni economiche, sociali o familiari, psichiche o fisiche. In particolare, essa svolge la propria attività a favore delle giovani generazioni per l’accoglienza, il sostegno morale, la formazione culturale e la valorizzazione delle doti e delle vocazioni artistiche dei singoli, come strumenti di un progetto educativo unitario idoneo al superamento del disagio giovanile”
Il sito web propone, oltre all’elenco delle attività dell’Accademia, i video di Youtube legati agli spettacoli più famosi e il collegamento con la web tv della scuola. Un modo accattivante per invitare i giovani ad avvicinarsi al mondo dello spettacolo e del teatro.
www.accademiadellospettacolo.it


“Colpisce dolorosamente il modo in cui viene usato il corpo di una donna, proprio quando cresce un’attenzione più diffusa e consapevole alle strumentalizzazioni e alle violenze che sulle donne si commettono”
Il nuovo ambulatorio ginecologico avviato presso il Poliambulatorio Valdese in via Silvio Pellico n. 28 a Torino con l’obbiettivo di garantire l’accesso alle prestazioni sanitarie ginecologiche anche alle donne con disabilità motoria grave
Occorre rivedere al più presto le regole generali con cui si fa tutela del territorio, perché tra pochi mesi celebreremo il triste ventennale dell’alluvione del 1994: un evento che ha messo in ginocchio il nostro territorio che si è rialzato più forte e preparato di prima
Presentata in Commissione Cultura a Palazzo Civico la decima edizione della manifestazione

Torino nel 2014 è una città rinomata nel panorama artistico nazionale e sempre più coinvolta in quello internazionale. Non che sia una fama recente, anzi, è risaputo che in quanto culla e biberon dell’Arte povera prima e di grandi magnati dell’arte moderna e contemporanea in seguito, ha ingranato nel tempo una marcia in più, soprattutto nel circuito dell’arte contemporanea. Basti pensare ai fiori all’occhiello della città, a cominciare da eventi come Artissima, dalle grandi istituzioni come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il Castello di Rivoli, dai progetti curati nel tempo come le Luci d’artista, solo per citarne alcuni. E continua a crescere attraverso una vasta rete di professionisti dell’arte – probabilmente meno nota al grande pubblico, ma molto stimata dagli addetti ai lavori – che opera sotto forma di giovani artisti e gallerie d’arte, laboratori, residenze d’artista e realtà emergenti per la promozione della cultura nella nostra Torino.
Quindi, se lavorassimo sulla coscienza culturale della città, che è un bacino di idee, progresso e sviluppo paragonabile all’innovazione tecnologica, frutto a sua volta della spinta generata dalla ricerca, forse potremmo attivare l’economia del nostro territorio proprio attraverso la sua associazione a tutto ciò che è cultura in Italia. Le basi per un approccio di questo tipo sono da generarsi sul presupposto di una risposta da parte degli abitanti del “distretto”, che tuttavia è incoraggiante. Prendendo in esame i dati relativi l’abbonamento Torino Musei si evince come nel 2013 la tessera che permette l’ingresso a circa 200 musei che fanno parte del circuito sia stata acquistata ed utilizzata da quasi 90.000 abbonati, con un incremento del 3% rispetto al 2012 e del 45% rispetto al 2010, per un totale di quasi 640.000 visite effettuate nel corso dell’anno. La via è stata tracciata nella storia dalle eccellenze della nostra città, indicata da professionisti e ampliata dall’entusiasmo dai consumatori, amanti delle arti e del teatro, della danza e della musica, del design e dell’artigiano. Ora non resta che percorrerla.